{"id":367710,"date":"2026-02-24T03:53:09","date_gmt":"2026-02-24T03:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/367710\/"},"modified":"2026-02-24T03:53:09","modified_gmt":"2026-02-24T03:53:09","slug":"macron-provoca-per-nascondere-i-guai-economici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/367710\/","title":{"rendered":"Macron provoca per nascondere i guai economici"},"content":{"rendered":"<p>La retorica del nemico straniero con cui polemizzare,\u00a0se non combattere con ogni mezzo inclusa la guerra, \u00e8 una strategia cui ricorrono da sempre tutti i leader; soprattutto se in difficolt\u00e0 in patria. Il Re S\u00f2la Macron non fa eccezione. Deve convincere i francesi a radunarsi intorno alla bandiera. Cio\u00e8 lui. Giorgia Meloni con commozione ricorda la morte dell\u2019attivista francese Quentin Deranque linciato vigliaccamente da un gruppo di militanti di estrema sinistra. Macron risponde con una polemica a dir poco miserabile vagheggiando di ingerenze esterne italiane.<\/p>\n<p>Poi scrive a Trump perch\u00e9 rimuova il divieto di ingresso negli Usa all\u2019ex commissario francese Breton e ad un altro magistrato transalpino. Stavolta misura i toni, memore della figuraccia mondiale rimediata ad uno degli ultimi incontri del G7 abbandonati anzi tempo da Trump. Erano le ore che precedevano l\u2019attacco ai bunker nucleari di Teheran.<\/p>\n<p>Macron tromboneggiava more solito che Trump se ne era andato per finalizzare le ultime trattative con il regime iraniano. The Donald brutalmente rispose che si facesse i fatti i suoi perch\u00e9 non aveva la pi\u00f9 pallida idea di quale fosse l\u2019agenda della Casa Bianca. La debolezza di Macron \u00e8 in realt\u00e0 la debolezza della Francia soprattutto sotto il profilo economico. Il noto giornalista economico francese Fran\u00e7ois Lenglet non si d\u00e0 pace in diretta tv e in prima serata per il fatto che l\u2019Italia abbia superato la Francia quanto a Pil pro-capite. Come cade dal pero l\u2019esperto. Dal 2019 ad oggi il Pil reale francese \u00e8 aumentato complessivamente del 4% contro il quasi 0% della Germania. Ma l\u2019Italia fa oltre il 6%. La strutturale debolezza dell\u2019economia francese \u00e8 legata al debito. Nel 2019 il debito pubblico italiano superava quello francese di circa 36 punti di Pil.<\/p>\n<p>Dopo cinque anni il divario \u00e8 crollato a 22. Ma non esiste solo il debito pubblico. Le famiglie francesi hanno un debito pari al 60% del Pil contro il 36% di quelle italiane. Le imprese raggiungono il 91% contro il nostro 56%. Il debito privato complessivo francese, molto pi\u00f9 importante di quello pubblico- perch\u00e9 le crisi economiche nascono dal primo per poi scatenarsi sul secondo &#8211; \u00e8 quindi pari al 151% contro il nostro 92%. Ancora pi\u00f9 preoccupante il debito estero, che fra gli epicentri di instabilit\u00e0 se la gioca col debito privato quanto a capacit\u00e0 di innesco di una crisi economica. La Francia ha un debito con l\u2019estero pari al 24% del Pil. L\u2019Italia ha un credito del 15%.<\/p>\n<p>La debolezza dei conti con l\u2019estero \u00e8 dovuta principalmente all\u2019accumulo degli squilibri della bilancia dei pagamenti. Mentre l\u2019Italia ha accumulato dal 2012 ad oggi un surplus complessivo pari ad oltre 420 miliardi di dollari, la Francia ha registrato un deficit complessivo di 230 miliardi. E quando devi riequilibrare la bilancia commerciale dovuto all\u2019eccesso di import rispetto all\u2019export devi necessariamente svalutare la tua moneta. Gli Stati Uniti lo stanno facendo. Per la Francia questa opzione \u00e8 tecnicamente inaccessibile non avendo pi\u00f9 una sua moneta. Le rimane una seconda dolorosissima opzione che \u00e8 quella della svalutazione interna. Attuata dall\u2019Italia dopo la caduta di Berlusconi nel 2011. Ovvero sia massacrare l\u2019economia a suon di tasse e tagli alla spesa sociale pur di ridurre la domanda interna e di qui le importazioni. E cos\u00ec riequilibrando la bilancia commerciale. Questa operazione \u00e8 per\u00f2 politicamente impossibile.<\/p>\n<p>Infatti i governi francesi hanno un\u2019aspettativa di vita paragonabile a quella di un gatto sul raccordo anulare. Ci\u00f2 che tiene ancora in piedi la Francia sono i suoi 56 reattori nucleari grazie ai quali produce oltre 390 miliardi di kilowattora all\u2019anno; quasi il 70% del totale. Questa fortunata scelta, abbracciata con convinzione negli anni Settanta, oggi di fatto consente ai francesi di avere un costo all\u2019ingrosso dell\u2019energia pari ad 11 euro per MWh contro gli 80 dell\u2019Italia. Un divario spaventoso che Davide Tabarelli, fondatore e presidente di Nomisma Energia, non manca mai di sottolineare. L\u2019Italia importa un sacco di corrente elettrica dalla Francia. \u00c8 come se tre reattori francesi con dentro mille persone lavorassero esclusivamente per noi.<\/p>\n<p>Ciononostante, il valore aggiunto della nostra industria arriva- secondo la Banca mondiale &#8211; a 400 miliardi di dollari contro i 300 della Francia. In pratica \u00e8 come se corressimo i 100 metri contro Parigi ma con gli scarponi da sci indosso. E nonostante tutto li battiamo sempre. Ma di che si meraviglia Lenglet?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La retorica del nemico straniero con cui polemizzare,\u00a0se non combattere con ogni mezzo inclusa la guerra, \u00e8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":367711,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,12658,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-367710","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-emmanuel-macron","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116123586149781734","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/367710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=367710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/367710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/367711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=367710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=367710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=367710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}