{"id":367767,"date":"2026-02-24T05:16:12","date_gmt":"2026-02-24T05:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/367767\/"},"modified":"2026-02-24T05:16:12","modified_gmt":"2026-02-24T05:16:12","slug":"litalia-e-la-nato-si-blindano-lungo-i-confini-del-fianco-est","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/367767\/","title":{"rendered":"l\u2019Italia e la Nato si blindano lungo i confini del fianco Est"},"content":{"rendered":"<p>Al tramonto gli elicotteri americani sparano ancora. Una raffica dietro l\u2019altra, fino alle undici di notte. <strong>L\u2019eco delle esplosioni arriva lontano, ben oltre quei cento chilometri che separano la pi\u00f9 grande base militare della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bulgaria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bulgaria<\/a> dalle rive del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mar-nero\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mar Nero<\/a><\/strong>. La costa \u00e8 l\u00ec e oltre si ripete anche oggi il solito viavai di quei finti pescherecci che nascondono le spie di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mosca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mosca<\/a>, dove incrociano mercantili che trasportano armi e soldati senza uniforme. <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/odessa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Odessa<\/a> \u00e8 sul versante opposto del litorale<\/strong>. Le esplosioni delle esercitazioni arrivano lontano, fin dove si spingono le orecchie sempre attente del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/cremlino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cremlino<\/a>. <strong>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a> la chiama deterrenza, ma qui le truppe si preparano a combattere<\/strong>. E non \u00e8 uno scenario che i generali si sentono di escludere. Quattro anni dopo l\u2019attacco all\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a> l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/europa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Europa<\/a> ha ancora paura. Si \u00e8 blindata s\u00ec, ma la minaccia non \u00e8 solo militare. Le trattative diplomatiche non rassicurano i comandanti, che ogni giorno studiano la reazione allo scenario peggiore. \u00abAbbiamo creato una linea di controllo in tutto il fianco est e in questo l\u2019Italia svolge un ruolo di primo piano, di riferimento \u2013 sottolinea il colonnello Matteo Epifani, che non solo \u00e8 il comandante dei <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bersaglieri\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bersaglieri<\/a> ma di tutto il contingente internazionale \u2013 Oltre alla Bulgaria infatti i nostri militari sono pronti anche in Lettonia, con un assetto un po\u2019pi\u00f9 piccolo, in Ungheria ed Estonia. La Nato ha riposizionato tutte le sue unit\u00e0 su questo confine e riesce a svolgere un ruolo credibile che pu\u00f2 scoraggiare le minacce. Tra l\u2019altro la presenza pu\u00f2 essere ulteriormente rafforzata in tempi brevi\u00bb.<\/p>\n<p>Il rischio scontro <\/p>\n<p><strong>I carri armati italiani si muovono, scaldano i motori, caricano le armi, si spostano da un poligono all\u2019altro<\/strong>. Da tre settimane sul campo a Novo Selo ci sono i bersaglieri dell\u20198\u00b0 Reggimento di Caserta: <strong>750 uomini che si aggiungono ai militari di Albania, Bulgaria, Grecia, Montenegro, Turchia, Macedonia del nord e Romania<\/strong>. <strong>La sua artiglieria pesante, con i mezzi pi\u00f9 potenti e pi\u00f9 moderni, la Difesa italiana l\u2019ha portata qui quasi tutta<\/strong>. Perch\u00e9 da qui si protegge l\u2019Europa intera. \u00abIn poche ore siamo in grado di raggiungere tutte le aree di nostra competenza, cio\u00e8 Bulgaria e Romania \u2013 spiega il tenente colonnello Gianfilippo Cambera, comandante del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/task-group\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Task Group<\/a> di Nova Selo \u2013 Le nostre unit\u00e0 da combattimento sono in grado di entrare in campo in pochissimo tempo e hanno ampia capacit\u00e0 di autonomia\u00bb.<\/p>\n<p>Lo schieramento <\/p>\n<p>Nella sala briefing della base, che gli <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> hanno costruito anni prima che <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/putin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Putin<\/a> tentasse di allargare i suoi confini, c\u2019\u00e8 una grande mappa: <strong>la trincea dei battle group della Nato<\/strong>. <strong>Otto grandi missioni create proprio per sbarrare la strada ai soldati del Cremlino<\/strong>. \u00c8 una cortina inaccessibile: l\u2019Italia guida l\u2019operazione in Bulgaria, mentre alla Francia \u00e8 affidato il lavoro in Romania e proprio agli Stati Uniti quello in Polonia. Gli altri sono attivi in Slovacchia, Ungheria, Lituania e Lettonia. \u00c8 un muro di soldati, carri armati, apparati di contraerea, sistemi di guerra digitale e satellitare. Perch\u00e9 con la minaccia sparsa su pi\u00f9 domini anche il raggio della difesa deve moltiplicarsi. S\u00ec, almeno per cinque, perch\u00e9 cielo, mare, terra non bastano pi\u00f9. E bisogna pensare anche alla trincea cyber e quella dello Spazio.<\/p>\n<p>Le influenze russe <\/p>\n<p>\u00c8 tempo di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/guerra-ibrida\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">guerra ibrida<\/a> e cognitiva<\/strong>, in questa fetta di Europa che si appresta alla sfida elettorale. L\u2019ex capo dello stato, il filorusso Rumen Radev, \u00e8 pronto a scendere in campo con un nuovo partito e dopo le dimissioni tenta la corsa per diventare capo del governo. Il precedente, Rosen \u017deljazkov, era stato costretto pure lui a rassegnare le dimissioni: corruzione, scandali e proteste hanno aperto la strada a incarichi temporanei e nuove elezioni. Da qui al <strong>19 aprile<\/strong> la macchina della propaganda di Putin scalda i motori. Partendo da un dato consolidato: <strong>il 15% dei sei milioni di bulgari strizza l\u2019occhio allo zar senza opposizione<\/strong>. Per la Nato \u00e8 un\u2019altra sfida esistenziale: per gli investimenti, per il sostegno alla sua presenza su questo confine e per l\u2019ipotesi di rafforzamento della forza da schierare. \u00abMettiamo in conto l\u2019inizio di una forte campagna mediatica di supporto alle politiche russe ma al momento la Bulgaria mantiene la sua posizione \u2013 sottolinea il capitano Giorgio Pappalardo, che \u00e8 il responsabile dell\u2019addestramento e si occupa anche di dare un\u2019occhiata al quadro geopolitico nel quale i soldati devono operare \u2013 Al momento comunque il Paese ha investito <strong>490 milioni nella difesa, scegliendo di adeguarsi agli standard dell\u2019Alleanza atlantica<\/strong>\u00bb. Ma qui tutto \u00e8 un sorvegliato speciale: il confine cos\u00ec come il prossimo governo. Perch\u00e9 questa \u00e8 una delle porte dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al tramonto gli elicotteri americani sparano ancora. Una raffica dietro l\u2019altra, fino alle undici di notte. L\u2019eco delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":367768,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,37566,76352,166,2737,7,15,171,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-367767","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guerra-ucraina","tag-mar-baltico","tag-mar-nero","tag-mondo","tag-nato","tag-news","tag-notizie","tag-russia","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116123912300990817","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/367767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=367767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/367767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/367768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=367767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=367767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=367767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}