{"id":368456,"date":"2026-02-24T16:34:15","date_gmt":"2026-02-24T16:34:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/368456\/"},"modified":"2026-02-24T16:34:15","modified_gmt":"2026-02-24T16:34:15","slug":"delpini-il-papa-ha-espresso-lorientamento-a-non-accettare-subito-le-mie-dimissioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/368456\/","title":{"rendered":"Delpini: \u00abIl Papa ha espresso l\u2019orientamento a non accettare subito le mie dimissioni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSi avvicina il giorno del compimento del 75esimo compleanno e ho pensato di chiedere una udienza a papa Leone XIV per sottoporgli alcune mie riflessioni preliminari. In sostanza ho esposto al Papa le buone ragioni che consigliano di provvedere alla mia sostituzione durante l\u2019estate 2026. Il Papa ha ascoltato con attenzione e benevolenza queste mie riflessioni e ha concluso esprimendo l\u2019orientamento a non accettare le mie dimissioni. Devo quindi prevedere che continuer\u00f2 a esercitare il mio ministero di arcivescovo di Milano per qualche tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019annuncio <\/strong><\/p>\n<p>Sono state queste le parole con cui l\u2019Arcivescovo, a conclusione della celebrazione penitenziale per il Clero, svoltasi in un Duomo gremito di oltre 800 sacerdoti, ha annunciato la decisione del Santo padre per il futuro dell\u2019arcivescovo di Milano che, come tutti i vescovi diocesani secondo il canone 401 del Codice di Diritto canonico, al compimento del 75\u00b0 anno di et\u00e0 \u2013 per monsignor Delpini sar\u00e0 il prossimo 29 luglio \u2013 sono invitati a presentare la rinuncia all\u2019ufficio al Sommo Pontefice, che valuta le circostanze e decide se accettarla o differirla. E l\u2019Arcivescovo che ha subito aggiunto: \u00abPer quanto io sia piuttosto fanatico delle scadenze e abbia esposto le buone ragioni per il passaggio, accetto volentieri questa indicazione ancora ufficiosa. Pertanto ho deciso di programmare l\u2019anno pastorale 2026\/27 come se dovessi rimanere qui tutto l\u2019anno, ossia un anno ordinario di ministero a Milano. Sar\u00f2 in ogni caso pronto a lasciare l\u2019incarico quando sar\u00e0 deciso dal Papa e dai suoi collaboratori. Devo, per\u00f2, dirvi che resto volentieri, perch\u00e9 mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa Diocesi e tra voi, preti e diaconi, in questo clero diocesano. Resto volentieri perch\u00e9 sono onorato di far parte di questo clero, sono edificato, ad esempio, da alcuni confratelli ammalati che vivono la malattia con tanta fortezza. Sono contento di essere qui con voi e con tutto il popolo cristiano\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2864570 alignright\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG-20260224-WA0019.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1069\"  \/>Le ha pronunciate al termine della celebrazione penitenziale per il clero diocesano, collocata tradizionalmente all\u2019inizio della Quaresima ambrosiana e svoltasi questa mattina 24 febbraio in Duomo. Mons. Delpini ha affrontato la questione del futuro del suo ministero episcopale: secondo il canone 401 del Codice di Diritto canonico i vescovi diocesani, al compimento del 75\u00b0 anno di et\u00e0 \u2013 per mons. Delpini il prossimo 29 luglio \u2013 sono invitati a presentare la rinuncia all\u2019ufficio al Sommo Pontefice, che valuta le circostanze e decide se accettarla o differirla.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abDevo quindi prevedere \u2013 ha proseguito mons. Delpini \u2013 che continuer\u00f2 a esercitare il mio ministero di Arcivescovo di Milano per qualche tempo. Per quanto io sia piuttosto fanatico delle scadenze e abbia esposto le buone ragioni per essere rapidamente sostituito, accetto volentieri l\u2019indicazione ufficiosa. Pertanto ho deciso in cuor mio di programmare l\u2019anno pastorale 2026\/27 come un anno ordinario di ministero a Milano. Sar\u00f2 in ogni caso pronto a lasciare l\u2019incarico quando sar\u00e0 deciso dal Papa e dai suoi collaboratori. Resto volentieri, perch\u00e9 mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa Diocesi e tra voi, preti e diaconi, esemplari nella dedizione, capaci di servire veramente le comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Questo contenuto non \u00e8 disponibile per via delle tue preferenze sui cookie<\/p>\n<p><strong>Il presbiterio ferito <\/strong><\/p>\n<p>E parlando del presbiterio, il pensiero dell\u2019Arcivescovo \u00e8 andato anche a questi tempi in cui \u00abil nostro presbiterio \u00e8 ferito e forse anche arrabbiato per l\u2019abbandono di alcuni confratelli che hanno scelto di lasciare il ministero, qualcuno con un clamore esagerato, qualcuno con un passaggio pi\u00f9 discreto. A dire la verit\u00e0 sono anch\u2019io un po\u2019 ferito\u00bb, ha confidato monsignor Delpini. \u00abInfatti, le ragioni addotte da chi ha chiesto di lasciare il ministero o di sospenderne l\u2019esercizio sono spesso su elementi di cui io ho la responsabilit\u00e0 come il fatto che carichiamo sulle spalle dei preti pesi insopportabili; che le parole che io uso per esprimere la mia cura per il ministero \u2013 il passaggio dal presbitero al presbiterio, la fraternit\u00e0, la sinodalit\u00e0, la missione, la gioia del Vangelo \u2013 sono considerate come sublimazioni mistificanti; il fatto che io indichi obiettivi ideali e che, poi, non ci si prenda cura di provvedere a condizioni che rendano praticabili tali ideali. Sono osservazioni che hanno a che fare, quindi, con il governo della Diocesi di cui io ho la responsabilit\u00e0, sono rilievi che mi danno molto da pensare e non sono molto incoraggianti per aiutare i giovani che vogliono fare il prete. Cerco di fare quello che posso e sono molto grato a tutti i vicari, i confratelli, i collaboratori che con me sono feriti: insieme cerchiamo le condizioni perch\u00e9 possiamo essere dei preti che portano nella propria vita lo stile di Ges\u00f9, riuscendo a fare questo perch\u00e9 sono condotti e incoraggiati dalla presenza di Ges\u00f9, \u00a0come ci dice san Paolo\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mancato, inoltre, un \u00abappello a praticare un generoso contributo alla cassa comune del clero che \u00e8 la Fondazione Opera Aiuto Fraterno\u00bb con la colletta nella Messa crismale \u00abche interpreta l\u2019uso del proprio denaro come un fattore che impegna a tale cassa comune la quale si prende cura con tanta sollecitudine e competenza dei preti anziani a malati. Viviamo la Messa crismale come un momento di appartenenza a questa cassa comune\u00bb.<\/p>\n<p>Infine, un ultimo annuncio relativo alla \u00abindicazione normativa che ribadisce e precisa le indicazioni per la \u201ccasa del prete\u201d e per il \u201ctrasloco del prete\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Celebrazione penitenziale <\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec, con la preghiera corale del Padre Nostro e la benedizione, si \u00e8 conclusa l\u2019intensa mattinata della Celebrazione penitenziale per i sacerdoti (una \u201cpenitenziale\u201d per i laici \u00e8 prevista sempre in Duomo, la mattina del luned\u00ec della settimana santa, 30 marzo), vissuta con il titolo: \u201cVivete in pace con tutti. Uomini di pace perch\u00e9 perdonati\u201d.<\/p>\n<p>Presieduta dall\u2019Arcivescovo, la celebrazione, guidata dal penitenziere maggiore della Cattedrale e responsabile del Servizio per la Pastorale liturgica, monsignor Fausto Gilardi, si \u00e8 aperta con l\u2019introduzione del vicario episcopale per la Formazione Permanente del Clero, monsignor Ivano Valagussa. L\u2019ascolto del capitolo 12 della Lettera di San Paolo ai Romani, la successiva meditazione del vicario generale, monsignor Franco Agnesi, ispirata al titolo della \u201cpenitenziale\u201d, il momento dell\u2019esame di coscienza, le confessioni individuali (una trentina i confessori tra le navate della Cattedrale), hanno preceduto l\u2019 \u201cActio\u201d, ossia l\u2019impegno penitenziale proposto dal vescovo Mario a tutto il clero.<\/p>\n<p>\u00abDomandiamoci se il nostro modo di parlare, se le parole che diciamo in privato o nei Consigli, almeno intenzionalmente vogliono rendere migliore chi ci ascolta\u00bb, ha osservato l\u2019Arcivescovo, richiamando il Messaggio per la Quaresima del Papa teso, a sua volta, a domandare l\u2019\u00abastensione dalle parole che feriscono, dalle parole taglienti\u00bb, per lasciare spazio a parole di speranza e pace.<\/p>\n<p>Questo contenuto non \u00e8 disponibile per via delle tue preferenze sui cookie<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSi avvicina il giorno del compimento del 75esimo compleanno e ho pensato di chiedere una udienza a papa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":368457,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[22536,14,146834,8,1537,90,89,201501,7,15,82,9,83,10,6280,175368,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-368456","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-confessione","tag-cronaca","tag-duomo-di-milano","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mario-delpini","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-preti","tag-quaresima","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116126578504313411","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=368456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/368457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=368456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=368456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=368456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}