{"id":36852,"date":"2025-08-09T06:10:09","date_gmt":"2025-08-09T06:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36852\/"},"modified":"2025-08-09T06:10:09","modified_gmt":"2025-08-09T06:10:09","slug":"la-madre-di-michela-murgia-quella-sua-famiglia-queer-non-lho-capita-e-glielo-dicevo-con-il-padre-passo-linferno-non-la-voleva-intelligente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36852\/","title":{"rendered":"La madre di Michela Murgia: \u00abQuella sua famiglia queer non l\u2019ho capita e glielo dicevo. Con il padre pass\u00f2 l\u2019inferno: non la voleva intelligente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elvira Serra<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Costanza Marongiu: \u00abI figli dell&#8217;anima? Non ce la faccio a chiamarli cos\u00ec. Suo marito non l&#8217;ho mai sentito\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA INVIATA<br \/>CABRAS (ORISTANO) &#8211; La casa \u00e8 bassa, accanto allo stagno di <b>Cabras, Terra di Giganti<\/b>, come avverte il cartello stradale all\u2019ingresso del paese, alludendo ai pugilatori, agli arcieri e ai guerrieri scolpiti tremila anni fa in blocchi di calcarenite che sono esposti nel Museo civico a un passo da qui. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/23_agosto_12\/mamma-michela-murgia-intervista-dbb551d6-3878-11ee-aeb3-95a71d27ff6c.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Costanza Marongiu, 78 anni, mi passa le chiavi dalla finestra, perch\u00e9 possa aprire io stessa. Lei \u00e8 seduta su una sedia a rotelle<\/a><\/b>. Ogni mattina una donna l\u2019aiuta a prendersi cura di s\u00e9, un\u2019altra pensa alla casa e al pranzo. \u00abMa tutto quello che posso, lo faccio da sola\u00bb, aggiunge ferma. <b>Le fa compagnia Lilli, \u00abpura razza bastarda\u00bb, di 15 anni<\/b>. Mi prende le misure mentre di spalle preparo il caff\u00e8, sistemo le tazzine sul lavandino, aggiungo un cucchiaino di zucchero per ognuna. \u00abOrmai sai tutto\u00bb, dice. L\u2019esame \u00e8 superato. Lascia che tolga il posacenere pieno di mozziconi di sigaretta e si allunga per estrarre da un cassetto un vassoio intonso di biscotti di pasticceria. <b>Ha una pelle bella, vera, segnata da scelte dure. Quando sorride, gli occhi si illuminano<\/b>. \u00c8 il sorriso di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/2023-corriere-della-sera\/notizie\/michela-murgia-intervista-b68ccacc-9f22-11ee-9c51-1d1800643026.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><b>Michela Murgia<\/b>, sua figlia<\/a>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Costanza, domani saranno due anni dalla scomparsa. Cosa far\u00e0?<\/b><br \/>\u00abNon lo so, mi disturba la gente. Hanno detto cose cattive\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa?<\/b><br \/>\u00abChe non ho pianto, non ho urlato, non ho fatto niente. Ma io non dovevo n\u00e9 piangere n\u00e9 urlare, io sono fatta cos\u00ec. Anche perch\u00e9 Michela \u00e8 qua, perennemente qua. Mia figlia non \u00e8 mai mancata un giorno. Anzi, quando la sogno stiamo litigando. Ancora continui?, le dico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei?<\/b><br \/>\u00ab\u201dAncora mi fai arrabbiare, mamma. Non mi hai mai capito\u201d. Abbi pazienza, le rispondo, neanche tu a me. Per\u00f2 io manco a lei, lo so, e lei manca a me, tanto, tanto, tanto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I figli di anima di Michela li sente? La vengono a trovare?<\/b><br \/>\u00abIo la sua famiglia queer non l\u2019ho mai capita e gliel\u2019avevo detto. Non riesco a chiamarli figli di anima, questi ragazzi. Non li sento vicini a me, non riesco a immaginarmi parte di questa famiglia allargata. Forse, l\u2019unico che adesso mi sta venendo incontro e che sta cercando di farsi capire \u00e8 proprio Francesco\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Francesco Leone, il cantante lirico. <\/b><br \/>\u00abMi sembrava tutto capricci e Michela ha fatto di tutto per renderlo ancora pi\u00f9 capriccioso. \u00c8 il Chir\u00f9 del libro. Aveva 18 anni quando ha chiesto a Michela di prenderlo come figlio d\u2019anima. Lei mi aveva chiesto cosa ne pensassi e io le avevo risposto: in questi casi non penso, il mio cervello \u00e8 chiuso in cassaforte, \u00e8 una scelta tua. Sono sempre stata dipinta come una madre di ferro, non \u00e8 cos\u00ec: quella \u00e8 la loro vita e io non sono mai voluta entrare in merito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Di cosa parla con Francesco?<\/b><br \/>\u00abParliamo di Michi, ma finalmente senza quell\u2019innamoramento tipico di chi \u00e8 convinto che una certa persona sia troppo grande per lui. Michi era una di noi, con tutti i pregi e i difetti. Non voleva essere di pi\u00f9, voleva essere quella che era. Se qualcuno l\u2019ha odiata per questo ha sbagliato lui, non Michi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A Polignano a Mare l\u2019ex deputato Italo Bocchino dialogando con Antonio Padellaro ha detto: \u00abChi se ne frega della Murgia\u00bb.<\/b><br \/>\u00abMa da lui cosa si aspettava? Il bello di questi di destra \u00e8 che si erano talmente consolidati nella loro posizione contro Michela che pure chi non aveva mai letto un rigo aveva da ridire. Del resto, questa \u00e8 una destra anomala: non sono abbastanza cattivi per essere di destra, n\u00e9 abbastanza buoni per ammettere di non esserlo. Ora ci pensa la Meloni a sistemare tutto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le piace?<\/b><br \/>\u00abNo. Non mi piace nemmeno Elly Schlein, non ha spina dorsale. \u00c8 svizzera. E che ci piaccia o no, le radici, l\u2019educazione ricevuta, fanno di noi quello che siamo. So che erano amiche, ma Michela gliel\u2019aveva detto che si stava mettendo in una fossa di scorpioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si ricorda di quando \u00e8 nata Michela?<\/b><br \/>\u00abE come potrei dimenticarlo? \u00c8 nata alle 6 del mattino, pesava tre chili e 800. Abitavo a casa di mia madre, intorno al letto c\u2019erano lei, mia sorella Annetta e il padre. Dopo, \u00e8 cominciata la processione delle comari che volevano vedere se era ben fatta, malfatta,  insomma per tutto il giorno c\u2019\u00e8 stato questo avanti e indietro, una roba che oggi caccerei tutti fuori. Le avevo preparato il corredino con l\u2019uncinetto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 stata la sua prima parola?<\/b><br \/>\u00abPastasciutta. In realt\u00e0 disse \u201cpapniei\u201d. Io ero tutta speranzosa che dicesse mamma e invece no, con il dito aveva indicato perentoria la pastasciutta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Due anni fa mi aveva raccontato che il suo piatto preferito erano gli spaghetti con le arselle di Mistras. Li ha pi\u00f9 preparati?<\/b><br \/>\u00abNo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha incontrato la governatrice sarda Alessandra Todde?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, ci teneva a conoscermi. Aveva chiuso la campagna elettorale dicendo che si sarebbe impegnata anche per Michela. Ma quello che ha fatto Michela non lo far\u00e0 mai nessun altro: in sei mesi aveva girato la Sardegna paese per paese, stringendo mani a cos\u00ec tante persone che non si pu\u00f2 raccontare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In campagna elettorale non disse che aveva un tumore. Il primo.<\/b><br \/>\u00abAl rene. Il tumore \u00e8 una malattia falsa, sembra finito ma non \u00e8 mai finito. Lei non voleva fare la vittima e non lo disse a nessuno, neanche a me. Me lo disse dopo che si era operata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dove si era fatta curare?<\/b><br \/>\u00abIn Francia, dove avevano un amore viscerale per lei. L\u2019hanno perfino nominata Cavaliere delle arti e delle lettere della Repubblica francese. Ne era stata contenta, anche Chiara Valerio e Teresa Ciabatti erano state felici per lei\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le sente?<\/b><br \/>\u00abChiara l\u2019avevo chiamata subito, perch\u00e9 volevo parlare con lei di Michela, ma era talmente affranta che mi ha chiesto tempo. Ci sono voluti sei o sette mesi. Dico la verit\u00e0: lei \u00e8 quella che ha sofferto in assoluto di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E <a href=\"\">Lorenzo Terenzi, il marito<\/a>? <\/b><br \/>\u00abNo, lui non l\u2019ho mai sentito. La nostra non \u00e8 solo una distanza di spazi, \u00e8 una distanza di persone che non hanno avuto grandi rapporti neanche prima. L\u2019ho pure rimproverato, tramite Francesco, perch\u00e9 vorrei che le ceneri di Michela fossero qui, a casa con me\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dove sono adesso?<\/b><br \/>\u00abNella casa di Roma, dove vive Lorenzo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Michela aveva chiesto che fossero disperse in Corea del Sud.<\/b><br \/>\u00abNo, no, no, no. Questa mania di Michela per la Corea le era venuta negli ultimi due o tre anni e infatti l\u2019ho detto a tutti: ragazzi, fatemi la cortesia, non ascoltiamola in questo frangente. Era d\u2019accordo anche Alessandro (Giammei, altro figlio di anima di Michela Murgia, con Raphael Luis Truchet, Riccardo Turrisi e Francesco Leone). Le sue ceneri le vorrei qui con me, dove sono anche tutti i suoi premi, che lei mi aveva dato. Mi ha chiesto di conservarli io: \u00e8 stato il suo regalo pi\u00f9 grande. Poi quando sar\u00f2 morta torneranno ai ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le sarebbe piaciuto che Michela vincesse il Nobel per la Letteratura?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, lo avrebbe meritato. Mi sarebbe piaciuto un riconoscimento di quel livello per convincere certe persone che lei valeva tanto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa prov\u00f2 quando vinse il Campiello?<\/b><br \/>\u00abMi chiam\u00f2 per dirmelo e mi chiese se l\u2019avevo guardata in tv. Le risposi di no, che stavo lavorando nel ristorante. E aggiunsi: ma tanto lo sapevo che lo avresti vinto tu, perch\u00e9 gli altri libri io li ho letti e il tuo era il pi\u00f9 bello di tutti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha gi\u00e0 letto l\u2019ultimo libro postumo, \u00abAnna della pioggia\u00bb?<\/b><br \/>\u00abQuel racconto in particolare non mi \u00e8 piaciuto: chi \u00e8 questa pazza che si mette a correre sotto la pioggia? Ma ce ne sono altri&#8230; Il fatto dell\u2019aragosta \u00e8 successo per davvero. Da poco \u00e8 passata a trovarmi Francesca, che riforniva i ragazzi dell\u2019aragosta per le gite con l\u2019Azione cattolica, e gliel\u2019ho detto. Lei mi ha risposto contenta che Michela glielo aveva promesso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019anno scorso si \u00e8 parlato dei debiti lasciati da Michela, compresi quelli sulla casa dove vive lei adesso. Sono stati estinti?<\/b><br \/>\u00abSu questa casa non ci sono debiti, era stata pagata con i soldi del Campiello e una piccola parte l\u2019avevo messa io, per i mobili. Michi aveva acquistato la nuda propriet\u00e0, lasciando a me l\u2019usufrutto. I debiti grossi riguardavano la casa di Roma, ma penso siano stati pagati con le royalties degli ultimi quattro libri e del film che uscir\u00e0 dopo l\u2019estate tratto da Tre ciotole\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019erano anche tante multe non pagate.<\/b><br \/>\u00abSulle multe Francesco dovrebbe fare un mesto mea culpa: la macchina di Michela a Cagliari la usava lui, io lo chiamavo per dirgli di venire a prendersele. Nel testamento non mi ha lasciato nulla, ma io non volevo nulla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E al fratello Cristiano?<\/b><br \/>\u00abNemmeno lui \u00e8 nominato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non ha due figli?<\/b><br \/>\u00abI figli se le faranno da soli le loro cose, se le vorranno, e gli daranno un valore pi\u00f9 grande\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Zia Annetta c\u2019\u00e8 sempre?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, certo. Non cammina pi\u00f9 nemmeno lei\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abAccabadora\u00bb era dedicato a voi due: per Michela, zia Annetta era un\u2019altra madre.<\/b><br \/>\u00abIo e lei abbiamo impiegato un anno e mezzo a renderci conto che Michela non c\u2019era pi\u00f9. Lei pi\u00f9 di me, perch\u00e9 io, nel bene o nel male, mia figlia la sentivo per telefono mentre a lei Michela non rispondeva pi\u00f9, non voleva darle un dolore dicendole cosa aveva. Non tornava in Sardegna da tre anni, a lei bastavano le telefonate, viveva con il telefono. Io protestavo che non era lo stesso. Non aveva nemmeno voluto che andassimo a trovarla nella nuova casa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Questo non \u00e8 possibile.<\/b><br \/>\u00abAveva spaventato me e Cristiano parlandoci di questo posto dissestato dove c\u2019erano i muratori, non c\u2019era un posto per dormire, dove in definitiva non voleva che noi andassimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u2019ha provato?<\/b><br \/>\u00abIn un primo momento era rabbia, ero molto arrabbiata. Poi ho accettato la scelta, anche se non \u00e8 una scelta che non \u00e8 costata niente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Roberto Saviano l\u2019ha chiamata?<\/b><br \/>\u00abNo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lui e Michela erano molto legati.<\/b><br \/>\u00abLo so. Per\u00f2 deve tenere conto che Michela era una che riusciva ad accentrare su di s\u00e9 tutto. Che avesse madre, fratello o altro non interessava a nessuno. Bastava che ci fosse lei. Lei riempiva i vuoti di tutti. A Saviano ha fatto quasi da madre, era l\u2019unica, o una delle poche, che accettava la scorta. Io non avrei mai accettato di incontrarlo con due carabinieri intorno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E invece il primo marito, Manuel Persico?<\/b><br \/>\u00abNo, lui non si fa sentire. Michela lo ha sposato due o tre giorni dopo il Campiello. Ci ha fatto la sorpresa alla cena che avevo preparato al ristorante per festeggiare il premio. Le avevo fatto una torta a forma di libro e quando mi ha chiesto di scrivere i nomi di Michela Murgia e di Manuel Persico le ho chiesto cosa c\u2019entrasse. E lei: c\u2019entra, c\u2019entra, non ti preoccupare. Erano venuti pure i suoi amici di Einaudi. Alla fine, mentre si cantava e si ballava, lei dice: adesso andiamo a Milis; Franco Murana (il parroco, ndr) ci aspetta per sposarci. Non lo sapeva nessuno. Ma sei pazza?, ho chiesto. No no, \u00e8 tutto pronto: ci sposa a mezzanotte. Un freddo boia. Anche allora non ho capito mia figlia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<\/b><br \/>\u00abNon capivo cosa ci trovasse in lui. Era bello, molto bello. E a questa bellezza un po\u2019 infantile corrispondeva una intelligenza infantile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mi perdoni, Costanza. Ma lei che lezione poteva dare a sua figlia? Suo marito era stato un compagno molto difficile.<\/b><br \/>\u00abDifficile? Mio marito era un compagno impossibile. Ma almeno io in qualche maniera ero giustificata, mentre lei ha conosciuto Manuel che viveva gi\u00e0 in Continente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa giustificava lei e non Michela?<\/b><br \/>\u00abIo avevo tutto cointestato a questo uomo, il ristorante, la casa, i debiti con la banca. Pagavamo rate da cinque milioni al mese. Il debito mi faceva troppa paura, lui non mi avrebbe mai permesso di andarmene e se lo avessi fatto ci avrebbe ridotto su una strada. Michela voleva che lo lasciassi, diceva che avremmo lavorato noi tre, saremmo bastati io, lei e il fratello per pagare i debiti, ma ho avuto paura. Nessuno sapeva dell\u2019inferno che io vivevo in casa mia. Nemmeno lei lo ha mai capito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando il padre \u00e8 morto, Michela non \u00e8 venuta al funerale. Non lo ha mai perdonato perch\u00e9 non si era mai pentito.<\/b><br \/>\u00abTonio non si poteva pentire: era schizofrenico, egocentrico e alcolizzato. \u00c8 morto in una struttura a Milis 15 anni fa. Godeva della sua cattiveria. Quando gli dicevo fatti curare, tu non stai bene, lui andava dal medico e prendeva le medicine con il solito litro di vino. Era invidioso dei figli, non voleva che Michela tornasse a scuola\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019aveva lasciata?<\/b><br \/>\u00abEra sempre stata bravissima, poi si \u00e8 iscritta al classico a Oristano, ma non si \u00e8 trovata bene in quell\u2019ambiente snob, di figli di dottori, ingegneri e avvocati. Cos\u00ec si \u00e8 ritirata e l\u2019anno dopo si \u00e8 iscritta all\u2019istituto tecnico. Lei non sa che il padre non voleva: lui non voleva che lo superasse in intelligenza. La sfidava. Michela non sa cosa ho passato io, nessuno lo sa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei lo ha perdonato?<\/b><br \/>\u00abNo, non lo perdoner\u00f2 mai, perch\u00e9 ha vissuto la mia vita, la vita di Michi e di Cristiano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La notte del 26 dicembre 1990, quando port\u00f2 i suoi figli da Annetta e Michela decise di non tornare pi\u00f9 a casa con voi, cosa era successo?<\/b><br \/>\u00abQuel Natale non \u00e8 rimasto un mobile in piedi, li aveva spaccati tutti. Cos\u00ec ho preso i miei figli e li ho portati da Annetta, spiegando che dovevano restare l\u00ec fin che il loro padre non si calmava. Alla fine ho fatto quello che voleva lui: non li voleva i figli tra i piedi. Poi Cristiano \u00e8 tornato per non lasciarmi sola e il padre lo tollerava perch\u00e9 era pi\u00f9 mansueto, non gli rispondeva mai: \u00e8 sempre stato il pi\u00f9 dolce, il pi\u00f9 buono di noi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quale errore si rimprovera di pi\u00f9?<\/b><br \/>\u00abTanti, non solo uno. Non sono stata capace di reagire quando dovevo. Una volta lui mi ha incendiato casa, ne abbiamo salvata mezza. Michela manco a farlo apposta stava passando a salutare me e ha dovuto vedere pure quello\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi come passa le giornate?<\/b><br \/>\u00abGuardo la tv, leggo, scrivo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa scrive?<\/b><br \/>\u00abFesserie. Pezzi di vita. Il mio rapporto con mia madre, con il parroco che detestavo, con l\u2019Azione cattolica dove stavo malissimo e dove invece Michela ha trovato gli amici pi\u00f9 cari\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Rilegge i libri di sua figlia, per ritrovarla?<\/b><br \/>\u00abL\u2019ho ritrovata pi\u00f9 nei saggi che nei romanzi. Ave Mary \u00e8 proprio lei. Ricordatemi come vi pare, per\u00f2, mi ha fatto male\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<\/b><br \/>\u00abPer quello che scrive su di me e su zia Annetta, io la figlia sbagliata, mia sorella quella giusta, che anzich\u00e9 rifiutarsi di accoglierla quel Natale, anzich\u00e9 fare un passo indietro, se l\u2019\u00e8 tenuta. Annetta non ha avuto figli e per lei Michela era una figlia. Ma di questa figlia non aveva capito il valore, a lei sarebbe bastato che rimanesse nell\u2019Azione cattolica a Cabras. Era convinta che fosse sua figlia dalla prima comunione di Michela. Ma Michela era figlia mia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nell\u2019intervista sul \u00abCorriere\u00bb in cui Michela parl\u00f2 per la prima volta di avere un tumore al quarto stadio, ad Aldo Cazzullo disse che pensava in sardo e poi traduceva in italiano. Voi in che lingua parlavate?<\/b><br \/>\u00abNon abbiamo mai fatto questa differenza, parlavamo sia in italiano che in sardo. Ma capisco cosa intendesse Michela: pensare \u00e8 un discorso, parlare un altro. Se sei arrabbiato i pensieri sono sardi; se sei andato a ballare, i pensieri possono essere anche in italiano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei \u00e8 credente?<\/b><br \/>\u00abSe si tratta di credere in Dio, io credo in Dio. Se si tratta di credere nella Madonna, credo nella Madonna. Se si tratta di credere nell\u2019apparato gerarchico della Chiesa, non ci credo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pensa che incontrer\u00e0 di nuovo Michela dopo la morte?<\/b><br \/>\u00abAnche prima, penso io\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E come?<\/b><br \/>\u00abPerch\u00e9 tutte le sere io la saluto, le dico buonanotte: mia figlia \u00e8 qui. Ecco perch\u00e9 non riesco a piangere. Perch\u00e9 ancora non riesco a non vederla qui, anzi, continuo ad arrabbiarmi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa la fa arrabbiare cos\u00ec tanto?<\/b><br \/>\u00abLe ultime giornate della sua vita le ho prese inizialmente come un tradimento. Non poteva non aver bisogno della madre. Non mi ha dato la possibilit\u00e0 di salutarla. E cos\u00ec adesso lei non \u00e8 mai andata via, per me. Lei \u00e8 qui\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Forse lo ha fatto apposta.<\/b><br \/>\u00abPoteva restare qua anche senza fare cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se avesse potuto salutarla, cosa le avrebbe detto?<\/b><br \/>\u00abSolo due parole: che su molte cose su di me lei si \u00e8 sbagliata, e questo mi fa davvero male\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi \u00e8 oggi l\u2019erede di Michela Murgia?<\/b><br \/>\u00abMichela l\u2019hanno dipinta come volevano, ognuno a modo suo. Ha ragione Chiara Valerio, che mi ha detto: nemmeno io la conoscevo bene. Mia figlia la amo anche per questo: non \u00e8 mai salita su nessun carro, \u00e8 stata s\u00e9 stessa. Nessun\u2019altra pu\u00f2 prendere il suo posto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-09T08:07:22+02:00\">9 agosto 2025 ( modifica il 9 agosto 2025 | 08:07)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elvira Serra Costanza Marongiu: \u00abI figli dell&#8217;anima? Non ce la faccio a chiamarli cos\u00ec. 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