{"id":368532,"date":"2026-02-24T17:46:15","date_gmt":"2026-02-24T17:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/368532\/"},"modified":"2026-02-24T17:46:15","modified_gmt":"2026-02-24T17:46:15","slug":"sulla-montagna-con-i-gorillaz-giovanni-ansaldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/368532\/","title":{"rendered":"Sulla montagna con i Gorillaz &#8211; Giovanni Ansaldo"},"content":{"rendered":"<p>Damon Albarn ricorda che quando era bambino a Leytonstone, nell\u2019est di Londra, suo padre Keith, appassionato di arte indiana, gli faceva ascoltare spesso il suonatore di sitar Ravi Shankar. Ed \u00e8 per questo forse che, dopo che il padre \u00e8 morto nel 2024, Albarn \u00e8 andato a spargere le sue ceneri a Varanasi. Ed \u00e8 probabilmente da questo lutto che arriva la principale fonte d\u2019ispirazione per <a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=caafbb7916&amp;e=a5ca63eb1e\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The mountain<\/a>, il nono disco dei Gorillaz, la band virtuale creata nel 1998 insieme al fumettista Jamie Hewlett. Un album registrato tra Londra, l\u2019India e il Medio Oriente e cantato in cinque lingue (inglese, hindi, arabo, spagnolo e yoruba).  <\/p>\n<p>The mountain, in uscita il 27 febbraio, \u00e8 un disco ricco di spunti e suoni globali, nonostante la materia di partenza sia la solita del mondo Gorillaz: il pop elettronico. Ci sono due temi onnipresenti nei testi delle sue 15 canzoni: il lutto e la spiritualit\u00e0. \u201cLa cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 dire addio a qualcuno che ami\u201d, canta Albarn in Orange county. Alcune collaborazioni presenti nell\u2019album, inoltre, sono postume: da quella con Dennis Hopper, voce narrante nel brano strumentale di apertura, a quella con il batterista Tony Allen (collaboratore e amico del cantante, scomparso nel 2020), che recita in yoruba in The hardest part.<br \/>Lo stesso discorso vale per Mark E. Smith dei Fall, che regala uno spoken word ferale in Delirium, e per il rapper Proof, al quale \u00e8 affidata la seconda parte del cumbia-rap The manifesto, uno dei pezzi migliori, dov\u2019\u00e8 presente anche il giovane argentino Trueno. E come dimenticare il monumento del soul Bobby Womack, morto nel 2014, che arricchisce con la sua voce The Moon cave?<br \/>Nella cultura induista, del resto, la morte non \u00e8 considerata la fine di tutto, ma un passaggio naturale del ciclo di rinascita. E quindi ecco che Albarn, usando la voce di artisti non pi\u00f9 in vita, piange la loro morte, ma al tempo stesso li rende eterni, mentre sale verso la vetta (la montagna a cui si riferisce \u00e8 l\u2019Himalaya? Probabile) dove \u201ctutte le anime buone vengono a riposarsi\u201d, come recita il primo pezzo.  <\/p>\n<p>L\u2019ambizione di usare il pop come fonte di trascendenza si riflette sul suono del disco, pi\u00f9 spirituale del solito, anche se il clima da festa mobile tipico dei dischi dei Gorillaz \u00e8 ben presente. Stavolta, per\u00f2, la tradizione melodica britannica, che emerge soprattutto nei ritornelli, abbraccia pi\u00f9 del solito i suoni del mondo, dalla musica indiana a quella latina, dal rap al dub. E nella maggioranza dei brani al sitar c\u2019\u00e8 proprio <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=r5gac_eVFa8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Anousha Shankar<\/a>, la figlia di Ravi, che aggiunge ulteriore fascino all\u2019atmosfera generale. Ah, e poi ci sarebbero anche un certo Johnny Marr e un certo Paul Simonon, ma in questa baraonda quasi te li dimentichi. Chiss\u00e0 quali di questi ospiti seguiranno la band nel tour dei prossimi mesi, che toccher\u00e0 anche l\u2019Italia per due date: il 27 giugno al festival <a href=\"https:\/\/laprimaestate.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La prima estate<\/a> e il 25 luglio <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DPve8IPDxVL\/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=NTc4MTIwNjQ2YQ==\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a Trieste<\/a>.   <\/p>\n<p>Come tutti i dischi dei Gorillaz, anche The mountain gioca sull\u2019ambiguit\u00e0 tra virtuale e reale. La voce di Albarn \u00e8 quasi sempre sommersa dal vocoder e da altri effetti, e in The plastic guru duetta con l\u2019intelligenza artificiale. Come sempre, per\u00f2, la tecnologia \u00e8 al servizio della creativit\u00e0 e non viceversa, e Albarn si diverte a decostruirla, a farsene quasi beffe. Del resto la sua musica nasce anzitutto dall\u2019incontro tra le persone e dai viaggi fisici in giro per il mondo.  <\/p>\n<p>The mountain non \u00e8 solo un ottimo lavoro, ma \u00e8 l\u2019ennesima tappa della carriera invidiabile di Albarn. Da queste parti il concetto \u00e8 stato espresso a pi\u00f9 riprese, ma riesce difficile non ribadirlo in ogni occasione: non ci sono artisti come lui in circolazione. Da quando ha fondato i Blur negli anni novanta, il musicista di Londra ha attraversato i generi senza sosta, ha studiato e ha esplorato il mondo con la curiosit\u00e0 di un antropologo. A chi altro della sua generazione verrebbe in mente di reclutare un giovane rapper come Trueno, che in Argentina \u00e8 una star ma che dalle nostre parti pochi conoscono? O di far duettare Yasiin Bey (meglio noto come Mos Def) con Omar Souleyman in <a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=44bb3b79ff&amp;e=a5ca63eb1e\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Damascus<\/a>, un irresistibile brano di dance orientaleggiante? E di far cantare nel pezzo successivo Asha Bhosle, star novantunenne del cinema e della musica indiana?  <\/p>\n<p>Per questo motivo i Gorillaz, come di recente abbiamo raccontato io e Daniele Cassandro nel podcast <a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=9d14b9de77&amp;e=a5ca63eb1e\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Mondo Cultura<\/a>, restano una creatura aliena del pop internazionale, una splendida falla nel sistema del pop prefabbricato. Non somigliano a nient\u2019altro. Sanno guardarsi indietro \u2013 come succede molto, e spesso con toni malinconici, in questo album \u2013 ma soprattutto sanno guardare avanti, sempre alla ricerca di nuovi posti da esplorare, di nuovi ospiti da coinvolgere nella loro festa mobile.  <\/p>\n<p>Questo testo \u00e8 tratto dalla newsletter Musicale<\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/giovanni-ansaldo\/2026\/02\/24\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Sulla montagna con i Gorillaz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n<p>        <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Damon Albarn ricorda che quando era bambino a Leytonstone, nell\u2019est di Londra, suo padre Keith, appassionato di arte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":368533,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[1569,1644,213196,187443,203,19295,213194,59948,204,1537,90,89,213197,1538,1539,8410,213195,213198],"class_list":["post-368532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-concerto","tag-cultura","tag-damascus","tag-damon-albarn","tag-entertainment","tag-giovanni-ansaldo","tag-gorillaz","tag-idles","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-johnny-marr","tag-music","tag-musica","tag-nuovo-album","tag-the-mountain","tag-trueno"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116126861677969158","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=368532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368532\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/368533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=368532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=368532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=368532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}