{"id":370168,"date":"2026-02-25T18:38:09","date_gmt":"2026-02-25T18:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/370168\/"},"modified":"2026-02-25T18:38:09","modified_gmt":"2026-02-25T18:38:09","slug":"super-anziani-come-gianna-pratesi-ecco-lingrediente-segreto-nel-loro-cervello-lippocampo-produce-un-numero-elevato-di-nuovi-neuroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/370168\/","title":{"rendered":"Super anziani (come Gianna Pratesi), ecco l&#8217;\u00abingrediente segreto\u00bb nel loro cervello: l&#8217;ippocampo produce un numero elevato di nuovi neuroni"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Laura Cuppini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Studio Usa pubblicato su \u00abNature\u00bb: i campioni di cervello prelevati da individui con declino cognitivo preclinico mostrano una neurogenesi minima, mentre nei soggetti con Alzheimer non si genera alcun nuovo neurone<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<b>Il segreto per vivere a lungo non lo so<\/b>, ho avuto una bella giovent\u00f9, una famiglia d&#8217;oro. E adesso\u00a0leggo il giornale tutte le mattine\u00bb. <a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/spettacoli\/sanremo\/gianna-pratesi-105-anni-sul-palco-di-sanremo-votai-repubblica-al-referendum-del-46\/f23f2c64-fbf0-4df2-aa38-94fa9c68exlk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La signora <b>Gianna Pratesi, 105 anni<\/b>, \u00e8 stata \u00abl&#8217;ospite d&#8217;onore\u00bb del Festival di Sanremo<\/a> e, diciamocelo, tutti vorremmo superare i cento con la sua grinta. <b>Ma qual \u00e8 il segreto dei super anziani? <\/b>Un nuovo studio pubblicato su Nature mette un tassello importante nelle nostre conoscenze sull&#8217;invecchiamento.<\/p>\n<p>    Cervello\u00a0\u00abfertile\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In sostanza il cervello dei superager,\u00a0che vantano capacit\u00e0 cognitive particolarmente elevate, <b>produce pi\u00f9 neuroni nuovi rispetto a quello dei coetanei<\/b>. I ricercatori &#8211; della University of Illinois a Chicago (Uic), Northwestern University e University of Washington &#8211;\u00a0hanno scoperto che il cervello dei ottantenni con menti straordinariamente agili<b> \u00e8 pi\u00f9 \u00abfertile\u00bb dal punto di vista neuronale<\/b>, mentre al contrario quello dei malati di Alzheimer presenta una minima crescita di nuovi neuroni.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Resilienza cognitiva<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSi tratta di un grande passo avanti nella comprensione di come il cervello umano elabora le funzioni cognitive, forma i ricordi e invecchia. Determinare perch\u00e9 alcuni cervelli invecchiano in modo migliore di altri pu\u00f2 aiutare i ricercatori a <b>sviluppare terapie per un invecchiamento sano, la resilienza cognitiva e la prevenzione della malattia di Alzheimer<\/b> e altre demenze\u00bb, afferma <b>Orly Lazarov<\/b>, professoressa all&#8217;Uic e direttore del Programma di formazione sulla malattia di Alzheimer e le demenze correlate.<\/p>\n<p>    Neurogenesi adulta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella seconda met\u00e0 del secolo scorso si \u00e8 scoperto che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/neuroscienze\/25_luglio_04\/neuroni-della-memoria-negli-adulti-possono-ricrescere-751f0320-f495-40a0-819f-d07f548d9xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuovi neuroni<\/a> (cellule cerebrali) possono generarsi durante tutto l&#8217;arco della vita nell&#8217;ippocampo, una struttura del cervello fondamentale per l&#8217;apprendimento e la memoria: un fenomeno chiamato \u00ab<b>neurogenesi adulta<\/b>\u00bb. Inizialmente alcuni scienziati hanno osservato la neurogenesi nei roditori ed erano scettici sul fatto che potesse verificarsi anche in altri mammiferi. Successivamente, <b>studi condotti sui primati hanno collegato la neurogenesi a un invecchiamento pi\u00f9 sano del cervello<\/b>, in particolare a una maggiore capacit\u00e0 di formazione ed elaborazione della memoria. Il nuovo studio, pubblicato su Nature, conferma che la neurogenesi si verifica anche negli esseri umani adulti.<\/p>\n<p>    Cinque categorie<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori hanno esaminato <b>campioni di cervello donati da cinque categorie di persone: giovani adulti sani, anziani sani, anziani con memoria eccezionale (superager), individui con demenza lieve o precoce, malati di Alzheimer<\/b>. I cervelli dei super anziani provenivano da donatori di et\u00e0 pari o superiore a 80 anni con capacit\u00e0 mnemoniche eccezionali, conservati alla Northwestern University. Tutti gli altri campioni sono stati forniti dalla University of Washington. I ricercatori hanno esaminato tre stadi di sviluppo dei neuroni nell&#8217;ippocampo: <b>cellule staminali (che potrebbero evolversi in neuroni), neuroblasti (cellule staminali \u00abadolescenti\u00bb in fase di sviluppo) e neuroni immaturi<\/b>. \u00abImmaginate le fasi della neurogenesi adulta come un neonato, un bambino piccolo e un adolescente\u00bb dice Lazarov.<\/p>\n<p>    Memoria superiore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I risultati mostrano la formazione di nuovi neuroni nell&#8217;ippocampo di adulti sani. E <b>i super anziani producono attivamente pi\u00f9 neuroni nuovi rispetto ai coetanei<\/b>: \u00e8 la loro specifica \u00abfirma di resilienza\u00bb. \u00abI super anziani hanno <b>una neurogenesi doppia rispetto agli altri anziani sani <\/b>&#8211; spiega Lazarov -. Qualcosa nel loro cervello permette di mantenere una memoria superiore. Credo che <b>la neurogenesi dell&#8217;ippocampo sia l&#8217;ingrediente segreto<\/b> e i dati lo confermano\u00bb. Infatti i campioni di cervello prelevati da individui con declino cognitivo preclinico &#8211; lo stadio pi\u00f9 precoce del declino cognitivo, prima che i sintomi inizino a manifestarsi &#8211; mostrano <b>una neurogenesi minima<\/b>, mentre nei soggetti con diagnosi di Alzheimer praticamente non si genera alcun nuovo neurone.<\/p>\n<p>    <b>Caratteristiche epigenetiche<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Inoltre i ricercatori hanno osservato che i nuovi neuroni presentano <b>caratteristiche epigenetiche diverse &#8211; ovvero modelli di risposta ai fattori ambientali &#8211; a seconda dello stato di salute cognitiva del cervello<\/b>. \u00abLa medicina moderna ha rivoluzionato l&#8217;assistenza sanitaria, tanto che l&#8217;aspettativa di vita \u00e8 pi\u00f9 alta che mai &#8211; sottolinea <b>Jalees Rehman<\/b>, a capo del dipartimento di Biochimica e genetica molecolare dell&#8217;Uic e coautore dello studio -. <b>Dobbiamo garantire che questo aumento dell&#8217;aspettativa di vita sia accompagnato da un&#8217;elevata qualit\u00e0<\/b>, compresa la salute cognitiva\u00bb.<\/p>\n<p>    Terapie mirate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo Rehman comprendere il quadro molecolare completo della neurogenesi e la sua firma epigenetica pu\u00f2 fornire informazioni utili per lo <b>sviluppo di terapie mirate, volte a preservare la memoria e le funzioni cognitive negli anziani<\/b>. Ma il lavoro non si ferma qui: lo stesso gruppo di ricerca esaminer\u00e0 <b>i fattori ambientali e legati allo stile di vita<\/b> (per esempio alimentazione, esercizio fisico, grado di infiammazione), <b>che possono interagire con la neurogenesi<\/b>, influenzando l&#8217;invecchiamento.<\/p>\n<p>    Destinati al declino?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 entusiasmante scoprire che il cervello che invecchia non \u00e8 necessariamente destinato al declino &#8211; afferma <b>Ahmed Disouky<\/b>, primo autore dello studio -. Comprendere come alcune persone mantengano naturalmente la neurogenesi apre la strada a <b>strategie che potrebbero aiutare un maggior numero di adulti a preservare la memoria<\/b> e la salute cognitiva con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>[an error occurred while processing this directive]<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-25T17:04:18+01:00\">25 febbraio 2026 ( modifica il 25 febbraio 2026 | 17:04)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Laura Cuppini Studio Usa pubblicato su \u00abNature\u00bb: i campioni di cervello prelevati da individui con declino cognitivo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":369526,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[28239,5713,214210,868,4240,10302,214211,2998,40802,1536,214212,15069,2037,214204,214213,1039,23885,214214,17217,48491,112510,75713,2094,214215,2140,58230,12592,2727,53069,1974,239,53070,9340,71679,1537,90,89,214205,12572,79949,11798,103047,214201,214206,55085,4483,214202,633,6148,214207,107209,4233,1270,240,103051,36944,6861,2128,26549,214203,9329,3002,16661,214208,2106,214209],"class_list":["post-370168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-adulta","tag-adulti","tag-adulti-sani","tag-afferma","tag-aiutare","tag-alcun","tag-alcun-neurone","tag-alzheimer","tag-ambientali","tag-anziani","tag-anziani-sani","tag-aspettativa","tag-campioni","tag-campioni-cervello","tag-campioni-cervello-prelevati","tag-capacita","tag-caratteristiche","tag-caratteristiche-epigenetiche","tag-categorie","tag-cellule","tag-cellule-staminali","tag-cervelli","tag-cervello","tag-cervello-prelevati","tag-cognitiva","tag-cognitive","tag-cognitivo","tag-declino","tag-declino-cognitivo","tag-formazione","tag-health","tag-individui","tag-invecchiamento","tag-ippocampo","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lazarov","tag-memoria","tag-minima","tag-mostrano","tag-nature","tag-neurogenesi","tag-neurogenesi-adulta","tag-neuroni","tag-nuovi","tag-nuovi-neuroni","tag-of","tag-pubblicato","tag-pubblicato-nature","tag-resilienza","tag-ricercatori","tag-rispetto","tag-salute","tag-salute-cognitiva","tag-sani","tag-segreto","tag-studio","tag-super","tag-super-anziani","tag-superiore","tag-sviluppo","tag-terapie","tag-uic","tag-university","tag-university-of"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/370168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=370168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/370168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/369526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=370168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=370168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=370168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}