{"id":370551,"date":"2026-02-26T00:26:10","date_gmt":"2026-02-26T00:26:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/370551\/"},"modified":"2026-02-26T00:26:10","modified_gmt":"2026-02-26T00:26:10","slug":"sei-nazioni-under-20-italia-che-succede-la-squadra-ce-dobbiamo-imparare-a-vincere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/370551\/","title":{"rendered":"Sei Nazioni Under 20, Italia che succede? &#8220;La squadra c&#8217;\u00e8, dobbiamo imparare a vincere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                Tre ko, inizio ben diverso rispetto agli ultimi anni. Il ct azzurro Di Giandomenico: &#8220;Il salto di qualit\u00e0 c&#8217;\u00e8 stato. Gli sbagli fanno parte della crescita. Sta migliorando l&#8217;adattamento al ritmo internazionale. Lo staff? Con Troncon e Rizzo identit\u00e0 azzurra da trasmettere&#8221;<\/p>\n<p>\n                                                                    Roberto Parretta\n                            <\/p>\n<p>                    25 febbraio 2026 (modifica alle 17:48)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Inizio ben diverso rispetto agli ultimi anni: tre sconfitte in tre partite, anche se con il riscontro di performance sempre in crescita. Il Sei Nazioni Under 20, iniziato per gli azzurri con la cocente delusione della sconfitta in casa con la Scozia, \u00e8 poi proseguito con la rimonta subita in Irlanda e ha visto chiudere la prima parte con il ko in casa della Francia. \u201cDi partita in partita aumenta la confidenza, cresce l\u2019adattamento al ritmo internazionale e si consolida la consapevolezza di poter stare dentro gare che, fino a poco tempo fa, sembravano proibitive\u201d, spiega il c.t. Andrea Di Giandomenico. I risultati ancora non premiano l\u2019Italia Under 20, ma il contesto, si sa, \u00e8 difficilissimo e comunque c\u2019\u00e8 la consapevolezza di lavorare nella direzione giusta.<\/p>\n<p>    errori\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">L&#8217;analisi di Di Giandomenico: &#8220;Siamo rimasti in partita sia in Irlanda sia in Francia, abbiamo reagito anche a situazioni complicate, come la gestione dei 20 minuti in inferiorit\u00e0 numerica a Lilla, ma paghiamo ancora a caro prezzo errori relativi a situazioni che possiamo controllare, quelli che dipendono pi\u00f9 dalle nostre scelte\u201d. Gravit\u00e0 degli errori che aumenta \u201cse commessi nei momenti chiave della partita. Fa parte della crescita, ma dispiace. Ridurre questi episodi \u00e8 il prossimo passo\u201d. Che poi affrontare nazioni come Francia e Inghilterra (prossima avversaria il 6 marzo a Monigo), abituate a vincere i Sei Nazioni e a competere per il titolo Mondiale di categoria, significa misurarsi con sistemi rodati, profondit\u00e0 di rosa e una cultura del successo sedimentata nel tempo. Eppure l\u2019Italia c\u2019\u00e8 stata. Non \u00e8 un dettaglio. Per lunghi tratti le gare sono rimaste in equilibrio, con occasioni non capitalizzate e situazioni invece concesse che hanno indirizzato il punteggio finale pi\u00f9 di quanto il campo abbia raccontato. La differenza, oggi, sta tutta l\u00ec: \u201cTrasformare le opportunit\u00e0 e mantenere il controllo nei momenti di pressione&#8221;.<\/p>\n<p>    indigesta\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Delle tre partite, quella che sicuramente resta pi\u00f9 indigesta \u00e8 il 10-36 con la Scozia nella prima giornata. Poi sono arrivati il 27-30 in Irlanda e il 17-32 in Francia, l\u2019unica squadra a punteggio pieno con 3 vittorie con il bonus. Gli azzurrini sono ultimi con 2 punti, a -3 dalla Scozia e a -4 dal Galles. \u201cNon sempre prestazione e risultato coincidono\u201d, ci tiene a specificare Di Giandomenico. \u201cAnche se imparare a vincere fa parte della formazione\u201d. Questione di abitudine ed esperienza? Non secondo il c.t. \u201cAndando a esaminare i minutaggi anche di chi \u00e8 in Accademia, abbiamo dati che dimostrano che i ragazzi non giocano meno rispetto alle precedenti generazioni. Il vero salto richiesto \u00e8 nell\u2019adattamento al livello internazionale, che impone velocit\u00e0 decisionale, precisione tecnica e solidit\u00e0 mentale superiori. \u00c8 cresciuta la consapevolezza delle esigenze per arrivare a un certo standard. Il movimento, insieme ai club, ha investito molto nella preparazione fisica e nella formazione globale dei giocatori. Il salto di qualit\u00e0 c\u2019\u00e8 stato\u201d. Negli ultimi anni le Under 20 hanno alzato l\u2019asticella competitiva e il sistema italiano sta producendo atleti pi\u00f9 pronti, pi\u00f9 strutturati, pi\u00f9 consapevoli. Ma l\u2019esperienza internazionale resta un banco di prova che accelera e mette a nudo ogni limite. \u201cCon la Scozia c\u2019\u00e8 stata delusione per una prestazione non accettabile, hanno condiviso staff e squadra. Ma, col senno di poi, anche una tappa necessaria. Rivedendo il match emergono dettagli diversi dal punteggio finale: occasioni costruite ma non sfruttate, un passaggio in pi\u00f9 mancato, poca fiducia nel modello di gioco. Errori gratuiti che hanno permesso agli scozzesi di restare nella met\u00e0 campo italiana, rompendo l\u2019equilibrio nella ripresa. Il risultato non rispecchia le opportunit\u00e0 avute: cos\u00ec, mentre loro hanno fatto quello che dovevano fare, noi abbiamo concesso troppo\u201d. C\u2019\u00e8 da dire che poi per\u00f2 con Irlanda e Francia ci sono state sia la reazione che migliori prestazioni.<\/p>\n<p>    fra sei nazioni e mondiale\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">La stagione Under 20, come sempre, vede Sei Nazioni e Mondiale come momenti culminanti: ma quale pesa di pi\u00f9? \u201cNon c\u2019\u00e8 una gerarchia, \u00e8 un percorso unico\u201d, ribadisce Di Giandomenico. \u201cOgni partita prepara la successiva, ogni competizione contribuisce alla crescita. E la formazione avviene nella prestazione. Il risultato arriver\u00e0 quando la squadra riuscir\u00e0 a eliminare quegli errori controllabili che oggi fanno la differenza contro potenze strutturate\u201d. C\u2019\u00e8 l\u2019impressione di fondo che squadra e staff non si vogliano accontentare semplicemente di restare in partita contro le migliori squadre del mondo, ma che questo possa pi\u00f9 che altro rappresentare un stimolo a fare di pi\u00f9. \u201cNon deve infatti passare il concetto che il risultato non ci interessa, anzi, anche imparare a vincere fa parte della formazione\u201d. A proposito di impegni: Di Giandomenico ha alle spalle tredici Sei Nazioni femminili, tutti con il vecchio format delle due settimane di pausa. Questo \u00e8 la prima edizione con un solo stop: quali sono gli effetti su ragazzi cos\u00ec giovani? \u201cBeh, un\u2019impressione definitiva potremmo averla solo alla fine del torneo. Ma finora la risposta \u00e8 positiva. Nella terza partita con la Francia la squadra ha mostrato buona tenuta fisica e mentale. Nessun calo evidente legato al carico. Il raduno continuativo pi\u00f9 che altro pu\u00f2 aver pesato sul piano psicologico, ma il gruppo ha retto. Direi che al momento \u00e8 accettabile, vedremo alla lunga&#8221;.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p>    lo staff\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">A lavorare con Di Giandomenico ci sono due grandi ex azzurri: la leggenda Alessandro Troncon e l\u2019ex pilone Michele Rizzo. \u201cNon solo competenze tecniche, ma anche storia e identit\u00e0 da trasmettere alle giovani generazioni, esperienza e mentalit\u00e0. C\u2019\u00e8 passione al 100%, lavoriamo sicuramente nella stessa direzione, la bussola indica chiaramente. Ci dispiace non avere ancora raccolto dei risultati importanti, ma rimaniamo confidenti e fiduciosi sul percorso\u201d. Che riprender\u00e0 venerd\u00ec 6 marzo a Monigo con la sfida all\u2019Inghilterra: partita sulla carta proibitiva, ma anche l\u2019occasione per aggiungere un nuovo mattoncino nel percorso di costruzione della squadra.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tre ko, inizio ben diverso rispetto agli ultimi anni. 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