{"id":370796,"date":"2026-02-26T05:15:13","date_gmt":"2026-02-26T05:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/370796\/"},"modified":"2026-02-26T05:15:13","modified_gmt":"2026-02-26T05:15:13","slug":"la-verita-103","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/370796\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Rub\u00e9n Oseguera Gonz\u00e1lez  (Ansa)<\/strong><\/p>\n<p>Ma il potente cartello non pu\u00f2 dirsi sconfitto dopo l\u2019eliminazione di quello che era probabilmente l\u2019ultimo grande boss della droga messicano. Insieme a El Mencho \u00e8 stato ucciso anche il suo braccio destro Hugo \u00abH\u00bb alias El Tuli, un uomo estremamente influente nel clan che coordinava posti di blocco, incendi di veicoli, attacchi alla Guardia nazionale e agli edifici governativi. El Tuli aveva anche messo una taglia di 20.000 pesos (circa 1.000 euro) per ogni soldato o poliziotto che veniva ucciso. Il cartello Jalisco Nueva Generaci\u00f3n, nonostante la perdita dei due uomini pi\u00f9 importanti , si sta gi\u00e0 riorganizzando scegliendo un nuovo capo da seguire. Due dei figli di El Mencho sono morti tempo fa, mentre un terzo si trova in carcere negli Stati Uniti. <strong>Rub\u00e9n Oseguera Gonz\u00e1lez<\/strong>, meglio conosciuto come El Menchito era l\u2019erede designato, ma \u00e8 stato condannato all\u2019ergastolo pi\u00f9 trent\u2019anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina e metanfetamina negli Usa. Sui giornali messicani sono apparsi ben cinque possibili eredi del pericoloso El Mencho, ma il figlio della moglie del defunto boss appare il grande favorito. <strong>Juan Carlos Valencia Gonz\u00e1lez<\/strong>, alias El 03, come detto figliastro di <strong>Nemesio Oseguera Cervantes<\/strong>, appare come il suo successore naturale. Figlio di un primo matrimonio di <strong>Rosalinda Gonz\u00e1lez Valencia<\/strong>, conosciuta come La Jefa, che ha sempre avuto molta influenza su El Mencho imponendogli il figlio. <strong>Juan Carlos Valencia Gonzalez<\/strong>  \u00e8 nato a Santa Ana in California e ha la cittadinanza statunitense.  Negli ultimi anni ha guidato il gruppo \u00abElite\u00bb, il braccio armato di Jalisco dimostrandosi sempre molto risoluto e capace di organizzare attacchi e battaglie contro le forze dell\u2019ordine. Lui ha convinto il clan a investire in armamenti sempre pi\u00f9 moderni per contrastare l\u2019esercito messicano. Sulla sua testa pende una taglia di 5 milioni da parte della Dea, il Dipartimento antidroga americano. Un altro personaggio da tenere d\u2019occhio potrebbe essere <strong>Audias Flores Silva<\/strong> , El Jardinero, responsabile delle operazioni del cartello in diverse entit\u00e0 federali, come Jalisco e Michoacan e dei processi di espansione in altre, come Zacatecas, mentre appare meno probabile una promozione di <strong>Gonzalo Mendoza Gait\u00e1n<\/strong>, alias El Sapo, responsabile delle operazioni portuali e marittime del cartello in particolare a  Manzanillo , il porto pi\u00f9 importante del Paese e da cui arrivano la maggior parte dei precursori chimici provenienti da Cina, India e Thailandia. Un ruolo nella nuova organizzazione potrebbe averlo anche la figlia di El Mencho <strong>Jessica Johanna Oseguera Gonzalez<\/strong>, detta La Negra, anch\u2019essa con la cittadinanza statunitense.  Nel febbraio 2020, \u00e8 stata arrestata a Washington, mentre si recava all\u2019udienza penale del fratello, ed \u00e8 stata accusata di cinque capi d\u2019imputazione per transazioni o affari in quanto membro del Cartel de Jalisco Nueva Generacion.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Valencia, nato in California, pu\u00f2 diventare il leader del cartello messicano di Jalisco.Dopo giorni di scontri e violenze la situazione in Messico sembra essere tornata alla normalit\u00e0. Il governatore dello stato di Jalisco, Pablo Lemus, patria del cartello Nueva Generaci\u00f3n, ha dichiarato che la vita \u00e8 ricominciata normalmente, comprese tutte le attivit\u00e0 economiche e commerciali , dopo la paralisi dovuta all\u2019eliminazione del padrino della droga El Mencho. Le scuole ripartiranno in presenza e anche il trasporto pubblico sar\u00e0 garantito, mentre sta andando avanti lo sgombero dei veicoli incendiati dai narcos lungo le strade statali, grazie ai 2.500 militari federali arrivati come rinforzo. Anche a Puerto Vallarta, principale localit\u00e0 turistica di Jalisco, il governo federale ha dichiarato che tutto \u00e8 stato riattivato, compresa la zona alberghiera. Lemus ha ringraziato le forze dell\u2019ordine e ha promesso che il turismo sar\u00e0 difeso e garantito, chiamando la popolazione all\u2019unit\u00e0 e alla solidariet\u00e0. Ma il potente cartello non pu\u00f2 dirsi sconfitto dopo l\u2019eliminazione di quello che era probabilmente l\u2019ultimo grande boss della droga messicano. Insieme a El Mencho \u00e8 stato ucciso anche il suo braccio destro Hugo \u00abH\u00bb alias El Tuli, un uomo estremamente influente nel clan che coordinava posti di blocco, incendi di veicoli, attacchi alla Guardia nazionale e agli edifici governativi. El Tuli aveva anche messo una taglia di 20.000 pesos (circa 1.000 euro) per ogni soldato o poliziotto che veniva ucciso. Il cartello Jalisco Nueva Generaci\u00f3n, nonostante la perdita dei due uomini pi\u00f9 importanti , si sta gi\u00e0 riorganizzando scegliendo un nuovo capo da seguire. Due dei figli di El Mencho sono morti tempo fa, mentre un terzo si trova in carcere negli Stati Uniti. Rub\u00e9n Oseguera Gonz\u00e1lez, meglio conosciuto come El Menchito era l\u2019erede designato, ma \u00e8 stato condannato all\u2019ergastolo pi\u00f9 trent\u2019anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina e metanfetamina negli Usa. Sui giornali messicani sono apparsi ben cinque possibili eredi del pericoloso El Mencho, ma il figlio della moglie del defunto boss appare il grande favorito. Juan Carlos Valencia Gonz\u00e1lez, alias El 03, come detto figliastro di Nemesio Oseguera Cervantes, appare come il suo successore naturale. Figlio di un primo matrimonio di Rosalinda Gonz\u00e1lez Valencia, conosciuta come La Jefa, che ha sempre avuto molta influenza su El Mencho imponendogli il figlio. Juan Carlos Valencia Gonzalez \u00e8 nato a Santa Ana in California e ha la cittadinanza statunitense. Negli ultimi anni ha guidato il gruppo \u00abElite\u00bb, il braccio armato di Jalisco dimostrandosi sempre molto risoluto e capace di organizzare attacchi e battaglie contro le forze dell\u2019ordine. Lui ha convinto il clan a investire in armamenti sempre pi\u00f9 moderni per contrastare l\u2019esercito messicano. Sulla sua testa pende una taglia di 5 milioni da parte della Dea, il Dipartimento antidroga americano. Un altro personaggio da tenere d\u2019occhio potrebbe essere Audias Flores Silva , El Jardinero, responsabile delle operazioni del cartello in diverse entit\u00e0 federali, come Jalisco e Michoacan e dei processi di espansione in altre, come Zacatecas, mentre appare meno probabile una promozione di Gonzalo Mendoza Gait\u00e1n, alias El Sapo, responsabile delle operazioni portuali e marittime del cartello in particolare a Manzanillo , il porto pi\u00f9 importante del Paese e da cui arrivano la maggior parte dei precursori chimici provenienti da Cina, India e Thailandia. Un ruolo nella nuova organizzazione potrebbe averlo anche la figlia di El Mencho Jessica Johanna Oseguera Gonzalez, detta La Negra, anch\u2019essa con la cittadinanza statunitense. Nel febbraio 2020, \u00e8 stata arrestata a Washington, mentre si recava all\u2019udienza penale del fratello, ed \u00e8 stata accusata di cinque capi d\u2019imputazione per transazioni o affari in quanto membro del Cartel de Jalisco Nueva Generacion.\n<\/p>\n<p>\n        Achille Lauro e Laura Pausini sul palco dell&#8217;Ariston (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Seconda serata del Festival di Sanremo 2026 tra musica, ospiti e momenti di spettacolo pi\u00f9 o meno riusciti. Sul palco dell\u2019Ariston si alternano cantanti, co-conduttori e incursioni comiche: queste le pagelle ai protagonisti della serata.<\/p>\n<p><strong>Laura Pausini 8 <\/strong>Pi\u00f9 che spalla, padrona di casa. Conti le concede l\u2019apertura e ripaga la fiducia. A proprio agio anche da conduttrice, s\u2019improvvisa corista dell\u2019Anffas. Lo stile pop porta spontaneit\u00e0 al protocollo. Disinvolta.<\/p>\n<p><strong>Patty Pravo 5 <\/strong>Santi e peccatori\/ Naviganti e sognatori. L\u2019unicit\u00e0 di ogni essere umano, come la sua all\u2019Ariston, ultima resistente dell\u2019era beat. Proprio indispensabile?<\/p>\n<p><strong>Achille Lauro<\/strong> <strong>7,5<\/strong> Accolto dal tifo organizzato. La sua Perdutamente, intonata al funerale di Achille Barosi, morto nel rogo del Constellation, canta la precariet\u00e0 umana. E se bastasse una notte, s\u00ec, per farci sparire\/ Cancellarci in un lampo come un meteorite. Momento clou con coro lirico. E un pizzico d\u2019enfasi di troppo.<\/p>\n<p><strong>Lillo 6,5 <\/strong>Si finge apprendista presentatore. Infila i luoghi comuni del mestiere, la \u00absplendida cornice\u00bb, il \u00abvoltiamo pagina\u00bb, il \u00abproprio su questo palcoscenico\u00bb\u2026 Si dilunga, imposta la voce attoriale, esagera con l\u2019enfasi. Autoironico.<\/p>\n<p><strong>Vincenzo De Lucia 4 <\/strong>La<strong> <\/strong>performance meno riuscita del Festival. L\u2019imitazione di Laura Pausini non \u00e8 credibile e soprattutto non diverte. Conti fa il finto tonto. Gli autori dove sono? Numero da oratorio.<\/p>\n<p><strong>Elettra Lamborghini 6<\/strong> Media voto tra Voil\u00e0, esile canzonzina da spiaggia sostenuta dal balletto glamour, e la protesta fuori programma contro le \u00abfestine bilaterali\u00bb che l\u2019hanno costretta alla notte insonne. Il fuori palco irrompe sul palco. Strappacopione.<\/p>\n<p><strong>Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi 6 <\/strong>Vincitrici di tre ori olimpici, emozionate pi\u00f9 che sul ghiaccio e sulla neve di Milano Cortina. Dove stanno per cimentarsi anche gli atleti paralimpici. Non manca l\u2019onnipresente ex presidente del Coni, Giovanni Malag\u00f2. Passaggio del testimone, forzato, da un evento all\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>Levante 7<\/strong> Sei tu, la pi\u00f9 difficile delle canzoni in gara. Recitata, sussurrata, commossa. Se l\u2019amore sei tu\/ Ma ho gi\u00e0 perso il controllo\/ Non mi segue pi\u00f9 il corpo. Un brano romantico vecchia maniera, scritto da sola. Cantautrice ispirata.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>A quattro anni dall&#8217;invasione russa in Ucraina un evento di Fratelli d&#8217;Italia in Senato per raccontare la verit\u00e0 di quello che succede sul campo.<\/p>\n<p>Un evento organizzato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio<strong> Giovanbattista Fazzolari<\/strong> e dall&#8217;onorevole <strong>Francesco Filini<\/strong>, responsabile dell&#8217;Ufficio studi e che lo ha anche moderato. <\/p>\n<p><strong>Fazzolari<\/strong> ha garantito che il sostegno, anche militare a Kiev, ci sar\u00e0 per tutto il 2026, cos\u00ec come confermato dal voto in Senato del giorno successivo. \u00abIl governo \u00e8 sempre stato molto compatto sul sostegno a Kiev, abbiamo messo pi\u00f9 volte la fiducia su pi\u00f9 provvedimenti anche per ragioni di tempo e di semplicit\u00e0, ma non c\u2019\u00e8 mai stato un problema nella maggioranza sul sostegno all\u2019Ucraina\u00bb. Poi ha aggiunto: \u00abIn tutto questo gioco di trattative il pericolo pi\u00f9 grande che abbiamo \u00e8 quello di giungere alla fine a una pace tra Mosca e Kiev senza aver inglobato pienamente l\u2019Ucraina nel contesto europeo, nel nostro sistema di difesa o nel nostro sistema dell\u2019Unione Europea\u00bb. Per <strong>Filini<\/strong> i quattro anni passati sono stati conditi anche tantissima disinformazione: \u00abDa quattro anni circolano fake news che raccontano come l\u2019Ucraina avrebbe perso la guerra sin dalle prime settimane. In realt\u00e0, la situazione sul campo \u00e8 tutt\u2019altra: ci parla di una Russia impantanata, che non riesce pi\u00f9 a uscire da un inferno che si \u00e8 andata a cercare, perch\u00e9 non si aspettava la risposta ucraina all\u2019aggressione di quattro anni fa\u00bb. Invece, aggiunge: \u00abOggi siamo qui per raccontare, anche attraverso un documento elaborato dall\u2019Ufficio studi di FdI, come stanno realmente le cose e per smascherare l\u2019enorme quantit\u00e0 di fake news che purtroppo vengono rilanciate qui in Italia da persone che probabilmente si bevono la propaganda russa e la rilanciano. Noi siamo qui a testimoniare la verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>All&#8217;evento hanno partecipato anche il presidente dei senatori di FdI <strong>Lucio Malan<\/strong>, il capogruppo alla Camera <strong>Galeazzo Bignami<\/strong>, il direttore di Libero Mario Sechi, il direttore de Il Foglio Claudio Cerasa, l\u2019analista e youtuber<strong> Anton Sokol<\/strong>, il presidente del Copasir <strong>Lorenzo Guerini<\/strong>, il senatore di Azione <strong>Marco Lombardo<\/strong>, l\u2019inviata Rai <strong>Stefania Battistini <\/strong>e il giornalista <strong>Federico Rampini<\/strong>, esperto di politica americana e inviato del Corriere della sera, il giornalista ucraino <strong>Vladislav Maistrouk<\/strong>. <\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        Ansa\n    <\/p>\n<p>Gli arrestati per l\u2019omicidio di <strong>Quentin Deranque<\/strong> sono quasi tutti figli della borghesia benestante della Francia-ztl e pi\u00f9 in generale quando la Sinistra antagonista va in piazza per una manifestazione propal i musulmani arruolati appartengono sempre a fasce di disagio urbano precedentemente e pazientemente politicizzate dalla Sinistra antagonista alla testa delle proteste di piazza. Non avviene mai, come invece sarebbe logico aspettarsi, che i Centri sociali si accodino a proteste di eventuali movimenti politici composti da coloro che in prima persona vivono il problema oggetto della manifestazione, al contrario, quando si tratta di manifestare a favore del Venezuela o di Cuba, il copione classico vede lo scontro verbale tra i manifestanti europei figli di famiglie benestanti con i veri venezuelani e i veri cubani ai quali viene rimproverato il fatto di non essere abbastanza informati su ci\u00f2 che succede \u00abdavvero\u00bb a casa loro.<\/p>\n<p>Questo schema non \u00e8 casuale e discende consequenzialmente dal nuovo rapporto di utilizzo che la Sinistra occidentale ha sviluppato nei confronti della violenza: venuta a mancare da decenni la prospettiva rivoluzionaria reale, la Sinistra ha trasformato la violenza di piazza in un rituale autoreferenziale privo di telos politico ed \u00e8 giunta a tale stadio dialettico realizzando le linee-guida tratteggiate dai postmarxisti teorici della protesta come fonte di senso esistenziale \u00e0 la <strong>Toni Negri<\/strong>. In questa visione la violenza diventa lo strumento paradossale con cui la borghesia ricca e presentabile manifesta la propria esistenza morale contro la societ\u00e0 che essa stessa ha edificato. Dalla radice iniziale del concetto di violenza intesa come \u00ablevatrice della storia\u00bb &#8211; il contributo forse pi\u00f9 originale elaborato da <strong>Marx<\/strong> insieme alla superiorit\u00e0 della prassi sulla teoria &#8211; si \u00e8 giunti alla sua funzione puramente simulacrale e sostanzialmente finalizzata al dispendio energetico delle forze di coloro che non trovano posto nella nuova societ\u00e0 postindustriale. <\/p>\n<p>Dalla Comune di Parigi alla Rivoluzione d\u2019ottobre, dal Biennio rosso al Sessantotto, dalle Brigate Rosse alla Rote Armee Fraktion, la violenza ha sempre avuto una precisa finalit\u00e0 politica ed un preciso obiettivo rivoluzionario, pi\u00f9 o meno realistico o utopico. Con l\u2019ingresso nella Globalizzazione la rivoluzione \u00e8 in effetti avvenuta ma non come i rivoluzionari si aspettavano: in effetti si \u00e8 entrati in un \u00abmondo nuovo\u00bb ma non basato sugli esiti ultimi del marxismo bens\u00ec sul mercato unico globale in grado, secondo il marketing che l\u2019ha accompagnato, di stabilire \u00abpace perpetua e fine delle ineguaglianze\u00bb. La presa d\u2019atto da parte della Sinistra pi\u00f9 violenta, quella legata alle proprie radici marxiste, di tale deriva realizzata proprio dalla Sinistra mercatista &#8211; quella per intenderci del New Labour il cui principale teorizzatore, <strong>Peter Mandelson<\/strong>, \u00e8 stato arrestato due giorni fa per i suoi rapporti con <strong>Jeffrey Epstein<\/strong> &#8211; ha portato ad una sorta di \u00abdenudamento della violenza\u00bb ormai trovatasi orfana dei propri obiettivi rivoluzionari. <\/p>\n<p>Ecco dunque la necessaria ridefinizione della stessa nei termini di \u00absvolta identitaria post-coloniale\u00bb, come ipotizzato da <strong>Herbert Marcuse<\/strong>, per arrivare ad un nuovo utilizzo della violenza stessa la quale non abbatte pi\u00f9 lo Stato ma \u00abdecolonizza lo spazio pubblico\u00bb, \u00abdenuncia il privilegio\u00bb e, soprattutto, \u00abpratica l\u2019antifascismo militante\u00bb. Inutile sottolineare come tutto ci\u00f2 significhi un ritiro dagli obiettivi politici reali ed un approdo all\u2019ambito esistenziale, soggettivo e psicologico. Il \u00abdisagio\u00bb \u00e8 cos\u00ec passato dall\u2019essere parte decisiva della coscienza di classe ad essere elemento scatenante il rifiuto della propria condizione soggettiva, del proprio corpo, dei propri codici comunicativi, della propria cultura, della propria etnia, del proprio sesso. <\/p>\n<p>Privata di obiettivi politici la violenza resta tuttavia in gioco in quanto ineliminabile ed in quanto costitutiva della vita sociale degli esseri umani ma anche la sua strumentalizzazione \u00e8 rimasta intatta dietro le quinte dei meccanismi vittimari per i quali i \u00abnuovi oppressi\u00bb &#8211; immigrati, minoranze, trans &#8211; vengono sacralizzati per permettere alla borghesia di espiare il proprio privilegio senza rinunciarvi. La tragica conferma della dissoluzione nichilistica della violenza si ha, infine, nei numerosi casi di omicidio-suicidio degli individui spinti a ci\u00f2 dal woke negli Usa e senza che ci\u00f2 possa incidere politicamente su alcun aspetto della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        Valdo Calocane (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Uno schizofrenico paranoico diagnosticato, che per\u00f2 non riceveva alcuna cura perch\u00e9 nero. E il razzismo questa volta non c\u2019entra. C\u2019entra, in compenso, la paura di essere additati come xenofobi. Quella paura che ha fatto s\u00ec che gli specialisti dell\u2019ospedale psichiatrico che avrebbero dovuto prenderlo in cura preferissero lasciarlo libero per evitare una \u00absovrarappresentazione di giovani maschi neri in detenzione\u00bb.<\/p>\n<p>Come emerge da una recente inchiesta, infatti, Valdo sarebbe dovuto stare in un istituto psichiatrico. Del resto, la sua carriera di violenza \u00e8 lunga. Nel 2020 il primo raptus. Provano a curarlo ma non c\u2019\u00e8 nulla da fare. Va e viene dagli ospedali per quattro volte, fino a quando i medici rinunciano. Non perch\u00e9 Valdo non ne abbia pi\u00f9 bisogno ma perch\u00e9, come si legge nel report dedicato al killer, \u00abil team coinvolto nel quarto ricovero di <strong>Calocane<\/strong> si \u00e8 sentito sotto pressione per evitare pratiche restrittive a causa della sua etnia, data la pubblicit\u00e0 che circondava l\u2019uso eccessivo del Mental Health Act e le misure restrittive nei confronti dei pazienti neri africani e neri caraibici\u00bb. <\/p>\n<p>Del resto, come rileva il Telegraph, \u00absecondo gli ultimi dati del Servizio sanitario nazionale (Nhs), le persone di colore hanno quattro volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di essere internate rispetto ai bianchi. Nel 2024-2025, 262,4 neri ogni 100.000 persone sono stati internati, la percentuale pi\u00f9 alta tra tutti i gruppi etnici, contro i 65,8 ogni 100.000 bianchi\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Calocane<\/strong> resta cos\u00ec libero. Non fa nemmeno pi\u00f9 le cure perch\u00e9 dice di aver paura degli aghi. Continua con le aggressioni e afferma di esser controllato. Di sentire delle voci che gli sussurrano di colpire. <\/p>\n<p>Un giorno, nel 2021, si presenta anche davanti all\u2019ufficio che ospita i servizi segreti interni britannici, il famoso Mi5, e chiede di essere arrestato. La spirale di paranoia \u00e8 sempre pi\u00f9 feroce. Valdo continua a nutrirsi di violenza. Guarda i video delle stragi e cerca informazioni su come compierle. Si \u00e8 convinto che la sua testa sia eterodiretta da qualcun altro attraverso l\u2019intelligenza artificiale. Era un pericolo pubblico e, non a caso, era stato internato quattro volte, ma poi sempre \u00abliberato\u00bb. E questo nonostante il medico che lo aveva in cura fosse convinto che <strong>Calocane<\/strong>, prima o poi, avrebbe ammazzato qualcuno. Cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p> <strong>Chris Philp<\/strong>, il ministro ombra degli Interni, commentando questa notizia ha detto: \u00abLe decisioni non dovrebbero mai essere prese su questa base (ovvero la paura di esser tacciati come razzisti, Ndr). \u00c8 preoccupante che il partito laburista stia modificando la legge per rendere ancora pi\u00f9 difficile l\u2019internamento di persone per lo stesso motivo. L\u2019ingegneria inversa dei risultati basati sull\u2019etnia sta mettendo a rischio vite umane. Questa follia deve finire\u00bb.<\/p>\n<p>Eppure il Regno Unito sembra colpito da questa follia che \u00e8 diventata una vera e propria \u00abmalattia\u00bb. Da questo razzismo al contrario che si ostina a non vedere la realt\u00e0. <\/p>\n<p>Solamente qualche settimana fa, la metropolitana di Londra aveva realizzato una campagna per mostrare i comportamenti inadeguati ai quali stare attenti durante i viaggi. In essa, si vedeva un bianco che importunava una ragazza. E poi, in un altro spezzone, un nero che faceva la stessa cosa. Ovviamente il filmato \u00e8 stato rimosso perch\u00e9, secondo alcuni, non faceva altro che rafforzare \u00abstereotipi razziali dannosi\u00bb nei confronti della comunit\u00e0 afro. Non era cos\u00ec. O meglio. In quei pochi frame si faceva notare una cosa molto semplice: chiunque pu\u00f2 delinquere, indipendentemente dal colore della pelle. Ma l\u2019aver mostrato anche un ragazzo nero non \u00e8 accettabile. \u00c8 la white guilt\u00bb,  la colpa di essere bianchi, per citare un bel libro di <strong>Emanuele Fusi<\/strong>. Una colpa che ormai \u00e8 penetrata nelle viscere dell\u2019Occidente. E che sta continuando a mietere vittime innocenti.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Rub\u00e9n Oseguera Gonz\u00e1lez (Ansa) Ma il potente cartello non pu\u00f2 dirsi sconfitto dopo l\u2019eliminazione di quello che era&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":370797,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,211649,13549,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-370796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-el-mencho","tag-messico","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116135233063139699","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/370796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=370796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/370796\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/370797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=370796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=370796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=370796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}