{"id":371027,"date":"2026-02-26T09:21:13","date_gmt":"2026-02-26T09:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/371027\/"},"modified":"2026-02-26T09:21:13","modified_gmt":"2026-02-26T09:21:13","slug":"dazi-usa-di-trump-quali-prodotti-dellue-sono-esenti-e-cosa-cambia-per-le-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/371027\/","title":{"rendered":"Dazi Usa di Trump, quali prodotti dell\u2019Ue sono esenti e cosa cambia per le imprese"},"content":{"rendered":"<p>Il 24 febbraio sono entrati in vigore i <strong>nuovi dazi Usa<\/strong> voluti da <strong>Donald Trump<\/strong>, promessi quattro giorni prima nell\u2019ambito dell\u2019annuncio della \u201cimposizione di una tariffa temporanea all\u2019importazione per affrontare problemi fondamentali nei pagamenti internazionali\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>aliquota aggiuntiva<\/strong> \u00e8 del <strong>10%<\/strong> e si applica oltre ai dazi Nmf (Most Favoured Nation) gi\u00e0 esistenti, ovvero quelli applicati alla nazione pi\u00f9 favorita.\n<\/p>\n<p>I nuovi dazi Usa<\/p>\n<p>La <strong>Commissione europea<\/strong> ha chiarito che alcune <strong>categorie di prodotti<\/strong> dell\u2019Unione restano <strong>escluse<\/strong> dalle nuove tariffe Usa decise dall\u2019amministrazione di Donald Trump.<\/p>\n<p>Secondo quanto annunciato dal portavoce per il Commercio Olof Gill, sono <strong>esentati aeromobili<\/strong> e <strong>parti di aeromobili<\/strong>, <strong>prodotti farmaceutici<\/strong> e<strong> prodotti energetici<\/strong>, in quanto gi\u00e0 coperti dagli impegni assunti nell\u2019accordo di luglio tra Ue e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Bruxelles ha inoltre precisato che <strong>non vi sar\u00e0 alcuna \u201csovrapposizione\u201d<\/strong> con i dazi gi\u00e0 in vigore ai sensi della Sezione 232 statunitense per motivi di sicurezza nazionale: acciaio, automobili, camion e legname non subiranno quindi una doppia imposizione. Il nuovo 10% non si somma alle tariffe gi\u00e0 applicate su questi comparti, scongiurando un ulteriore aggravio per settori industriali gi\u00e0 fortemente colpiti dalla guerra commerciale.<\/p>\n<p>Tetto al 15% per i dazi<\/p>\n<p>La Commissione europea ribadisce che gli Stati Uniti devono rispettare gli impegni contenuti nella <strong>Dichiarazione Congiunta Ue-Usa<\/strong>, che fissa un tetto massimo complessivo del 15% per il trattamento tariffario dei prodotti europei. Nella maggior parte dei casi, i dazi Nmf applicati dagli Stati Uniti alle importazioni dall\u2019Ue sono inferiori al 5%: con l\u2019aggiunta del nuovo 10% si resta dunque entro il limite concordato. Tuttavia, per circa il 7% delle esportazioni europee verso il mercato statunitense, l\u2019aliquota di base supera gi\u00e0 il 5%, con il rischio concreto di oltrepassare il <strong>tetto del 15%<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo Bruxelles, Washington avrebbe fornito \u201cindicazioni chiare\u201d sulla volont\u00e0 di rispettare l\u2019accordo, ma restano da chiarire le modalit\u00e0 operative e giuridiche con cui tali impegni verranno tradotti in pratica. Un elemento di incertezza \u00e8 rappresentato anche dalla definizione della fase attuale come \u201ctransitoria\u201d, con una <strong>durata massima di 150 giorni<\/strong>: per l\u2019Ue, questa finestra pu\u00f2 trasformarsi in un limbo normativo che penalizza imprese ed esportatori.<\/p>\n<p>Dazi, le mosse di Bruxelles<\/p>\n<p>La Commissione continua a <strong>negoziare ulteriori esenzioni tariffarie<\/strong> e a mantenere aperto il canale del dialogo politico con l\u2019amministrazione <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/personaggi\/donald-trump\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trump<\/a>. Il commissario al Commercio Maros Sefcovic ha ribadito davanti alla commissione Inta del Parlamento europeo che l\u2019Unione deve rimanere impegnata nell\u2019attuazione della Dichiarazione congiunta, tutelando al contempo la prevedibilit\u00e0 e la certezza giuridica per le imprese europee.<\/p>\n<p>La linea di Bruxelles resta dunque improntata alla de-escalation, ovvero:<\/p>\n<ul>\n<li>difendere l\u2019accordo di luglio;<\/li>\n<li>evitare una nuova spirale di ritorsioni;<\/li>\n<li>garantire che i prodotti europei continuino a beneficiare del trattamento pi\u00f9 competitivo possibile sul mercato statunitense.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma la partita resta aperta: senza chiarimenti rapidi da Washington, il rischio di nuove tensioni commerciali resta concreto.<\/p>\n<p>Cosa cambia per le imprese<\/p>\n<p>Dunque, tirando le somme, le imprese di aeronautica,\u00a0farmaceutica ed\u00a0energia restano fuori dai nuovi dazi Usa. Per questi comparti, gi\u00e0 coperti dagli accordi Ue-Usa, non ci sono nuovi costi diretti legati al 10% aggiuntivo.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 la doppia stangata per acciaio, auto, camion, legname: per i settori gi\u00e0 colpiti dai dazi Usa ex Sezione 232, il nuovo 10% non si somma alle tariffe esistenti.<\/p>\n<p>Nella maggioranza dei casi si resta sotto il tetto del 15%: poich\u00e9 il dazio Nmf Usa \u00e8 spesso inferiore al 5%, con il +10% molte imprese restano formalmente entro il limite concordato tra Ue e Usa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i nuovi dazi di Trump<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, il 20 febbraio la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-trump-stop-corte-suprema\/958784\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Corte suprema degli Stati Uniti<\/a> ha dichiarato illegale la prima formulazione dei dazi voluta da Trump. Il presidente Usa l\u2019ha vissuto come un tradimento, dal momento che anche alcuni giudici conservatori gli hanno votato contro. Le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-trump-stop-riscossione-febbraio-2026\/959113\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vecchie tariffe non sono pi\u00f9 in riscossione<\/a> dalla mezzanotte del 24 febbraio, ora americana.<\/p>\n<p>Trump ha reagito con un\u2019esibizione muscolare: un nuovo dazio globale del 15% in sostituzione di quelli annullati dalla Corte suprema, basati su una differente base giuridica.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DVBEH0kipKY\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 24 febbraio sono entrati in vigore i nuovi dazi Usa voluti da Donald Trump, promessi quattro giorni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":371028,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[36074,14,3706,206,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85,3713],"class_list":{"0":"post-371027","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-commercianti","9":"tag-cronaca","10":"tag-dazi","11":"tag-donald-trump","12":"tag-economia","13":"tag-headlines","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","30":"tag-unione-europea"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116136200428111626","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/371027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=371027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/371027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/371028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=371027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=371027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=371027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}