{"id":371247,"date":"2026-02-26T12:43:15","date_gmt":"2026-02-26T12:43:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/371247\/"},"modified":"2026-02-26T12:43:15","modified_gmt":"2026-02-26T12:43:15","slug":"champions-resta-solo-latalanta-cosa-ce-dietro-il-grande-flop-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/371247\/","title":{"rendered":"Champions, resta solo l&#8217;Atalanta. Cosa c&#8217;\u00e8 dietro il grande flop italiano"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\">Non c\u2019\u00e8 niente da fare, da qualche anno a questa parte alle italiane basta sentire parlare di playoff per <strong>fare gli scongiuri<\/strong>. Dopo che il sorteggio sembrava aver consegnato a Juventus e Inter due incroci piuttosto semplici mentre l\u2019Atalanta era chiamata all\u2019impresa contro i tedeschi del Borussia Dortmund, ad accedere agli ottavi sono i norvegesi del Bodo\/Glimt ed i turchi del Galatasaray, pieno di ex della Serie A. Due sconfitte molto diverse ed una vittoria da applausi che ha evitato l\u2019umiliazione di non avere neanche un\u2019italiana tra le migliori sedici squadre europee. Un esito inferiore alle aspettative ma che non \u00e8 una condanna senza appello al calcio italiano. Vediamo, quindi, di capire quali sono le ragioni di questo flop sorprendente delle grandi della Serie A in Champions.<\/p>\n<p>Inter, una fragilit\u00e0 imbarazzante<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il pi\u00f9 dieci in campionato sembrava offrire un\u2019opportunit\u00e0 impossibile da mancare per la capolista della Serie A in quello che, alla vigilia, era sembrato un playoff ampiamente alla portata dell\u2019Inter. Il fatto che i giovani terribili del <strong>Bodo\/Glimt<\/strong>, inclusa la meteora rossonera Hauge, avessero battuto in rapida successione <strong>Atletico Madrid<\/strong> e <strong>Manchester City<\/strong> era sembrato un caso e qui, forse, \u00e8 stato il primo errore dell\u2019undici di Chivu all\u2019approccio del doppio incrocio coi norvegesi. La sconfitta all\u2019andata era stata attribuita al gran freddo, all\u2019infido terreno sintetico e ad una serata storta. \u201cVedrete che a San Siro sar\u00e0 tutto diverso\u201d, dicevano tutti. L\u2019Inter, invece, si \u00e8 incartata contro una squadra molto atletica ma anche ben messa in campo e dotata di un orgoglio e di una voglia a prova di bomba. I nerazzurri, ancora una volta, escono dal campo con le ossa rotte quando la posta in palio \u00e8 importante: finora gli stop erano arrivati con le grandi, stavolta si esce con una squadra onestissima ma molto inferiore in quanto a tecnica ed esperienza internazionale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019Inter ai playoff non ci sarebbe mai dovuta andare, specialmente dopo esser partita cos\u00ec forte nel girone unico: va bene il rigore al 90\u2019 col Liverpool ma contro Atletico Madrid ed Arsenal si poteva fare di pi\u00f9. Quando il gioco si fa duro, l\u2019Inter sbaglia troppo, mostrando dei limiti caratteriali molto preoccupanti. La fortuna non ha aiutato, visto i due pali in Norvegia e le molte occasioni create nel primo tempo al Meazza ma il Bodo\/Glimt ha saputo stringere i denti e colpire in ripartenza, la tattica che ha portato tanta fortuna proprio ai nerazzurri. Cercare alibi, come fatto da Barella alla vigilia, \u00e8 controproducente: l\u2019Inter ha sottovalutato l\u2019impegno e, quando il piano partita si \u00e8 complicato, ha attaccato senza fantasia e verve. Non \u00e8 una questione di talento ma di testa e di carattere. Uscire ai playoff da vice-campione d\u2019Europa non \u00e8 solo un<strong> disastro dal punto di vista finanziario<\/strong> ma pone un problema ben pi\u00f9 serio. Senza affrontare quelle fragilit\u00e0 psicologiche che, specialmente senza Lautaro in campo, fanno fallire gli appuntamenti chiave, questa Inter difficilmente avr\u00e0 un futuro.<\/p>\n<p>Atalanta, la forza delle convinzioni<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quando il sorteggio aveva messo di fronte alla Dea il <strong>Borussia Dortmund<\/strong>, molti non avrebbero mai scommesso sull\u2019undici di Palladino. Lo 0-2 al Westfalenstadion sembrava confermare i timori di molti, da sempre scettici sull\u2019ex tecnico viola. Il fatto \u00e8 che, oggi come ieri, l\u2019Atalanta, quando sente aria d\u2019Europa, si trasforma. Due gol da recuperare senza due pilastri come De Ketelaere e Raspadori? Se si gioca da Atalanta si pu\u00f2 fare. I tedeschi hanno sbagliato parecchio ma c\u2019\u00e8 voluta una prova maiuscola di Hien e Carnesecchi per limitare i danni. I bergamaschi non avevano mai rimontato un doppio svantaggio in Europa ma sono scesi in campo carichi al punto giusto e pronti a gettare il cuore oltre l\u2019ostacolo. Alla fine l\u2019impresa sulla quale nessuno avrebbe scommesso \u00e8 arrivata e la Dea torna a fare la voce grossa in Europa, unica italiana agli ottavi. C\u2019\u00e8 chi dir\u00e0 che \u00e8 un caso ma, evidentemente, non ha visto il lavoro fatto da Palladino a Zingonia. Senza grandi proclami ma tanta determinazione, \u00e8 riuscito a recuperare una serie di talenti dati per persi da molti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quello <strong>Zalewski<\/strong> ceduto senza pensarci troppo dall\u2019Inter ha fatto il diavolo a quattro sulla fascia, formando con <strong>Bernasconi<\/strong> un asse devastante. Sono proprio loro ad apparecchiare la rete di Scamacca, agevolata anche dall\u2019errore di Bensebaini. A fine primo tempo \u00e8 Zappacosta, un altro dato per finito troppo presto, ad approfittare dell\u2019errore di Kobel e riportare in parit\u00e0 l\u2019Atalanta. Pasalic \u00e8 incostante ma nelle partite chiave c\u2019\u00e8 sempre: \u00e8 lui a segnare la rete del 3-0. Il nuovo entrato Adeyemi riporta tutto in parit\u00e0 con un gran sinistro a giro ma la Dea non molla, spreca pure qualcosa prima di chiudere i conti al 98\u2019 con un rigore sacrosanto. Chi lo trasforma? Samardzic, talento ondivago dato per disperso e ritrovato alla corte di Palladino. Venerd\u00ec sapremo se l\u2019ottavo da incubo sar\u00e0 contro Arsenal o Bayern Monaco. Sulla carta sono loro le favorite ma la Dea se la giocher\u00e0 comunque, senza tatticismi, con grinta e determinazione. Vada come vada, l\u2019Atalanta giocher\u00e0 da Atalanta. Forse il segreto per andare avanti in Europa \u00e8 proprio questo. Complimenti e buona fortuna.<\/p>\n<p>Juventus, c\u2019\u00e8 modo e modo di uscire<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Giocarsi un\u2019intera stagione in una sola partita non sarebbe mai stato semplice. Farlo in un momento complicato, dopo una serie di umiliazioni pesanti, dalla manita ad Istanbul alla prova vergognosa con il Como, era ancora pi\u00f9 difficile, anche se si giocava tra le mura amiche. La Juventus \u00e8 scesa in campo con l\u2019<strong>atteggiamento giusto<\/strong> e la <strong>voglia di vendicare<\/strong> quel disgraziato secondo tempo all\u2019Ali Sami Yen, riuscendo a ridimensionare il Galatasaray, che allo Stadium \u00e8 apparso lontanissimo parente di quello visto da Istanbul. I giocatori bianconeri, sostenuti dal tifo scatenato dei tifosi, hanno dato il 100%, mostrando una mentalit\u00e0 e un coraggio inaspettati dopo le tante sconfitte degli ultimi giorni. Il febbraio da incubo della Vecchia Signora si chiude con una prestazione ben sopra le righe ed un miracolo nel quale ben pochi osavano sperare. Trattasi di miracolo perch\u00e9 la Juventus \u00e8 stata ancora tradita da un arbitro non all\u2019altezza, che ha espulso Kelly per un contatto sfortunato mentre i tanti falli di Lucas Torreira e altri sono stati ignorati sistematicamente.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quando il Galatasaray si aspettava di vedere la Juve squagliarsi come dopo l\u2019espulsione di Cabal a Istanbul, i bianconeri giocano con una cattiveria assoluta, riuscendo, di riffa o di raffa, a segnare le reti necessarie per trascinare i turchi ai supplementari. Una Juventus che ha dato tutto e che si \u00e8 guadagnata gli <strong>applausi a scena aperta<\/strong> di una tifoseria imbufalita dopo il tracollo col Como non \u00e8, per\u00f2, riuscita a regalare un passaggio di turno memorabile al popolo bianconero. Come mai? Perch\u00e9 le seconde linee non sono da Juventus. L\u2019errore inaudito di Zhegrova che ha cestinato la rete del 4-0 grida vendetta al cielo ma anche le palle perse da Boga, gli errori di Adzic mentre Openda ha poche colpe, visto che \u00e8 entrato quando la partita era gi\u00e0 andata.\n<\/p>\n<p> I rimpianti sono legati al fatto che un centravanti vero come Osimhen sia stato in grado di convertire nella rete decisiva l\u2019unica palla buona. La delusione \u00e8 tanta ma non mancano segnali positivi: il carattere \u00e8 da Juve, sul resto Spalletti sapr\u00e0 lavorare. Quella grinta, per\u00f2, va mostrata anche domenica con la Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 niente da fare, da qualche anno a questa parte alle italiane basta sentire parlare di playoff&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":371248,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[121416,721,1970,47516,1740,1537,90,89,558,1739,245,244],"class_list":["post-371247","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-atalanta-calcio","tag-calcio","tag-champions-league","tag-fc-inter","tag-football","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-juventus","tag-soccer","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116136994828592422","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/371247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=371247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/371247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/371248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=371247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=371247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=371247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}