{"id":371408,"date":"2026-02-26T15:10:08","date_gmt":"2026-02-26T15:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/371408\/"},"modified":"2026-02-26T15:10:08","modified_gmt":"2026-02-26T15:10:08","slug":"influenza-d-luomo-nel-mirino-il-virus-spaventa-gli-scienziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/371408\/","title":{"rendered":"Influenza D, l&#8217;uomo nel mirino: il virus spaventa gli scienziati"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un <strong>virus influenzale<\/strong> che si sta diffondendo silenziosamente negli allevamenti di tutto il mondo. Colpisce soprattutto i bovini, \u00e8 presente in pi\u00f9 continenti e possiede alcune delle caratteristiche che in passato hanno reso pericolosi altri ceppi influenzali. Si chiama<strong> influenza D, o IDV (Influenza D Virus),<\/strong> e per ora non rappresenta un\u2019emergenza sanitaria per l\u2019uomo. Ma gli esperti invitano a non sottovalutarlo.<\/p>\n<p>Abbiamo sentito il <strong>Prof Fabrizio Pregliasco \u00a0<\/strong>\u00abLo conosciamo dal 2011: \u00e8 un Orthomyxovirus, come le influenze A, B e C, ma \u00e8 distinto dall\u2019influenza C\u00bb, spiega il virologo.\u00a0Se l\u2019influenza di tipo A resta la pi\u00f9 pericolosa per l\u2019uomo \u2013 basti pensare al sottotipo H5N1 \u2013 anche<strong> l\u2019influenza D (IDV) presenta elementi che attirano l\u2019attenzione degli esperti:<\/strong> \u00e8 diffusa in diverse aree del mondo, pu\u00f2 infettare pi\u00f9 specie animali e possiede caratteristiche tipiche dei virus emergenti.\u00a0Il principale serbatoio sono i bovini, dove pu\u00f2 provocare forme respiratorie anche serie, ma il virus \u00e8 stato riscontrato anche in suini, ovini, caprini e altri mammiferi. \u00abSi tratta di una zoonosi \u2013 sottolinea Pregliasco \u2013 perch\u00e9 pu\u00f2 interessare specie diverse\u00bb.\u00a0Al momento non si registrano casi gravi nell\u2019uomo. Tuttavia il Prof Pregliasco sottolinea che l\u2019attenzione \u00e8 alta. \u00abOggi disponiamo di strumenti di laboratorio pi\u00f9 avanzati che ci consentono un<strong> monitoraggio pi\u00f9 accurato. \u00c8 fondamentale rafforzare la sorveglianza epidemiologica e migliorare lo scambio di dati a livello internazionale\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/scienze-tech\/salute\/46316640\/influenza-e-cuore-scoperto-il-meccanismo-che-puo-causare-danni-cardiaci\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Influenza e problemi cardiaci scoperto il meccanismo che pu\u00f2 causare infiammazione Quando pensiamo all\u2019influenza, immaginiamo febbre, tosse, dolori muscolari e qualche giorno a letto. In realt&amp;agra&#8230;<\/a><\/p>\n<p>Identificata per la prima volta nel 2011, l\u2019influenza D \u00e8 oggi presente in Nord America, Europa e Asia. Il suo principale serbatoio sono i bovini, ma il virus \u00e8 stato rilevato anche in suini e in altre specie animali. Questa c<strong>apacit\u00e0 di infettare ospiti diversi \u00e8 uno degli elementi che lo avvicinano all\u2019influenza A,<\/strong> il ceppo responsabile delle pandemie pi\u00f9 note.\u00a0La diffusione negli allevamenti \u00e8 ormai documentata e stabile. Per gli animali pu\u00f2 contribuire a sindromi respiratorie che hanno un impatto sanitario ed economico significativo. Ed \u00e8 proprio la sua ampia circolazione a destare l\u2019interesse \u2014 e in parte la preoccupazione \u2014 della comunit\u00e0 scientifica.\u00a0Come altri virus influenzali, anche l\u2019IDV possiede un genoma segmentato. Questo significa che pu\u00f2 andare incontro a riassortimento genetico: se due virus infettano la stessa cellula, possono scambiarsi segmenti di materiale genetico, generando nuove varianti. \u00c8 un meccanismo noto, che in passato ha contribuito alla nascita di ceppi pandemici. Al momento non esistono prove di una trasmissione sostenuta da uomo a uomo. Tuttavia, alcuni studi hanno rilevato anticorpi contro l\u2019influenza D in lavoratori esposti al bestiame, segno che il virus pu\u00f2 occasionalmente infettare anche l\u2019essere umano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/scienze-tech\/salute\/46065540\/virus-nipah-mortalita-50-70-per-cento-incubo-nuova-pandemia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Virus Nipah, &#8220;mortalit\u00e0 tra 50 e 70%&#8221;: l&#8217;incubo di una nuova pandemiaNuova epidemia in arrivo? L&#8217;allarme arriva dall&#8217;Asia, dall&#8217;India in particolare, dove \u00e8 stato segnala&#8230;<\/a><\/p>\n<p>Gli <strong>scienziati parlano di \u201csorveglianza\u201d<\/strong>, non di allarme. L\u2019influenza D non sta causando malattie gravi nell\u2019uomo n\u00e9 focolai preoccupanti. Ma il fatto che circoli a livello globale, che infetti pi\u00f9 specie e che abbia la capacit\u00e0 di evolvere rapidamente lo rende un osservato speciale.\u00a0La lezione degli ultimi decenni \u00e8 chiara: molte minacce sanitarie emergono dal mondo animale prima di fare il salto di specie. Per questo il monitoraggio costante negli allevamenti e tra le categorie pi\u00f9 esposte \u00e8 considerato essenziale.\u00a0<strong>Per ora l\u2019IDV resta un virus principalmente veterinario. Ma nella mappa dei possibili patogeni emergenti, il suo nome \u00e8 gi\u00e0 segnato in rosso nei taccuini dei virologi.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un virus influenzale che si sta diffondendo silenziosamente negli allevamenti di tutto il mondo. 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