{"id":372488,"date":"2026-02-27T09:13:25","date_gmt":"2026-02-27T09:13:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/372488\/"},"modified":"2026-02-27T09:13:25","modified_gmt":"2026-02-27T09:13:25","slug":"ducati-desertx-2026-e-tutta-nuova-come-fatta-e-come-cambia-la-adventure-bolognese-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/372488\/","title":{"rendered":"Ducati DesertX 2026: \u00e8 tutta nuova! Com&#8217;\u00e8 fatta e come cambia la adventure bolognese &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Altro che restyling! La seconda generazione sviluppata attorno al V2 da 890 cc e al telaio monoscocca \u00e8 totalmente nuova e arriver\u00e0 nelle concessionarie gi\u00e0 ad aprile. Qui vi sveliamo tutto, dati e prezzo\n        <\/p>\n<p>              26 febbraio 2026<\/p>\n<p><strong>Ducati<\/strong> ha deciso di rispondere a chi si aspettava un leggero ritocchino con un modello radicalmente nuovo. La <strong>DesertX 2026 <\/strong>non \u00e8 una semplice evoluzione della prima serie, ma una nuova generazione costruita partendo da zero che della travel enduro originaria mantiene il DNA e una riconoscibilit\u00e0 estetica, ma porta in dote motore e telaio nuovi, sospensioni da competizione e un pacchetto elettronico di alto livello per riuscire nel difficile compito di unire i gusti dei professionisti con quelli di chi invece \u00e8 alle prime armi. L&#8217;avventura, insomma, non \u00e8 pi\u00f9 un privilegio per pochi. Almeno questa \u00e8 la promessa della nuova <strong>DesertX<\/strong>.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49239808\/800x\/20260226-120832841-9108.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260226-120832841-9108.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" alt=\"La nuova Ducati DesertX 2026\"\/><\/p>\n<p>                    La nuova Ducati DesertX 2026<\/p>\n<p>            Come cambia il design: nuova vs vecchia<\/p>\n<p>\u00c8 sempre lei, ma non \u00e8 pi\u00f9 lei. Messa accanto alla prima generazione &#8211; ma gi\u00e0 a primo colpo d&#8217;occhio &#8211;\u00a0la nuova DesertX si riconosce subito sia per essere indiscutibilmente una DesertX sia per essere totalmente differente. Il <strong>frontale \u00e8 il punto di differenza su cui cade subito l&#8217;occhio<\/strong>: il modello uscente monta due proiettori rotondi a LED direttamente a filo del cupolino, senza cornice; la nuova adotta invece <strong>due proiettori circolari incassati all&#8217;interno di una lente rettangolare trasparente<\/strong>, soluzione che d\u00e0 al muso un aspetto pi\u00f9 compatto e aggressivo, abbassandolo di 20 mm rispetto al precedente. Il <strong>DRL \u00e8 ora orizzontale.<\/strong> Insomma un viso diverso ma lo stesso sguardo.<\/p>\n<p>La vista laterale racconta meglio di tutto il lavoro fatto sulle proporzioni. La moto \u00e8 visivamente <strong>pi\u00f9 slanciata e snella<\/strong>, con sovrastrutture pi\u00f9 aderenti al corpo moto e una meccanica che appare meno ingombrante \u2014 lo si intuisce dal maggiore spazio tra ruota anteriore e il paramotore. Il peso in ordine di marcia senza carburante \u00e8 di <strong>209 kg<\/strong>, con un risparmio di <strong>1 kg<\/strong> rispetto alla generazione precedente: cifra modesta sulla carta, ma ottenuta nonostante le dotazioni aggiuntive, grazie anche al nuovo motore che da solo pesa <strong>5,4 kg in meno<\/strong> rispetto al Testastretta Evoluzione 11\u00b0 del modello precedente.<\/p>\n<p>Il <strong>codone abbandona ogni traccia di verniciatura in tinta<\/strong> dalla fine del serbatoio in avanti: motore, telaio reggisella\u00a0e link dell&#8217;ammortizzatore sono lasciati il pi\u00f9 possibile scoperti. Da notare anche la <strong>sella pi\u00f9 allungata verso il serbatoio<\/strong>, che migliora la posizione del pilota in offroad e non sembra aver ad ogni modo compromesso\u00a0la <strong>posizione del passeggero <\/strong>rispetto al modello precedente.\u00a0Un dettaglio che ci segniamo di\u00a0verificare nel prossimo test.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49239818\/800x\/20260226-121003504-3241.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260226-121003504-3241.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Il V2 della Multistrada, ma con alcune differenze<\/p>\n<p>Al centro di tutto ritroviamo il <strong>Ducati V2 da 890 cm\u00b3<\/strong>, bicilindrico a V di 90\u00b0 omologato <strong>Euro 5+<\/strong>, il pi\u00f9 leggero mai prodotto dalla Casa bolognese. I numeri parlano di <strong>110 CV a 9.000 giri<\/strong> e una <strong>coppia massima di 92 Nm a 7.000 giri<\/strong>, con il 70% del valore disponibile gi\u00e0 a 3.000 giri, oltre l&#8217;80% a 3.500 e mai sotto il 90% tra i 4.000 e i 9.000 giri. Un motore che abbiamo gi\u00e0 apprezzato molto sulla Multistrada V2.<\/p>\n<p>Ricordiamo\u00a0la presenza della\u00a0<strong>fasatura variabile delle valvole di aspirazione IVT<\/strong>, soluzione unica nel segmento che garantisce un&#8217;erogazione lineare e progressiva in ogni condizione. Il <strong>volano maggiorato<\/strong> migliora la risposta ai bassi regimi e la guidabilit\u00e0 in fuoristrada, con un aumento del momento d&#8217;inerzia del 12% a fronte di soli 0,51 kg in pi\u00f9. La rapportatura \u00e8 stata studiata ad hoc: <strong>prime quattro marce pi\u00f9 corte<\/strong> per gli ostacoli tecnici, <strong>quinta e sesta allungate<\/strong> per i trasferimenti su asfalto con benefici su consumi e comfort. Manutenzione? Il <strong>controllo valvole a 45.000 km <\/strong>e il cambio olio ogni <strong>15.000 km<\/strong> confermano intervalli da riferimento di categoria.<\/p>\n<p>Per i possessori di <strong>patente A2<\/strong> \u00e8 disponibile la versione con potenza limitata a <strong>35 kW<\/strong>, con 43,5 CV a 6.250 giri e 5 kgm di coppia a 5.750 giri.<\/p>\n<p>            Telaio monoscocca e sospensioni KYB<\/p>\n<p>Il <strong>telaio monoscocca<\/strong> \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 discussi del nuovo progetto. Unico nel segmento della travel enduro, \u00e8 fuso in alluminio, utilizza <strong>il motore come elemento strutturale<\/strong> e integra la funzione di airbox da <strong>12,5 litri<\/strong>, chiuso superiormente dal serbatoio. Girando lo sterzo a fondo corsa bastano tre viti per rimuovere snorkel e filtro,\u00a0operazione che dev&#8217;essere per forza pratica per chi va in fuoristrada. Il telaietto posteriore mantiene la struttura a <strong>traliccio in acciaio<\/strong> e prevede la possibilit\u00e0 di smontare una sezione per accedere al cilindro posteriore in fase di manutenzione.<\/p>\n<p>La geometria \u00e8: <strong>interasse di 1.615,3 mm<\/strong>, inclinazione cannotto di 27,4\u00b0, avancorsa di 113,8 mm. La <strong>forcella KYB da 46 mm a steli rovesciati<\/strong> \u00e8 completamente regolabile con <strong>tarature idrauliche indipendenti in compressione ed estensione su entrambi gli steli<\/strong>: una novit\u00e0 che permette ai piloti esperti di affinare la risposta in modo molto pi\u00f9 graduale. Il mono posteriore adotta il sistema <strong>Full-floater con leveraggi progressivi<\/strong>: risposta morbida nelle prime fasi, sostegno crescente sotto stress elevato. L&#8217;<strong>ammortizzatore di sterzo \u00e8 Sachs<\/strong>, montato trasversalmente.<\/p>\n<p>Le escursioni sono giustamente generose: <strong>230 mm all&#8217;anteriore e 220 mm al posteriore<\/strong>. I cerchi a raggi <strong>tubeless da 21&#8243; all&#8217;anteriore e 18&#8243; al posteriore<\/strong> montano Pirelli Scorpion Rally Street \u2014 con omologazione tripla per chi voglia spingersi su pneumatici pi\u00f9 tassellati (Scorpion Rally) o pi\u00f9 stradali (Scorpion Trail).<\/p>\n<p>L&#8217;impianto frenante \u00e8 interamente <strong>Brembo<\/strong>: pinze monoblocco <strong>M4.32<\/strong> e doppio disco da <strong>305 mm<\/strong> all&#8217;anteriore, disco singolo da <strong>265 mm<\/strong> al posteriore. Il pedale del freno posteriore ha un rapporto di leva rivisto per migliorare la modulabilit\u00e0, con altezza regolabile per passare facilmente dalla posizione stradale a quella da offroad. Parafango anteriore alto montabile direttamente alla piastra di sterzo inferiore, senza kit.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49239820\/800x\/20260226-121032217-4805.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260226-121032217-4805.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Pensata per chi guida in piedi<\/p>\n<p>Il triangolo ergonomico \u00e8 stato ridisegnato: pedane arretrate, sella e manubrio avanzati. Il risultato \u00e8 una posizione <strong>meno seduta<\/strong>, pi\u00f9 attiva \u2014 la sensazione \u00e8 di essere &#8220;sopra&#8221; la moto e non inseriti. Il <strong>serbatoio da 18 litri in materiale polimerico<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 snello e leggero, con protezioni laterali in alluminio sostituibili come primo punto di contatto in caso di caduta. La struttura posiziona il carburante molto in basso, abbassando il baricentro complessivo. L&#8217;<strong>altezza sella \u00e8 di 880 mm<\/strong>, riducibile di 40 mm con il kit ribassato.<\/p>\n<p>Il <strong>cruscotto orizzontale con utility bar di serie<\/strong> libera la zona sopra il cupolino per strumenti di navigazione aggiuntivi e migliora la visibilit\u00e0 immediata davanti alla ruota \u2014 fondamentale quando si guida in piedi su sentiero. Le spie fisiche sono state eliminate dalla maschera esterna e integrate nel display, con la sola eccezione del <strong>LED rosso fuori giri<\/strong>.<\/p>\n<p>\n            Ducati DesertX 2026: \u00e8 tutta nuova! Com&#8217;\u00e8 fatta e come cambia la adventure bolognese\n        <\/p>\n<p>                    <a class=\"aimg-link app-gallery-opener\" data-index=\"0\" href=\"#\" aria-label=\"Apri gallery\"><\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/07-my26_desertx_dynamics-9-dimensioni-grandi.jpg\" width=\"1280\" height=\"902\"\/><\/p>\n<p>                                            <\/a><\/p>\n<p>                    <a class=\"aimg-link app-gallery-opener\" data-index=\"1\" href=\"#\" aria-label=\"Apri gallery\"><\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/06-my26_desertx_dynamics-22-dimensioni-grandi.jpg\" width=\"1280\" height=\"902\"\/><\/p>\n<p>                                            <\/a><\/p>\n<p>            Sei Riding Mode, quattro Power Mode e IMU a 6 assi: l&#8217;elettronica che aiuta (quando vuoi)<\/p>\n<p>Il pacchetto elettronico ruota attorno a una <strong>piattaforma inerziale IMU a 6 assi<\/strong> che gestisce <strong>ABS Cornering<\/strong>, <strong>Ducati Traction Control (DTC)<\/strong>, <strong>Ducati Wheelie Control (DWC)<\/strong> ed <strong>Engine Brake Control (EBC)<\/strong>. Tutto configurabile su <strong>sei Riding Mode<\/strong>: Sport, Touring, Urban, Wet, e i due specifici per l&#8217;offroad, <strong>Enduro<\/strong> e <strong>Rally<\/strong>.<\/p>\n<p>A questi si affiancano <strong>quattro Power Mode<\/strong> che modulano il carattere del motore indipendentemente dal Riding Mode: <strong>High<\/strong> (110 CV, risposta diretta, abbinato a Sport e Rally), <strong>Medium<\/strong> (110 CV, risposta morbida, abbinato a Touring), <strong>Low<\/strong> (95 CV, risposta smussata, abbinato a Urban e Wet) e <strong>Offroad<\/strong> (75 CV, risposta vivace, abbinato a Enduro).<\/p>\n<p>Il <strong>DTC \u00e8 &#8220;predittivo&#8221;<\/strong>: agisce non solo sul valore istantaneo dello spin ma anche sulla sua variazione, intercettando pi\u00f9 velocemente le perdite di aderenza. \u00c8 disponibile su <strong>otto livelli<\/strong> (quattro per l&#8217;offroad, quattro per la strada), con una gestione specifica per favorire la derapata controllata in fuoristrada. L&#8217;<strong>ABS Cornering<\/strong> offre quattro livelli: i livelli 1 e 2 sono dedicati all&#8217;offroad \u2014 il livello 1 per i piloti esperti (attivo solo sull&#8217;anteriore, cornering e controllo lift-up disabilitati), il livello 2 per i meno esperti (gestisce entrambi gli assi e corregge le manovre errate tipiche dei neofiti). I livelli 3 e 4 ottimizzano la guida su strada. L&#8217;ABS \u00e8 completamente disinseribile nei soli mode Enduro e Rally.<\/p>\n<p>Il <strong>Ducati Quick Shift 2.0<\/strong> elimina il microswitch esterno, basandosi unicamente sul sensore sul tamburo del cambio: cambiata pi\u00f9 diretta e meno esposta a urti, fango e polvere. Il <strong>cruscotto TFT da 5&#8243; con risoluzione 800&#215;480<\/strong> offre tre Info Mode (Road, Road Pro e Rally) \u2014 il Road Pro mostra in tempo reale le percentuali di potenza e coppia utilizzate, il Rally trasforma il display in un <strong>tripmaster<\/strong> con possibilit\u00e0 di correzione manuale del contachilometri. Due porte USB di serie, passaggio automatico retroilluminazione diurna\/notturna.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49239825\/800x\/20260226-121116822-3643.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260226-121116822-3643.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Accessori Ducati Performance: fino a 120 litri di bagagli e +6 CV dalla Termignoni<\/p>\n<p>Il catalogo accessori \u00e8 pensato per ogni tipo di utilizzo. Per l&#8217;offroad: <strong>serbatoio ausiliario posteriore da 8 litri<\/strong> (capacit\u00e0 totale 26 litri, funge anche da protezione in caso di caduta), protezioni per il radiatore, bull-bar, plexiglass maggiorato, paramani rinforzati e <strong>sella rally<\/strong> che unisce le sedute di pilota e passeggero per una guida fuoristrada pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>Per il touring: <strong>valigie laterali in alluminio<\/strong> con top case, che portano la capacit\u00e0 totale di carico a quasi <strong>120 litri<\/strong>, faretti supplementari a LED, cavalletto centrale e manopole riscaldate. Sul fronte prestazioni: lo scarico omologato <strong>Termignoni<\/strong> con camicie in titanio e fondelli in carbonio, e uno scarico <strong>racing non omologato<\/strong> \u2014 sempre Termignoni \u2014 che grazie alla mappatura dedicata porta la potenza a <strong>116 CV<\/strong> (+6 rispetto allo standard). Il sistema <strong>Ducati Multimedia System (DMS)<\/strong> e la navigazione <strong>Turn by Turn<\/strong> completano l&#8217;offerta per la connettivit\u00e0.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49239826\/800x\/20260226-121146921-2450.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260226-121146921-2450.jpg\" width=\"1280\" height=\"961\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Disponibilit\u00e0 e prezzi<\/p>\n<p>La nuova Ducati DesertX arriver\u00e0 nelle <strong>concessionarie europee ad aprile 2026<\/strong> al prezzo di <strong>16.990 euro<\/strong>, seguita dagli Stati Uniti a maggio e da Australia e Giappone da giugno. La colorazione di lancio \u00e8 la <strong>Matt Star White Silk<\/strong>. Il peso in ordine di marcia senza carburante \u00e8 di <strong>209 kg<\/strong> (-1 kg rispetto al modello precedente). La versione con potenza limitata a <strong>35 kW per patente A2<\/strong> \u00e8 disponibile fin dal lancio.<\/p>\n<p>            In sintesi<\/p>\n<p>Ducati ha tolto ogni riserbo sulla nuova generazione di DesertX. La 2026 \u00e8 una moto ridisegnata da zero: <strong>nuovo motore V2<\/strong> da 890 cm\u00b3 omologato Euro 5+, <strong>telaio monoscocca<\/strong> con funzione di airbox, sospensioni Kayaba completamente regolabili con Full-floater posteriore, elettronica con sei Riding Mode e quattro Power Mode. Il tutto a <strong>16.990 euro<\/strong>, con arrivo nelle concessionarie europee ad <strong>aprile 2026<\/strong>. Ducati promette maggiore efficacia in fuoristrada senza rinunciare al piacere di guida su strada,\u00a0un equilibrio che dobbiamo dire la prima generazione aveva gi\u00e0 trovato molto bene, e che questa seconda intende migliorare su entrambi i fronti. E conoscendo gi\u00e0 il motore con fasatura variabile, devo dire che le aspettative sulla piacevolezza di questa DesertX sono davvero alte.\u00a0L&#8217;obiettivo\u00a0\u00e8 diventare un nuovo riferimento del segmento travel enduro superando il successo della prima generazione: ci riuscir\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Altro che restyling! 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