{"id":37262,"date":"2025-08-09T11:06:08","date_gmt":"2025-08-09T11:06:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37262\/"},"modified":"2025-08-09T11:06:08","modified_gmt":"2025-08-09T11:06:08","slug":"rischio-tsunami-anche-lisola-sotto-osservazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37262\/","title":{"rendered":"Rischio Tsunami, anche l\u2019isola sotto osservazione"},"content":{"rendered":"<p> \u00c8 una domanda pi\u00f9 che legittima: la Sardegna pu\u00f2 essere colpita da uno tsunami? Una risposta positiva potrebbe spiazzare tutti perch\u00e9, oltre alle mega onde teoriche che avrebbero \u201caffondato\u201d la civilt\u00e0 nuragica ce ne sono altre, molto meno teoriche e per fortuna anche molto meno distruttive, che hanno gi\u00e0 colpito l\u2019isola. Ed \u00e8 successo almeno due volte, anche in tempi recenti. La prima \u00e8 stata registrata e Cagliari e a Carloforte il 21 maggio del 2003. La fortuna ha voluto che il terremoto di magnitudo 6.8 \u00e8 avvenuto nel mar Mediterraneo Occidentale, al largo delle coste dell\u2019Algeria, e che i danni si sono verificati tra le citt\u00e0 algerine di Zemmouri e Boumerd\u00e8s e nelle Isole Baleari, in particolare sulle coste sud-orientali di Maiorca e Minorca. Gli effetti sulla Sardegna sono stati rilevati solo dai mareografi, gli strumenti che misurano la variazione del livello del mare, che hanno registrati un leggero innalzamento delle acqua. Poca roba, appena qualche centimetro. Poi, il 18 marzo del 2021, \u00e8 stato \u201ccolpito\u201d il porto di Teulada, nel Sud Sardegna dove sono state osservate piccole anomalie dopo che il Centro allerta tsunami dell\u2019Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Cat-Ingv) aveva emanato un\u2019allerta tsunami di livello arancione per le coste dell\u2019Algeria e un messaggio informativo per le altre aree del mar Mediterraneo. Due esempi che spiegano per quale motivo sia un errore considerare il Mar Mediterraneo come un luogo sicuro e al riparo dagli tsunami che, secondo alcuni scienziati, potrebbero manifestarsi nel giro di pochi anni in una forma decisamente preoccupante. Per fortuna, anche in questo caso, l\u2019isola non dovrebbe registrare danni. <\/p>\n<p> Diverso il discorso per le coste dell\u2019Andalusia e del Marocco, che verrebbero colpite dagli effetti di un terremoto scatenato dalla Faglia di Averro\u00e8, una zona sismicamente attiva del Mar di Alboran. Qualche tempo fa il quotidiano spagnolo La Razon, aveva ipotizzato che se in quella zona si verificasse un sisma di un\u2019intensit\u00e0 piuttosto alta si potrebbero generare onde alte fino a sei metri che si abbatterebbero sulle coste spagnole in appena 21 minuti. Un\u2019ipotesi smentita dagli specialisti del Cenalt (Centre d\u2019alerte tsunami) francese che ipotizza onde di due metri e una capacit\u00e0 distruttiva molto inferiore. Ipotesi a parte, su un aspetto della previsione c\u2019\u00e8 una sostanziale unanimit\u00e0 di pensiero: uno tsunami molto violento colpir\u00e0 nuovamente il Mediterraneo. <\/p>\n<p> Chi si sbilancia pensa che lo far\u00e0 entro i prossimi 30 anni, chi non si sbilancia non allega date alle previsioni. Difficile, se non impossibile, costruire una previsione precisa. L\u2019unica risposta attendibile \u00e8 quella che arriva dalle attivit\u00e0 di monitoraggio del Cat-Ingv che sono \u00absvolte da un gruppo di ricercatori, tecnologi e tecnici di diverse discipline (sismologia, fisica, informatica) che opera 24 ore su 24 e raccoglie, registra, elabora e analizza i dati dei terremoti, stima i loro parametri, calcola i tempi d\u2019arrivo sulle coste; effettua inoltre il monitoraggio del livello del mare\u00bb. Qualcosa di molto pi\u00f9 preciso di una previsione che, inoltre, pu\u00f2 contare sul sistema di \u201callertamento rapido\u201d che si basa su un principio molto semplice: le onde sismiche viaggiano nella crosta con una velocit\u00e0 molto pi\u00f9 alta di quella delle onde di tsunami. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 una domanda pi\u00f9 che legittima: la Sardegna pu\u00f2 essere colpita da uno tsunami? 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