{"id":37304,"date":"2025-08-09T11:33:09","date_gmt":"2025-08-09T11:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37304\/"},"modified":"2025-08-09T11:33:09","modified_gmt":"2025-08-09T11:33:09","slug":"storico-accordo-tra-stati-uniti-armenia-e-azerbaigian-nuova-fase-nelle-relazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37304\/","title":{"rendered":"Storico accordo tra Stati Uniti, Armenia e Azerbaigian: nuova fase nelle relazioni"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;Azerbaigian, l&#8217;Armenia e gli Stati Uniti hanno firmato uno <strong>storico accordo a Washington l&#8217;8 agosto, segnando progressi nel processo di pace nel Caucaso meridionale<\/strong> e aprendo una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Azerbaigian.\u00a0<\/p>\n<p>Durante una<strong> cerimonia trilaterale alla Casa Bianca<\/strong>, il presidente azero Ilham Aliyev, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente statunitense Donald Trump hanno partecipato a<strong> colloqui guidati dagli Stati Uniti volti a porre fine a oltre 30 anni di conflitto <\/strong>tra Armenia e Azerbaigian.\u00a0<\/p>\n<p>Aliyev e Trump hanno <strong>firmato un Memorandum d&#8217;Intesa per istituire un Gruppo di Lavoro Strategico<\/strong> incaricato di preparare una Carta di Partenariato Strategico tra Azerbaigian e Stati Uniti. Aliyev ha definito la &#8220;Trump Prosperity and Peace Route&#8221; un&#8217;iniziativa rivoluzionaria per rimuovere ostacoli, favorire la connettivit\u00e0 e creare opportunit\u00e0 di investimento, stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0 in diversi Paesi.<\/p>\n<p>Trump ha annunciato la<strong> revoca delle restrizioni decennali alla cooperazione nel settore della difesa con l&#8217;Azerbaigian<\/strong>, definendola &#8220;un grande affare&#8221;. Le restrizioni, previste dalla Sezione 907, erano in vigore dal 1992, un anno dopo che l&#8217;Azerbaigian aveva riconquistato l&#8217;indipendenza. La giornata ha visto anche un accordo di cooperazione tra SOCAR ed ExxonMobil e la firma di documenti che segnano progressi concreti nel processo di pace, compresi nuovi accordi sul Corridoio di Zangezur. La &#8220;diplomazia da gran maestro&#8221; di Aliyev nel contesto statunitense dovrebbe influenzare le tendenze politiche in tutto il Caucaso meridionale per molti anni a venire.<\/p>\n<p><strong>Iran: bene ma preoccupa intervento straniero<\/strong><\/p>\n<p>Il ministero degli Esteri iraniano ha accolto con favore l&#8217;accordo di pace tra Armenia e Azerbaigian mediato dagli Stati Uniti, ma ha messo in guardia contro il coinvolgimento straniero, in particolare ai confini con i due paesi. L&#8217;Iran accoglie con favore &#8220;la finalizzazione del testo dell&#8217;accordo di pace da parte dei due Paesi&#8221;, ma anche &#8220;esprime preoccupazione per le conseguenze negative di qualsiasi intervento straniero in qualsiasi modo e forma, specialmente in prossimita&#8217; dei confini comuni&#8221;, ha affermato il ministero in una nota.<\/p>\n<p>  <strong>Centemero: \u201cUn passaggio storico, risultato positivo per la pace nell&#8217;area del Caucaso \u201d<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La firma della dichiarazione, avvenuta alla Casa Bianca sotto l&#8217;attenta mediazione del presidente degli Stati uniti, Donald Trump, con cui il primo ministro dell&#8217;Armenia Nikol Pashinyan e il presidente dell&#8217;Azerbaigian Ilham Aliyev si impegnano a cessare immediatamente il conflitto, segna un passaggio storico verso la pace nella regione Caucaso meridionale. Un risultato positivo che normalizzer\u00e0 l&#8217;area e permetter\u00e0 di creare opportunit\u00e0 disviluppo sociale e crescita economica per territori e i loro popoli&#8221;. Lo dichiara in una nota il deputato Giulio Centemero, presidente della delegazione italiana presso l&#8217;Assemblea parlamentare del Mediterraneo (Apm &#8211; Pam) e presidente dell&#8217;organizzazione internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Azerbaigian, l&#8217;Armenia e gli Stati Uniti hanno firmato uno storico accordo a Washington l&#8217;8 agosto, segnando progressi nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":37305,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-37304","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37304\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}