{"id":373070,"date":"2026-02-27T17:21:14","date_gmt":"2026-02-27T17:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/373070\/"},"modified":"2026-02-27T17:21:14","modified_gmt":"2026-02-27T17:21:14","slug":"portaerei-de-gaulle-da-dove-e-partito-il-drone-russo-ecco-le-sei-navi-della-flotta-ombra-nel-mirino-e-ce-la-sparta-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/373070\/","title":{"rendered":"Portaerei de Gaulle, da dove \u00e8 partito il drone russo? Ecco le sei navi della flotta ombra nel mirino (e c&#8217;\u00e8 la Sparta IV)"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><strong>Un atto intimidatorio, una provocazione, un&#8217;azione di spionaggio<\/strong>. Non \u00e8 ancora chiaro quali fossero le intenzione del drone, con tutta probabilit\u00e0 russo, che ieri, gioved\u00ec 26 febbraio, <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/drone_russo_portaerei_de_gaulle_guerra-9383719.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha avvicinato la portaerei francese Charles de Gaulle ormeggiata nel porto di Malm\u00f6<\/a><\/strong>. Il velivolo senza pilota \u00e8 stato prima avvistato e poi neutralizzato dalle forze svedesi. <strong>Ma da dove \u00e8 partito il drone?<\/strong> Secondo il\u00a0ministro della Difesa svedese P\u00e5l Jonson ci sono pochi dubbi:\u00a0\u00ab\u00c8 probabile che ci sia stata una violazione dello spazio aereo svedese da parte di un drone. <strong>Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto mentre una nave militare russa si trovava nell&#8217;\u00d8resund e nelle acque territoriali svedesi<\/strong>\u00bb. E proprio nell&#8217;\u00d8resund, o comunque nelle vicinanze a distanza di &#8220;tiro&#8221;, sono segnalate almeno sei navi russe (o presunte tali, ricordando le false bandiere con cui opera la flotta ombra di Putin).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p> Le sei (o sette) navi della flotta ombra russa <\/p>\n<p>La <strong>\u00abLider\u00bb<\/strong>, ad esempio, gi\u00e0 sanzionata per il trasporto di petrolio greggio o prodotti petroliferi di origine russa o esportati dalla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a>, accusata di aver adottato pratiche di navigazione irregolari e ad alto rischio. La\u00a0<strong>\u00abAnatoly Kolodkin\u00bb<\/strong>, una petroliera costruita nel 2013 che naviga attualmente sotto bandiera della Russia. La\u00a0<strong>\u00abBarents\u00bb<\/strong>, una nave cisterna progettata per il trasporto sicuro e separato di carichi liquidi alla rinfusa, specificamente oli minerali (petrolio greggio o prodotti raffinati) e sostanze chimiche. La\u00a0<strong>\u00abAlara\u00bb<\/strong>,\u00a0una nave mercantile progettata per trasportare merci solide alla rinfusa (non confezionate, sfuse) in grandi stive, come minerali, carbone, cereali, cemento e legname, e costruita nel 2015 che naviga attualmente sotto bandiera della Russia. La\u00a0<strong>\u00abVostochny Prospect\u00bb<\/strong>, altra petroliera della flotta ombra di Mosca. Poi la\u00a0<strong>\u00abTendua\u00bb<\/strong>, petroliera costruita nel 2006 che naviga attualmente sotto (falsa) bandiera della Sierra Leone. Infine la\u00a0<strong>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sparta-iv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sparta IV<\/a>\u00bb<\/strong>, che ormai in Italia conosciamo benissimo per le sue manovre &#8220;a dondolo&#8221; e lo stazionamento per circa cinque giorni di fronte alle coste orientali della Sardegna. Proprio grazie all&#8217;esperienza di quest&#8217;ultima, che \u00e8 ormai prossima all&#8217;arrivo a Kaliningrad dove si sospetta possa consegnare un carico di armi proveniente dalla Siria,\u00a0\u00e8 possibile ricollegare come avvengono questi trasferimenti marittimi. <strong>Spesso infatti queste petroliere,\u00a0perlopi\u00f9 fatiscenti, sono scortate da navi militari della marina russa che navigano il pi\u00f9 delle volte con il trasponder spento per nascondere il loro segnale AIS e la loro posizione precisa, costringendo forze della Nato a muoversi in prima persona per una conferma visiva e un atto di deterrenza<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> La minaccia del drone alla de Gaulle <\/p>\n<p>Tornando alla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/charles-de-gaulle\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Charles de Gaulle<\/a>, \u00e8 la prima volta in almeno 25 anni il fiore all&#8217;occhiello della marina francese fa\u00a0visita la regione baltica. <\/p>\n<p>Attualmente sta facendo scalo a Malm\u00f6 per partecipare a diverse esercitazioni Nato\u00a0in programma nella prima met\u00e0 del 2026.\u00a0Test stanno diventando sempre pi\u00f9 frequenti, soprattutto alla luce della minaccia russa.\u00a0Il drone \u00e8 stato avvistato da una nave della Marina svedese durante un pattugliamento marittimo. Le forze armate hanno quindi deciso di neutralizzarlo, bloccandolo grazie\u00a0a un sistema di guerra elettronica mentre era in allontanamento, ormai a circa 7 miglia nautiche (quasi 13 chilometri) dalla portaerei de Gaulle. \u00abIl sistema svedese ha funzionato perfettamente e non ha interrotto le operazioni a bordo\u00bb, ha dichiarato all&#8217;Afp il colonnello Guillaume Vernet, portavoce dello Stato Maggiore francese.\u00a0\u00abIl gruppo aeronavale \u00e8 dotato di dispositivi di protezione propri, ma quando entra nelle acque sovrane di un partner, come in questo caso, si sottomette alla protezione del paese ospitante\u00bb, ha spiegato il colonnello Vernet.<\/p>\n<p>Un drone bloccato subisce l&#8217;interruzione delle comunicazioni con l&#8217;operatore o viene privato dei suoi strumenti di navigazione attraverso l&#8217;uso di tecniche di guerra elettronica. Una volta neutralizzato, il drone pu\u00f2 cadere, tentare di atterrare, proseguire su una traiettoria rettilinea, librarsi in aria o tentare di tornare al punto di partenza. In questo caso specifico, il drone non pu\u00f2 essere pi\u00f9 recuperato.<\/p>\n<p>Le provocazioni russe all&#8217;Europa (e alla Nato) <\/p>\n<p>Al momento \u00e8 difficile confermare con certezza le intenzioni del drone, ma questo incidente viene gi\u00e0 interpretato come una minaccia intimidatoria, sia nei confronti del gruppo aeronavale francese, sia nei confronti della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/svezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Svezia<\/a>, nuovo alleato della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a> dall&#8217;inizio della guerra in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a>. E l&#8217;attenzione si \u00e8 rapidamente spostata sulla Russia, in seguito ai ripetuti sorvoli di velivoli riconducibili a Mosca osservati per diversi mesi in tutta <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/europa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Europa<\/a> e nella regione baltica. I droni sono stati avvistati numerose volte\u00a0nello spazio aereo danese, in particolare sopra la pi\u00f9 grande base militare del Paese.\u00a0In\u00a0<a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9385688\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/droni_attaccano_aereo_zelensky_aeroporto_dublino_no_fly_zone_guerra_ibrida_cosa_e_successo-9226703.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Irlanda, durante la visita del presidente ucraino Zelensky, diversi droni hanno seguito il suo velivolo<\/a>. Anche\u00a0il traffico aereo\u00a0a Copenaghen, Oslo e\u00a0Bruxelles\u00a0\u00e8 stato interrotto a causa della comparsa di aerei senza pilota associati alla Russia. In Francia, lo scorso dicembre,\u00a0la base navale di \u00cele Longue,\u00a0sede dei sottomarini lanciamissili balistici nucleari francesi, \u00e8 stata sorvolata da droni.<\/p>\n<p>La de Gaulle perde petrolio <\/p>\n<p>Infine un dettaglio di contorno, sicuramente non legato alla minaccia dei droni. La portaerei Charles de Gaulle starebbe perdendo petrolio all&#8217;interno del porto di\u00a0Malm\u00f6.\u00a0\u00abAbbiamo avviato un&#8217;indagine preliminare sui reati ambientali\u00bb, ha affermato a Svt Karin Cars, responsabile delle comunicazioni della Guardia Costiera. \u00abNon \u00e8 chiaro da dove provenga la fuoriuscita. Ci sono anche altre navi nel porto petrolifero. Stiamo ora scoprendo da dove proviene il petrolio e prelevando campioni di petrolio\u00bb.\u00a0L&#8217;allarme per la fuoriuscita di petrolio \u00e8 arrivato ai soccorsi alle 14 di ieri e il personale sta valutando quali siano le misure appropriate.\u00a0Non \u00e8 chiaro quanto sia grande la fuoriuscita ma, al momento, la perdita \u00e8 rimasta all&#8217;interno del bacino portuale. Oltre alle minacce, la beffa.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Un atto intimidatorio,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":373071,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,18253,3576,166,2737,7,15,3952,215656,171,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-373070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-drone-russo","tag-guerra-ucraina","tag-mondo","tag-nato","tag-news","tag-notizie","tag-portaerei","tag-portaerei-de-gaulle","tag-russia","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116143750189518135","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/373070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=373070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/373070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/373071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=373070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=373070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=373070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}