{"id":373090,"date":"2026-02-27T17:42:16","date_gmt":"2026-02-27T17:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/373090\/"},"modified":"2026-02-27T17:42:16","modified_gmt":"2026-02-27T17:42:16","slug":"il-monte-bertona-protagonista-di-eco-nuovo-cortometraggio-di-maurizio-forcella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/373090\/","title":{"rendered":"Il monte Bertona protagonista di \u201cEco\u201d, nuovo cortometraggio di Maurizio Forcella"},"content":{"rendered":"<p>Si intitola \u201cEco \u2013 Il suono della montagna\u201d il nuovo cortometraggio diretto da Maurizio Forcella, con Mario Massari e Lorenzo Durante. Il monte Bertona non fa solo da sfondo, ma \u00e8 \u201cpresenza viva\u201d della storia e dello scontro generazionale tra padre e figlio.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 ambientata a Montebello di Bertona negli anni \u201980: da una parte c\u2019\u00e8 Luigi, diciottenne introverso che vive l\u2019arrampicata come unica forma di libert\u00e0; dall\u2019altra il padre Ernesto, esperto cacciatore, che vede la montagna come uno spazio di controllo, silenzi e tradizione. Uno scontro\/confronto tra due modi opposti di abitare lo stesso luogo.<\/p>\n<p>Il primo ciak \u00e8 previsto per il 12 marzo. Nel cast del corto, scritto e diretto dal regista atriano Maurizio Forcella, oltre a Massari e Durante ci sono anche Daniela Chiavaroli e Andrea Petaccia. Il soggetto \u00e8 di Fernando Di Fabrizio, Cristiano Di Felice e Maurizio Forcella.<\/p>\n<p>Il corto, ambientato sul Monte Bertona, nel parco nazionale del Gran Sasso, \u00e8 prodotto da Cristiano Di Felice per Ifa produzione cinematografica &#8211; cooperativa Cogecstre, in associazione con Visioni future di Luca Cococcetta e Ifa scuola di cinema, nell\u2019ambito di Ifa cinecamp Appennino.<\/p>\n<p>\u00abCome produttore, credo moltissimo nel genere Cinemountain. Ifa cinecamp Appennino \u00e8 nato per questo, per far s\u00ec che le montagne non fossero soltanto delle scenografie che fanno sfondo a storie distaccate da esse. Le storie che le rappresentano sono affidate a registi che conoscono profondamente il territorio. Siamo orgogliosi di poter raccontare il Monte Bertona, una parte del Gran Sasso inedita allo schermo. Delle parti d\u2019Abruzzo meno \u201ciconizzate\u201d, un po\u2019 pi\u00f9 nascoste, ma che ne conservano l\u2019essenza. Collaboriamo con Maurizio Forcella da oltre dieci anni: \u00e8 una delle voci che pi\u00f9 ha saputo trarre carattere e originalit\u00e0 dal territorio\u00bb dichiara il produttore e regista pescarese Cristiano Di Felice.\u00a0<\/p>\n<p>\u00ab\u201cEco\u201d nasce prima di tutto da un luogo. Monte Bertona non \u00e8 solo il set del film, ma il suo respiro profondo: uno spazio selvatico e poco raccontato che, per la prima volta, diventa scenario di un\u2019opera di finzione. Girare qui significa restituire attenzione a un territorio autentico, fatto di silenzi, roccia e memoria, lontano dalle rappresentazioni turistiche della montagna. Il film vuole essere anche un gesto di ascolto e di promozione culturale, capace di portare lo sguardo del cinema in un paesaggio ancora intatto. Questa storia nasce, inoltre, da un lungo lavoro di ricerca sul territorio e sulle comunit\u00e0, prendendo avvio da un racconto reale incontrato durante l\u2019esplorazione di questi luoghi: una traccia umana e concreta che nel tempo si \u00e8 trasformata in una narrazione cinematografica pi\u00f9 ampia e universale. Da questo luogo nasce la storia di un padre e di un figlio incapaci di parlarsi, ma costretti a condividere la stessa montagna. Da una parte la caccia, gesto antico e duro; dall\u2019altra l\u2019arrampicata, movimento verso l\u2019alto e verso una libert\u00e0 possibile. Entrambi attraversano lo stesso spazio, ma con intenzioni opposte, mentre la natura osserva e restituisce ogni gesto sotto forma di eco. Il film racconta il momento fragile in cui un ragazzo sceglie chi diventare, quando la tradizione smette di essere un rifugio e diventa una domanda. I suoni \u2014 uno sparo, un martello sulla roccia, il vento tra gli alberi \u2014 diventano le vere parole del racconto, perch\u00e9 spesso il silenzio tra le persone dice pi\u00f9 di qualsiasi dialogo\u00bb spiega il regista Maurizio Forcella.<\/p>\n<p>Il ciak conclusivo \u00e8 previsto per il 15 marzo. \u201cEco\u201d \u00e8 prodotto nell\u2019ambito di \u201cI colori delle rocce &#8211; Un progetto per la montagna\u201d, finanziato dal Piano nazionale complementare &#8211; Next Appennino.<\/p>\n<p>\u00abQuesti ambienti, queste montagne della parte meridionale del gruppo del Gran Sasso, possono rappresentare a pieno titolo non solo la natura pi\u00f9 incontaminata (ricordiamo che nel 1992, a 100 anni dalla scomparsa dell\u2019ultimo esemplare sul Gran Sasso, \u00e8 stato reintrodotto il camoscio. Un\u2019operazione perfettamente riuscita per quanto riguarda la conservazione dell\u2019ambiente). L\u2019idea di avvicinare il cinema professionale agli ambienti per lo pi\u00f9 sconosciuti, pu\u00f2 essere un modo per rilanciarne lo sviluppo. Lo spopolamento dei borghi \u00e8 un fenomeno quasi inarrestabile. Dunque, anche il cinema pu\u00f2 contribuire a rilanciare la conoscenza e la valorizzazione di questi territori\u00bb commenta il presidente di Cogecstre Fernando Di Fabrizio.<\/p>\n<p>\u00abValorizzare il nostro territorio \u00e8 lo spirito di questo cortometraggio. \u201cEco\u201d fa parte di un progetto molto ambizioso, che sta riscuotendo molto successo. Vogliamo far conoscere la nostra bellezza, le nostre montagne soprattutto a chi non \u00e8 mai stato nelle nostre zone e puntare sul turismo\u00bb conclude il sindaco di Montebello di Bertona Gianfranco Macrini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si intitola \u201cEco \u2013 Il suono della montagna\u201d il nuovo cortometraggio diretto da Maurizio Forcella, con Mario Massari&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":373091,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[640,21732,203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":["post-373090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-cinema","tag-cortometraggi","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116143832964781943","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/373090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=373090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/373090\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/373091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=373090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=373090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=373090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}