{"id":373875,"date":"2026-02-28T06:52:15","date_gmt":"2026-02-28T06:52:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/373875\/"},"modified":"2026-02-28T06:52:15","modified_gmt":"2026-02-28T06:52:15","slug":"artemis-iii-non-sara-piu-la-missione-del-ritorno-dellumanita-sulla-luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/373875\/","title":{"rendered":"Artemis III non sar\u00e0 pi\u00f9 la missione del ritorno dell\u2019Umanit\u00e0 sulla Luna"},"content":{"rendered":"<p>Il 27 febbraio 2026 alle 16:00 italiane, la NASA ha annunciato un cambiamento importante per il futuro del programma Artemis. Durante una conferenza stampa dedicata a un aggiornamento su Artemis II, l\u2019Agenzia ha comunicato che <strong>Artemis III non sar\u00e0 pi\u00f9 la missione del ritorno dell\u2019Umanit\u00e0 sulla Luna<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo allunaggio del programma Artemis \u00e8 stato <strong>ufficialmente spostato alla missione Artemis IV<\/strong>. Se tutto proceder\u00e0 senza problemi, la NASA punta ora a tentare il ritorno sulla Luna con Artemis IV (ad oggi prevista all\u2019inizio del 2028, se Artemis II e III andranno bene), seguita da Artemis V.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-40917 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-02-27-alle-16.54.45-scaled.png\" alt=\"\" width=\"879\" height=\"659\"  \/><\/p>\n<p>Alla conferenza erano presenti l\u2019amministratore NASA Jared Isaacman, l\u2019amministratore associato Amit Kshatriya e la Acting Associate Administrator per l\u2019Exploration Systems Development Mission Directorate Lori Glaze.<\/p>\n<p>Isaacman ha spiegato che Artemis III, oggi prevista per il 2027, non porter\u00e0 astronauti sulla superficie lunare come inizialmente pianificato. La missione diventer\u00e0 invece <strong>un volo di prova in orbita terrestre<\/strong>. Durante il volo, la capsula Orion effettuer\u00e0 un test di rendezvous e docking con un lander lunare, o pi\u00f9 di uno, del programma HLS.<\/p>\n<p>Il veicolo con cui Orion si aggancer\u00e0, sar\u00e0 uno di quelli sviluppati dai partner scelti per il programma HLS: SpaceX o Blue Origin. Non \u00e8 ancora stato specificato quale dei due lander sar\u00e0 utilizzato, ma l\u2019obiettivo sar\u00e0 verificare che Orion sia in grado di incontrare e agganciarsi correttamente al sistema che in futuro porter\u00e0 gli astronauti fino alla superficie della Luna, e nello stesso tempo far fare una missione di test a questi lander.<\/p>\n<p>Isaacman ha affermato che <strong>potrebbe non essere necessario effettuare una dimostrazione di trasferimento di propellente in orbita<\/strong>, anche se la NASA sta ancora lavorando per definire l\u2019architettura definitiva della missione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-40912 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/iScreen-Shoter-20260227160205338-1024x570.jpeg\" alt=\"Alla conferenza NASA il 27 febbraio 2026 erano presenti l\u2019amministratore NASA Jared Isaacman, l\u2019amministratore associato Amit Kshatriya e la Acting Associate Administrator per l\u2019Exploration Systems Development Mission Directorate Lori Glaze.\" width=\"1024\" height=\"570\"  \/>Alla conferenza NASA il 27 febbraio 2026 erano presenti l\u2019amministratore NASA Jared Isaacman, l\u2019amministratore associato Amit Kshatriya e la Acting Associate Administrator per l\u2019Exploration Systems Development Mission Directorate Lori Glaze.<br \/>\nCosa ha portato a questa decisione<\/p>\n<p>Nel suo intervento, Isaacman ha spiegato che alcune anomalie osservate durante Artemis I e Artemis II hanno evidenziato una difficolt\u00e0: <strong>il tempo troppo lungo tra una missione e l\u2019altra<\/strong>. Volare raramente rende pi\u00f9 difficile mantenere competenze e sistemi pronti.<\/p>\n<p>Per questo la NASA vuole <strong>aumentare il ritmo delle missioni Artemis<\/strong>, arrivando in futuro a intervalli pi\u00f9 brevi tra un lancio e il successivo. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare anche a meno di un anno tra due missioni, fino a circa 10 mesi nei casi migliori.<\/p>\n<p>Un altro cambiamento riguarda il razzo, lo Space Launch System. La NASA ha annunciato l\u2019intenzione di puntare su <strong>una versione pi\u00f9 uniforme del lanciatore, simile all\u2019attuale Block 1<\/strong>. Questa scelta serve a semplificare produzione e preparazione dei voli. Secondo Isaacman, l\u2019Agenzia dovr\u00e0 anche rafforzare alcune competenze interne per sostenere un numero maggiore di missioni. Non sono stati dati maggiori dettagli su questo punto alla conferenza.<\/p>\n<p>I prossimi passi<\/p>\n<p>Al momento, lo Space Launch System si trova al VAB (Vehicle Assembly Building), l\u2019edificio di integrazione dove \u00e8 rientrato dopo un rollback di circa 12 ore iniziato nel pomeriggio italiano del 25 febbraio. Qui, i tecnici stanno cercando di comprendere e risolvere il problema che ha impedito un corretto flusso di elio allo stadio superiore, e che ha comportato il rinvio della missione.<\/p>\n<p>In questi giorni al VAB verranno sostituite le batterie del razzo e sar\u00e0 controllato il sistema di terminazione del volo. Glaze ha affermato che si sta facendo il possibile per poter lanciare Artemis II nella finestra di aprile, che si apre il 2 aprile in Italia.<\/p>\n<p>Nel frattempo, durante la conferenza la NASA ha ripetuto pi\u00f9 volte che il profilo modificato di Artemis III non vuole rappresentare un passo indietro, ma una fase di preparazione per essere sicuri che tutte le missioni siano un successo.<\/p>\n<p>Prima di tentare un nuovo allunaggio, infatti, la NASA vuole verificare in orbita terrestre che Orion e i lander sviluppati dall\u2019industria privata possano lavorare insieme in modo sicuro. Solo dopo questo test sar\u00e0 possibile passare alla discesa sulla superficie lunare.<\/p>\n<p>Isaacman ha anche affermato che questo annuncio sarebbe stato fatto\u00a0<strong>anche se Artemis II non fosse stata rinviata<\/strong>. L\u2019avrebbero fatto in occasione dell\u2019annuncio dei risultati della Flight Readiness Review di Artemis II, in caso di un lancio a marzo come era previsto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 100%; height: auto;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Mare-Ingenii.jpg\" alt=\"Capitol Building\"\/><\/p>\n<p>Quante volte hai letto questo messaggio?<\/p>\n<p style=\"font-size: 16px; color: #555555; margin: 10px 0 20px;\">Probabilmente decine, forse centinaia se non \u00e8 la prima volta che leggi Astrospace.it. E tutti questi articoli sono online proprio grazie agli iscritti ORBIT, che rendono possibile il nostro lavoro. Ti unisci a loro?<\/p>\n<p>\u00a9 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. 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