{"id":374159,"date":"2026-02-28T11:01:12","date_gmt":"2026-02-28T11:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/374159\/"},"modified":"2026-02-28T11:01:12","modified_gmt":"2026-02-28T11:01:12","slug":"trump-e-la-scommessa-sul-dominio-energetico-usa-le-conseguenze-sul-petrolio-dellattacco-a-teheran-e-perche-putin-tira-il-fiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/374159\/","title":{"rendered":"Trump e la scommessa sul dominio energetico Usa: le conseguenze sul petrolio dell\u2019attacco a Teheran (e perch\u00e9 Putin tira il fiato)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il presidente Usa \u00e8 convinto di aver raggiunto un buon grado di \u201cenergy dominance\u201d ma l\u2019Iran continua ad avere una grande capacit\u00e0 di destabilizzare il mercato mondiale del petrolio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno dei presupposti della guerra contro l\u2019Iran lanciata da Donald Trump stamattina \u00e8 che <b>l\u2019impatto sul prezzo del petrolio sia controllabile.<\/b> L\u2019amministrazione americana ne \u00e8 convinta e la sua stima \u00e8 alla base dell\u2019azione contro il regime di Teheran, che in questa fase \u00e8 responsabile della<b> produzione di circa il 5% dell\u2019offerta mondiale di greggio.<\/b> La Casa Bianca pensa di poter evitare un nuovo choc petrolifero e, con quello, un\u2019ondata di inflazione che investirebbe gli Stati Uniti e le economie europee.<\/p>\n<p>    Dominio energetico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma \u00e8 tratta di un calcolo corretto o \u00e8 un eccesso di fiducia, che pu\u00f2 portare a conseguenze pi\u00f9 pesanti?<br \/>Le ragioni dell\u2019ottimismo di Trump sono diventate visibili negli ultimi mesi. Gli Stati Uniti ritengono di aver raggiunt<b>o un buon grado di \u201cenergy dominance\u201d <\/b>(dominio energetico), uno degli obiettivi che il presidente si \u00e8 sempre prefisso. Oggi la produzione americana di greggio \u00e8 la pi\u00f9 vasta al mondo, con circa <b>venti milioni di barili di greggio al giorno<\/b> e dunque una quota di mercato che si avvicina al 20%. L\u2019Arabia Saudita e la Russia, secondo e terzo fornitore, hanno in questa fase volumi di poco superiori alla met\u00e0 di quelli degli Stati Uniti.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche altre ragioni fanno credere a Trump di poter contenere qualunque riduzione dei flussi dal Golfo o gli aumenti di prezzo dettati dall\u2019incertezza. Non solo il suo governo di recente <b>ha preso di fatto il controllo della produzione del Venezuela,<\/b> che comunque non supera il milione di barili al giorno. Soprattutto, Trump ha visto che i suoi interventi nello scacchiere geopolitico negli ultimi mesi non hanno avuto effetti negativi sui mercati. In giugno scorso<b> la guerra dei dodici giorni di Israele contro l\u2019Iran, <\/b>chiusa da un bombardamento americano sulle centrali nucleari, ha portato a un\u2019impennata dei prezzi limitata (da 62 a 72 dollari sul Brent) e seguita da un rapido calo. Anche la r<b>imozione del dittatore di Caracas Nicolas Maduro<\/b> non ha avuto conseguenze sui listini. Effetti contenuti si erano gi\u00e0 visti durante tutte le peggiori fasi di instabilit\u00e0 in Medio Oriente degli ultimissimi anni: dall\u2019aggressione di Hamas del 7 ottobre 2023, alla successiva reazione di Israele, fino agli attacchi di Israele contro Hezbollah in Libano e all\u2019Iran stesso.<\/p>\n<p>    Produzione e consumo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli americani, numeri alla mano, contano di non dover dipendere pi\u00f9 dal petrolio del Golfo come durante gli anni Settanta. <b>La loro produzione nazionale \u00e8 raddoppiata <\/b>negli ultimi anni e ci\u00f2 rende la Casa Bianca pi\u00f9 incline a prendere rischi in Medio Oriente.  <br \/>Inoltre oggi il mercato \u00e8 pi\u00f9 liquido, con l\u2019offerta e la domanda pi\u00f9 in equilibrio. Grazie alla diffusione delle sue auto elettriche, volte a ridurre la dipendenza energetica, <b>ogni anno la Cina sta consumando meno petrolio:<\/b> gi\u00e0 mezzo milione di barili in meno nel 2025 (a 10,6 milioni) rispetto al 2023. Di questo passo in due anni la Repubblica popolare, oggi primo cliente di Teheran, pu\u00f2 azzerare gli acquisti di greggio iraniano senza conseguenze.<\/p>\n<p>    Le riserve<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi ci sono i magazzini, pieni come non accadeva da anni. Gli Stati Uniti per primi dispongono di <b>vaste riserve strategiche a cui sono pronti a attingere per compensare gli choc.<\/b> Due mesi fa l\u2019Agenzia internazionale dell\u2019energia ha dichiarato che gli stock mondiali di greggio inutilizzato sono ai massimi dalla pandemia e offrono dunque un cuscinetto prezioso. Anche per questo il prezzo del barile \u00e8 s\u00ec salito negli ultimi giorni con l\u2019intensificarsi dei venti di guerra ma, a<b> 72 dollari per barile di Brent, \u00e8 appena ai livelli di un anno fa.\u00a0<\/b>Queste considerazioni, tuttavia, potrebbero alimentare un eccesso di fiducia. L\u2019Iran continua ad avere potenzialmente una grande capacit\u00e0 di destabilizzare il mercato mondiale del petrolio. E il regime degli ayatollah pu\u00f2 essere disposto a farlo, se vede che la sua sopravvivenza \u00e8 in gioco come sta accadendo in queste ore.<\/p>\n<p>    Le conseguenze<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In primo luogo, l\u2019Iran pu\u00f2 cercare di imporre il blocco dello stretto di Hormuz da cui passa circa il 20% dell\u2019export mondiale: le petroliere provenienti da A<b>rabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Iraq, Bahrein,<\/b> oltre che dell\u2019Iran stesso. \u00c8 possibile che il blocco non duri, ma rischia di allargare il conflitto ad altri Paesi e renderlo pi\u00f9 lungo e dispendioso. A maggior ragione in questa fase di tensioni crescenti fra Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Inoltre la produzione di Teheran negli ultimi anni \u00e8 molto cresciuta, <b>da meno di quattro a 5,5 milioni di barili.<\/b> E l\u2019impatto pu\u00f2 essere serio se il Paese sprofonda nel caos o i lavoratori dei giacimenti, come accaduto in passato, entrano in sciopero. Tra l\u2019altro Teheran \u00e8 in grado di colpire direttamente sia i giacimenti che le scorte dell\u2019Arabia Saudita, come ha gi\u00e0 fatto anche negli ultimi anni.<\/p>\n<p>    L\u2019impatto economico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se la guerra lanciata questa mattina da Trump si protrae, il presidente dovr\u00e0 rifare i conti sul suo impatto economico. Le sue esperienze dell\u2019ultimo anno alimentano la sua fiducia: presto di capir\u00e0 se \u00e8 solo accecamento.   <br \/>Intanto qualcuno tira un sospiro di sollievo: <b>il recente calo dei prezzi, unito alle sanzioni, aveva portato le entrate di Mosca da petrolio<\/b> sotto i livelli di guardia che avrebbero obbligato il Cremlino a tagliare la spesa pubblica. La sostenibilit\u00e0 finanziaria dell\u2019aggressione all\u2019Ucraina era sempre pi\u00f9 in dubbio. Ma l\u2019attacco di Trump all\u2019Iran, come effetto collaterale, rid\u00e0 mezzi economici alla guerra di Vladimir Putin.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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