{"id":374595,"date":"2026-02-28T17:48:12","date_gmt":"2026-02-28T17:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/374595\/"},"modified":"2026-02-28T17:48:12","modified_gmt":"2026-02-28T17:48:12","slug":"roma-capitale-si-sblocca-la-trattativa-mediazione-meloni-gualtieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/374595\/","title":{"rendered":"Roma Capitale, si sblocca la trattativa: mediazione Meloni-Gualtieri"},"content":{"rendered":"<p>Il via libera all\u2019intesa sulla riforma che d\u00e0 maggiori poteri a Roma Capitale arriva in tarda mattinata. A ventiquattr\u2019ore esatte dalla riunione a Palazzo Chigi, finita con una fumata grigia. Ruota tutta intorno a un aggettivo: \u00abAmministrative\u00bb. Saranno le funzioni che la legge dello Stato potr\u00e0 riconoscere ai Comuni capoluogo di citt\u00e0 metropolitane. <strong>Un passo in avanti rispetto alla dicitura precedente<\/strong> e una garanzia per il sindaco di Roma, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roberto-gualtieri\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roberto Gualtieri<\/a>, preoccupato che, in assenza di un\u2019adeguata specificazione, altre citt\u00e0 si sarebbero viste attribuire &#8211; con iter pi\u00f9 snelli &#8211; gli stessi poteri legislativi (o quasi) che Roma avr\u00e0 al termine del lungo percorso previsto dalla riforma costituzionale.<\/p>\n<p>Ma cosa c\u2019\u00e8 di mezzo tra lo stallo di gioved\u00ec sera e la quadra di ieri mattina? Una nottata che ha portato consiglio, certo, ma soprattutto un giro di chiamate tra i principali attori al tavolo. Con due \u201cpontieri\u201d d\u2019eccezione: la presidente del Consiglio, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/giorgia-meloni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgia Meloni<\/a> e il sindaco di Napoli, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/gaetano-manfredi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gaetano Manfredi<\/a>.<\/p>\n<p>Le chiamate <\/p>\n<p>Ma ripartiamo dall\u2019inizio, vale a dire dal tavolo tecnico riunitosi nel tardo pomeriggio di gioved\u00ec a seguito del vertice a Palazzo Chigi a cui hanno preso parte, oltre a Meloni, la ministra per le Riforme istituzionali, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/elisabetta-casellati\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Elisabetta Casellati<\/a>, il ministro per gli Affari regionali, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roberto-calderoli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roberto Calderoli<\/a>, il sindaco Gualtieri, e il governatore del Lazio, Francesco Rocca. <strong>Ai legislativi il task di trovare una soluzione in grado di mettere d\u2019accordo il primo cittadino e il ministro del Carroccio<\/strong>. A partire dall\u2019emendamento presentato dal governo alla riforma, risultato di un\u2019intesa interna al centrodestra con il placet del partito di via Bellerio.<\/p>\n<p>Testo che prevede l\u2019attribuzione di generiche \u00abfunzioni\u00bb, con legge dello Stato, ai Comuni capoluogo di citt\u00e0 metropolitane. Per i leghisti un compromesso accettabile, nonostante la propria richiesta fosse di procedere tramite semplici intese con le Regioni interessate; per il Campidoglio, al contrario, <strong>una formula vaga a tal punto da generare un cortocircuito interno alla riforma<\/strong>. Che, nel dettaglio, prescrive per la Capitale un iter pi\u00f9 complesso qualora voglia chiedere ulteriori funzioni amministrative.<\/p>\n<p>Proprio da qui sono ripartiti i tecnici, ipotizzando una corsia preferenziale, su questo fronte, anche per la Capitale: con l\u2019inserimento dell\u2019articolo 114 della Costituzione (quello sull\u2019autonomia degli enti territoriali) tra le norme transitorie, anche Roma potr\u00e0 allargare il proprio \u201craggio d\u2019azione\u201d con una semplice legge ordinaria e non rafforzata. <strong>Un escamotage che non \u00e8 bastato<\/strong>, tuttavia, a sciogliere le riserve del sindaco, convinto che la semplice formulazione di \u00abfunzioni\u00bb non fosse sufficiente, di per s\u00e9, a garantire che il Carroccio, in un secondo momento, non andasse oltre lo steccato previsto &#8211; idealmente quello dei poteri amministrativi &#8211; chiedendo per le singole citt\u00e0 poteri legislativi che sono, invece, prerogativa di Roma.<\/p>\n<p>N\u00e9 ha giovato il muro eretto dal ministro Calderoli, quando &#8211; per fugare i dubbi &#8211; \u00e8 stata avanzata la richiesta di aggiungere alla parola \u00abfunzioni\u00bb, anche l\u2019aggettivo \u00abamministrative\u00bb.<\/p>\n<p>Il nuovo testo <\/p>\n<p>Un muro nel quale \u00e8 toccato alla premier aprire la prima breccia. \u00c8 stata l\u2019inquilina di Palazzo Chigi, che pi\u00f9 volte ha richiamato tutti a uno \u00absforzo comune\u00bb, a contattare il ministro leghista e a mediare, facendo cadere le ultime riserve: <strong>l\u2019espressione \u00abfunzioni amministrative\u00bb entrer\u00e0 nel testo che verr\u00e0 ulteriormente riformulato<\/strong>. E suoner\u00e0 pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u00abLa legge dello Stato pu\u00f2 attribuire alle citt\u00e0 specifiche e ulteriori funzioni amministrative sulla base di principi di sussidiariet\u00e0, differenziazione e adeguatezza\u00bb.<\/p>\n<p>Sull\u2019altro fronte, ci ha pensato il primo cittadino di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, con diversi contatti telefonici con il \u201ccollega romano\u201d, a remare a favore dell\u2019intesa stilata ieri. Come? Ribadendo <strong>l\u2019unicit\u00e0 di Roma sul fronte legislativo<\/strong>, ma anche guardando al bicchiere \u201cmezzo pieno\u201d per diverse citt\u00e0 italiane (per le quali, forse, la riforma della Capitale non \u00e8 stata facile da mandar gi\u00f9 in un primo momento): \u00abSui poteri legislativi \u00e8 naturale che l&#8217;unica sia Roma Capitale, altrimenti faremo 8mila Repubbliche, diversi sono i poteri amministrativi su cui sono d&#8217;accordo che le grandi citt\u00e0 metropolitane debbano avere dei poteri pi\u00f9 ampi perch\u00e9 devono gestire situazioni complesse che richiedono strumenti efficaci\u00bb.<\/p>\n<p>Dal Campidoglio, dove in pi\u00f9 parlano di un passo avanti positivo, l\u2019auspicio che filtra \u00e8 quello di <strong>arrivare ad approvare la riforma con la pi\u00f9 larga maggioranza possibile<\/strong>, ma anche di <strong>definire speditamente e in modo consensuale il testo della legge ordinaria sull\u2019ordinamento di Roma<\/strong>, che dovr\u00e0 individuare le risorse adeguate all\u2019esercizio delle nuove prerogative e al ruolo di Capitale.<\/p>\n<p>Anche da via della Scrofa si saluta con favore il superamento dell\u2019impasse: \u00abSarebbe stata una beffa per i romani lo stop alla riforma per una questione pi\u00f9 formale che sostanziale, per fortuna ha prevalso il buonsenso, soprattutto grazie alla forte volont\u00e0 di Giorgia Meloni di trovare una soluzione condivisa\u00bb, rivendica il senatore Andrea De Priamo.<\/p>\n<p>Mentre la ministra Casellati, a margine dell\u2019incontro con il presidente del Senato francese, G\u00e9rard Larcher, ha riscontrato, da parte sua, \u00abgrande interesse per le riforme del premierato e di Roma Capitale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La controprova dell\u2019intesa \u00e8 nel calendario di Montecitorio<\/strong>: il ddl costituzionale \u00e8 ricomparso all\u2019ordine del giorno dei lavori della commissione Affari costituzionali per la prossima settimana, con al fianco la dicitura: \u00abSono previste votazioni\u00bb. Meglio tardi che mai.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Commenti e retroscena del panorama politico<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il via libera all\u2019intesa sulla riforma che d\u00e0 maggiori poteri a Roma Capitale arriva in tarda mattinata. 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