{"id":375137,"date":"2026-03-01T02:47:15","date_gmt":"2026-03-01T02:47:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/375137\/"},"modified":"2026-03-01T02:47:15","modified_gmt":"2026-03-01T02:47:15","slug":"ali-larijani-chi-e-il-possibile-successore-di-khamenei-in-caso-di-morte-della-guida-suprema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/375137\/","title":{"rendered":"Ali Larijani, chi \u00e8 il possibile successore di Khamenei in caso di morte della Guida Suprema"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Mentre continuano le speculazioni sulla sorte di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/khamenei\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Khamenei<\/a><\/strong>, cresce come previsto da\u00a0mesi in Iran il potere del capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ali-larijani\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ali Larijani<\/a><\/strong>: \u00e8 diventato una delle persone pi\u00f9 importanti del regime dopo la Guida Suprema, di cui \u00e8 un fedele alleato, e il suo potere \u00e8 superiore anche a quello del presidente\u00a0Masoud Pezeshkian\u00a0(che comunque non ne aveva mai avuto molto), anche il figlio di Khamenei, 58enne non sarebbe mai stato preso in considerazione, in caso di uccisione della Guida Suprema.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/missile_iran_attacco_europa-9388207.html\" title=\"L&#039;Iran pu\u00f2 attaccare l&#039;Italia?\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/9388207_28210556_screenshot_2026_02_28_alle_21.05.41.jpg\" title=\"L'Iran pu\u00f2 attaccare l'Italia?\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/fotogallery\/mondo\/dubai_missili_iran_isola_the_palm-9388123.html\" title=\"Attacco a Dubai\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/9388123_28173658_onecms_1phil9ycb78w3yphtmd.jpg\" title=\"Attacco a Dubai\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Il potere <\/p>\n<p>La centralit\u00e0 di Larijani &#8211; riporta il Post &#8211; \u00e8 stata ricostruita da\u00a0un\u2019inchiesta\u00a0del\u00a0New York\u00a0Times\u00a0basata su interviste con funzionari, militari e diplomatici iraniani. \u00ab\u00c8 funzionale ai preparativi del regime per farsi trovare pronto a un possibile attacco statunitense,\u00a0considerato imminente, a livello\u00a0non solo militare\u00a0ma anche politico\u00bb.\u00a0Un punto fondamentale sta nell\u2019assicurare che un qualche sistema di comando rimanga in piedi durante e dopo l\u2019eventuale attacco. In questo il regime sostiene di avere imparato dalla guerra dell\u2019estate scorsa\u00a0contro Israele e gli Stati Uniti, quando la sua leadership militare\u00a0fu decimata\u00a0rapidamente e Khamenei spar\u00ec, nascondendosi\u00a0per giorni.<\/p>\n<p>Larijani \u00e8 un pezzo importante di questa strategia: \u00e8 uno dei possibili sostituti di Khamenei alla leadership, almeno temporaneamente, ma non nel ruolo di Guida Suprema (la massima autorit\u00e0 religiosa e politica del paese) dato che non fa parte del clero sciita. Tra le altre cose, \u00e8 anche molto pi\u00f9 giovane: ha 67 anni rispetto ai quasi 87 di Khamenei.\u00a0Lo scorso agosto Larijani \u00e8 stato nominato capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, l\u2019organo che coordina ogni risposta alle crisi di sicurezza interna ed esterna. Da quel momento sono aumentate sia le sue responsabilit\u00e0 sia la sua visibilit\u00e0, tanto che il\u00a0New York Times\u00a0ha scritto che Larijani sta \u00abpraticamente governando il paese\u00bb. Khamenei si fida di lui, e per questo gli sta affidando tante responsabilit\u00e0 in un momento estremamente delicato.<\/p>\n<p>Chi \u00e8\u00a0Ali Larijani <\/p>\n<p>Larijani \u00e8 un ex comandante dei\u00a0Guardiani della rivoluzione, il pi\u00f9 potente e capillare corpo militare iraniano. \u00c8 stato lui a gestire la\u00a0repressione brutale e senza precedenti\u00a0delle grandi proteste dello scorso gennaio, perpetrata dai Guardiani e dalle altre\u00a0forze di sicurezza. Di fatto \u00e8 il responsabile dell\u2019apparato repressivo iraniano, che \u00e8 pronto a tornare ai massimi livelli di funzionalit\u00e0, cio\u00e8 di violenza, in caso di attacco o contro le proteste\u00a0appena riprese.\u00a0Oltre alla rilevanza militare, Larijani ha accresciuto quella politica. <\/p>\n<p>Prima del nuovo incarico aveva gi\u00e0 incontrato gli alleati regionali dell\u2019Iran come il dittatore siriano\u00a0Bashar al Assad, poco prima della sua\u00a0caduta nel dicembre 2024, o la leadership di Hezbollah in Libano. A fine gennaio \u00e8 stato mandato a incontrare il presidente russo Vladimir Putin e nelle ultime settimane i leader di altri paesi mediorientali, come Qatar e Oman, mentre sono in corso i negoziati con gli Stati Uniti,\u00a0finora infruttuosi.<\/p>\n<p>La visibilit\u00e0 ottenuta da Larijani sui media, anzitutto di stato, ha eclissato quella del presidente Pezeshkian, scrive ancora il Post,\u00a0che a differenza sua proviene dai\u00a0riformisti, cio\u00e8 dalla formazione pi\u00f9 progressista dell\u2019arco politico iraniano.\u00a0Sono state spesso le lunghe interviste di Larijani a comunicare pubblicamente la posizione del regime. In una delle ultime, con\u00a0Al Jazeera, Larijani ha sostenuto sia che il regime \u00e8 pronto alla guerra, sia che \u00e8 disposto a sottoporsi di nuovo ai controlli della Agenzia delle Nazioni Unite per l\u2019energia nucleare (AIEA) al suo programma nucleare, che\u00a0aveva interrotto. Lo smantellamento del programma nucleare iraniano \u00e8 una delle\u00a0richieste principali\u00a0degli Stati Uniti nei negoziati in corso.<\/p>\n<p>Ci sono altre evidenze della subalternit\u00e0 del presidente e dell\u2019autorit\u00e0 di Larijani. Per esempio Pezeshkian si \u00e8 rivolto a lui quando\u00a0ha chiesto\u00a0di rimuovere\u00a0il blocco\u00a0di internet e del segnale telefonico imposto durante le proteste (da quando sono finite \u00e8 stato allentato, ma \u00e8 rimasto\u00a0per i social). Oppure quando, a gennaio, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha chiamato Pezeshkian per chiedergli l\u2019autorizzazione per parlare con l\u2019inviato statunitense\u00a0Steve Witkoff, ma Pezeshkian gli ha detto di rivolgersi a Larijani.\u00a0<\/p>\n<p>Larijani proviene da una famiglia importante e influente in Iran, con consolidati legami con il clero sciita: suo fratello, Sadiq Larijani, \u00e8 stato a lungo capo del sistema giudiziario. Nel tempo Khamenei ha iniziato a fidarsi molto di lui e a chiedergli consiglio.\u00a0Larijani \u00e8 stato capo della Tv iraniana\u00a0negli anni 90, negoziatore sul nucleare nella telenovela infinita che oppone Teheran all\u2019Occidente. Prima\u00a0era gi\u00e0 stato capo del Consiglio di sicurezza nazionale dal 2005 al 2007, e presidente del parlamento iraniano dal 2008 al 2020. Era stato il candidato della fazione pi\u00f9 conservatrice del regime alle presidenziali del 2005. Aveva provato a ricandidarsi a quelle del\u00a02021\u00a0e del\u00a02024, dopo avere in parte moderato le sue posizioni: entrambe le volte non era stato ammesso, cosa\u00a0sorprendente vista la sua vicinanza al potere, che lui aveva attribuito al fatto che sua figlia vive negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di Larijani, il\u00a0New York Times\u00a0ha scritto che per prepararsi all\u2019eventuale attacco statunitense e alle sue conseguenze Khamenei ha gi\u00e0 previsto quattro livelli di successione nei ranghi militari e del governo di cui gli spetta la nomina, e ha chiesto agli esponenti apicali del regime di individuare fino a quattro possibili sostituiti ciascuno. L\u2019obiettivo \u00e8 poter prendere decisioni anche se le comunicazioni con Khamenei venissero interrotte, o se lui venisse ucciso. Oltre a questi preparativi, pi\u00f9 politici e istituzionali, il regime ne ha messi in campo\u00a0di militari, rafforzando le difese e organizzando esercitazioni. Ha spostato missili balistici verso il confine con l\u2019Iraq, dunque pi\u00f9 vicino a Israele e alle basi militari statunitensi che sarebbero i pi\u00f9 probabili obiettivi in caso di ritorsioni. Nelle scorse settimane lo spazio aereo iraniano \u00e8 stato chiuso pi\u00f9 volte per testare i missili e i sistemi antiaerei,\u00a0gravemente danneggiati\u00a0nella guerra dell\u2019estate scorsa.<\/p>\n<p>Quanto ai negoziati con gli Stati Uniti il sito\u00a0Axios, solitamente ben informato, ha scritto che l\u2019amministrazione di Donald Trump \u00e8 disposta a partecipare a nuovi incontri tra gioved\u00ec e venerd\u00ec in Svizzera, purch\u00e9 riceva dall\u2019Iran una nuova proposta di accordo entro marted\u00ec.\u00a0Intanto, Trump ha fatto capire\u00a0che considera\u00a0un attacco limitato un\u2019ipotesi per mettere pressione sui negoziati, prima di un ulteriore attacco su larga scala qualora l\u2019Iran non accogliesse\u00a0le sue richieste: smantellare il programma nucleare ed eliminare le scorte di uranio arricchito (necessarie per produrre la bomba atomica, anche se l\u2019Iran ha sempre negato di avere questa intenzione); ridurre la quantit\u00e0 e la gittata dei missili balistici; porre fine al sostegno economico e militare che l\u2019Iran offre alle milizie alleate in altri paesi del Medio Oriente. A\u00a0febbraio dopo le continue minacce da parte dell&#8217;amministrazione statunitense,\u00a0la Guida suprema aveva nominato il suo successore, il fedelissimo generale, ex comandante delle Guardie rivoluzionarie e politico veterano, Ali Larijani a capo degli affari di Stato compresa la pianificazione bellica in caso di attacco. Ma Larijani \u00e8 un militare e non un alto esponente del clero sciita e la partita a Guida Suprema del Paese \u00e8 ancora aperta.<\/p>\n<p>Le allenaze <\/p>\n<p>Citando interviste con alti funzionari iraniani, membri delle Guardie rivoluzionarie ed ex diplomatici, il New York Times riporta che Larijani ha da allora supervisionato la repressione delle proteste, gestito una delicata diplomazia nucleare con Washington e coordinato con alleati tra cui Russia, Qatar e Oman. Paesi del Golfo tutti, contro un attacco statunitense. Secondo quanto riferito,\u00a0Khamenei avrebbe nominato diversi livelli di successori per le principali cariche militari e politiche e delegato l&#8217;autorit\u00e0 decisionale a una cerchia ristretta nel caso in cui le comunicazioni venissero interrotte o lui venisse assassinato.<\/p>\n<p>Dieci giorni fa, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, ha annunciato che \u00abper dimostrare che l\u2019Iran non \u00e8 alla ricerca di armi nucleari, consentiremo all\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica (Aiea) di ispezionare i nostri siti nucleari, anche quelli situati nel sottosuolo e sulle montagne. Le ispezioni possono essere condotte mensilmente o addirittura quotidianamente, in modo che gli ispettori possano identificare qualsiasi attivit\u00e0 sospetta\u00bb.\u00a0Altro discorso Larijani ha fatto per i missili, in una intervista ad al-Jazeera: \u00abLa questione missilistica riguarda la sicurezza nazionale dell\u2019Iran e non negozieremo su questo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Mentre continuano le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":375138,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[203747,14,164,165,206,77,207034,764,72,1204,166,7,15,174793,242,243,11,167,12,168,410,161,162,163],"class_list":["post-375137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-ali-larijani","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-donald-trump","tag-guerra","tag-guerra-usa-iran","tag-iran","tag-israele","tag-khamenei","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-proteste-iran","tag-stati-uniti","tag-ultima-ora","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-usa","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116151638154221965","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=375137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375137\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/375138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=375137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=375137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=375137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}