{"id":375529,"date":"2026-03-01T10:01:10","date_gmt":"2026-03-01T10:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/375529\/"},"modified":"2026-03-01T10:01:10","modified_gmt":"2026-03-01T10:01:10","slug":"il-nuovo-paradigma-americano-cosi-trump-ha-stravolto-la-politica-usa-nel-mondo-e-non-si-tornera-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/375529\/","title":{"rendered":"Il Nuovo Paradigma Americano: cos\u00ec Trump ha stravolto la politica Usa nel mondo (e non si torner\u00e0 indietro)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mario Platero<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Iran, Venezuela, tariffe, sanzioni, rapporti con le istituzioni multilaterali: quella impostata da Trump \u00e8 una rivoluzione destinata a durare nel tempo. Ed \u00e8 una rivoluzione in cui i diritti e la legittimit\u00e0 internazionale, per Washington, non hanno valore assoluto, ma sono \u00abcondizionati\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">NEW YORK \u2013 <b>C&#8217;\u00e8 un nuovo paradigma americano<\/b> per la gestione di sfide geopolitiche, di presunte ingiustizie economiche o presunti abusi di privilegi nel contesto delle istituzioni multilaterali: <b>i diritti, la sovranit\u00e0 e la legittimit\u00e0 internazionale, secondo il nuovo paradigma, sono condizionati<\/b>, non dipendono da un contesto di ordine multilaterale, ma dalle singole condotte.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si tratta per ora di un approccio selettivo, non necessariamente universale, guidato dal potere e dalle alleanze, non da un&#8217;astratta idea di equit\u00e0 generalizzata che va perseguita e protetta. La <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_01\/iran-attacco-usa-news-diretta.shtml\" title=\"Iran, le ultime notizie sull&#039;attacco di Usa e Israele in diretta | Khamenei \u00e8 morto: Teheran conferma. Nuovi attacchi sull&#039;Iran che risponde colpendo i paesi del Golfo. Allarme a Tel Aviv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">guerra in corso contro l\u2019Iran<\/a> teocratico degli Ayatollah \u00e8 forse l\u2019esempio pi\u00f9 concreto di questo nuovo paradigma, nel quale rientrano sul piano geopolitico <b>l\u2019attacco al Venezuela di Maduro<\/b>, ma <b>non gli eccessi della Russia nei confronti dell\u2019Ucraina <\/b>o le continue provocazioni nucleari della Corea del Nord ( almeno per ora). Sul piano economico abbiamo visto l\u2019imposizione unilaterale di tariffe commerciali, su quello dei valori, di sanzioni contro funzionari di istituzioni multilaterali che hanno attaccato interessi economici americani: una volta ci si sarebbe limitati a una protesta da mettere agli atti, ora, per la prima volta, come nel caso di<b> Francesca Albanese<\/b>, relatrice speciale indipendente per Gaza, si passa a punizioni concrete.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_01\/iran-attacco-usa-news-diretta.shtml\" title=\"Iran, le ultime notizie sull&#039;attacco di Usa e Israele in diretta | Khamenei \u00e8 morto: Teheran conferma. Nuovi attacchi sull&#039;Iran che risponde colpendo i paesi del Golfo. Allarme a Tel Aviv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iran, le notizie sull&#8217;attacco, in diretta<\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per l\u2019America, generalmente tollerante dall\u2019alto della sua potenza economica e militare, si tratta di <b>un cambiamento secolare che non ha precedenti.\u00a0<br \/><\/b><br \/>Quando ci fu l\u2019attacco all\u2019Iraq dopo l\u201911 settembre ad esempio, l\u2019amministrazione Bush cerc\u00f2 un negoziato multilaterale con Saddam Hussein attraverso l\u2019Agenzia Atomica a Vienna, portando avanti allo stesso tempo risoluzioni pi\u00f9 volte riviste nel contesto dell\u2019Onu, che alla fine autorizzavano la guerra, almeno secondo l\u2019interpretazione americana.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi casi, <b>la presidenza Trump non ha soltanto ignorato le istituzioni multilaterali ma ha ignorato anche il Congresso che dovrebbe autorizzare atti di guerra<\/b>. E difatti abbiamo visto anche soltanto ieri reazioni dure di senatori e deputati democratici che hanno attaccato l\u2019operato unilaterale dell\u2019amministrazione seguiti da un altrettanto duro editoriale del New York Times contro la sfrenata autonomia trumpiana.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Abbiamo anche visto una reazione durissima della <b>Corte Suprema<\/b> americana che ha dichiarato illegittime le tariffe imposte da Trump. Ma c\u2019\u00e8 da chiedersi se da un punto di vista pratico <b>questo nuovo paradigma non sar\u00e0 sposato in futuro anche da amministrazione democratiche<\/b> che si confronteranno con un mondo nuovo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Su questo ci sono precedenti: il cambiamento di rotta imposto da Trump nelle relazioni con la Cina durante il suo primo mandato fu spesso criticato aspramente da esponenti democratici. Ma la nuova rotta fu poi abbracciata in pieno dall\u2019amministrazione entrante di Joe Biden: la \u00abChina policy\u00bb era cambiata per il futuro prevedibile.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 dunque possibile che con la crisi dell\u2019ordine multilaterale come l\u2019abbiamo conosciuto negli ultimi 80 anni, questo cambiamento di paradigma riguardi il sistema paese e <b>non sia una semplice fiammata istigata da Donald Trump<\/b>, destinata a rientrare con prossime amministrazioni sia democratiche che repubblicane? La risposta \u00e8 s\u00ec.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019America, che quest\u2019anno festeggia i suoi 250 anni di Indipendenza \u00e8 passata attraverso fasi storiche diverse nella gestione della sua evoluzione verso \u00abun\u2019Unione piu\u2019 perfetta\u00bb. Dalla rivoluzione americana alla Guerra Civile a quello che<b> il Presidente Woodrow Wilson defin\u00ec l\u2019\u00abeccezionalismo americano\u00bb<\/b>, alle vittorie in due guerre Mondiali fino alla creazione di un ordine che poggiava su istituzioni multilaterali, alle battaglia per i diritti civili alle controverse decisioni dei nostri giorni, l\u2019America \u00e8 sempre pronta a cambiare per proteggere i suoi interessi, soprattutto se si sente sotto attacco.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 dunque possibile che questo passaggio alla valutazione selettiva delle \u00abcondotte\u00bb non sia temporaneo. Anche perch\u00e9 ciascuna della azioni unilaterali, ora belliche ora economiche risponde a delle sfide molto precise che vanno affrontate secondo Washington in modo \u00abmuscolare\u00bb, lasciandosi dietro le spalle il tradizionale approccio pi\u00f9 \u00abtollerante\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cominciamo da queste guerra in corso contro l\u2019Iran<\/b>. L\u2019approccio pragmatico registra in tempi recenti almeno <b>tre violazioni capitali da parte dell\u2019Iran<\/b>, sul piano geopolitico, su quello militare e su quello violenza interna. Ci sono anche i trascorsi storici di quasi 50 anni fa di cui Scott Anderson, nel suo straordinario libro \u00abKing of Kings\u00bb, ci offre un resoconto implacabile di fragilit\u00e0, incompetenze, ingenuit\u00e0 che hanno portato l\u2019America a ignorare le debolezze implicite nel regno di Reza Pahlavi per poi trovarsi con un regime teocratico che l\u2019avrebbe umiliata in varie forme per quasi mezzo secolo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma andiamo per ordine elencando le tre violazioni di \u00abcondotta\u00bb iraniane. <b>La prima, il peccato originale pi\u00f9 recente, \u00e8 quello di aver scatenato l\u2019attacco di Hamas <\/b>contro Israele e fomentato la guerra successiva per bloccare, come e\u2019 poi successo, un\u2019estensione degli accordi di Abramo all\u2019Arabia Saudita. L\u2019attacco del 7 Ottobre, organizzato sulla base di direttive, aiuti e intelligence iraniano ha cambiato l\u2019intero panorama mediorientale e congelato le attese per una esplosione economica che sarebbe seguita in termini di commerci e investimenti. Se a questo aggiungiamo il rafforzamento di <b>Hezbollah <\/b>con fornitura di armi attraverso il corridoio siriano e la destabilizzazione del Libano, il quadro del violento impatto geopolitico dell\u2019Iran sulla regione \u00e8 chiaro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il secondo riguarda il perseguimento di un arsenale atomico<\/b> e la costruzione di <b>missili balistici intercontinental<\/b>i, di fatto il casus belli dopo che non si \u00e8 trovato un accordo per il disarmo nucleare iraniano nei giorni scorsi a Ginevra.\u00a0\u00c8 importante segnalare che<b>\u00a0l\u2019America ha cercato di salvare le apparenze attraverso un negoziato diretto sul disarmo<\/b>, piuttosto che mediato dalle Nazioni Unite o dalle sue agenzie.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il terzo riguarda la durissima reazione degli Ayatollah alle insurrezioni popolari. <\/b>Dopo un primo momento in cui ha cercato il negoziato, il regime ha deciso di procedere con la repressione violenta delle manifestazioni causando da un minimo di diecimila morti fino a stime di alcune decine di migliaia di morti. Per l\u2019America si poneva un problema: aveva potuto verificare la forte reazione popolare, ma, dopo la repressione aveva anche capito che la violenza aveva avuto un suo effetto: le manifestazioni sono terminate e il regime usciva rafforzato dal confronto con il rischio che il seme della resistenza fosse seppellito per molti anni a venire.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le tre \u00absfide\u00bb iraniane, il continuo perseguimento degli obiettivi atomici e militari (l\u2019attacco di giugno ha avuto solo effetti parziali nonostante Trump ne avesse rivendicato la totale distruzione), il pericolo che l\u2019Iran continuasse nel suo ruolo di destabilizzatore geopolitico nella regione, il rischio che la resistenza fosse sopita per anni a venire, hanno creato quell\u2019insieme di violazioni di condotta valutate oggi non in un contesto di legittimit\u00e0 sia interna che multilaterale, ma in termini di rapporti di forza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per il Venezuela si pu\u00f2 applicare dal punto di vista americano lo stesso modello <\/b>di destabilizzazione regionale con l\u2019aggiunta di un apparato statale criminalizzato. Per le tariffe, la reazione americana \u00e8 stata brusca, a tratti erratica e irrazionale, spesso condita da personalizzazioni ( pensiamo al Canada e alla minaccia di tariffe per chi in Europa difendeva la sovranit\u00e0 della Groenlandia). Ma di fondo lo squilibrio commerciale americano, con praticamente ogni nazione del pianeta in avanzo nei confronti degli Stati Unti, era diventato per l\u2019amministrazione un problema non pi\u00f9 sostenibile.\u00a0<br \/>Di nuovo Trump si \u00e8 mosso fuori dai canali tradizionali del multilateralismo esponendosi come si diceva poco sopra alla condanna della <b>Corte Suprema<\/b>.\u00a0Ma l\u2019amministrazione ha gia\u2019 ideato nuove sanzioni per aggirare la sentenza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E arriviamo alle sanzioni applicate nel caso particolare alla relatrice indipendente per Gaza <b>Francesca Albanese<\/b>. Per decenni, la politica statunitense ha operato una netta distinzione tra l\u2019applicazione di sanzioni e la tolleranza. Funzionari, esperti internazionali, relatori indipendenti che non erano neppure salariati dall\u2019Onu, venivano appunto tollerati e criticati a parole, ma non sanzionati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La risposta americana alle azioni di Albanese di fatto abbatte questo muro. Attenzione, il muro cade in virt\u00f9 del cambiamento di paradigma, non per  vendetta personale. Le azioni di Albanese &#8211; accusare pubblicamente nel suo rapporto 60 aziende americane di complicit\u00e0 nel \u00abgenocidio\u00bb a Gaza, incoraggiando azioni legali ed economiche contro di loro &#8211; di fatto hanno a loro volta compiuto un passaggio non banale: secondo ambasciatori che hanno lavorato al Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra, Albanese avrebbe travalicato i suoi confini con il passaggio da una critica normativa a una minaccia economica e legale diretta agli interessi degli Stati Uniti. Una cosa che secondo un diplomatico che ha lavorato a Ginevra &#8211; ma anche, ed \u00e8 quel che conta di pi\u00f9, secondo l\u2019America &#8211; va oltre il mandato. Nel nuovo paradigma, Washington segnala che una volta che si prendono di mira materialmente gli interessi degli Stati Uniti, lo status istituzionale non protegge pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dobbiamo dunque abituarci a questo <b>nuovo atteggiamento almeno per i prossimi tre anni<\/b>. Ma, come si diceva, <b>non si pu\u00f2 escludere che il nuovo paradigma sia adottato da prossime amministrazioni non repubblicane<\/b>, magari con atteggiamenti forse pi\u00f9 morbidi nella forma, ma non nella sostanza. Ce lo insegna anche la storia americana di questi ultimi 250 anni, sia sul piano interno che esterno.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-01T09:43:53+01:00\">1 marzo 2026 ( modifica il 1 marzo 2026 | 09:43)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mario Platero Iran, Venezuela, tariffe, sanzioni, rapporti con le istituzioni multilaterali: quella impostata da Trump \u00e8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":375530,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[24444,839,2032,4717,216684,536,31,14237,4925,4530,765,7401,107659,873,216685,4913,216686,1330,189137,2781,7852,4539,879,790,177933,2336,10952,14,164,165,118914,21472,194345,79768,14839,880,26838,95831,4726,4937,5701,26090,6936,73,59935,2615,2828,77,216687,216688,46312,42573,216689,6501,76332,10563,832,764,147510,808,6355,149473,8427,31188,216690,328,13166,794,10703,166,770,59938,149467,4092,3784,11040,11041,7,15,971,10211,6183,216691,14710,216692,2511,30075,975,216693,8213,4309,2718,4484,8445,3728,379,11,167,12,168,338,45671,70342,3714,161,162,163],"class_list":["post-375529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-albanese","tag-almeno","tag-america","tag-americana","tag-americana-ultimi","tag-americano","tag-amministrazione","tag-amministrazioni","tag-approccio","tag-attaccato","tag-attacco","tag-atti","tag-ayatollah","tag-azioni","tag-azioni-albanese","tag-cambiamento","tag-cambiamento-paradigma","tag-cercato","tag-condizionati","tag-condotta","tag-condotte","tag-confronti","tag-contesto","tag-corso","tag-corso-iran","tag-corte","tag-corte-suprema","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-democratiche","tag-democratici","tag-destabilizzazione","tag-destinata","tag-diceva","tag-diritti","tag-disarmo","tag-durissima","tag-economica","tag-economiche","tag-francesca","tag-francesca-albanese","tag-funzionari","tag-gaza","tag-geopolitico","tag-gestione","tag-ginevra","tag-guerra","tag-guerra-corso","tag-guerra-corso-iran","tag-ignorato","tag-indipendente","tag-indipendente-gaza","tag-interessi","tag-interessi-uniti","tag-interna","tag-internazionale","tag-iran","tag-iraniane","tag-iraniano","tag-istituzioni","tag-istituzioni-multilaterali","tag-lavorato","tag-legittimita","tag-legittimita-internazionale","tag-mandato","tag-manifestazioni","tag-militare","tag-minaccia","tag-mondo","tag-morti","tag-multilaterale","tag-multilaterali","tag-muro","tag-negoziato","tag-new","tag-new-york","tag-news","tag-notizie","tag-onu","tag-operato","tag-ordine","tag-ordine-multilaterale","tag-paradigma","tag-paradigma-americano","tag-passaggio","tag-perseguimento","tag-piano","tag-piano-geopolitico","tag-reazione","tag-regime","tag-rivoluzione","tag-sanzioni","tag-sfide","tag-tariffe","tag-trump","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-ultimi","tag-venezuela","tag-violazioni","tag-washington","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=375529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/375530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=375529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=375529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=375529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}