{"id":375817,"date":"2026-03-01T14:28:12","date_gmt":"2026-03-01T14:28:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/375817\/"},"modified":"2026-03-01T14:28:12","modified_gmt":"2026-03-01T14:28:12","slug":"il-caffe-matteo-bassetti-puo-favorire-il-metabolismo-e-far-perdere-peso-come-e-quanto-berne-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/375817\/","title":{"rendered":"Il caff\u00e8? Matteo Bassetti: \u00abPu\u00f2 favorire il metabolismo e far perdere peso. Come e quanto berne al giorno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Chiara Amati<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Antiossidanti, effetti sul metabolismo e possibile impatto sulla longevit\u00e0: la tazzina quotidiana entra a pieno titolo in uno stile di vita sano. Con una regola: niente zucchero n\u00e9 esagerazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPer anni \u00e8 stato guardato con sospetto, come un piacere da concedersi con moderazione. Eppure il caff\u00e8 \u2014 simbolo dell\u2019italianit\u00e0 nel mondo \u2014  pu\u00f2 offrire diversi benefici\u00bb. A sostenerlo \u00e8<b> il divulgatore medico-scientifico Matteo Bassetti<\/b>, con una premessa chiara: \u00abA patto di non esagerare\u00bb.<br \/>Con destino simile a quello toccato al vino, il caff\u00e8 per un certo periodo di tempo \u00e8 stato percepito come un\u2019abitudine da limitare. Oggi il quadro appare diverso. \u00abSe <b>consumato nero, senza zucchero n\u00e9 aggiunte caloriche come panna o topping<\/b>, \u00e8 una bevanda ricca di sostanze bioattive\u00bb, puntualizza Bassetti. \u00abMigliora vigilanza, attenzione e concentrazione: non a caso \u00e8 spesso alleato di chi studia o lavora molte ore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 la sostanza responsabile degli effetti del caff\u00e8?<\/b><br \/>\u00abLa principale \u00e8 la caffeina, un alcaloide in grado di bloccare l\u2019adenosina \u2014 molecola che favorisce il sonno e riduce l\u2019attivit\u00e0 neuronale \u2014 aumentando lo stato di vigilanza, l\u2019attenzione e la capacit\u00e0 di concentrazione. Ma il caff\u00e8 contiene polifenoli e altre molecole bioattive con azione antiossidante e antinfiammatoria. Questi composti contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo e a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altri benefici documentati?<\/b><br \/>\u00abNumerosi studi osservazionali hanno associato il consumo moderato di caff\u00e8 a una riduzione del rischio cardiovascolare, con minore incidenza di infarto e ictus. Evidenze epidemiologiche suggeriscono anche un possibile effetto protettivo nei confronti di patologie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, probabilmente legato all\u2019azione della caffeina e dei polifenoli. Sono stati inoltre osservati benefici sulla salute del fegato e una riduzione dell\u2019incidenza di diabete di tipo 2, verosimilmente attraverso un miglioramento della sensibilit\u00e0 insulinica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che esiste un legame tra caff\u00e8 e microbiota intestinale?<br \/><\/b>\u00abDiversi studi pubblicati su Nature Microbiology hanno evidenziato come i polifenoli e altri composti del caff\u00e8 possano modulare la composizione e la diversit\u00e0 delle comunit\u00e0 microbiche intestinali, influenzando metabolismo, risposta immunitaria e processi infiammatori sistemici. Si tratta di un ambito in espansione che contribuisce a spiegare alcuni effetti sistemici della bevanda\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il caff\u00e8 fa dimagrire?<br \/><\/b>\u00abDetta cos\u00ec potrebbe essere fuorviante. La caffeina \u00e8 conosciuta per la sua capacit\u00e0 di aumentare leggermente il metabolismo basale, perch\u00e9 stimola la produzione di calore (termogenesi) e l\u2019utilizzo dei grassi come fonte di energia (lipolisi). Alcuni studi mostrano che pu\u00f2 aumentare il dispendio energetico dal 3% al 12%, ma l\u2019effetto varia in base alla quantit\u00e0 assunta e alla sensibilit\u00e0 individuale. Inoltre, pu\u00f2 migliorare la performance fisica: riduce la sensazione di fatica e favorisce l\u2019utilizzo degli acidi grassi durante l\u2019attivit\u00e0 fisica. In sintesi, la caffeina pu\u00f2 essere un aiuto nel percorso di dimagrimento, ma non \u00e8 una soluzione miracolosa o sufficiente da sola\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa sappiamo in termini di longevit\u00e0?<\/b><br \/>\u00abNon si pu\u00f2 affermare che il caff\u00e8 renda longevi in senso stretto, ma le evidenze scientifiche indicano che un consumo moderato \u00e8 associato a una maggiore aspettativa di vita. Studi su centinaia di migliaia di persone, e andati avanti per anni, hanno rilevato che chi beve regolarmente due o quattro tazzine al giorno presenta una riduzione della mortalit\u00e0 per tutte le cause intorno al 15-17% rispetto ai non consumatori, in particolare per malattie cardiovascolari, metaboliche ed epatiche. Si tratta per\u00f2 di dati osservazionali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cio\u00e8?<\/b><br \/>\u00abNon dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto, anche se la coerenza dei risultati in popolazioni diverse rende plausibile un beneficio legato all\u2019azione antiossidante dei polifenoli, alla modulazione dell\u2019infiammazione, al miglioramento della sensibilit\u00e0 insulinica e a possibili effetti sul microbiota intestinale, come suggerito da ricerche condotte anche dal Center for Molecular Cell Biology della Queen Mary University di Londra\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Insomma, non \u00e8 un elisir di lunga vita.<br \/><\/b>\u00abNon proprio, ma se consumato con moderazione e senza zuccheri aggiunti pu\u00f2 inserirsi in uno stile di vita favorevole alla longevit\u00e0, fermo restando che alimentazione complessiva, attivit\u00e0 fisica, sonno e genetica restano determinanti pi\u00f9 rilevanti della singola tazzina\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 la quantit\u00e0 corretta per un adulto sano?<\/b><br \/>\u00abLa soglia di sicurezza si aggira intorno ai 400 milligrammi di caffeina al giorno, equivalenti a quattro o cinque tazzine di espresso. Entro questi limiti, per la maggior parte degli adulti sani, il consumo \u00e8 considerato sicuro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi dovrebbe limitare l\u2019assunzione?<\/b><br \/>\u00abPersone con insonnia, disturbi d\u2019ansia, tachicardia, ipertensione non controllata o gastrite possono essere pi\u00f9 sensibili agli effetti della caffeina. In gravidanza si raccomanda prudenza: generalmente non oltre 200 milligrammi al giorno (circa una o due tazzine). La risposta individuale resta determinante, perch\u00e9 il metabolismo della caffeina varia anche su base genetica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che non si dovrebbe bere dopo una certa ora?<\/b><br \/>\u00abNon esiste un orario universale. La caffeina ha un\u2019emivita media di 4-6 ore, ma pu\u00f2 variare significativamente da persona a persona. Alcuni individui metabolizzano rapidamente la sostanza e non risentono di un caff\u00e8 serale; altri, pi\u00f9 sensibili, possono avere disturbi del sonno anche con un\u2019assunzione pomeridiana\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E nei bambini sotto i 12 anni?<\/b><br \/>\u00abNon ci sono controindicazioni assolute, ma \u00e8 prudente evitarne il consumo abituale. L\u2019organismo dei pi\u00f9 giovani \u00e8 pi\u00f9 sensibile agli stimolanti. Questo, per\u00f2, vale anche per molte bevande alternative a cui spesso non si fa tanto caso \u2014 come energy drink o soft drink zuccherati \u2014 e che contengono quantit\u00e0 elevate di zuccheri e stimolanti, con un impatto metabolico spesso peggiore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Riabilitiamo il caff\u00e8.<br \/><\/b>\u00abPreferisco dire: ridimensioniamo il pregiudizio. Ribadisco: se consumato con moderazione, amaro e senza zuccheri aggiunti, il caff\u00e8 pu\u00f2 inserirsi in uno stile di vita sano. Le evidenze scientifiche \u2014 incluse le ricerche sul microbiota pubblicate da\u00a0Nature Microbiology \u2014 stanno contribuendo a chiarire come una semplice tazzina possa avere effetti biologici complessi e, in molti casi, favorevoli. In un Paese che ha trasformato la torrefazione in un\u2019eccellenza riconosciuta a livello internazionale, il rito quotidiano del caff\u00e8 pu\u00f2 dunque restare un piacere consapevole, non un vizio da espiare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-01T06:00:04+01:00\">1 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Chiara Amati Antiossidanti, effetti sul metabolismo e possibile impatto sulla longevit\u00e0: la tazzina quotidiana entra a pieno titolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":375818,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[60891,158833,14422,10842,2109,1498,8168,2111,2482,216849,2333,35384,4217,36387,216850,4927,132580,1039,158849,43115,120254,216851,9002,216852,20533,2391,6018,144862,2096,3880,13093,19250,19252,57826,1713,21799,39440,239,1390,23080,12311,20373,216853,216854,47945,1537,90,89,9647,216855,72412,20571,114,9076,14436,216856,47940,8592,13115,216857,216858,216859,39966,92275,12621,16559,240,50172,53768,1718,1581,29798,216848,86881,58941],"class_list":["post-375817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aggiunti","tag-antiossidante","tag-associato","tag-assunzione","tag-attenzione","tag-attivita","tag-attivita-fisica","tag-aumentare","tag-azione","tag-azione-antiossidante","tag-base","tag-bassetti","tag-benefici","tag-bevanda","tag-bioattive","tag-caffe","tag-caffeina","tag-capacita","tag-composti","tag-concentrazione","tag-consumato","tag-consumato-moderazione","tag-consumo","tag-consumo-moderato","tag-disturbi","tag-diversi","tag-dovrebbe","tag-drink","tag-effetti","tag-effetto","tag-esiste","tag-evidenze","tag-evidenze-scientifiche","tag-favorisce","tag-fisica","tag-genetica","tag-grassi","tag-health","tag-impatto","tag-incidenza","tag-individuale","tag-inserirsi","tag-inserirsi-stile","tag-insulinica","tag-intestinale","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-legato","tag-legato-azione","tag-limitare","tag-longevita","tag-matteo","tag-matteo-bassetti","tag-metabolismo","tag-microbiology","tag-microbiota","tag-microbiota-intestinale","tag-miglioramento","tag-miglioramento-sensibilita","tag-miglioramento-sensibilita-insulinica","tag-milligrammi","tag-moderazione","tag-polifenoli","tag-quantita","tag-riduzione","tag-salute","tag-sano","tag-sensibilita","tag-sonno","tag-stile","tag-studi","tag-tazzina","tag-tazzine","tag-zuccheri"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=375817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375817\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/375818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=375817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=375817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=375817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}