{"id":376378,"date":"2026-03-02T00:17:23","date_gmt":"2026-03-02T00:17:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/376378\/"},"modified":"2026-03-02T00:17:23","modified_gmt":"2026-03-02T00:17:23","slug":"tre-progetti-internazionali-riscrivono-il-futuro-dellabitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/376378\/","title":{"rendered":"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019Italia a Singapore, passando per il Messico, tre case raccontano come sta evolvendo l\u2019approccio degli architetti sul concetto di residenza contemporanea.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562699\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CasaTobi-Espacio18-25-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1152\" height=\"768\"\/><\/a>Casa Tobi, Messico. Progetto Espacio 18. Foto C\u00e9sar Bejar<\/p>\n<p>Tecnologie innovative, istanze ambientali da rispettare, esigenze di vita che cambiano sono continue fonti di ispirazioni per i progettisti. Tramite tre soluzioni internazionali \u2013 <strong>Casa Zero in Italia, Casa Tobi in Messico e QR3D a Singapore<\/strong> \u2013 esploriamo come la pratica architettonica stia sperimentando nuove forme di residenza. Pur nella loro diversit\u00e0, questi tre progetti condividono un obiettivo comune: superare i limiti dell\u2019edilizia convenzionale per <strong>unire l\u2019alta tecnologia a una nuova sensibilit\u00e0 verso il pianeta<\/strong>.<\/p>\n<p>Rigenerazione circolare<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562693\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/intern-1-Courtesy-Risehouse-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1158\" height=\"768\"\/><\/a>Courtesy @Ricehouse<\/p>\n<p><strong>Casa Zero a Biella<\/strong> \u00e8 il risultato della visione di <strong>Tiziana Monterisi e Alessio Colombo<\/strong>, fondatori dello studio di progettazione <strong>Ricehouse<\/strong>. L\u2019edificio, risalente al 1909, \u00e8 stato trasformato prima nell\u2019abitazione privata della coppia e in seguito nella sede operativa dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong>Il progetto<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019edificio ha conservato l\u2019identit\u00e0 storica, ma ha mutato radicalmente la sua pelle interna ed esterna. L\u2019involucro, infatti, \u00e8 stato isolato con <strong>telai in legno<\/strong> e t<strong>amponamenti in paglia di riso<\/strong> realizzati in opera, alternati a un <strong>termointonaco in calce e sughero<\/strong>. All\u2019interno, gli <strong>intonaci in argilla<\/strong> regolano naturalmente l\u2019umidit\u00e0 degli ambienti, assorbendo e rilasciando acqua a seconda delle condizioni climatiche, e sono rifiniti con pitture a base di chimica vegetale. Le superfici lignee originali sono state recuperate e trattate con <strong>oli e vernici naturali<\/strong>. All\u2019esterno, un verde rampicante contribuisce all\u2019isolamento naturale dell\u2019edificio e alla sua integrazione nel paesaggio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562695\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/livingroom-Courtesy-Risehouse-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1132\" height=\"768\"\/><\/a>Courtesy @Ricehouse<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 interessante<\/strong><\/p>\n<p>Casa Zero dimostra che<strong> il patrimonio edilizio esistente pu\u00f2 essere recuperato e convertito in standard ad altissime prestazioni in termini di efficienza energetica<\/strong> senza ricorrere a materiali di sintesi petrolchimica. L\u2019edificio respira e gestisce autonomamente le proprie risorse: un impianto fotovoltaico da 4,5 kW copre il fabbisogno energetico per elettricit\u00e0 e acqua calda sanitaria, mentre un sistema di recupero dell\u2019acqua piovana consente un risparmio di circa il 50% del consumo complessivo, destinando l\u2019acqua del pozzo agli usi secondari come wc, lavatrice e irrigazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019elemento di innovazione<\/strong><\/p>\n<p>Dal 2022 Casa Zero ospita la sede operativa di Ricehouse Srl SB. \u00c8 qui che l\u2019azienda ha misurato nel tempo le prestazioni dei materiali a base di scarti di riso, trasformando un cantiere sperimentale in una gamma industriale certificata di prodotti per l\u2019architettura.<\/p>\n<p>Mimetismo architettonico<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562701\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CasaTobi-Espacio18-29-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1200\" height=\"675\"\/><\/a>Foto C\u00e9sar Bejar<\/p>\n<p>Sulle coste scoscese di <strong>Oaxaca<\/strong>, in Messico, <strong>Casa Tobi<\/strong> riprende alcuni principi dell\u2019architettura primitiva e naturale di Sou Fujimoto. Progettata dallo studio <strong>Espacio 18<\/strong>, guidato dagli architetti <strong>Carla Osorio <\/strong>e <strong>Mario \u00c1vil<\/strong>, questa casa vacanza <strong>sfida l\u2019organizzazione tradizionale dei livelli abitativi<\/strong> per adattarsi a un terreno in forte pendenza verso l\u2019Oceano Pacifico.<\/p>\n<p><strong>Il progetto<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ingresso avviene dal piano superiore, su una <strong>terrazza dominata da uno specchio d\u2019acqua<\/strong> che riflette i toni caldi del tramonto. Da qui, il percorso scava verso il basso, simulando l\u2019ingresso in una grotta che si apre improvvisamente in <strong>un\u2019area sociale a doppia altezza<\/strong>, dove ampie aperture incorniciano viste mozzafiato sulle colline e sul mare. Questo livello ospita lo studio, la cucina, la zona pranzo, il soggiorno, la piscina e il camino. <strong>Al livello pi\u00f9 basso si trova invece la zona notte<\/strong>, dove la vista si fonde con le cime degli alberi, creando un\u2019intima connessione tra l\u2019interno e l\u2019esterno.<\/p>\n<p>I materiali scelti per l\u2019esterno, cemento e finiture dai toni caldi della terra, si mimetizzano tra le rocce e la giungla imitando il guscio di un crostaceo \u201cche emerge dalle rocce, desideroso di ammirare il tramonto\u201d spiegano gli architetti. Che aggiungono: \u201cCasa Tobi \u00e8 anche un esempio di come il rispetto del contesto possa portare a un turismo consapevole\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562696\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CasaTobi-Espacio18-10-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1152\" height=\"768\"\/><\/a>Foto C\u00e9sar Bejar<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 interessante<\/strong><\/p>\n<p>Invece di<strong> contrastare la pendenza del sito <\/strong>con imponenti sbancamenti, il design a gradini segue<strong> il profilo naturale del terreno, <\/strong>garantendo che ogni ambiente, dalle zone comuni alle camere da letto poste al livello pi\u00f9 basso, abbia una connessione diretta con il mare o con le chiome degli alberi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019elemento di innovazione<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019innovazione qui \u00e8 di tipo progettuale. <strong>L\u2019organizzazione dei livelli e degli ambienti \u00e8 stabilita dall\u2019ambiente e non viceversa<\/strong>, in una sinergia profonda con la natura circostante rivelata anche in altre soluzioni architettoniche. Per esempio, lo specchio d\u2019acqua all\u2019ingresso, oltre ad assumere un valore scenografico, funziona come sistema di raffreddamento passivo per i piani sottostanti.<\/p>\n<p>Il lato umano della stampa 3D<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562689\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/998-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1075\" height=\"768\"\/><\/a>Foto Jovian Lim<\/p>\n<p>A <strong>Singapore<\/strong>, lo studio <strong>Park + Associates (P+A) <\/strong>ha realizzato <strong>QR3D, <\/strong>la <strong>prima residenza multipiano<\/strong> della citt\u00e0-stato costruita quasi interamente utilizzando <strong>la stampa 3D<\/strong>. Una sfida tecnologica che ha voluto dimostrare la fattibilit\u00e0 e la validit\u00e0 di questo processo costruttivo anche in contesti urbani densi.<\/p>\n<p><strong>Il progetto<\/strong><\/p>\n<p>QR3D \u00e8 una <strong>casa a schiera di quattro piani<\/strong> composta per oltre il 90% da materiale stampato. Le striature del cemento stratificato sono state lasciate a vista, valorizzando <strong>l\u2019estetica del processo<\/strong> anzich\u00e9 nasconderla. Il fulcro dell\u2019abitazione \u00e8 rappresentato da un <strong>oculo<\/strong>, un occhio vuoto ricavato in cima all\u2019ambiente centrale pi\u00f9 alto, che porta luce naturale attraverso i piani e facilita la ventilazione naturale grazie all\u2019effetto camino.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-562687\" title=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/494-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare\" width=\"1151\" height=\"768\"\/><\/a>Foto Jovian Lim<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 interessante<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intento degli architetti era dimostrare che <strong>la stampa 3D \u00e8 una tecnologia matura per l\u2019edilizia residenziale complessa<\/strong>, pronta per uscire dalle applicazioni limitate a piccoli padiglioni o componenti prefabbricati. L\u2019uso di una miscela di cemento personalizzata, insieme alla riduzione drastica della manodopera e degli scarti di cantiere hanno confermato quanto questo metodo sia estremamente <strong>efficiente<\/strong> e <strong>meno invasivo<\/strong> per il contesto circostante.<\/p>\n<p><strong>L\u2019elemento di innovazione<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019innovazione fondamentale \u00e8 il <strong>superamento del pregiudizio verso l\u2019edilizia 3D<\/strong>. QR3D non appare come una dimora fredda o alienante; al contrario, <strong>integra elementi della memoria architettonica <\/strong>(come l\u2019oculo, richiamo allo stile romano e neoclassico) <strong>con l\u2019efficienza digitale<\/strong>. \u201cSebbene fossimo entusiasti della novit\u00e0 della stampa 3D, il nostro obiettivo \u00e8 sempre stato quello di creare una casa di famiglia che fosse rilevante e rispettata anche nei decenni a venire\u201d, afferma Lim Koon Park, fondatore e direttore dello studio. \u201cNon volevamo che la tecnologia oscurasse l\u2019essenza della casa\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tre progetti internazionali riscrivono il futuro dell\u2019abitare: foto e immagini<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/562675\/562686\" class=\"col-4\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"QR3D\" title=\"QR3D\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/480-FILEminimizer-780x1026.jpg\" width=\"213\" height=\"120\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t<a class=\"carousel-control-prev\" href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/visioni\/tre-progetti-internazionali-riscrivono-il-futuro-dellabitare.php\" role=\"button\" data-slide=\"prev\" aria-label=\"carousel control prev\" data-wpel-link=\"internal\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t<a class=\"carousel-control-next\" href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/visioni\/tre-progetti-internazionali-riscrivono-il-futuro-dellabitare.php\" role=\"button\" data-slide=\"next\" aria-label=\"carousel control next\" data-wpel-link=\"internal\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dall\u2019Italia a Singapore, passando per il Messico, tre case raccontano come sta evolvendo l\u2019approccio degli architetti sul concetto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":376379,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,73833],"class_list":["post-376378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-visioni"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116156710705094481","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/376378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=376378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/376378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/376379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=376378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=376378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=376378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}