{"id":37675,"date":"2025-08-09T15:47:09","date_gmt":"2025-08-09T15:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37675\/"},"modified":"2025-08-09T15:47:09","modified_gmt":"2025-08-09T15:47:09","slug":"le-piste-ciclabili-dimenticate-del-nordovest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37675\/","title":{"rendered":"Le piste ciclabili dimenticate del Nordovest"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019introduzione e la diffusione delle e-bike rende la bicicletta un mezzo di trasporto sempre pi\u00f9 diffuso e praticabile anche a chi non ha caratteristiche \u00abatletiche\u00bb. In altre parole la bicicletta sta diventando un mezzo di spostamento comune non solo nell\u2019ambito cittadino, ma anche nei tragitti a medio raggio, vale a dire anche tra comuni diversi e confinanti. Inoltre sempre pi\u00f9 diventa uno sport praticato da tutte le et\u00e0.  <\/p>\n<p>In Italia abbiamo delle regioni virtuose, in cui le piste ciclabili hanno caratteristiche di eccellenza e sono note anche come attrattive turistiche. Sono indipendenti dalla viabilit\u00e0 normale, corrono su percorsi piacevoli e sono ben mantenute.  <\/p>\n<p>  Percorsi pericolosi, sui ponti non si passa <\/p>\n<p><b>A Cuneo e dintorni le ciclabili sono delle cenerentole, basti vedere alcune realizzazioni patetiche e non sto ad elencarle per non irritare i sindaci. Sia ben chiaro, chi va in bici o chi ha spirito di osservazione le conosce tutte. Alcune sono vere e proprie pietose parodie di piste ciclabili. Non esistono ciclabili \u00abindipendenti\u00bb, non esistono percorsi turistici paragonabili a quelli delle regioni virtuose.<\/b><\/p>\n<p>Avete mai visto ciclisti amatoriali girare sulle nostre ciclabili? Mosche bianche! Sono pericolose, interrotte continuamente da accessi laterali, discontinue e mal tenute. <strong>Realizzazioni recenti, quali ad esempio i ponti su Gesso e Stura a Cuneo, non <\/strong><strong>hanno previsto una corsia protetta dedicata alle biciclette, gravissima lacuna nei progetti, che per\u00f2 si potrebbe sanare se ce ne fosse la volont\u00e0. <\/strong>Pare che i nostri Amministratori non siano a conoscenza dei problemi dei ciclisti e che non siano mai andati a fare un giretto turistico in Alto Adige, Trentino, Friuli, senza dover nemmeno uscire dai patri confini ove troverebbero esempi eccelsi nelle nazioni confinanti. <\/p>\n<p>  Una proposta per i Comuni <\/p>\n<p><strong>Il nuovo tunnel del Tenda non prevede in nessun modo il transito di biciclette, e si insiste per negarlo anche in quello storico. Secondo me una soluzione ci sarebbe, e non \u00e8 nemmeno tanto complicata, basta volerlo<\/strong> <strong>ed applicarsi. Ogni Comune si deve impegnare a realizzare, nell\u2019ambito del proprio territorio, ciclabili che lo collegano con i Comuni circostanti, mediante uno schema concertato. <\/strong>Le piste devono essere prevalentemente indipendenti dalla viabilit\u00e0 ordinaria ed a questo intento porzioni di strade secondarie possono essere riconvertite a ciclabili.  <\/p>\n<p>  Un investimento nel turismo <\/p>\n<p>Questo comporta un certo sforzo di organizzazione, alcuni eventuali espropri, anche se le stradine vicinali da utilizzare e riconvertire sono gi\u00e0 presenti e numerose.  <\/p>\n<p>I percorsi devono essere gradevoli e serviranno anche da base per la creazione di un tessuto ricettivo usufruibile dai turisti, con la creazione di posti tappa, ostelli e cos\u00ec via. Sicuramente si lever\u00e0 un coro di opposizioni e comparir\u00e0 un lungo elenco delle difficolt\u00e0 a realizzare un simile progetto, la risposta \u00e8 semplice: altri lo hanno fatto e funziona benissimo! <\/p>\n<p><strong>Proviamo almeno con le ciclabili a non fare come con la ferrovia, le gallerie, la viabilit\u00e0 ordinaria, gli invasi, qui ci vogliono meno soldi, basta l\u2019ingegno e la volont\u00e0. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019introduzione e la diffusione delle e-bike rende la bicicletta un mezzo di trasporto sempre pi\u00f9 diffuso e praticabile&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":37676,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-37675","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37675","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37675"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37675\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}