{"id":37739,"date":"2025-08-09T16:29:08","date_gmt":"2025-08-09T16:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37739\/"},"modified":"2025-08-09T16:29:08","modified_gmt":"2025-08-09T16:29:08","slug":"gli-italiani-mangiano-piu-frutta-e-verdura-ma-aumenta-la-spesa-di-alcol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/37739\/","title":{"rendered":"Gli italiani mangiano pi\u00f9 frutta e verdura ma aumenta la spesa di alcol"},"content":{"rendered":"<p>I consumi in Italia stanno cambiando. Gli italiani hanno<strong> speso di pi\u00f9<\/strong> per i generi alimentari (+3,8%), ma le scelte compiute tra gli scaffali raccontano un\u2019evoluzione non scontata del nostro rapporto con il cibo. Aumentano gli acquisti di frutta e verdura, ma cresce in modo significativo anche la spesa per carne e alcolici.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dal report Agri Mercati di Ismea publicato a luglio 2025, che fotografa l\u2019evoluzione degli acquisti domestici nel primo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Vediamo i dati nel dettagli.\n<\/p>\n<p>Come cambiano i consumi alimentari<\/p>\n<p>Guardando i dati Ismea, salta subito all\u2019occhio la crescita degli acquisti di <strong>frutta<\/strong> (+4,8%) e <strong>ortaggi<\/strong> (+4,0%) nel primo trimestre 2025. Due categorie che insieme valgono quasi il<strong> 20% della spesa<\/strong> alimentare domestica e che mostrano una tendenza solida verso un\u2019alimentazione pi\u00f9 ricca di vegetali.<\/p>\n<p>Questo aumento potrebbe riflettere una maggiore sensibilit\u00e0 dei consumatori verso uno<strong> stile di vita sano<\/strong>, spinto da campagne di comunicazione, preoccupazioni ambientali o, semplicemente, da una ricerca di benessere quotidiano.<\/p>\n<p>Anche le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/galline-affitto-crisi-uova\/907486\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">uova<\/a>, spesso utilizzate come <strong>alternativa<\/strong> <strong>proteica<\/strong> pi\u00f9 economica o vegetariana rispetto alla carne, crescono sensibilmente (+7,8%), cos\u00ec come i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/pesce-straniero-come-riconoscerlo\/884879\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prodotti ittici<\/a> (+6,9%), confermando un maggiore interesse verso fonti di proteine considerate pi\u00f9 leggere o salutari.<\/p>\n<p>Aumenta la spesa di carno<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire, tuttavia, che nonostante questa \u201cvirata salutista\u201d, anche la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/bresaola-usa-dazi-carne-brasile\/918968\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carne<\/a> registra un deciso aumento della spesa: +6,3%, con un peso dell\u201911,6% sulla spesa totale alimentare. Si tratta di una crescita significativa, che potrebbe essere legata a diversi fattori.<\/p>\n<p>Anche i <strong>salumi<\/strong>, emblema della tradizione gastronomica italiana, segnano una crescita del +3,3%, confermando come il richiamo del gusto, della convivialit\u00e0 e del comfort food\u00a0resti ancora forte, soprattutto in un periodo in cui gli italiani cercano anche gratificazione a tavola.<\/p>\n<p>L\u2019alcol non manca mai<\/p>\n<p>Un discorso simile pu\u00f2 essere fatto per le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/consumo-alcol-italia-2025\/910124\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bevande alcoliche<\/a> (escluso il vino), che registrano un<strong> aumento della spesa dello 0,4%<\/strong>. In questo caso, come accade da tempo, si assiste a un consumo pi\u00f9 selettivo e consapevole, si sceglie con maggiore attenzione, preferendo prodotti di qualit\u00e0 superiore o di nicchia, anche a fronte di un prezzo pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p>Diverso l\u2019andamento del <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/giacenze-vino-dop-igp-italia-giugno-2025\/915215\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vino<\/a> e degli spumanti, la cui spesa cala lievemente (-0,6%). Un dato che non necessariamente indica un disinteresse, ma che potrebbe rispecchiare dinamiche stagionali, variazioni nell\u2019offerta o un rallentamento fisiologico dopo il <strong>boom registrato nei periodi festivi e post-pandemia<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche in questo caso si consolida una tendenza gi\u00e0 nota: meno quantit\u00e0, ma maggiore attenzione all\u2019origine, alla tipologia e all\u2019esperienza legata al consumo. Questo orientamento si riflette in una spesa stabile o in lieve crescita, a fronte di un calo dei volumi, gi\u00e0 rilevato in altri studi del settore.<\/p>\n<p>L\u2019alcol resta quindi una<strong> voce importante<\/strong> nel carrello della spesa (oltre il 9% sommando tutte le categorie), spesso legata ad abitudini conviviali o esperienziali che resistono anche alle pressioni economiche.<\/p>\n<p>Il caso particolare dell\u2019olio<\/p>\n<p>Curioso il caso di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/olio-extravergine-migliore-italia-2025\/886069\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">olio<\/a> e grassi vegetali, che registrano una <strong>diminuzione della spesa<\/strong> nel primo trimestre 2025 (-0,6%), nonostante il +15% del 2024 sul 2023. Qui potrebbe aver inciso un assestamento dei prezzi dopo la fiammata inflazionistica dello scorso anno.<\/p>\n<p>L\u2019immagine complessiva che emerge dal report \u00e8 quella di un Paese in trasformazione, dove i consumatori <strong>bilanciano scelte salutiste<\/strong> con il desiderio di non rinunciare al gusto e alla qualit\u00e0 dei prodotti tradizionali.<\/p>\n<p>Gli italiani si confermano<strong> consumatori attenti, forse pi\u00f9 consapevoli<\/strong> rispetto al passato, ma non per questo disposti a stravolgere completamente le proprie abitudini. Il ritorno della carne e la tenuta degli alcolici dimostrano che, accanto alla salute, resta forte il richiamo della convivialit\u00e0 e della tradizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I consumi in Italia stanno cambiando. 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