{"id":377916,"date":"2026-03-03T01:54:22","date_gmt":"2026-03-03T01:54:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/377916\/"},"modified":"2026-03-03T01:54:22","modified_gmt":"2026-03-03T01:54:22","slug":"voglio-dare-il-mio-contributo-alla-causa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/377916\/","title":{"rendered":"\u00abVoglio dare il mio contributo alla causa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Ritorna a sventolare la bandiera di <strong>Cristiano Fazzi<\/strong> all\u2019Andrea Costa. Playmaker biancorosso dal 1997 al 2002, Cristiano Fazzi ha vissuto in prima persona la memorabile, e probabilmente irripetibile, promozione in Serie A1 del 1998 e le gioiose annate vissute nella massima serie, al fianco di Vincenzino Esposito. Nel 1999 ha ereditato la fascia di capitano da Paolo Bortolon, restando condottiero fino al 2002, quando salut\u00f2 Imola dopo il ritorno in A2 della squadra imolese. Per il regista casertano classe 1972 seguir\u00e0 un altro girovagare tra Serie A1 e Serie A2, fino a un ultimo ballo in biancorosso nella stagione 2009\/2010 che per lui fu anche l\u2019ultima nel basket che contava. Da allora una nuova vita lontano dal parquet, con il mondo del basket sfiorato in altre occasioni (allenatore a Massa Lombarda e all\u2019International, mental coach ancora all\u2019Andrea Costa nella seconda parte della stagione 2021\/2022), fino al grande ritorno di questa estate.<\/p>\n<p><strong>Cristiano Fazzi, tolta una parentesi da mental coach nel 2021\/2022, mancava da un po\u2019 la sua presenza fissa nel mondo Andrea Costa\u2026<\/strong><br \/>S\u00ec, poich\u00e9 ho finito di giocare nel 2010. Allora pi\u00f9 che altro ho lavorato principalmente con Federico Grandi, con cui ci conosciamo dai tempi in cui ero a Ozzano, che mi chiese ogni tanto un confronto con la squadra, oltre a una parentesi di un mese in cui ho cercato di aiutare qualche giocatore che aveva bisogno.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nato questo suo ritorno?<\/strong><br \/>Mi ha contatto Christian Pavani, mi ha illustrato il punto della situazione e la voglia di riorganizzare la societ\u00e0, di strutturarla in maniera pi\u00f9 completa. Io avevo piacere di dare una mano e ho accettato volentieri. Rientro in un mondo che ho gi\u00e0 vissuto e che conosco.<\/p>\n<p><strong>Avr\u00e0 ritrovato un\u2019Andrea Costa diversa?<\/strong><br \/>Diversa, naturalmente. Ma con la volont\u00e0 di migliorare l\u2019organizzazione societaria in questi mesi, per renderla pi\u00f9 efficiente, ricoprendo tutti gli ambiti che una societ\u00e0 deve coprire, per far s\u00ec che la squadra sia nelle condizioni migliori per lavorare.<\/p>\n<p><strong>Da osservatore esterno, come hai visto l\u2019evoluzione dell\u2019Andrea Costa in questi anni?<\/strong><br \/>Quello che mi dispiaceva \u00e8 che non c\u2019era la possibilit\u00e0 di fare delle programmazioni. L\u2019Andrea Costa \u00e8 una societ\u00e0 piccola, non ci sono state propriet\u00e0 ricche che potevano gestire la societ\u00e0 in una certa maniera e si faceva con quello che si aveva. Il fatto di non avere una programmazione, sia dal punto di vista economico che tecnico, anno dopo anno si rifletteva anche sulle prestazioni della squadra. Penso che si sarebbe potuto puntare maggiormente sui ragazzi di Imola, visto che ce ne sono tanti che giocano in B Nazionale, creare una programmazione per far crescere questi ragazzi, per far identificare la squadra con la citt\u00e0. Invece ogni anno si ripartiva da capo e questo cosa si \u00e8 riflettuta anche sulla vicinanza dei tifosi, con gente che pian piano si \u00e8 disinnamorata.<\/p>\n<p><strong>Il suo ritorno va appunto in una direzione diversa?<\/strong><br \/>Ha quel significato l\u00ec. Ho accettato di collaborare con Christian e questa nuova realt\u00e0 proprio per dare una mano a organizzare meglio la societ\u00e0, renderla pi\u00f9 efficiente, rapida e snella. Una figura tecnica all\u2019interno che faccia da rapporto tra societ\u00e0 e squadra \u00e8 importante. Fortunatamente c\u2019\u00e8 anche un allenatore come Luca Dalmonte, che oltre alla capacit\u00e0 di allenare, che conosce al massimo questo ambiente e cercher\u00e0 di dare una mano in quel senso l\u00ec. Io porter\u00f2 la mia esperienza su queste dinamiche.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 anche bandiera del passato pi\u00f9 glorioso dell\u2019Andrea Costa. La sua presenza sar\u00e0 una rassicurazione per i tifosi?<\/strong><br \/>Il fatto che abbia vissuto con l\u2019Andrea Costa gli anni d\u2019oro, quando abbiamo raggiunto la promozione in A1 e siamo riusciti ad andare in Europa, ha una sua valenza. Speriamo che con il lavoro e la dedizione possano aumentare le presenze al palazzetto e mi piacerebbe che in questo processo di cambiamento entrassero anche i tifosi.<\/p>\n<p><strong>Come valuta la squadra?<\/strong><br \/>Difficile avere un\u2019idea chiara adesso. Ho visto qualche allenamento e posso dire che \u00e8 ben assemblata, \u00e8 coperta in tutti i ruoli, c\u2019\u00e8 grande disponibilit\u00e0 e attenzione dei ragazzi. Sono molto fiducioso sul lavoro che far\u00e0 coach Dalmonte. Le aspettative, come quelle societarie, sono quelle di fare in modo che la squadra migliori mese dopo mese, che acquisti una sua identit\u00e0, insomma che diventi squadra. Le squadre che fanno dei buoni campionati non sono quelle con singoli forti ma quelle che riescono a generare una unione particolare. Si costruiscono col tempo, la conoscenza e l\u2019esperienza. L\u2019obiettivo \u00e8 migliorare quotidianamente perch\u00e9 diventi la migliore squadra possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ritorna a sventolare la bandiera di Cristiano Fazzi all\u2019Andrea Costa. 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