{"id":378047,"date":"2026-03-03T04:06:27","date_gmt":"2026-03-03T04:06:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378047\/"},"modified":"2026-03-03T04:06:27","modified_gmt":"2026-03-03T04:06:27","slug":"van-der-poel-seixas-e-un-ciclismo-piu-semplice-da-leggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378047\/","title":{"rendered":"VAN DER POEL, SEIXAS E UN CICLISMO PIU&#8217; SEMPLICE DA LEGGERE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato pomeriggio, in due corse diverse e quasi sovrapposte, \u00e8 successo pi\u00f9 o meno lo stesso<\/strong>: uno davanti e gli altri a inseguire senza reali possibilit\u00e0 di rientrare. Non \u00e8 stato un caso, ma una sintesi abbastanza precisa di come funziona oggi il ciclismo di alto livello.\n            <\/p>\n<p><strong>Omloop Het Nieuwsblad non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019anteprima<\/strong>\n            <\/p>\n<p>Per molti anni l\u2019Omloop Het Nieuwsblad \u00e8 stata considerata poco pi\u00f9 di un\u2019apertura di stagione. Serviva a capire chi stava bene, chi doveva ancora crescere e chi avrebbe davvero inciso nelle classiche successive. Le gerarchie restavano sospese.<\/p>\n<p>Ai tempi di Tom Boonen, certi passaggi \u2014 il Taaienberg, il pav\u00e9 affrontato in fila \u2014 avevano quasi un valore simbolico. Non decidevano necessariamente la corsa: annunciavano quello che sarebbe successo pi\u00f9 avanti, soprattutto al Tour of Flanders.<\/p>\n<p>Anche alcune convinzioni non scritte contribuivano a mantenere questa lettura. Per anni si \u00e8 ripetuto che vincere Omloop e Fiandre nella stessa stagione fosse impossibile, una sorta di regola non ufficiale utile a dare un significato alle sconfitte di inizio anno.Nel 2026 questa distinzione sembra essersi dissolta.<\/p>\n<p>Quando Mathieu van der Poel si \u00e8 presentato al via di Gand, era evidente che non fosse l\u00ec per prendere riferimenti. La corsa \u00e8 diventata presto lineare: dopo la foratura di Jasper Philipsen, ogni ambiguit\u00e0 tattica \u00e8 sparita e la squadra ha assunto il controllo del gruppo senza forzature apparenti.<\/p>\n<p>Sul Molenberg ha evitato una caduta, ha ricucito su Florian Vermeersch e ha lasciato che la selezione avvenisse quasi da sola. Sul Muur non c\u2019\u00e8 stato un attacco netto, ma un aumento progressivo del ritmo. Da quel momento la corsa non riguardava pi\u00f9 come avrebbe vinto, ma solo quando.\u00c8 un passaggio sottile, ma cambia completamente la percezione della gara.<\/p>\n<p><strong>Collaborare o resistere cambia poco<\/strong><\/p>\n<p>Dopo l\u2019arrivo il dibattito si \u00e8 concentrato sulle scelte di Vermeersch: collaborare oppure no con Van der Poel. Il problema \u00e8 che entrambe le opzioni portavano allo stesso esito. Provare a giocarsi tutto significava rischiare di uscire dal podio; accettare la collaborazione voleva dire difendere almeno il risultato. Una decisione pragmatica, pi\u00f9 gestionale che eroica.<\/p>\n<p>In questo ciclismo, spesso, la differenza non \u00e8 tra vincere e perdere, ma tra limitare le conseguenze della superiorit\u00e0 altrui.<\/p>\n<p><strong>In Francia, stessa dinamica<\/strong><\/p>\n<p>Quasi nello stesso momento, alla Faun-Ard\u00e8che Classic, la corsa ha seguito uno schema simile. Paul Seixas ha staccato Matteo Jorgenson senza cambi di ritmo spettacolari o manovre tattiche particolari. Solo un\u2019andatura leggermente superiore, mantenuta con continuit\u00e0. Un gesto quasi ordinario: bere, pedalare, aumentare il margine. Nessuna costruzione drammatica. Solo prestazione.<\/p>\n<p><strong>Un ciclismo con meno variabili<\/strong><\/p>\n<p>Nel dopo gara Van der Poel ha indicato spontaneamente Tadej Poga\u010dar come principale rivale della primavera. Non \u00e8 sembrata prudenza comunicativa, ma una constatazione.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni le grandi classiche sono sempre pi\u00f9 spesso decise da un gruppo ristretto di corridori capaci di fare la differenza in modo ripetuto. L\u2019imprevedibilit\u00e0 non \u00e8 scomparsa del tutto, ma pesa meno rispetto alla continuit\u00e0 dei pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p>Il calendario assomiglia sempre meno a una storia che si sviluppa lentamente e sempre pi\u00f9 a una serie di verifiche successive: chi \u00e8 superiore tende a esserlo da febbraio fino all\u2019autunno.<\/p>\n<p>Quando gli hanno ricordato la vecchia tradizione secondo cui Omloop e Fiandre non possono convivere nello stesso palmar\u00e8s stagionale, Van der Poel ha sorriso.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 oggi certe superstizioni non servono pi\u00f9 a spiegare le corse. Rimane soprattutto ci\u00f2 che si vede sulla strada: chi ha pi\u00f9 forza, prima o poi resta da solo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sabato pomeriggio, in due corse diverse e quasi sovrapposte, \u00e8 successo pi\u00f9 o meno lo stesso: uno davanti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":378048,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,14371,1825,1537,90,89,215793,245,244,217769,44738],"class_list":["post-378047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-classiche","tag-cycling","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-omloop-het-nieuwsblad","tag-sport","tag-sports","tag-tattica-ciclistica","tag-van-der-poel"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116163273319123146","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378047"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378047\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/378048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}