{"id":378248,"date":"2026-03-03T07:29:12","date_gmt":"2026-03-03T07:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378248\/"},"modified":"2026-03-03T07:29:12","modified_gmt":"2026-03-03T07:29:12","slug":"messaggino-un-diminutivo-che-ha-cambiato-il-nostro-modo-di-comunicare-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378248\/","title":{"rendered":"\u00abMessaggino\u00bb, un diminutivo che ha cambiato il nostro modo di comunicare | Giochi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Fallai<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per l&#8217;Apegramma c&#8217;\u00e8 un sostantivo che di piccolo ha solo il numero dei caratteri<\/p>\n<p class=\"has-first-letter chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/apegramma\/2026-03-03\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Apegramma<\/a> \u00e8 un gioco di parole, uno dei <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giochi del<\/a> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Corriere<\/a>. Al lettore viene fornita una griglia a forma di alveare: in ogni cella c\u2019\u00e8 una lettera. Il gioco consiste nel trovare il maggior numero possibile di parole formate con almeno quattro di queste lettere con l\u2019unica condizione di comprendere quella che si trova nella casella centrale. Si vince accumulando punti, trovando pi\u00f9 parole possibili, le lettere possono ricorrere pi\u00f9 di una volta. Ogni marted\u00ec, diamo sul sito del Corriere suggerimenti su una delle tante parole possibili. Un modo per rompere il ghiaccio.<\/p>\n<p>    <b>La parola Apegramma di oggi, marted\u00ec 3 marzo<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">MESSAGGINO \u00e8 la parola Apegramma della partita di oggi, marted\u00ec 3 marzo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">QUANDO DOBBIAMO DIRE QUALCOSA a qualcuno lontano. Almeno questa \u00e8 il significato pratico di questo nome alterato il cui uso \u00e8 \u201cesploso\u201d negli anni Novanta con l\u2019uso dei telefoni cellulari.<\/p>\n<p>    Dall\u2019antica necessit\u00e0 di comunicare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La parola messaggino \u00e8 il diminutivo di messaggio che ci arriva dal latino medievale messagium, a sua volta figlio del participio passato missus del verbo latino mittere che significa inviare o mandare. Il messaggio \u00e8 un annuncio, un&#8217;informazione, un avviso comunicato sia direttamente sia per interposta persona con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. E se in passato occorreva che qualcuno lo consegnasse personalmente (anche la parola messo deriva dallo stesso verbo) la tecnologia ci ha fornito strumenti sempre pi\u00f9 sofisticati.<\/p>\n<p>    L\u2019occasione e la forma<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All&#8217;inizio degli anni &#8217;90 l&#8217;evoluzione tecnologica della telefonia ha portato alla nascita dei cellulari e con loro alla comparsa dei primi SMS (sono le iniziali di Short Message Service) che identifica un protocollo di messaggistica mobile che consente l&#8217;invio di brevi testi. Il primo messaggio \u00e8 stato spedito il  3 dicembre 1992 dall&#8217;ingegnere britannico Neil Papworth, all&#8217;epoca ventiduenne, da un computer a un telefono cellulare. Il messaggio conteneva il testo &#8220;Merry Christmas&#8221; (Buon Natale) ed \u00e8 stato inviato sulla rete GSM.<\/p>\n<p>    Acronimi e confidenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come abbiamo visto il mondo della tecnologia privilegia la velocit\u00e0 e adora gli acronimi, formati dalle lettere o dalle sillabe iniziali di pi\u00f9 parole che sono pronunciabili come una parola sola. Pensate alla memoria RAM (random access memory), ma tutti conosciamo la NASA (National Aeronautics and Space Administration) e i MOTEL (Motor + hotel) o i SUV (Sport Utility Vehicle).  Nella nostra lingua tendiamo a scegliere piccole alterazioni confidenziali che ci fanno sentire meno lontani gli oggetti che stiamo descrivendo. Cos\u00ec il telefono cellulare \u00e8 diventato subito il telefonino e i messaggi che era in grado di inviare, i messaggini.<\/p>\n<p>    Nomi alterati ed emozioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I nomi alterati sono sostantivi che modificano il significato del nome primitivo (radice) tramite suffissi, aggiungendo sfumature di grandezza, piccolezza, bellezza o disprezzo, senza cambiarne la sostanza. Si dividono in quattro categorie principali: diminutivi (-ino-etto), accrescitivi (-one), vezzeggiativi (-uccio-ello) e dispregiativi (-accio-astro).<\/p>\n<p>    Ma \u00e8 sempre meglio non fidarsi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Queste desinenze sono molto chiare e fanno percepire subito l&#8217;evoluzione del significato rispetto al nome originario. Ma come sempre \u00e8 meglio non fidarsi troppo: la lingua italiana \u00e8 piena di falsi alterati, alcuni molto divertenti. Il canino \u00e8 un dente e non un piccolo cucciolo, la focaccia \u00e8 buona e certamente non ha niente a che fare con una foca antipatica, il bullone \u00e8 un utilissimo elemento di giunzione tra due parti meccaniche e non certo un prepotente sovrappeso.<\/p>\n<p>    L\u2019evoluzione linguistica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per comprendere come \u00e8 cambiato il nostro modo di comunicare pu\u00f2 essere di grande aiuto l\u2019ultimo saggio del linguista Giuseppe Antonelli \u201cAlfabit\u201d edito da Il Mulino. Ne ha parlato sul Corriere della Sera, Paolo Di Stefano. Questa una parte della sua recensione. \u00ab\u201dDigito ergo sum\u201d. Digito dunque sono \u00e8 il motto di quella che Giuseppe Antonelli chiama la neoepistolarit\u00e0 tecnologica. Dai primi anni Duemila, scrivere \u00e8 diventato, per una massa sterminata di persone, un&#8217;abitudine quotidiana nello scambio di messaggi frammentari e confidenziali, fino a trasformarsi nella principale forma di relazione con il mondo esterno. In Alfabit, il suo nuovo saggio (il Mulino), Antonelli ci accompagna nelle successive fasi che da allora ha vissuto (e ancora vive) la nostra lingua. Con qualche avvertenza. Primo, non dimenticare mai che la lingua \u00e8 un \u201corganismo vivente in continua evoluzione\u201d. Dunque, secondo punto, evitare gli stereotipi apocalittici spesso diffusi nella vulgata giornalistica. Terzo, tener presente che oggi pi\u00f9 che in passato affrontare i mutamenti della lingua che si parla e si scrive significa camminare su un terreno mobile. Tant&#8217;\u00e8 che lo studioso intende il suo libro come il \u201cresoconto diaristico di una ricerca ininterrottamente in fieri\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>    L\u2019evoluzione politica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il sociologo Giuseppe de Rita \u00e8 uno degli osservatori pi\u00f9 raffinati della vita politica italiana e spesso le sue riflessioni vengono ospitate sul Corriere della Sera. In uno di questi articoli scriveva: \u00abLa politica \u00e8 ridotta non solo cronaca, ma a telecronaca. Si pu\u00f2 allora capire e perdonare la quotazione dei politici ad apparire in cronaca, a occupare personalmente la cronaca. Nessuno di loro gradisce che gli si chiede un articolo o un commento scritto; molti di loro cominciano ad avere dei dubbi sulla \u201cresa\u201d della loro presenza nei talk-show; mentre la maggioranza assoluta di lavoro si scatena sulle presenze di pura cronaca (il messaggino da 10 secondi, il selfie in qualche occasione di gruppo, la foto a Vinitaly, l\u2019incontro con le vittime delle crisi bancarie o con i rider), in un intreccio sempre pi\u00f9 pervasivo tra politica e cronaca\u00bb. Questo articolo \u00e8 stato pubblicato il 15 giugno 2018. Non c\u2019\u00e8 da stare allegri. <\/p>\n<p>Apegramma \u00e8 la sfida che mette alla prova il tuo vocabolario con una griglia-alveare di sette lettere in cui trovare quante pi\u00f9 parole possibili. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/in-altre-parole\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">In altre parole<\/a> di Massimo Gramellini, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/quiz\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quiz del Corriere<\/a> di Paolo Virtuani, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/cruciverba\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cruciverba<\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/sudoku\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sudoku<\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/crucipuzzle\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Crucipuzzle<\/a>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Scarica l&#8217;<a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/it\/app\/corriere-giochi\/id6744399739?mt=8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">app dei Giochi del Corriere qui<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-03T06:00:06+01:00\">3 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Fallai Per l&#8217;Apegramma c&#8217;\u00e8 un sostantivo che di piccolo ha solo il numero dei caratteri Apegramma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":378249,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[217849,217850,839,217848,1495,140853,3993,153477,3749,2295,217851,12206,33003,2671,1505,217852,4864,18909,14,217853,217854,19830,87948,2498,4421,2024,276,160684,12712,85274,46528,1537,90,4945,89,960,18279,3088,1427,217855,8682,8797,217847,217856,6411,4344,102700,1693,2381,217857,1312,3205,652,7793,166558,4979,166559,489,40747,7386,477,17211,3338,13192,195,198,199,197,200,201,13287,10334,69313,194,196],"class_list":["post-378248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-acronimi","tag-alfabit","tag-almeno","tag-alterati","tag-altre","tag-alveare","tag-antonelli","tag-apegramma","tag-articolo","tag-cambiato","tag-cambiato-comunicare","tag-cellulare","tag-cellulari","tag-comprendere","tag-comunicare","tag-confidenziali","tag-corriere","tag-corriere-sera","tag-cronaca","tag-digito","tag-diminutivo","tag-evoluzione","tag-fidarsi","tag-forma","tag-giochi","tag-gioco","tag-giuseppe","tag-giuseppe-antonelli","tag-griglia","tag-iniziali","tag-inviare","tag-it","tag-italia","tag-italiana","tag-italy","tag-latino","tag-lettere","tag-lingua","tag-martedi","tag-martedi-marzo","tag-marzo","tag-messaggi","tag-messaggino","tag-messaggino-diminutivo","tag-messaggio","tag-mobile","tag-mulino","tag-nome","tag-nomi","tag-nomi-alterati","tag-numero","tag-occasione","tag-paolo","tag-parola","tag-parola-apegramma","tag-parole","tag-parole-possibili","tag-passato","tag-personalmente","tag-piccolo","tag-politica","tag-possibili","tag-primi","tag-saggio","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-sera","tag-significa","tag-significato","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378248\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/378249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}