{"id":378282,"date":"2026-03-03T07:57:12","date_gmt":"2026-03-03T07:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378282\/"},"modified":"2026-03-03T07:57:12","modified_gmt":"2026-03-03T07:57:12","slug":"stellantis-e-toyota-lasciano-tesla-sullauto-elettrica-salta-lalleanza-anti-multe-in-europa-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378282\/","title":{"rendered":"Stellantis e Toyota lasciano Tesla sull\u2019auto elettrica: salta l\u2019alleanza anti-multe in Europa &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Il maxi\u2013raggruppamento nato nel 2025 si ridimensiona: i due gruppi non compaiono pi\u00f9 nella lista europea\n        <\/p>\n<p>              2 marzo 2026<\/p>\n<p>Nel giro di un anno il maxi\u2013pool europeo guidato da <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/prove\/tesla-model-3-standard-la-base-che-non-sembra-base.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Tesla<\/strong> <\/a>per la condivisione delle <strong>emissioni <\/strong>si \u00e8 ridimensionato in modo significativo. Dalla lista aggiornata pubblicata attraverso i canali informativi <strong>dell\u2019Unione europea <\/strong>non compaiono pi\u00f9 due nomi pesanti: <strong>Stellantis<\/strong> e <strong>Toyota Motor Europe<\/strong>. Una mossa che cambia gli equilibri di uno degli strumenti chiave con cui i costruttori cercano di rispettare i target comunitari sulla CO\u2082.<\/p>\n<p>Il meccanismo del <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/nissan-tradisce-renault-e-sceglie-byd-nasce-l-alleanza-cino-giapponese-per-sfuggire-alle-maxi-multe-ue.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>pooling <\/strong><\/a>consente alle Case automobilistiche di <strong>sommare le proprie flotte <\/strong>per il calcolo delle <strong>emissioni medie<\/strong>. In questo modo, chi ha una gamma fortemente elettrificata pu\u00f2 \u201c<strong>compensare<\/strong>\u201d i costruttori con mix pi\u00f9 tradizionali, permettendo al gruppo di rientrare nei limiti ed evitare sanzioni.<\/p>\n<p>Lo strumento \u00e8 applicabile sia ai veicoli <strong>M1 <\/strong>(autovetture fino a otto posti) sia agli <strong>N1 <\/strong>(veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate) e,\u00a0negli ultimi anni, \u00e8 diventato una leva finanziaria rilevante: per alcuni costruttori <strong>l\u2019acquisto di crediti <\/strong>\u00e8 costato <strong>centinaia di milioni<\/strong>, per altri &#8211; come Tesla &#8211;\u00a0ha rappresentato una voce di ricavo importante.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del 2025 era nato un vero e proprio \u201c<strong>super<\/strong>\u2013<strong>gruppo<\/strong>\u201d con <strong>17 aziende <\/strong>sotto la regia di Tesla. Oltre a <strong>Toyota <\/strong>e <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/stellantis-anno-nero-negli-usa-niente-bonus-ai-lavoratori-ma-lo-stipendio-di-antonio-filosa.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Stellantis<\/strong><\/a>, figuravano tra gli altri <strong>Ford<\/strong>, <strong>Mazda<\/strong>, <strong>Subaru<\/strong>, <strong>Honda <\/strong>e <strong>Suzuki<\/strong>, insieme a diverse controllate europee.<\/p>\n<p>Oggi, per\u00f2, la <strong>fotografia \u00e8 diversa<\/strong>. Restano nel pool <strong>Ford<\/strong>, <strong>Honda<\/strong>, <strong>Mazda<\/strong>, <strong>Suzuki <\/strong>(con le rispettive affiliate), mentre scompaiono le societ\u00e0 legate ai due grandi gruppi usciti. Il pool rimane, quindi, formalmente valido per tutto il <strong>2026 <\/strong>ed \u00e8 ancora aperto a nuove adesioni, ma l\u2019assetto \u00e8 molto pi\u00f9 snello rispetto alla configurazione iniziale.<\/p>\n<p>            Perch\u00e9 Stellantis e Toyota hanno lasciato?<\/p>\n<p>Per ora, non sono arrivate comunicazioni ufficiali. Tuttavia, secondo le analisi di <strong>Schmidt Automotive Research<\/strong>, l\u2019uscita potrebbe essere legata a una maggiore <strong>autonomia <\/strong>nel rispetto dei target 2025.<\/p>\n<p>Per <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/stellantis-valuta-piattaforme-leapmotor-per-fiat-opel-e-peugeot-filosa-partnership-tecnica-che-ci-porta-a-livelli-superiori.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Stellantis<\/strong><\/a>, il mix europeo fortemente orientato su compatte e utilitarie &#8211;\u00a0tradizionalmente meno emissive &#8211;\u00a0avrebbe facilitato l\u2019avvicinamento ai limiti di <strong>CO\u2082<\/strong>. A questo si aggiunge la crescita delle vendite del marchio cinese <strong>Leapmotor <\/strong>in <strong>Europa <\/strong>e l\u2019avvio della produzione in <strong>Spagna<\/strong>, che consentirebbe di evitare i dazi sul <strong>Made in China<\/strong> e rendere pi\u00f9 competitivi i <strong>listini<\/strong>. Non solo: le recenti indiscrezioni parlano anche di un <strong>possibile utilizzo pi\u00f9 esteso di architetture cinesi <\/strong>per ridurre i costi delle elettriche di altri brand del gruppo.<\/p>\n<p>Per <strong>Toyota<\/strong>, il peso delle <strong>ibride <\/strong>in gamma resta un <strong>vantaggio strutturale <\/strong>nel contenimento delle emissioni medie. Inoltre, l\u2019ampliamento dell\u2019offerta full electric in Europa &#8211;\u00a0con modelli come l\u2019Urban Cruiser, sviluppato in sinergia con Suzuki &#8211;\u00a0dovrebbe contribuire ulteriormente al bilancio emissivo.<\/p>\n<p>La riduzione del pool potrebbe avere un impatto sui ricavi da crediti regolatori di <strong>Tesla<\/strong>, tradizionalmente sostenuti dagli accordi con altri costruttori. Meno aziende nel raggruppamento significa potenzialmente meno <strong>compensazioni economiche<\/strong>. Allo stesso tempo, la <strong>pressione normativa <\/strong>in Europa non si allenta. <strong>Bruxelles <\/strong>ha introdotto un meccanismo di \u201c<strong>compliance<\/strong>\u201d che modula l\u2019impatto delle multe, ma impone comunque un <strong>incremento <\/strong>delle vendite di veicoli elettrici per rispettare gli standard. In questo scenario, anche senza pooling, i costruttori saranno chiamati ad <strong>accelerare sull\u2019elettrificazione<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019uscita di due giganti come <strong>Stellantis <\/strong>e <strong>Toyota <\/strong>potrebbe essere letta come un <strong>segnale di maggiore solidit\u00e0 industriale <\/strong>nel raggiungimento dei target, oppure come un semplice <strong>aggiustamento tattico <\/strong>in un contesto normativo in evoluzione. Ma non va esclusa neppure una <strong>valutazione di natura economica<\/strong>: partecipare a un accordo di compensazione <strong>comporta costi <\/strong>e, in una fase di forte pressione sui margini, &#8211;\u00a0soprattutto per Stellantis,\u00a0reduce da un 2025 chiuso con una perdita di 22 miliardi &#8211;\u00a0ogni voce di spesa viene inevitabilmente rivalutata.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che il \u201c<strong>super\u2013pool<\/strong>\u201d che aveva fatto notizia <strong>dodici mesi fa <\/strong>non esiste pi\u00f9 nella forma <strong>originaria<\/strong>. E in un\u2019Europa dove le regole sulle emissioni restano tra le pi\u00f9 severe al mondo, ogni mossa strategica sui crediti di <strong>CO\u2082 <\/strong>diventa un indicatore chiave dello stato di salute dei costruttori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il maxi\u2013raggruppamento nato nel 2025 si ridimensiona: i due gruppi non compaiono pi\u00f9 nella lista europea 2 marzo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":378283,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2765,4463,181,177,123694,3085,1537,90,89,7,718,12529,6570,3713],"class_list":["post-378282","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-auto","tag-auto-elettrica","tag-auto-elettriche","tag-business","tag-co2","tag-europa","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-stellantis","tag-tesla","tag-toyota","tag-unione-europea"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116164181803825984","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378282\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/378283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}