{"id":378382,"date":"2026-03-03T09:19:12","date_gmt":"2026-03-03T09:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378382\/"},"modified":"2026-03-03T09:19:12","modified_gmt":"2026-03-03T09:19:12","slug":"oriente-occidente-di-rampini-no-non-e-la-guerra-di-trump-la-storia-dellodio-usa-iran-iniziato-45-anni-fa-e-con-una-lunga-scia-di-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/378382\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | No, non \u00e8 \u00abla guerra di Trump\u00bb: la storia dell&#8217;odio Usa-Iran, iniziato 45 anni fa (e con una lunga scia di vittime)"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Questa non \u00e8 la guerra di Donald Trump. Il conflitto fra l\u2019Iran e l\u2019America ha opposto l\u2019ayatollah Khomeini e Jimmy Carter, lo stesso Khomeini e Ronald Reagan, poi il suo pupillo Khamenei a tutti gli altri presidenti americani. E il termine \u201cguerra\u201d non \u00e8 metaforico.<b> Non si tratta solo di rivalit\u00e0 geopolitica, strategica, ideologica. Da quarantacinque anni questo conflitto ha seminato una lunga scia di morti<\/b>: vittime di attacchi diretti o pi\u00f9 spesso di terrorismo, \u201cproxy-war\u201d, offensive scatenate per procura da milizie che agiscono come sicari dell\u2019Iran. Ricordare le \u201cbattaglie\u201d di questa guerra interminabile, il bilancio dei morti, serve a inquadrare gli eventi attuali nel contesto storico giusto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_03\/iran-guerra-news-ultime-notizie.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iran, le ultime notizie in diretta sulla guerra<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non c\u2019\u00e8 stato un fronte ufficiale, n\u00e9 una campagna militare continua<\/b> come in Vietnam o in Iraq. Eppure, centinaia di americani \u2013 militari, diplomatici, civili \u2013 sono morti attraverso <b>attentati, sequestri, esecuzioni<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 una storia frammentata geograficamente, ma coerente strategicamente.<br \/><b>Tutto comincia nel novembre 1979, con l\u2019assalto all\u2019ambasciata americana a Teheran<\/b>. Sessantasei diplomatici e funzionari vengono presi in ostaggio e trattenuti per <b>444 giorni<\/b>. Non ci sono esecuzioni, ma quell\u2019episodio segna l\u2019inizio di un\u2019ostilit\u00e0 strutturale. La Repubblica islamica nasce con una definizione ideologica degli Stati Uniti come nemico sistemico. Da quel momento, il conflitto non sar\u00e0 pi\u00f9 episodico, ma permanente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Beirut 1983<\/b>: il modello della guerra per procura. La prima grande ondata di sangue arriva in Libano. Il 18 aprile 1983 un\u2019autobomba distrugge l\u2019ambasciata americana a Beirut, uccidendo 17 americani. Sei mesi dopo, il 23 ottobre, sempre in Libano un camion imbottito di esplosivo si lancia contro la caserma dei Marines statunitensi: 241 militari muoiono in pochi secondi. \u00c8 una delle peggiori perdite subite dagli Stati Uniti in un singolo attacco terroristico prima dell\u201911 settembre.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli attentati sono attribuiti a<b> Hezbollah, organizzazione sciita nata sotto l\u2019ombrello militare e finanziario dell\u2019Iran<\/b>. Qui prende forma il modello che segner\u00e0 i decenni successivi: Teheran non colpisce direttamente, ma costruisce e sostiene attori armati locali capaci di agire con violenza mantenendo una certa \u201cplausibile\u201d possibilit\u00e0 di negare la propria responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli anni seguenti, in Libano, altri funzionari americani vengono rapiti e uccisi. Tra loro il capo stazione della CIA William Buckley.<b> La guerra ombra \u00e8 ormai una realt\u00e0 consolidata<\/b>. Reagan il presunto \u201cfalco\u201d non se la sente di reggere lo shock e di l\u00ec a poco opera una ritirata dal Libano, pi\u00f9 in generale ridimensiona la presenza in Medio Oriente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli anni Novanta: Hamas e l\u2019estensione del fronte. Se Beirut rappresenta l\u2019atto fondativo, gli anni Novanta mostrano l\u2019estensione del conflitto ad altri teatri. <b>Nel 1996, l\u2019attentato alle Khobar Towers in Arabia Saudita<\/b> provoca la morte di 19 militari americani. Anche qui, la responsabilit\u00e0 \u00e8 attribuita a una rete sciita legata all\u2019Iran.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Parallelamente, in Israele, si sussegue una lunga stagione di attentati suicidi compiuti da Hamas e da gruppi affiliati. Tra il 1995 e il 2003, autobus esplodono a Gerusalemme, ristoranti vengono distrutti, universit\u00e0 colpite. In diversi di questi attacchi muoiono cittadini americani. Nell\u2019attentato alla Hebrew University nel 2002, cinque americani perdono la vita. Nel 2003, un attacco a Gaza uccide tre diplomatici statunitensi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Hamas non \u00e8 un semplice attore locale: nel corso degli anni ha ricevuto sostegno finanziario, addestramento e armi dall\u2019Iran. In questa fase, il conflitto tra Teheran e Washington assume una dimensione pi\u00f9 ampia: <b>non solo militari in uniforme, ma anche civili americani all\u2019estero diventano bersagli indiretti<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un caso controverso riguarda gli attentati alle ambasciate americane in <b>Kenya e Tanzania nel 1998<\/b>, attribuiti ad al-Qaeda, un\u2019organizzazione di matrice sunnita il cui capo Osama Bin Laden non \u00e8 affatto vicino all\u2019Iran. Alcune amministrazioni statunitensi per\u00f2 hanno sostenuto che elementi legati a Hezbollah avrebbero facilitato i movimenti dei terroristi, pur restando al-Qaeda l\u2019autore diretto degli attacchi. \u00c8 una <b>zona grigia che riflette la complessit\u00e0 delle connessioni tra reti jihadiste e infrastrutture logistiche regionali<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Iraq 2003-2011: il capitolo pi\u00f9 sanguinoso. La fase pi\u00f9 pesante in termini numerici arriva dopo l\u2019invasione dell\u2019Iraq nel 2003. La caduta di Saddam Hussein elimina il principale rivale regionale dell\u2019Iran e apre un vuoto di potere che Teheran sfrutta rapidamente. Attraverso la Forza Quds dei Pasdaran e una rete di milizie sciite irachene, l\u2019Iran fornisce esplosivi sofisticati, addestramento e coordinamento operativo contro le truppe americane. <b>Secondo stime del Dipartimento della Difesa, almeno 603 militari statunitensi morti in Iraq tra il 2003 e il 2011 sarebbero stati uccisi da milizie sostenute dall\u2019Iran<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non si tratta pi\u00f9 di attentati spettacolari isolati, ma di una <b>strategia di logoramento quotidiano<\/b>: ordigni improvvisati, razzi, attacchi contro convogli e basi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 la dimostrazione che la guerra per procura pu\u00f2 produrre perdite su larga scala senza uno scontro diretto tra Stati. Quando la guerra di Bush Junior in Iraq viene definita un fallimento, il giudizio storico \u00e8 esatto, va per\u00f2 integrato dal fatto che in quel fallimento si staglia l\u2019ombra lunga di Ali Khamenei, il \u201cmandante vicino\u201d della guerra civile irachena fra sciiti e sunniti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il ritiro formale delle truppe americane dall\u2019Iraq nel 2011 non chiude il capitolo. Negli anni successivi, milizie filo-iraniane continuano a colpire basi e installazioni statunitensi in Iraq e Siria.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel gennaio 2020, in risposta all\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_gennaio_03\/soleimani-uomo-chiave-dell-influenza-iraniana-medio-oriente-8b92b6a8-2ddc-11ea-b175-4a50d07a03f0.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">uccisione del generale Qassem Soleimani<\/a> ordinata da Trump nel suo primo mandato, l\u2019Iran lancia missili balistici contro la base di Ain al-Asad: oltre cento militari americani riportano traumi cranici. Nel dicembre 2019 un contractor americano viene ucciso in un attacco missilistico a Kirkuk. Nel 2023 un drone colpisce una base in Siria, uccidendo un contractor e ferendo diversi militari.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dal 2023 in poi, si contano oltre cento attacchi contro forze statunitensi<\/b> nella regione. Nel gennaio 2024, un attacco con drone contro la base Tower 22 in Giordania uccide tre soldati americani e ne ferisce decine. La guerra \u201cindiretta\u201d non si \u00e8 mai realmente fermata.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/24_ottobre_06\/7-ottobre-2023-l-alba-nera-di-raver-soldati-famiglie-da-quel-giorno-sono-un-animale-anch-io-ad9cc5e3-dce4-4b0a-b1de-712d77124xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">7 ottobre 2023<\/a> e il ritorno della grande crisi. <b>L\u2019attacco di Hamas contro Israele rappresenta un altro snodo<\/b>. Tra le vittime di quella mattanza figurano 46 cittadini americani. Hamas \u00e8 l\u2019autore diretto della carneficina, con il corredo di stupri, torture, cattura di ostaggi, ma il suo rapporto strutturale con l\u2019Iran riporta Teheran al centro del dibattito sulla responsabilit\u00e0 indiretta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019episodio segna anche un<b> errore strategico iraniano<\/b>. L\u2019operazione non spezza gli <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_settembre_15\/accordi-abramo-un-intesa-destinata-durare-cambiare-medio-oriente-9fb0e298-f78c-11ea-93fd-0a842553a1d8.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Accordi di Abramo<\/a> e non isola Israele nel mondo arabo come previsto. Al contrario, diversi governi della regione rafforzano la cooperazione di sicurezza contro le reti islamiste radicali. Si \u00e8 visto anzi come<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_marzo_03\/bin-salman-israele-iran-76eb6fd5-e4da-4ff0-84a2-dee38bddaxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> la trama profonda degli Accordi Abramo abbia sostenuto una vasta risposta araba contro l\u2019Iran in questi giorni<\/a>, accentuando l\u2019isolamento della teocrazia di Teheran.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Guardando l\u2019arco di quarantacinque anni, emerge un filo conduttore. L\u2019Iran ha evitato il confronto diretto con gli Stati Uniti, preferendo costruire una rete di proxy: Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza, milizie sciite in Iraq e Siria, Houthi nello Yemen. Questa architettura ha consentito di moltiplicare i punti di pressione su Washington mantenendo una certa <b>ambiguit\u00e0 operativa<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il bilancio umano \u00e8 consistente: centinaia di militari americani in Iraq, 241 Marines a Beirut, 19 aviatori a Khobar, decine di civili uccisi in attentati in Israele, diplomatici colpiti a Gaza, contractor e soldati vittime di razzi e droni negli ultimi anni. E l\u2019elenco dovrebbe menzionare tante altre vittime occidentali del terrorismo azionato a distanza da Teheran, per esempio l\u2019<b>attentato antisemita del 18 luglio 1994 a Buenos Aires<\/b>, un attacco a un centro ebraico che fece 85 morti e 300 feriti, il pi\u00f9 grave atto di terrorismo nella storia dell\u2019Argentina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 stata una guerra dichiarata nel senso classico delle dottrine militari. Ma <b>\u00e8 stata una guerra continua, avvolta nel messaggio messianico che Khomeini aveva lanciato per primo: cacciare il Grande Satana americano<\/b> dal Medio Oriente, per poter distruggere Israele, sterminare gli ebrei, e deporre la monarchia saudita togliendole la custodia dei luoghi sacri dell\u2019Islam. Oggi, con l\u2019indebolimento del regime iraniano e il mutamento degli equilibri regionali, la fase storica durata quasi mezzo secolo forse potrebbe cambiare. Ci\u00f2 che resta \u00e8 un dato strutturale: dall\u2019inizio degli anni Ottanta e sotto gli occhi di otto presidenti americani, il confronto tra Washington e Teheran si \u00e8 combattuto nei fatti come una guerra endemica.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-03T08:38:37+01:00\" content=\"2026-03-03\">3 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questa non \u00e8 la guerra di Donald Trump. 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