{"id":380516,"date":"2026-03-04T18:31:19","date_gmt":"2026-03-04T18:31:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/380516\/"},"modified":"2026-03-04T18:31:19","modified_gmt":"2026-03-04T18:31:19","slug":"kandinskij-litalia-e-quei-legami-lariani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/380516\/","title":{"rendered":"Kandinskij, l\u2019Italia e quei legami lariani"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 24 aprile 1934 un piccolo ma vivacissimo spazio espositivo milanese, pi\u00f9 una libreria che una vera e propria galleria d\u2019arte, apr\u00ec le porte a quello che era a tutti gli effetti considerato il padre della pittura astratta, l\u2019artista russo Vassilij Kandinskij. <\/p>\n<p>La mostra, promossa tra l\u2019altro da Alberto Sartoris, figura di spicco anche per il contesto artistico comasco, presentava quarantacinque acquerelli, trenta disegni datati tra il 1922 e il 1933 e sette libri. Pochi mesi dopo la chiusura di quella personale la stessa galleria ospit\u00f2 la prima mostra di autori astratti italiani, Oreste Bogliardi, Gino Ghiringhelli e Mauro Reggiani, che sottoscrissero una dichiarazione considerata il manifesto dell\u2019Astrattismo italiano. Frequentata da artisti come Lucio Fontana, Mauro Reggiani, Atanasio Soldati, Enrico Prampolini, Luigi Veronesi, Fausto Melotti, Bruno Munari, Mario Radice, Manlio Rho e artisti internazionali come Fernand L\u00e9ger, Hans Arp, Pablo Picasso, la galleria del Milione divent\u00f2 cos\u00ec all\u2019inizio degli anni Trenta il centro propulsore della ricerca astratta in Italia. <\/p>\n<p>  Rigoroso e geometrizzante <\/p>\n<p>\u00c8 quindi inequivocabile il legame tra il pittore russo e la ricerca della pittura astratta italiana, ma le cose in realt\u00e0 non sono cos\u00ec semplici. <\/p>\n<p>Kandinskij, infatti, pur essendo riconosciuto fin dagli anni Trenta da tutti gli artisti che abbandonarono la figurazione per l\u2019arte astratta come un grande maestro, era accolto con qualche distinguo, anche perch\u00e9 le anime stesse della ricerca di Kandinskij sono diverse. Non \u00e8 infatti la pittura degli anni Dieci, intrisa di espressionismo e spiritualit\u00e0, quella seguita dagli astratti italiani, quanto quella pi\u00f9 rigorosa e geometrizzante realizzata dal pittore dalla met\u00e0 degli anni Venti, influenzata dalle ricerche geometriche e pi\u00f9 progettuali del Bauhaus. <\/p>\n<p>Sono quelli, infatti, gli anni in cui la distinzione tra astrattismo lirico e geometrico e, subito dopo, tra astratto geometrico e concretismo, segnano vie diversificate della ricerca dell\u2019astrazione. Questo affascinante percorso dell\u2019arte moderna \u00e8 tracciato dalla mostra Kandinskij e l\u2019Italia, curata da Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella, al Museo MAGA di Gallarate, che si avvale di opere in gran parte provenienti dalla collezione del museo stesso e dalla Galleria d\u2019Arte Moderna Ca\u2019 Pesaro di Venezia. <\/p>\n<p>  Spinto da \u00abnecessit\u00e0 interiore\u00bb <\/p>\n<p>Si comincia con le origini dell\u2019astrazione con alcune opere che testimoniano la ricerca del periodo del Blaue Reiter (il gruppo del Cavaliere Azzurro) di Monaco quando Kandinskij lavora accanto, tra gli altri, a Paul Klee, Franz Marc e al musicista Arnold Sh\u00f6nberg. Dai primi dipinti di paesaggio, sintetici e vivacemente colorati, Kandinskij attorno al 1911 procede verso una pittura libera, un\u2019arte autonoma le cui forme non sono dettate dalla visione del mondo, ma dall\u2019esperienza del reale, da quella che gli definisce la \u00abnecessit\u00e0 interiore\u00bb dell\u2019artista, che \u00e8 all\u2019origine della creazione artistica stessa. <\/p>\n<p>Il focus delle opere di questo periodo in mostra \u00e8 una serie di grafiche eccezionali dell\u2019artista intitolate \u201cPiccoli mondi\u201d e la grande composizione \u201cZig zag bianchi\u201d (1922), in cui le forme si organizzano sulla superficie definendo, appunto, universi pulviscolari, vivaci e dinamici che nascono dall\u2019immaginazione, proprio come avviene durante l\u2019ascolto della musica, fonte imprescindibile dell\u2019immaginario di Kandinskij. <\/p>\n<p>Opere significative di Paul Klee, Hans Arp, Alexander Calder (con la bellissima scultura aerea \u201cGong rossi gialli e blu\u201d, 1951), Joan Mir\u00f2, Antoni T\u00e0pies sono collocate in questa prima sezione della mostra, che illustra le ricerche di grandi artisti che negli stessi anni abbandonarono la figurazione, mentre nella sezione dedicata agli anni Trenta in Italia, sono esposte opere significative dei protagonisti della galleria del Milione, con una bella selezione di opere di Lucio Fontana, e dell\u2019ambiente artistico comasco, rappresentato da dipinti di Manlio Rho, Mario Radice, Carla Badiali, Carla Prina e Aldo Galli.<\/p>\n<p>La lettura delle ricerche astratte si estende poi agli anni Quaranta e Cinquanta e al dibattito tra astratto e concreto, rappresentato dai gruppi artistici del M.A.C. (Movimento Arte Concreta), con opere, tra gli altri, di Atanasio Soldati, Gillo Dorfles, Bruno Munari, e del gruppo Forma, quando il pensiero dell\u2019artista russo continua a esercitare una profonda influenza anche nell\u2019ambito di quelle ricerche dell\u2019astrazione che si svincolano del tutto dall\u2019esperienza emotiva. <\/p>\n<p>  Arte, estetica o politica? <\/p>\n<p>Cos\u00ec Da Gianni Bertini a Nino Di Salvatore, da Piero Dorazio a Carla Accardi, fino a Emilio Vedova l\u2019astrazione kandinskiana confluisce nel dibattito tra chi sosteneva l\u2019arte una dimensione puramente estetica e chi, invece, come gli artisti di Forma 1, la riteneva necessariamente implicata nelle problematiche sociali e politiche, anche, appunto, sul versante dell\u2019astratto. Nell\u2019astrazione quindi non si cercava pi\u00f9 la dimensione spirituale e intimista di Kandinskiij, ma un terreno di libert\u00e0 intellettuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 24 aprile 1934 un piccolo ma vivacissimo spazio espositivo milanese, pi\u00f9 una libreria che una vera e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":380517,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[219081,1615,1613,1614,80450,1611,1610,65084,219082,1644,1612,203,204,1537,90,89,68162,8963,8399,16756,614,197,1567,196],"class_list":["post-380516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-alberto-sartoris","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arti-generico","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-bauhaus","tag-blaue-reiter","tag-cultura","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lucio-fontana","tag-maga","tag-musei","tag-pittura","tag-ricerca","tag-scienza","tag-storia","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116172337080539308","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/380516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=380516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/380516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/380517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=380516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=380516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=380516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}