{"id":380633,"date":"2026-03-04T20:11:15","date_gmt":"2026-03-04T20:11:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/380633\/"},"modified":"2026-03-04T20:11:15","modified_gmt":"2026-03-04T20:11:15","slug":"sei-nazioni-inghilterra-maro-itoje-dottore-poeta-e-capitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/380633\/","title":{"rendered":"Sei Nazioni, Inghilterra: Maro Itoje, dottore, poeta e capitano"},"content":{"rendered":"<p>                                Il padre gli disse &#8220;Niente laurea, niente rugby&#8221;. Ora lui lotta contro il razzismo, mette in discussione vecchie tradizioni, e sabato sfider\u00e0 l\u2019Italia al Sei Nazioni<\/p>\n<p>\n                                                                    Francesco Palma\n                            <\/p>\n<p>                    2 marzo &#8211; 12:12  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Maro Itoje \u00e8 uno che ci mette la faccia. Sempre. Lo fa quando l\u2019Inghilterra, di cui \u00e8 capitano, da favorita del Sei Nazioni finisce a lottare per non arrivare ultima. Lo fa quando bisogna parlare di razzismo, di politica, di temi davvero importanti (\u201cNon sono solo un rugbista, quella \u00e8 solo una parte di me\u201d). Lo fa anche a costo di mettersi contro i tifosi, di mettere in discussione tradizioni storiche del tifo e del rugby inglese. Itoje non \u00e8 mai stato come gli altri, ma allo stesso tempo non ha mai voluto distinguersi per forza, per necessit\u00e0: \u00e8 semplicemente questo. Da un anno \u00e8 il capitano dell\u2019Inghilterra che sfider\u00e0 l\u2019Italia sabato, \u00e8 un giocatore simbolo della Nazionale (esordio nel 2016 a 21 anni) e un elemento fondamentale in campo, con le sue braccia da piovra e i suoi 2 metri per 115 kg che non gli impediscono per\u00f2 di essere elastico e dinamico. Ma \u00e8 anche un simbolo della lotta al razzismo (\u201canche dopo aver esordito andavo in alcuni supermercati e mi scambiavano per un dipendente, e questo succede a molti neri. E per i neri la strada \u00e8 sempre pi\u00f9 insidiosa\u201d), un amante della cultura, appassionato di quadri e di poesia, e un uomo che porta avanti le sue idee a testa alta e a schiena dritta. In campo e fuori.<\/p>\n<p>    &#8220;Se i voti si abbassano il rugby finisce&#8221;\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Nato da genitori nigeriani, Itoje non \u00e8 il classico inglese cresciuto rigorosamente a pane e rugby: \u201cNon sapevo nemmeno cosa fosse. Ho iniziato a giocare a rugby senza nemmeno conoscere le regole e senza sapere se fossi davvero bravo: volevo solo farmi degli amici, e poi ero innamorato della cravatta del club della mia contea, volevo indossarla a tutti i costi\u201d. Fatto sta che quando Itoje inizia a giocare sul serio, tutti capiscono subito che \u00e8 di un\u2019altra pasta.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Anche se in famiglia non la pensano allo stesso modo: \u201cSe c\u2019\u00e8 una verit\u00e0 sulle famiglie nigeriane, \u00e8 che tutte vogliono lo stesso futuro per i figli. Vogliono che tu diventi medico, imprenditore, ingegnere o avvocato. Se fai il dentista, ancora ti parlano. Se fai politica, forse puoi tornare a cena ogni tanto. Tutto il resto scordatevelo, vogliono lavori seri, sicuri: lo sport non ne fa parte, soprattutto sport quasi sconosciuti in Nigeria\u201d ha raccontato a The Players\u2019 Tribune. Eppure, Maro \u00e8 davvero bravo, tanto che un insegnante della St George\u2019s School (a nord di Londra, dove giocava) prov\u00f2 a convincere il padre, il pi\u00f9 severo: \u201cSignor Itoje, suo figlio \u00e8 molto bravo a rugby. Potrebbe avere un futuro\u201d. Il padre acconsent\u00ec, a una condizione: \u201cSe i voti scendono, il rugby finisce\u201d. E fu la stessa che pose quando a 18 anni arriv\u00f2 la chiamata dei Saracens, uno dei club pi\u00f9 importanti d\u2019Inghilterra: pu\u00f2 andare, a patto che si laurei. Fu non solo un grande insegnamento, ma forse la vera chiave del successo di Itoje: \u00e8 cresciuto senza la pressione di dover diventare \u2018qualcuno\u2019 con il rugby, senza quelle aspettative dei genitori che troppo spesso rovinano la passione dei figli ancor prima che arrivino ad alti livelli.<\/p>\n<p>    i saracens, l&#8217;inghilterra e&#8230; la laurea!\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u00c8\u00a0qui che Itoje matura l\u2019idea che lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera. Per diventare un rugbista serve sacrificio: \u201cNon puoi allenarti come Tarzan e vivere come Mick Jagger\u201d. Passa due anni folli: sveglia alle 6 del mattino, palestra, lezioni obbligatorie, allenamenti, e poi partite ed esami. Tutto insieme: rugby e studi di scienze politiche, ma \u00e8 l\u00ec che capisce che i genitori avevano ragione. Essere rugbisti non \u00e8 tutto. E non \u00e8 un caso che i traguardi arrivino quasi contemporaneamente: la laurea in scienze politiche e l\u2019esordio in Nazionale.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">E quando nel 2016 arriva la chiamata di Eddie Jones, anche i genitori si \u2018arrendono\u2019: \u201cOra mi seguono sempre, sono i miei primi tifosi\u201d. Nel frattempo, in Itoje cresce qualcosa che va oltre il rugby. Studiare non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un obbligo, un \u201cmale necessario\u201d per giocare a rugby, ma una parte del percorso stesso, e un modo per capire molto di pi\u00f9 di s\u00e9 stesso e del mondo: \u201cEro Maro Itoje, prima ancora di essere un giocatore di rugby.\u201d<\/p>\n<p class=\"text\">Prima sono Maro, poi sono un rugbista. Io poeta? Ok, ma non vorrei che tutti pensassero che sia Shakespeare&#8230;<\/p>\n<p>Maro Itoje<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Prima di partire per una partita con gli England Saxons \u2013 una delle seconde selezioni inglesi \u2013 consegna in Universit\u00e0 un progetto sulla tratta atlantica degli schiavi: \u201cStudiando ho capito che i problemi dell&#8217;Africa non derivano da cent&#8217;anni di colonialismo, ma da circa quattrocento anni di tratta degli schiavi, che ha spopolato il continente facendo perdere importanti risorse intellettuali\u201d. Itoje legge, approfondisce, si appassiona. Parla di Kwame Nkrumah, padre dell\u2019indipendenza ghanese, e di Nnamdi Azikiwe, primo presidente della Nigeria indipendente, intellettuale del panafricanismo. Intanto scriveva poesie (\u201cAdesso tutti pensano che io sia Shakespeare\u201d disse ridendo) e cominciava a parlare di razzismo, anche pubblicamente.<\/p>\n<p>    il supermercato, i cori e il razzismo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">L\u2019episodio del supermercato e i cori inglesi C\u2019\u00e8 un episodio che Itoje racconta spesso, e che \u00e8 abbastanza emblematico, risalente al 2020: \u201cEro in un supermercato. In pratica, un membro dello staff mi ha scambiato per uno dei dipendenti. Non \u00e8 la prima volta che succede. Di solito \u00e8 qualche cliente che mi chiede dove si trova il latte. Stavolta era proprio una dipendente: mi ha chiesto a che ora iniziavo il turno. Una cosa assurda. Non credo che ai bianchi succeda. Questo mette in luce alcuni dei pregiudizi che le persone hanno. \u00c8 un\u2019esperienza condivisa da molti non bianchi, ti fa capire quanto siano radicate certe cose. La maggior parte delle persone non si rende conto che ci\u00f2 che sta dicendo o facendo \u00e8 razzista finch\u00e9 non glielo si spiega. Il razzismo \u00e8 razzismo, indipendentemente dall\u2019intento che c\u2019\u00e8 dietro\u201d. Itoje comincia la sua battaglia, a modo suo, e prende posizione anche su uno dei cori storici del tifo inglese: \u201cSwing Low, Sweet Chariot\u201d, sempre presente a Twickenham. Itoje spieg\u00f2 di essersi reso conto delle origini del testo, legato alla schiavit\u00f9 afroamericana: \u201cLo cantavo senza sapere a cosa era legato\u201d. Le dichiarazioni generano polemiche, ovviamente, anche perch\u00e9 Itoje era all\u2019apice della carriera ma non ancora il capitano, n\u00e9 il simbolo che \u00e8 oggi: \u201cCredo che nessuno a Twickenham lo canti con intenti maliziosi, ma serve consapevolezza, perch\u00e9 quel coro ha un background complicato\u201d. \u00c8 lo stesso approccio che porta fuori dal campo. Itoje \u00e8 attivo con \u201cThe Black Curriculum\u201d, un\u2019organizzazione che lavora per inserire la storia nera britannica nei programmi scolastici.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p class=\"text\">In un supermercato un membro dello staff mi ha scambiato per uno dei dipendenti. Assurdo. Non credo che ai bianchi succeda<\/p>\n<p>Maro ItojeCapitano dell&#8217;Inghilterra<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Durante il lockdown ha lanciato \u201cPearl Conversations\u201d, una serie di podcast in cui ha parlato con artisti, sportivi, attivisti. E con la sua Pearl Fund ha avviato un progetto a Lagos per sostenere l\u2019istruzione di decine di bambini nei prossimi quindici anni. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019arte: ha fondato Akoje Gallery, uno spazio dedicato ad artisti africani e della diaspora. Colleziona opere, studia, sceglie con calma. \u201cNon sono una persona impulsiva quando si tratta di decisioni finanziarie. Se vedo un\u2019opera che mi piace, ci penso. Torno a casa, faccio ricerca. E se continuo ad amarla, allora la compro\u201d. Itoje non \u00e8 mai stato \u201csolo\u201d un rugbista, soprattutto perch\u00e9 nessuno \u2013 soprattutto in famiglia \u2013 gli ha mai chiesto di esserlo: ora \u00e8 il capitano dell\u2019Inghilterra, dei British&amp;Irish Lions (il \u201cDream Team\u201d che ogni 4 anni va in tour nell\u2019Emisfero Sud contro Nuova Zelanda, Sudafrica o Australia), ma \u00e8 anche un attivista, un collezionista di opere, un laureato in scienze politiche. Sempre per\u00f2 con lo stesso messaggio che ha imparato da bambino: \u201cSvegliati presto. Fai i compiti. Impara le regole. Prendi quella cravatta. E forse, un giorno, arriverai da qualche parte\u201d.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il padre gli disse &#8220;Niente laurea, niente rugby&#8221;. 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