{"id":381528,"date":"2026-03-05T09:58:17","date_gmt":"2026-03-05T09:58:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/381528\/"},"modified":"2026-03-05T09:58:17","modified_gmt":"2026-03-05T09:58:17","slug":"sara-16-anni-e-il-ricordo-dellincidente-che-ritorna-vivere-con-il-disturbo-da-stress-post-traumatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/381528\/","title":{"rendered":"Sara (16 anni) e il ricordo dell&#8217;incidente che ritorna: \u00abvivere\u00bb con il disturbo da stress post-traumatico"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Stefano Vicari<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">In una serata come tante un incidente senza gravi conseguenze cambia completamente la vita di un&#8217;adolescente. La presenza di una sensazione di costante allerta la paralizza e la isola. Fino alla diagnosi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sara ha 16 anni e frequenta il terzo anno di liceo linguistico. Vive con i genitori e il fratello maggiore in una citt\u00e0 di provincia. \u00c8 una ragazza sensibile, va bene a scuola, ha un gruppo di amiche con cui condivide quasi tutto. Fino a un anno fa la sua vita scorreva con quella normalit\u00e0 che, quando c\u2019\u00e8, non si nota nemmeno. <b>Poi, in una sera d\u2019inverno, succede qualcosa che la cambia profondamente<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 in auto con il padre. Stanno rientrando dopo aver accompagnato il fratello a un allenamento di basket. Piove forte e la visibilit\u00e0 \u00e8 ridotta. A un incrocio un\u2019altra macchina passa con il rosso. <b>Sara ricorda il rumore secco dell\u2019impatto<\/b>, il vetro che si frantuma, l\u2019odore acre dell\u2019airbag. Ricorda di aver chiamato il padre e di non aver avuto subito una risposta. Per alcuni secondi, che sembrano non finire mai, pensa con orrore che sia morto.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il padre sopravvive, ma resta ricoverato a lungo per le fratture e per un trauma cranico. Sara se la cava con contusioni lievi.\u00a0<br \/><b>Tutti le ripetono che in fondo sono stati fortunati, che \u00e8 andata \u00abbene cos\u00ec\u00bb<\/b>. Lei annuisce, come si annuisce quando non si ha voglia di spiegare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma sente che l\u2019incidente le \u00e8 rimasto dentro, <b>una cicatrice invisibile<\/b> agli altri che la accompagna ovunque, anche quando riesce a non pensarci.<br \/>Perch\u00e9 non \u00e8 qualcosa che si mette da parte. <b>Si presenta all\u2019improvviso<\/b>, senza farsi annunciare. Nelle prime settimane il suono dello schianto torna nella sua mente come un\u2019eco, insieme al volto del padre immobile e alle sirene. Di notte si sveglia di colpo con il cuore impazzito, convinta di essere ancora nell\u2019abitacolo schiacciato. A volte succede anche di giorno.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Basta un\u2019immagine, un rumore, un pensiero di passaggio e tutto il resto sparisce. Non \u00e8 un ricordo. \u00c8 un ritorno<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi Sara comincia a evitare tutto ci\u00f2 che le ricorda quella sera. Non vuole pi\u00f9 sedersi sul sedile anteriore. Chiede alla madre di cambiare strada per non passare dall\u2019incrocio dell\u2019incidente. E se sente una frenata brusca, il corpo reagisce ancora prima dei suoi pensieri.<b> Sudore freddo, muscoli tesi, respiro corto<\/b>. Si sente sempre in allerta, come se il pericolo potesse ripresentarsi in qualsiasi momento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando il padre finalmente viene dimesso e torna a casa, scopre che <b>anche il loro rapporto \u00e8 cambiato. <\/b>Sara lo guarda spesso in silenzio, come per controllare che sia davvero l\u00ec. A volte diventa iperprotettiva, altre volte scatta per niente. Dentro coltiva un pensiero che la fa vergognare e che per\u00f2 ritorna ostinato: \u00abSe gli avessi chiesto di andare pi\u00f9 piano\u2026\u00bb.\u00a0<br \/>Sa benissimo che non \u00e8 sua la colpa, ma la testa e lo stomaco non votano allo stesso modo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A scuola fa fatica a concentrarsi. <\/b>Un rumore improvviso la fa sobbalzare. Le amiche la trovano pi\u00f9 chiusa e quando qualcuno le chiede dell\u2019incidente minimizza. Raccontarlo significa riaprire immagini che non riesce a controllare. E allora tace, come se il silenzio potesse tenerle a distanza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Col passare dei mesi non si allenta. Il sonno resta disturbato, l\u2019irritabilit\u00e0 aumenta, la paura si infiltra nei dettagli. <b>Sara si sente diversa, come se una parte della sua leggerezza fosse rimasta intrappolata in quella macchina<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando accetta di parlare con un neuropsichiatra, scopre che tutto questo ha un nome: <b>Disturbo da Stress Post-Traumatico<\/b>. <b>Capisce che il suo sistema di allarme \u00e8 rimasto acceso<\/b>, come se il pericolo non fosse mai davvero passato. Nel percorso di cura impara, passo dopo passo, a <b>ricostruire l\u2019accaduto in un contesto protetto<\/b>, a distinguere il passato dal presente, a dare <b>il giusto posto alle emozioni<\/b> senza esserne travolta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il lavoro \u00e8 graduale<\/b>. Le immagini intrusive diventano meno frequenti, gli incubi si diradano. Non si cancella quello che \u00e8 successo, e non serve far finta che non abbia lasciato un segno.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quello che cambia \u00e8 che quel ricordo smette di essere incombente. Sara comincia a ricordare senza essere trascinata via<\/b>, a tornare in auto senza sentire il corpo gi\u00e0 in fuga, a dormire qualche ora di fila senza svegliarsi in allarme. E, soprattutto, <b>ricompare spazio<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Spazio per la scuola, per le amiche, per una risata che arriva senza controllo, per un futuro che non deve pi\u00f9 essere misurato dalla paura. <b>L\u2019incidente resta nella sua storia, ma non \u00e8 pi\u00f9 LA storia<\/b>.<\/p>\n<p>    <b>l commento del neuropsichiatra Stefano Vicari*<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>Disturbo da Stress Post-Traumatico<\/b> pu\u00f2 comparire dopo un evento che ha comportato una minaccia grave per la vita propria o di una persona cara. In adolescenza l\u2019impatto pu\u00f2 essere particolarmente intenso quando l\u2019esperienza traumatica coinvolge figure importanti di riferimento, come un genitore, perch\u00e9 non \u00e8 solo il corpo a spaventarsi. \u00c8 anche <b>il senso di sicurezza di base<\/b> che si incrina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I sintomi pi\u00f9 tipici riguardano tre aree.\u00a0<br \/><b>La prima \u00e8 il \u00abritorno\u00bb del trauma<\/b>. Flashback, incubi, immagini intrusive, come se l\u2019evento non fosse solo ricordato ma rivissuto in pienezza.\u00a0<br \/><b>La seconda \u00e8 la tendenza a stare lontani da tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 riattivare quella memoria<\/b>.\u00a0<br \/><b>La terza \u00e8 l\u2019iperattivazione<\/b>. Allerta costante, sobbalzi, irritabilit\u00e0, difficolt\u00e0 di sonno e concentrazione. A questi si associano spesso pensieri negativi persistenti e un senso di colpa che pu\u00f2 essere tenace anche quando, razionalmente, la persona sa di non avere responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Queste reazioni non indicano fragilit\u00e0 o \u00abdebolezza di carattere\u00bb. <b>Sono il modo in cui il cervello prova a proteggersi quando percepisce che il pericolo \u00e8 ancora attuale<\/b>. Se per\u00f2 i sintomi durano per mesi e interferiscono con la vita quotidiana, \u00e8 importante chiedere aiuto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Esistono interventi psicoterapeutici specifici per il trauma che permettono di <b>elaborare l\u2019esperienza in modo sicuro<\/b> e di ridurre progressivamente l\u2019intensit\u00e0 dei sintomi. In alcuni casi pu\u00f2 essere utile affiancare alla psicoterapia un supporto farmacologico mirato, deciso con lo specialista, soprattutto quando ansia, insonnia o iperattivazione sono cos\u00ec intense da bloccare la vita quotidiana.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un evento traumatico pu\u00f2 lasciare un segno profondo<\/b>. Ma un segno non \u00e8 un destino. Con un supporto adeguato,<b> la paura pu\u00f2 essere guardata in faccia<\/b> senza esserne travolti, e il ricordo pu\u00f2 trovare un posto nella memoria senza occupare tutta la vita. Quando il trauma si allenta non \u00e8 che tutto diventa perfetto, ma torna possibile. Torna spazio. Spazio per dormire meglio, per concentrarsi, per ridere senza controllare ogni rumore, per salire in auto senza che il corpo scatti subito. E insieme allo spazio torna anche un\u2019idea semplice e decisiva: il futuro non \u00e8 pi\u00f9 solo qualcosa da temere, pu\u00f2 tornare a essere qualcosa da desiderare.\u00a0<br \/>Ed \u00e8 l\u00ec che si ricomincia, davvero.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">*direttore della Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma e professore di Neuropsichiatria Infantile all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Hai una storia da raccontare? Scrivi a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/figli-genitori\/vite-di-adolescenti\/26_marzo_05\/mailto:figliegenitori@corriere.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">figliegenitori@corriere.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-05T06:57:08+01:00\">5 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefano Vicari In una serata come tante un incidente senza gravi conseguenze cambia completamente la vita di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":381529,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2271,219455,4167,223,219456,2765,6195,475,483,2905,13252,24341,13211,3591,2112,6036,1278,23177,28774,219451,7088,4876,167923,451,3688,239,12272,219457,1390,298,25997,12467,34021,219458,219459,219460,1537,90,89,1914,4044,12572,150043,5815,28372,3608,3485,489,68,5238,2095,21720,2972,1915,978,219452,14852,6149,1434,9452,1922,27032,240,2061,13634,17300,373,8041,1567,2105,219453,219454,5583,20585,219450],"class_list":["post-381528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-allarme","tag-allenta","tag-allerta","tag-amiche","tag-annuisce","tag-auto","tag-cambia","tag-chiede","tag-cio","tag-colpa","tag-comincia","tag-concentrarsi","tag-controllare","tag-corpo","tag-costante","tag-cuore","tag-davvero","tag-disturbo","tag-disturbo-stress","tag-disturbo-stress-post","tag-dormire","tag-esperienza","tag-esserne","tag-evento","tag-fratello","tag-health","tag-immagini","tag-immagini-intrusive","tag-impatto","tag-incidente","tag-incrocio","tag-incubi","tag-infantile","tag-intrusive","tag-iperattivazione","tag-irritabilita","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-li","tag-macchina","tag-memoria","tag-neuropsichiatra","tag-neuropsichiatria","tag-neuropsichiatria-infantile","tag-padre","tag-passare","tag-passato","tag-passo","tag-paura","tag-pensieri","tag-pensiero","tag-pericolo","tag-persona","tag-post","tag-post-traumatico","tag-potesse","tag-quotidiana","tag-resta","tag-ricorda","tag-ricordo","tag-rumore","tag-salute","tag-scuola","tag-segno","tag-sente","tag-sintomi","tag-spazio","tag-storia","tag-stress","tag-stress-post","tag-stress-post-traumatico","tag-torna","tag-trauma","tag-traumatico"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=381528"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381528\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/381529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=381528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=381528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=381528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}