{"id":381870,"date":"2026-03-05T14:30:11","date_gmt":"2026-03-05T14:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/381870\/"},"modified":"2026-03-05T14:30:11","modified_gmt":"2026-03-05T14:30:11","slug":"mettono-il-patriarcato-nel-museo-per-dimostrare-che-esiste-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/381870\/","title":{"rendered":"Mettono il patriarcato nel museo per dimostrare che esiste ancora"},"content":{"rendered":"<p>Lo chiamano museo del futuro, ma sembra pi\u00f9 un ritorno al passato. Il Mupa, il Museo del Patriarcato, inaugurer\u00e0 a Milano il prossimo 7 marzo (non a caso il giorno prima della Festa della Donna) e si presenta come uno \u00abspazio temporale che conduce nel 2148\u00bb, anno in cui, secondo l\u2019ultimo Global Gender Gap Report, sar\u00e0 raggiunta l\u2019uguaglianza di genere. Il museo sar\u00e0 aperto dal 7 al 21 marzo, con l\u2019unica eccezione di luned\u00ec 9 marzo, giornata di chiusura per sostenere la partecipazione collettiva allo sciopero nazionale di \u201cNon Una di Meno\u201d. Il programma propone inoltre talk, workshop, laboratori, lezioni e performance, un\u2019area Kids con eventi dedicati, tutto in collaborazione con centri antiviolenza, reti e realt\u00e0 femministe. ActionAid Italia e Le Bambole di Pezza (quelle che a Sanremo hanno detto di vivere in una societ\u00e0 patriarcale) apriranno le porte della Fabbrica del Vapore, dove cittadini e cittadine potranno vedere da vicino quelle che vengono definite \u00abvecchie abitudini del passato\u00bb.<\/p>\n<p>In esposizione ventisette opere \u2013 di cui quattro inedite \u2013 tra cimeli, reperti, diorami, installazioni interattive e testimonianze. Sul sito di ActionAid si pu\u00f2 gustare, si fa per dire, un\u2019anteprima di quanto esposto. In una fotografia si intravede una borsa di tela con la scritta \u00abNot all men, gne gne\u00bb. Un\u2019ironia che ci ricorda una delle tante lezioncine femministe, per cui quando a morire \u00e8 una donna tutti gli uomini dovrebbero in qualche modo sentirsi responsabili di quanto avvenuto. Alle attiviste non sembra andare gi\u00f9 la replica del genere maschile, che giustamente ricorda spesso che non tutti gli uomini sono uguali. Eppure, quella del non generalizzare dovrebbe essere una regola valida per tutti e tutte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/politica\/45396392\/-patriarcato-mamma-meloni-da-una-lezione-alla-sinistra-compagni-spianati\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#8220;Patriarcato?&#8221;: Mamma Meloni d\u00e0 una lezione alla sinistra: compagni spianatiAnna Paratore, madre di Giorgia e Arianna Meloni, ha rilasciato un&#8217;intervista al Corriere della Sera in occasione de&#8230;<\/a><\/p>\n<p>Il Museo del Patriarcato \u00e8 presente anche nella Capitale ed \u00e8 stato inaugurato lo scorso novembre alla presenza della nota attrice e regista Violante Placido. In mostra buste paga di colori diversi per uomini e donne, ante segnate da pugni, specchi che restituiscono frasi di uomini paternalistici mentre spiegano alle donne cosa possono o non possono fare. Sono alcune delle opere esposte al Mupa di Roma. Un viaggio che attraverso oggetti di uso quotidiano ripercorre gli anni \u201920 del 2000. Tra queste compare una grossa scritta al neon con su scritto \u00abIo ti credo sorella\u00bb, un motto che, al di l\u00e0 delle belle parole, abbiamo visto non basta a colmare il gender gap, ma soprattutto non bastano le parole per credere a qualcuno (che sia uomo o donna), servono i fatti che vanno valutati nelle sede opportune, non sui social o in mostra. Non bastano slogan, non bastano i fiocchetti rosa al collo, ma soprattutto non servono. L\u2019obiettivo del percorso espositivo \u00e8 quello di mostrare frammenti della nostra attuale societ\u00e0 rivelando l\u2019ingiustizia sociale tra uomo e donna ancora in atto. Dal lavoro allo spazio digitale, dallo sport alla dimensione domestica e relazionale.<\/p>\n<p>\u00abCon il Mupa vogliamo offrire uno spazio di riflessione e di azione collettiva, per immaginare insieme un futuro in cui la parit\u00e0 non sia pi\u00f9 un obiettivo, ma una realt\u00e0\u00bb, aveva affermato Katia Scannavini, co-segretaria generale di ActionAid Italia in occasione dell\u2019inaugurazione del museo a Roma. Ma ce n\u2019era davvero bisogno di realizzare uno spazio con immagini stereotipate e vecchi clich\u00e9? Il genere femminile ha saputo conquistarsi il proprio posto tanto che vediamo donne di potere rivestire ruoli che fino a pochi anni fa era impossibile perfino immaginare. Dal rapporto Donne Manager Italia, redatto in occasione dell\u20198 marzo, ne arriva una conferma. Sono il 6,2% in pi\u00f9 le donne manager in Italia in un anno, raddoppiate dal 2008. Oggi sono il 23% del totale e il 40% tra gli under 40. La ricerca Claiming Space fotografa una realt\u00e0 pi\u00f9 complessa e stratificata, certamente mai come oggi le donne hanno pi\u00f9 opportunit\u00e0, tuttavia i loro diritti non sono consolidati. La strada per la parit\u00e0 \u00e8 ancora lunga ma \u00e8 il messaggio lanciato che sembra essere sbagliato.<\/p>\n<p>La narrazione per cui la maggior parte delle donne sta a casa a stirare non solo non \u00e8 reale, ma discrimina le donne, relegandole a vittime incapaci di prendersi il proprio spazio nel mondo. Sono 162 i Paesi che hanno leggi che vietano la discriminazione di genere sul lavoro. Anche sul fronte dell\u2019istruzione la situazione per le bambine \u00e8 migliorata: pi\u00f9 ragazze frequentano la scuola, conseguono lauree e nella maggior parte dei casi ottengono risultati migliori dei ragazzi. Nel 2023, per esempio, le laureate sono state il 60% del totale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/45398644\/per-le-femministe-barbie-e-patriarcato\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Per le femministe Barbie \u00e8 patriarcato\u00c8 polemica ad Arcore per la mostra Le Donne 500 fashion Barbie Dolls, voluta a Villa Borromeo dall&#8217;amministra&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo chiamano museo del futuro, ma sembra pi\u00f9 un ritorno al passato. Il Mupa, il Museo del Patriarcato,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":381871,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[203,7937,204,1537,90,89,13854],"class_list":["post-381870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-entertainment","tag-femminismo","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-patriarcato"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116177051942253360","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=381870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/381871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=381870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=381870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=381870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}