{"id":38313,"date":"2025-08-09T23:33:16","date_gmt":"2025-08-09T23:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38313\/"},"modified":"2025-08-09T23:33:16","modified_gmt":"2025-08-09T23:33:16","slug":"dal-giallo-di-via-poma-al-parabrezza-di-einstein-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38313\/","title":{"rendered":"Dal giallo di via Poma al parabrezza di Einstein, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t&#8216;Polo Nord&#8217; di Erling Kagge<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    \u00c8 in libreria con <b>Einaudi<\/b> &#8216;Polo Nord&#8217; di Erling Kagge. Pochi luoghi sulla Terra suscitano da sempre l\u2019inquietudine e il fascino esercitati dal Polo Nord. Per millenni, da Erodoto in avanti, viaggiatori, cartografi, scienziati si sono interrogati sul punto pi\u00fa settentrionale del pianeta. E fu soltanto con le prime, leggendarie spedizioni guidate da Fridtjof Nansen e Robert Peary all\u2019inizio del Novecento che molti misteri vennero svelati. Erling Kagge, che al Polo Nord ci \u00e8 arrivato a piedi nella primavera del 1990, ricostruisce le principali esplorazioni tra i ghiacci e restituisce la suggestione del silenzio, il bagliore, l\u2019incanto di un luogo mitico. Polo Nord. Storia di un\u2019ossessione \u00e8 un libro su quel manipolo di visionari che ha inseguito un sogno magnifico e su un universo magico ma fragilissimo che sta mutando forse per sempre.\n<\/p>\n<p>&#8216;Il parabrezza di Einstein&#8217; di Gianluca Dotti<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Con <b>Solferino<\/b> arriva &#8216;Il parabrezza di Einstein&#8217; del giornalista, fisico e divulgatore Gianluca Dotti. Come scegliere la coda &#8216;pi\u00f9 veloce&#8217;? Come viaggiare in metropolitana senza sbilanciarsi e cadere? \u00c8 davvero possibile prevedere il meteo? La nostra vita \u00e8 costellata di momenti in cui la strategia giusta potrebbe aiutarci a evitare un problema, o a risolverlo con meno fatica. E certo, per scegliere questa strategia non \u00e8 indispensabile conoscere la fisica, per\u00f2 aiuta. Le leggi che governano l\u2019universo, infatti, possono sembrare pi\u00f9 grandi di noi, ma in realt\u00e0 sono tutte attorno a noi, pronte da usare a nostro vantaggio. Grazie a loro potremo vincere l\u2019eterna battaglia contro il tempo per sbrinare il parabrezza senza danni in un mattino d\u2019inverno. Sapremo come caricare il bagagliaio al meglio senza compromettere la stabilit\u00e0 dell\u2019auto (e senza ritrovarci a viaggiare con dodici borse \u00abche non ci stavano\u00bb a ingombrare l\u2019abitacolo).\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">E se decidessimo di diventare campioni olimpionici di stile libero, ci sar\u00e0 utile sapere che la distanza ottimale tra le dita delle nostre mani, mentre nuotiamo, dev\u2019essere di 8 mm. Naturalmente anche per costruire una piramide, o per catturare l\u2019energia di sole, acqua e vento, sar\u00e0 meglio tener conto di alcuni trucchi della fisica. Ma se ci servisse solo capire se un uovo \u00e8 fresco oppure no? Facile, ci aiuter\u00e0 il principio di Archimede.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Questo libro divertente, informativo, alla portata di tutti racconta i molti modi in cui ogni giorno \u2013 anche quando usiamo uno smartphone o apriamo una lattina \u2013 la fisica ci viene incontro e ci pu\u00f2 servire. E se qualcosa restasse poco chiaro, possiamo sempre chiedere al nostro gatto: perch\u00e9 anche gli animali, con le ingegnose caratteristiche di cui la natura li ha dotati per adattarsi alle sue leggi, sono talenti fisici di tutto rispetto.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8216;Il cantico dell&#8217;umilt\u00e0&#8217; di Giulio Busi<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Uscir\u00e0 con <b>Mondadori<\/b> il 26 agosto &#8216;Il cantico dell\u2019umilt\u00e0&#8217;, l&#8217;ultimo saggio  del filologo e saggista Giulio Busi. Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d\u2019Assisi \u00e8 il &#8216;santo&#8217; per eccellenza. Ma \u00e8 anche, nell\u2019opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell\u2019utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i pi\u00f9 brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell\u2019epoca, s\u2019immerge nel mare sconfinato dell\u2019agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, pi\u00f9 spesso provocatorio e intransigente.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Quando \u00e8 costretto, infatti, sa obbedire e accettare l\u2019autorit\u00e0. Ma \u00e8 una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verit\u00e0. Mentre attorno a lui la societ\u00e0 scopre, e soffre, l\u2019economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per s\u00e9 un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, per\u00f2, il suo carisma attrae sempre pi\u00f9 seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d\u2019Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l\u2019esempio di Francesco. \u00c8 l\u2019inizio di una consonanza spirituale che durer\u00e0 tutta la vita. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ai &#8216;fratelli&#8217; che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le &#8216;sorelle minori&#8217;, ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento \u00e8 travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre pi\u00f9 angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscir\u00e0 a difendere povert\u00e0 e umilt\u00e0, a mantenere la semplicit\u00e0 delle origini? Al termine della sua esistenza, cos\u00ec breve e intensa, Francesco \u00e8 malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento pi\u00f9 buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento \u00e8 l\u2019esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente \u00e8 una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico \u00e8 libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8216;L&#8217;intrigo di via Poma&#8217;  di Gian Paolo Pelizzaro e Giacomo Galanti <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Via Poma. Due parole. E nella mente di tanti si materializza una foto degli anni Novanta. C\u2019\u00e8 una giovane in spiaggia in costume da bagno intero di colore bianco. Si chiama Simonetta Cesaroni. Il 7 agosto 1990 viene uccisa a Roma nell\u2019ufficio dove si recava due volte a settimana, di pomeriggio, per registrare al computer la contabilit\u00e0. Un caso &#8211; di cui si occupa &#8216;L\u2019intrigo di via Poma&#8217; (<b>Baldini+Castoldi<\/b>) di Gian Paolo Pelizzaro e Giacomo Galanti &#8211; ancora irrisolto. Il 19 dicembre 2024, l\u2019omicidio \u00e8 tornato al centro delle cronache per la decisione della Gip di proseguire le indagini, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. I punti salienti del delitto che la giudice ha evidenziato nella sua ordinanza erano gi\u00e0 stati puntualmente indicati in un libro del giornalista Gian Paolo Pelizzaro \u2013 dal titolo L\u2019intrigo \u2013 pronto per la pubblicazione e acquisito agli atti dal magistrato di allora, il 31 ottobre 1996.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ma quell\u2019inchiesta fu improvvisamente archiviata e i documenti al centro del libro di Pelizzaro furono fatti sparire. \u00c8 stato un altro giornalista, Giacomo Galanti, a ritrovare il dattiloscritto di quel libro, mentre nel 2020 cercava i documenti per il podcast &#8216;Le ombre di via Poma&#8217;. Questo non \u00e8 solo il racconto di uno degli omicidi pi\u00f9 famosi della cronaca nera e giudiziaria del Dopoguerra, ma di un preciso momento storico che vede il crepuscolo della Prima Repubblica e alcuni dei suoi attori incrociare da vicino questa vicenda. \u00c8 la storia di un retroscena mai raccontato prima, di documenti inediti e di un libro perduto. Una storia tornata prepotentemente attuale.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8216;Broken Moonlight&#8217; di Mariachiara Lobefaro<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8216;Broken Moonlight&#8217; di Mariachiara Lobefaro \u00e8 sugli scaffali con <b>Gallucci<\/b>.  Al centro del volume, due cuori tormentati, il fascino e il mistero di Hong Kong: un romantasy che lascia il segno. La sedicenne Vicky Middleton si \u00e8 appena trasferita nella frenetica metropoli di Hong Kong. L\u2019incontro con Sean Lau &#8211; occhi a mandorla e capelli neri come la pece &#8211; \u00e8 un colpo di fulmine. Affascinante e misterioso, Sean le rivela il suo segreto: il Dio della Guerra ha scagliato su di lui una maledizione, che lo trasformer\u00e0 per sempre in una creatura della notte. L\u2019unica possibilit\u00e0 di salvezza, secondo il negromante Fang-Shi, \u00e8 ritrovare un antichissimo manufatto, andato perduto due secoli prima. L\u2019amore spinge Vicky a offrire il proprio aiuto incondizionato, ammesso che Sean le dica tutta la verit\u00e0. &#8220;Per un attimo &#8211; racconta l&#8217;autrice &#8211; Vicky si sent\u00ec davvero piccola, in quella citt\u00e0 sconosciuta, in un universo che le si era appena rivelato altrettanto ignoto. Sean le tese una mano inchiostrata e lei l\u2019afferr\u00f2. &#8216;Va bene. Portami dove vuoi'&#8221;.\n<\/p>\n<p>&#8216;Il gioco della Storia&#8217; di Philip Kerr<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>Fazi<\/b> pubblica &#8216;Il gioco della Storia&#8217; di Philip Kerr. \u00c8 il 1954 e l\u2019atmosfera variopinta di L\u2019Avana \u00e8 turbata dalle violente repressioni della polizia contro i dissidenti al regime di Batista. Bernie Gunther, che vive a Cuba sotto falsa identit\u00e0, ha vinto una barca al tavolo da gioco e si prepara a lasciare l\u2019isola alla volta di Haiti. Con lui, la giovane Melba, prostituta rivoluzionaria ricercata per l\u2019omicidio di un poliziotto. Quando i due vengono fermati in mare aperto dalla marina americana, Bernie viene arrestato e condotto a New York, sotto la custodia degli agenti della Cia Silverman e Earp, che lo accusano di essere un &#8216;bastardo nazista&#8217;.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Da l\u00ec, verr\u00e0 poi portato in Germania, nel carcere di Landsberg, nella cella numero 7, la stessa in cui Hitler fu rinchiuso dopo il putsch di Monaco e dove scrisse il Mein Kampf. In quello spazio soffocante e infestato dai fantasmi del passato, Gunther ripercorre le sue gesta durante gli anni della guerra, rispondendo alle domande serrate dei servizi segreti e cercando di riportare alla mente eventi che non sembrano pi\u00f9 cos\u00ec chiari: pur essendo sempre stato antinazista, ha spesso avuto una condotta discutibile. Il confine tra realt\u00e0 e finzione diviene sempre pi\u00f9 sottile e mantenere i nervi saldi non \u00e8 facile. Bernie Gunther sa che dire la verit\u00e0 non \u00e8 sempre la soluzione giusta se vuoi salvarti la pelle, per questo dovr\u00e0 scegliere con attenzione quali carte giocare in questa nuova partita al tavolo della Storia: la posta in palio \u00e8 la sua stessa vita.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ancora una volta Philip Kerr &#8211; sottolinea la casa editrice &#8211;  firma un romanzo pieno di azione e di arguzia: sardonico, scritto da una penna abilissima e con un intreccio perfettamente orchestrato, Il gioco della Storia, finora inedito nel nostro paese, \u00e8 pronto a conquistare i lettori italiani.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8216;Missione confidenziale&#8217; di Graham Greene<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>Sellerio<\/b> riporta in libreria &#8216;Missione confidenziale&#8217;, uno dei migliori &#8216;divertimenti&#8217; di Graham Greene, sulla scia di spy story come&#8217; Il treno per Istanbul&#8217; e &#8216;Una pistola in vendita&#8217;, un thriller disseminato di svolte inaspettate e di azioni disperate. D. \u00e8 un agente segreto in missione a Londra. Viene da un paese sconvolto dalla guerra civile. Mandato dal governo legittimo, \u00e8 costretto ad agire come la parte debole perch\u00e9 i golpisti, si intuisce, hanno dietro potenti appoggi. \u00c8 a Londra per ottenere una fornitura di carbone di cui il governo repubblicano ha necessit\u00e0 pi\u00f9 che di carri armati. Porta con s\u00e9 dei documenti segreti con cui presentarsi a un gruppo di ricchissimi affaristi.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">I suoi nemici \u2013 visibili e invisibili \u2013 fanno di tutto per impedirglielo, ma la strategia repubblicana diventa presto ambigua, misteriosamente contorta: D. finisce in una ragnatela infinita di intrighi e corruzioni che coinvolgono soprattutto gli individui di cui dovrebbe fidarsi di pi\u00f9. L\u2019unica persona che gli \u00e8 veramente amica \u00e8 quella pi\u00f9 improbabile: la giovanissima, capricciosa Rose. Del resto, nemmeno D. \u00e8 un vero agente segreto, n\u00e9 per professione n\u00e9 per vocazione. \u00c8 un professore di lingue romanze, dal passato tragico, di mezz\u2019et\u00e0, consapevole che i capi per cui si batte non sono immuni da colpe e nefandezze. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ha scritto Dario Ferrari nella sua nota che D. &#8220;sembra essere la vittima predestinata del feroce clima bellico e spionistico e finisce invece per diventare il cacciatore, e questo proprio in virt\u00f9 di un senso di giustizia profondo e di un\u2019indisponibilit\u00e0 ad accettare gli atroci corollari della guerra&#8221;. Graham Greene scrisse il romanzo nel 1939, nel clima di guerra del secondo conflitto mondiale. Ma la forza con cui lo scrittore trascina in quel mondo di insicurezza psicologica e di dilemmi etici deriva da un insieme narrativamente perfetto di fattori: la coppia dei protagonisti, D. e la giovane Rose, portatrice di tutta l\u2019ambiguit\u00e0 dell\u2019amore, e soprattutto la banalit\u00e0 antiepica del mondo delle spie che \u00e8 la svolta che Greene ha impresso a &#8216;Missione confidenziale&#8217; dove &#8220;la guerra, i sentimenti, il desiderio, la paura sono presenti fin dalla prima pagina, e fino all\u2019ultima pagina restano in bilico, scrive Domenico Scarpa nella postfazione.<\/p>\n<p>&#8216;L&#8217;anima perduta di Israele&#8217; di Tahar Ben Jelloun<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Tahar Ben Jelloun firma &#8216;L\u2019anima perduta di Israele&#8217;, saggio in libreria con<b> La Nave di Teseo<\/b> alla fine di agosto in cui ripercorre la storia del conflitto israelo-palestinese. L&#8217;autore evidenzia le responsabilit\u00e0 di entrambe le parti in causa, ma di fronte alla reazione militare israeliana, seguita agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, non esita a usare il termine genocidio. Criticando una guerra alimentata dagli interessi personali di Netanyahu e dall\u2019ossessione per l\u2019annientamento del popolo palestinese, che ha portato a una condanna del premier israeliano da parte della Corte Penale Internazionale.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Con passione e argomentazioni brucianti, Ben Jelloun denuncia il silenzio complice di molti Paesi europei e invita a distinguere tra critica al sionismo e antisemitismo, una parola troppo spesso usata per silenziare le voci di protesta. Non si pu\u00f2 tacere di fronte a questi crimini, ci ricorda, perch\u00e9 la spirale di odio generata da questa guerra potrebbe avere conseguenze gravissime. La traduzione \u00e8 di Anna Maria Lorusso.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8216;Come sale sulla pelle&#8217; di Anna Pavignano <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Alba, fine Ottocento. In una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola Camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. Nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. Inizia cos\u00ec &#8216;Come sale sulla pelle&#8217;, il romanzo di Anna Pavignano pubblicato da <b>Piemme<\/b>.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Sopravvive, ma l&#8217;infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. La madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a met\u00e0. Il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l&#8217;operazione. Anni dopo, Camilla ha imparato a sopportare l&#8217;ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. Durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra Felice, studente di medicina a Torino, dotato d&#8217;intelligenza acuta e animo gentile.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\u00c8 il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. Tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. La loro storia \u00e8 destinata a misurarsi con prove dure: per amore, Felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di Aigues-Mortes, in Francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. Con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, Anna Pavignano scava nelle pieghe pi\u00f9 intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8216;La regola dell&#8217;ortica&#8217; di Nunzia Scalzo<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    \u00c8 in libreria con <b>Feltrinelli<\/b> &#8216;Le regole dell&#8217;ortica&#8217; di Nunzia Scalzo. Catania, 1965. La giovane Norma Speranza viene trasportata all\u2019ospedale dal marito e dal portinaio di casa in gravi condizioni e muore poco dopo. Si \u00e8 sparata in salotto con una carabina, o almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che concludono le indagini, sebbene siano molti i dubbi sulle modalit\u00e0 del gesto e sul movente. A confermare l\u2019ipotesi del suicidio c\u2019\u00e8 un biglietto trovato accanto al corpo: \u201cTutto \u00e8 distrutto e io mi ammazzo\u201d. Ma la famiglia \u00e8 invece convinta che si tratti di un omicidio, e che il biglietto sia stato creato ad arte per offrire un alibi all\u2019assassino.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Sessant\u2019anni dopo, la nipote di Norma d\u00e0 l\u2019incarico di analizzare ancora una volta quel biglietto a Bea Navarra, grafologa forense intuitiva, cocciuta e fuori dagli schemi. Si \u00e8 trattato di un suicidio o di un omicidio? Attraverso il racconto diretto dei singoli personaggi coinvolti nel cold case \u2013 tra cui i parenti della coppia, i portinai del condominio, l\u2019amica Evelina, il marito Andrea \u2013 e grazie all\u2019indagine di Bea e dell\u2019amico e giornalista Domenico Grimaldi, la dinamica della morte si ricostruisce un tassello dopo l\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Nunzia Scalzo, grafologa forense come la sua protagonista, conduce il lettore alla scoperta di una professione che decifra la scrittura, e al tempo stesso sonda i segreti che, senza saperlo, riveliamo di noi. Segreti che Bea Navarra chiamerebbe moventi. Un giallo in cui ogni voce nasconde uno scandalo \u2013 domestico, sessuale, criminale \u2013, aggiunge indizi e depista, offrendo la propria idea di mondo, dove il mondo \u00e8 la \u201cCatania bene\u201d degli anni Sessanta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":38314,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-38313","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}