{"id":383415,"date":"2026-03-06T14:58:15","date_gmt":"2026-03-06T14:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383415\/"},"modified":"2026-03-06T14:58:15","modified_gmt":"2026-03-06T14:58:15","slug":"eni-accordo-di-pace-con-la-nigeria-chiuso-il-contenzioso-via-libera-a-4-licenze-per-gas-e-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383415\/","title":{"rendered":"Eni, accordo di \u00abpace\u00bb con la Nigeria: chiuso il contenzioso, via libera a 4 licenze per gas e petrolio"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Fausta Chiesa<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Incontro tra il ceo Descalzi e il presidente nigeriano Tinubu ad Abuja. Con l\u2019accordo annunciato la licenza Opl45, oggetto del contenzioso, sar\u00e0 convertita in due licenze di sviluppo e in due licenze di esplorazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una forte stretta di mano e volti sorridenti. Cos\u00ec ieri, 5 marzo, ad Abuja il Presidente della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, e l\u2019amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno ufficialmente e pubblicamente suggellato l\u2019accordo che ha messo fine a una controversia cominciata nel 2019 e che permette al Cane a sei zampe di tornare a operare nel Paese. Il contenzioso era scattato nel settembre del 2019, quando il Cane a sei zampe aveva avviato a Washington un arbitrato contro la Nigeria presso l\u2019International Centre for Settlement of Investment Disputes (Icsid), l\u2019organizzazione della Banca mondiale che giudica sulle contese contrattuali internazionali.<\/p>\n<p>    Il contenzioso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019oggetto del contendere era un contratto firmato nel 2011 che concedeva a Eni e a Shell il diritto di esplorazione denominato \u00abOpl 245\u00bb (Oil Prospecting Licence). Pur non avendo revocato a Eni e Shell la licenza d\u2019esplorazione petrolifera, il governo nigeriano, riporta l\u2019Eni, non l\u2019ha per\u00f2 mai trasformata in licenza estrattiva, bloccando cos\u00ec dal 2011 la messa in produzione del giacimento, dove state fatte due importanti scoperte di petrolio e gas. Eni e Shell avevano investito 2,5 miliardi per aggiudicarsi la licenza esplorativa e per effettuare le ricerche.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le 4 licenze\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ebbene, con l\u2019accordo annunciato la licenza esistente sar\u00e0 convertita in due licenze di sviluppo (le Petroleum Mining Leases 102 e 103) e in due licenze di esplorazione (le Petroleum Prospecting Leases 2011 e 2012), che sono state assegnate a Nigerian Agip Exploration Limited in qualit\u00e0 di operatore con i partner Nigerian National Petroleum Company Limited e Shell Nigeria Exploration and Production Company Limited). \u00abQuesta conversione \u2014 riporta la nota del gruppo di San Donato Milanese (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/energie\/26_febbraio_26\/eni-profitti-a-5-miliardi-nel-2025-sale-la-produzione-di-petrolio-e-fonti-rinnovabili-a66448b5-e827-47ee-b0b9-a93dc7b5cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che nel 2025 ha aumentato la produzione di petrolio<\/a>) \u2014 rafforza ulteriormente la cooperazione di Eni con la Nigeria e apre la strada allo sviluppo delle risorse di idrocarburi nel deep offshore (acque profonde, ndr)\u00bb. In particolare, saranno sviluppati i giacimenti \u00abZabazaba\u00bb ed \u00abEtan\u00bb, dove sono stimate riserve per circa 500 milioni di barili. Il gas prodotto (pari a 5,7 milioni di metri cubi al giorno nel picco) sar\u00e0 esportato tramite Nigeria Lng, societ\u00e0 in cui l\u2019Eni ha una partecipazione del 10,4 per cento.<\/p>\n<p>    La capacit\u00e0 produttiva<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tinubu e Descalzi hanno inoltre discusso del portafoglio di investimenti di Eni\u2014 che comprende i giacimenti Abo e Bonga oltre a Nigeria LNG \u2014 e di potenziali nuovi sviluppi per ampliare la capacit\u00e0 produttiva offshore del Paese. In questo contesto, e in linea con la propria strategia di lungo termine in Nigeria, Eni ha recentemente ampliato la propria partecipazione nelle attivit\u00e0 in acque profonde con l\u2019acquisizione di una quota addizionale nel blocco Oml 118 nel Golfo di Guinea, dove detiene ora una partecipazione del 15 per cento.<\/p>\n<p>    Africa, met\u00e0 della produzione totale dell\u2019Eni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eni opera in Nigeria dal 1962 con attivit\u00e0 che vanno dall\u2019esplorazione e produzione di idrocarburi (55 mila barili di olio equivalente al giorno) alla generazione elettrica. Ha un rilevante portafoglio upstream. L\u2019accordo che rilancia l\u2019attivit\u00e0 in Nigeria rafforza la presenza dell\u2019Eni in Africa, che \u00e8 gi\u00e0 la prima area geografica, in un periodo in cui il conflitto tra Iran e Usa.Israele sta mostrando la fragilit\u00e0 geopolitica del Medio Oriente <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/diretta-live\/26_marzo_06\/borse-prezzo-gas-e-petrolio-di-oggi-6-marzo-il-rimbalzo-dei-listini-asiatici-corrono-i-prezzi-dei-carburanti-la-diretta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">con ripercussioni su prezzi energetici e mercati finanziari<\/a>. La produzione nel continente ammonta a circa 900 mila barili equivalenti di petrolio al giorno, (circa met\u00e0 della produzione totale del gruppo) con Egitto, Libia, Algeria, Angola, Congo, Costa d\u2019Avorio e Nigeria che rappresentano i principali contributori. Complessivamente, Eni produce circa 1,8 milioni di barili equivalenti e quindi l\u2019Afriva vale circa la met\u00e0 del totale.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La produzione complessiva africana \u00e8 suddivisa tra il 65% di gas (circa 500 mila barili equivalenti di petrolio al giorno tra gas naturale e liquefatto) e 35% di greggio (circa 400 mila barili equivalenti al giorno). I principali volumi di gas provengono da Egitto, Libia, Algeria, Congo e dal contributo<br \/>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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