{"id":383572,"date":"2026-03-06T17:17:12","date_gmt":"2026-03-06T17:17:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383572\/"},"modified":"2026-03-06T17:17:12","modified_gmt":"2026-03-06T17:17:12","slug":"linfedema-come-riconoscere-il-gonfiore-di-braccia-e-gambe-prima-che-peggiori-terapie-piu-efficaci-se-iniziate-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383572\/","title":{"rendered":"Linfedema, come riconoscere il gonfiore di braccia e gambe prima che peggiori: terapie pi\u00f9 efficaci se iniziate subito"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Casi in aumento, anche perch\u00e9 sei pazienti su dieci sono malati di tumore. Molte le cure possibili, prima della chirurgia. Gli sport pi\u00f9 indicati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Considerato fino a qualche anno fa una malattia rara, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/linfedema\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il linfedema<\/a> conta <b>ogni anno in Italia 40mila nuovi casi<\/b>. Si calcola che nel nostro Paese ne soffrano circa 350mila persone, mentre a livello mondiale le persone colpite sono 250 milioni. Proprio per fare informazione su questa\u00a0<b>malattia cronica, progressiva e debilitante<\/b>\u00a0si celebra ogni anno la Giornata mondiale, in occasione della quale quest&#8217;anno la\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.sicpre.it\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (Sicpre) <\/a>ha organizzato un evento a Pisa.<\/p>\n<p>    Cos&#8217;\u00e8 il linfedema e cosa lo\u00a0provoca<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il linfedema determina un rigonfiamento che si localizza prevalentemente a livello degli arti superiori (braccia), ma anche inferiori (gambe) a causa del <b>mancato drenaggio della linfa sotto la pelle<\/b>, dovuto a una disfunzione del sistema linfatico. <b>Provoca dolore, difficolt\u00e0 a muoversi liberamente e infezioni ricorrenti<\/b>. \u00c8 in aumento soprattutto perch\u00e9 <b>in sei casi su dieci riguarda pazienti oncologici<\/b> che vanno incontro a questo disturbo come conseguenza delle terapie affrontate. Soprattutto per un<b> cancro al seno<\/b>, ma anche <b>della cervice, dell&#8217;utero, della prostata<\/b>\u00a0o dopo interventi che comportano <b>svuotamenti linfonodali per un melanoma cutaneo<\/b>.<br \/>Se ne parla per\u00f2 ancora troppo poco, persino con chi deve sottoporsi alle cure per un tumore: cos\u00ec i pazienti non vengono educati in modo appropriato sui possibili<b> trattament<\/b>i che, se<b> messi in atto in fase iniziale,<\/b> risultano <b>pi\u00f9 efficaci nel contenere il problema<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il problema \u00e8 la rimozione chirurgica dei linfonodi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl linfedema \u00e8 <b>conseguenza dell\u2019accumulo di liquidi<\/b>, dovuto a un difetto di circolazione a livello dei vasi linfatici \u2014 spiega <b>Emanuele Cigna, professore di Chirurgia Plastica all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Pisa<\/b> e direttore dell&#8217;evento Sicpre in Toscana \u2014. I vasi linfatici si diramano lungo tutto l\u2019organismo e trasportano la<b> linfa, un liquido incolore ricco di globuli bianchi, importante per le difese immunitarie<\/b>. Lungo questi vasi si trovano i linfonodi, piccoli organi di forma ovale che costituiscono la prima sede di attivazione della risposta immunitaria contro gli agenti patogeni. Per questo motivo, i<b> linfonodi <\/b>sono concentrati in <b>sedi strategiche come le ascelle, l\u2019inguine o il collo<\/b>\u00bb. Quando il liquido non viene correttamente drenato si verifica l\u2019aumento di volume di un arto. \u00abIn ambito oncologico la causa principale di linfedema \u00e8 la <b>rimozione chirurgica dei linfonodi<\/b> (linfoadenectomia) deputati al drenaggio di una particolare zona \u2014 continua Cigna \u2014. Molti tumori, infatti, hanno la tendenza a diffondersi tramite i vasi linfatici e la loro asportazione ha lo scopo di rimuovere radicalmente la malattia o di ridurre il rischio di recidiva nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p>    Sintomi da non trascurare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Solitamente <b>il gonfiore si sviluppa dopo 6-14 mesi dall\u2019intervento chirurgico<\/b>, ma pu\u00f2 insorgere anche molti anni dopo. I sintomi?<br \/>La <b>sensazione che vestiti, anelli, orologi, scarpe stringano <\/b>pi\u00f9 del solito, le <b>alterazioni della sensibilit\u00e0 <\/b>al tatto, <b>formicolii a mani o piedi<\/b>, modifiche della <b>cute (tesa, arrossata o secca)<\/b> o il dolore sono, in genere, le prime manifestazioni del linfedema e spesso precedono il gonfiore evidente. L\u2019importante \u00e8 non trascurare i \u00abcampanelli d\u2019allarme\u00bb: il trattamento del linfedema ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di successo se avviene precocemente e in centri qualificati. \u00abSpesso il paziente non \u00e8 informato sulla malattia e per questo non ne riconosce i sintomi \u2013 dice <b>Franco Bassetto, direttore della Chirurgia Plastica dell\u2019Azienda Ospedale Universit\u00e0 di Padova<\/b> -.  \u00c8 invece importante effettuare una diagnosi specifica e quanto pi\u00f9 precoce possibile per poter indirizzare le persone verso il miglior<b> iter terapeutico multidisciplinare e personalizzato<\/b>. E per farlo oggi l\u2019esame di prima scelta \u00e8 la<b> linfoscintigrafia,<\/b> che pu\u00f2 visualizzare il sistema linfatico ed evidenziarne le possibili alterazioni\u00bb.<\/p>\n<p>    Terapie per tenere il gonfiore sotto controllo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Purtroppo dal linfedema non si guarisce, ma <b>la prevenzione e il trattamento tempestivo permettono di tenere il gonfiore sotto controllo<\/b>, senza dover arrivare alla chirurgia. Sono utili a questo scopo <b>bracciali o calze elastiche,<\/b> accanto ad alcune tecniche che comprendono l\u2019<b>auto-bendaggio<\/b>, la <b>ginnastica decongestiva<\/b>, <b>l\u2019automassaggio<\/b> e la <b>pressoterapia domiciliare<\/b>. Affrontati cos\u00ec, molti linfedemi tendono a stabilizzarsi nel tempo. \u00abSolitamente \u00e8 possibile mantenere una vita del tutto normale, soprattutto se il disturbo viene riconosciuto e trattato per tempo \u2014 sottolinea Bassetto \u2014. Il trattamento del linfedema ha lo scopo di ridurre il gonfiore e <b>migliorare la funzionalit\u00e0 dell\u2019arto, favorendo il drenaggio linfatico<\/b>: le diverse opzioni terapeutiche possono alleviare i sintomi, anche se <b>spesso \u00e8 necessario molto tempo <\/b>per notare un miglioramento. I trattamenti principali consistono in massaggi manuali (linfodrenaggi), nell\u2019applicazione di tutori e bendaggi compressivi, nella pratica di esercizi respiratori e fisici specifici (terapia motoria) e nella terapia meccanica (pressoterapia). \u00c8 inoltre molto importante aver cura della cute, perch\u00e9 infezioni e infiammazioni aumentano il rischio, e <b>controllare il peso<\/b>, poich\u00e9 i chili in eccesso rendono pi\u00f9 difficile la circolazione linfatica\u00bb.<\/p>\n<p>    La chirurgia, quando serve<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra i diversi approcci possibili c\u2019\u00e8 anche la chirurgia. \u00abPer far s\u00ec che la linfa che ristagna nei tessuti possa defluire nel sistema venoso si ricorre alla cosiddetta &#8220;<b>super-microchirurgia<\/b>&#8221; \u2013\u00a0 spiega Cigna -. Praticando <b>piccole incisioni nella parte che risulta gonfia<\/b>, si collegano i vasi linfatici a piccolissime venule, con l\u2019effetto di migliorare il drenaggio. Si tratta di interventi che richiedono una competenza e strumentazione molto specifica, quali il microscopio ad alta risoluzione con fluorescenza integrata e l\u2019ecografia ad altissima frequenza, presenti solo in alcuni centri in Italia. L\u2019ultima novit\u00e0 sul fronte tecnologico \u00e8 rappresentata dal robot, anche se come sempre \u00e8 fondamentale la preparazione di chi lo utilizza\u00bb. In ogni caso, anche dopo l\u2019intervento, spesso resta la necessit\u00e0 di continuare i trattamenti di linfodrenaggio e l\u2019utilizzo di bendaggi e guaine elastocompressive.  Tra le possibilit\u00e0 chirurgiche, da valutare sempre in base al singolo caso, anche il <b>trapianto microchirurgico di linfonodi <\/b>nell\u2019area colpita. Nel caso di ristagno cronico di linfa nel braccio, ad esempio, possono essere prelevati e trasferiti nel cavo ascellare i linfonodi prelevati dall\u2019addome senza il rischio di causare problemi nel sito di prelievo.<\/p>\n<p>    Prevenzione: pelle pulita e idratata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se le terapie precoci sono fondamentali, anche<b> la prevenzione \u00e8 determinante<\/b> per chi deve convivere con il linfedema. Infezioni e infiammazioni, infatti, possono aumentare il rischio di sviluppare questo disturbo perch\u00e9<b> in presenza di un\u2019infezione cutanea l\u2019organismo reagisce producendo una maggiore quantit\u00e0 di linfa <\/b>nel tentativo di contribuire a debellarla. \u00abQuando la cute \u00e8 idratata e pulita \u00e8 meno soggetta a screpolarsi e, quindi, a infiammarsi \u2014 chiarisce Bassetto \u2014. Altrettando importante riconoscere i primi segni d\u2019infezione per iniziare al pi\u00f9 presto la cura con antibiotici specifici. Con le terapie il gonfiore pu\u00f2 ridursi e i sintomi possono migliorare, anche se a volte possono essere necessari settimane o mesi prima di notare un vero e proprio miglioramento\u00bb.<\/p>\n<p>    Cosa evitare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ferite, abrasioni, scottature e lesioni cutanee <\/b>in generale possono complicare il quadro del linfedema. Per evitarle \u00e8 importante adottare nelle attivit\u00e0 quotidiane alcune semplici precauzioni come, ad esempio: non misurare la pressione n\u00e9 effettuare prelievi, iniezioni, flebo o agopuntura sull\u2019arto interessato o indossare guanti stretti in cucina. Serve molta <b>attenzione\u00a0durante le faccende domestiche, le attivit\u00e0 di giardinaggio,<\/b> quando si maneggiano sostanze irritanti (per esempio la candeggina) o\u00a0<br \/>nell\u2019 accudire gli animali domestici. Quando ci si espone <b>al sole \u00e8 fondamentale applicare le creme ad alta protezione<\/b> e quando si tagliano le unghie \u00e8 meglio preferire le tronchesine alle forbici per ridurre il rischio di ferirsi, non spingere mai indietro, n\u00e9 tagliare, le cuticole e, dall\u2019<b>estetista, accertarsi che gli strumenti siano stati correttamente sterilizzati.<\/b>\u00a0<br \/>Infine si consiglia, come prevenzione,\u00a0<b>alle persone a rischio di linfedema<\/b> (come alcuni pazienti oncologici dopo l\u2019intervento chirurgico) di fare <b>fisioterapia, massaggi, attivit\u00e0 aerobica e stretching<\/b>.<\/p>\n<p>    Gli sport migliori e quelli controindicati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I <b>chili di troppo rallentano la circolazione linfatica <\/b>e per questo il corretto stile di vita \u00e8 fondamentale per ridurre l\u2019insorgenza e la gravit\u00e0 del linfedema. Un<b> regime alimentare adeguato e l\u2019attivit\u00e0 fisica favoriscono la circolazione<\/b>, riducendo la sensazione di gonfiore e pesantezza e migliorando i movimenti dell\u2019arto interessato. Inoltre, l\u2019alimentazione sana e lo sport, ancora meglio se fatto in gruppo e all\u2019aria aperta, sono importanti per il buonumore e per affrontare nel migliore dei modi la malattia. Gli sport consigliati per il linfedema degli arti superiori sono <b>canottaggio, dragon boat e nordic walking; <\/b>per quello degli arti inferiori <b>ciclismo, tapis roulant e cyclette<\/b>.\u00a0 Vanno poi sempre bene <b>nuoto, acquagym, yoga, stretching e Tai Chi<\/b>. Da evitare, invece, le attivit\u00e0 che possono comportare strappi muscolari, traumi e sovraccarico, come la corsa e il tennis.<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-06T14:54:29+01:00\">6 marzo 2026 ( modifica il 6 marzo 2026 | 14:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella Casi in aumento, anche perch\u00e9 sei pazienti su dieci sono malati di tumore. 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