{"id":3836,"date":"2025-07-23T19:18:11","date_gmt":"2025-07-23T19:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/3836\/"},"modified":"2025-07-23T19:18:11","modified_gmt":"2025-07-23T19:18:11","slug":"stomaterapia-una-rete-da-costruire-lesperienza-eccellente-dellospedale-del-mare-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/3836\/","title":{"rendered":"Stomaterapia: una rete da costruire. L&#8217;esperienza eccellente dell&#8217;Ospedale del Mare di Napoli"},"content":{"rendered":"<p>Nel panorama sanitario italiano il percorso di cura del paziente stomizzato \u00e8 spesso segnato da incertezze, difficolt\u00e0 pratiche e un forte impatto psicologico. Non si tratta solo di gestire esiti di chirurgia maggiore, ma di accompagnare la persona in un processo di adattamento profondo, che coinvolge il corpo, l\u2019identit\u00e0 e la quotidianit\u00e0. In questo contesto l\u2019assistenza infermieristica specializzata diventa fondamentale per restituire autonomia, dignit\u00e0 e qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fama.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-350821 lazyload\" data-  \/>Giuseppe Fama<\/p>\n<p>All\u2019<strong>Ospedale del Mare di Napoli<\/strong>\u00a0ha preso vita nel 2023 uno dei primi ambulatori regionali interamente dedicati alla\u00a0<strong>stomaterapia<\/strong>. Il centro \u00e8 il risultato di un lavoro di progettazione che oggi rappresenta un punto di riferimento.\u00a0 Alla guida di questo innovativo modello assistenziale c\u2019\u00e8 il dottor\u00a0<strong>Giuseppe\u00a0Fama<\/strong>, titolare di incarico organizzativo presso l\u2019U.O. di Chirurgia d\u2019urgenza e responsabile del centro, che ha saputo coniugare rigore clinico e attenzione relazionale in un approccio realmente centrato sulla persona. Ne abbiamo parlato con lui, che ci ha raccontato cosa significa accompagnare chi ha \u201cimparato a vivere con la stomia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dottor Fama, ci racconti le origini del Centro di Stomaterapia all\u2019Ospedale del Mare.<\/strong><br \/>\u201cL\u2019idea del Centro di Stomaterapia dell\u2019Ospedale del Mare \u00e8 nata nel settembre 2022, inizialmente come un\u2019attivit\u00e0 progettuale nuova e necessaria. Abbiamo ufficialmente avviato l\u2019attivit\u00e0 nell\u2019ottobre 2023, strutturando un percorso organizzativo solido, orientato alla presa in carico globale del paziente stomizzato. L\u2019idea \u00e8 nata da me, in sinergia assoluta con il dottor Mariano Fortunato Armellino, Direttore dell\u2019U.O.C. Chirurgia generale ed esperto di stomaterapia. \u00c8 stato un lavoro corale, che ha ricevuto l\u2019avallo pieno della Direzione Strategica dell\u2019ASL Napoli 1 Centro, in particolare del direttore generale,\u00a0dottor ingegner Ciro Verdoliva, e della\u00a0dottoressa Maria Corvino, direttore sanitario aziendale. Senza il loro supporto, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile e per questo li ringrazio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quante persone si rivolgono oggi al Centro e da quali territori provengono?<\/strong><br \/>\u201cNel 2024 abbiamo seguito\u00a0240 pazienti\u00a0con circa\u00a0600 accessi complessivi. Il\u00a040% proviene dall\u2019Asl Napoli 1 Centro, il\u00a050% dall\u2019Asl Napoli 3 Sud, mentre il restante 10% da altre aree della Campania. \u00c8 la conferma che stiamo diventando un punto di riferimento territoriale, con un impatto che supera i confini della nostra azienda sanitaria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo delle associazioni: quanto \u00e8 cambiato e quanto conta oggi?<\/strong><br \/>\u201cIl ruolo delle associazioni dei pazienti stomizzati \u00e8\u00a0profondamente cambiato: non sono pi\u00f9 solo gruppi di auto-mutuo aiuto, ma\u00a0attori centrali\u00a0nel sistema salute. Collaboriamo attivamente con tutte e desidero fare un\u00a0ringraziamento speciale alla FAIS,\u00a0presieduta dal\u00a0dottor Pier Raffaele Spena.<\/p>\n<p>Il loro contributo si articola su\u00a0cinque pilastri fondamentali: in primis il\u00a0supporto tra pari\u00a0che\u00a0riduce solitudine e ansia e offre una testimonianza concreta di vita attiva con una stomia; garantiscono momenti di\u00a0formazione e informazione\u00a0promuovendo conoscenza e consapevolezza, elementi chiave per l\u2019aderenza terapeutica; garantiscono anche l\u2019advocacy,\u00a0difendendo\u00a0i diritti dei pazienti e partecipando ai tavoli istituzionali.<\/p>\n<p>Ultimi, ma non meno importanti, sono la\u00a0collaborazione con il Ssn -umanizzando il percorso di cura e segnalando criticit\u00e0 con spirito costruttivo \u2013 e la\u00a0lotta allo stigma, al fine di normalizzare la condizione attraverso campagne e testimonianze pubbliche. Le associazioni\u00a0arrivano dove il sistema sanitario, da solo, non pu\u00f2 arrivare. Senza di loro, l\u2019assistenza sarebbe tecnicamente completa ma\u00a0umanamente incompleta.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le sfide future per l\u2019assistenza alle persone stomizzate?<\/strong><br \/>\u201cSicuramente\u00a0uniformare l\u2019assistenza su tutto il territorio nazionale. Serve un cambio di passo strutturale. La mia proposta \u00e8 l\u2019introduzione e l\u2019applicazione vincolante, in tutta Italia, di un\u00a0PDTA nazionale per la persona stomizzata. Un PDTA ben costruito garantirebbe il\u00a0riconoscimento del ruolo dello stomaterapista\u00a0come\u00a0case manager, l\u2019appropriatezza dei presidi \u2013\u00a0basata sulle esigenze individuali \u2013 e la\u00a0presa in carico globale della persona, inclusi supporto psicologico, counseling nutrizionale e reinserimento sociale. Sarebbe il passaggio da un\u2019assistenza disomogenea e a macchia di leopardo a un\u00a0sistema strutturato, equo e dignitoso per tutti i cittadini\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali prestazioni cliniche e assistenziali che offrite?<\/strong><br \/>\u201cNel nostro centro garantiamo un\u00a0percorso completo\u00a0che inizia gi\u00e0 prima dell\u2019intervento chirurgico. Per i pazienti candidati a\u00a0chirurgia d\u2019elezione, adottiamo il protocollo\u00a0ERAS, un approccio multidisciplinare che include il colloquio con\u00a0stomaterapista, chirurgo, nutrizionista e psicologo. Nel post-operatorio, lavoriamo sulla\u00a0gestione della stomia, ma anche sulla\u00a0riabilitazione del pavimento pelvico, elemento cruciale per chi \u00e8 candidato alla ricanalizzazione. Garantiamo inoltre\u00a0quattro accessi territoriali\u00a0per il\u00a0supporto psicologico di base\u00a0per accompagnare il paziente nel recupero non solo fisico, ma anche emotivo e sociale, rappresentando la perfetta integrazione ospedale-territorio nell\u2019Asl Napoli 1\u201d.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un\u2019esperienza che le ha fatto comprendere il valore del rapporto umano nella cura?<\/strong><br \/>\u201cS\u00ec, c\u2019\u00e8 una significativa che posso raccontare: una\u00a0madre di 50 anni, rimasta vedova da poco, si \u00e8 trovata ad affrontare la stessa patologia che aveva colpito il marito e successivamente i suoi due figli gemelli. Entrambi hanno subito un intervento con posizionamento di ileostomia nella\u00a0stessa seduta chirurgica, con un decorso simile. Nonostante il dolore, questa\u00a0donna non si \u00e8 mai abbattuta.\u00a0\u00c8 stata un punto di riferimento per noi, un esempio di forza e dignit\u00e0. Ha trasformato il suo dolore in guida. Questa esperienza mi ha ricordato che\u00a0la relazione \u00e8\u00a0una vera forma di cura, una possibilit\u00e0 di crescita reciproca\u201d.<\/p>\n<p><strong>E se avesse carta bianca, da dove partirebbe?<\/strong><br \/>\u201cCambierei un punto solo, ma decisivo:\u00a0l\u2019inserimento del bisogno di stomacare nei Lea. Perch\u00e9 se quel bisogno\u00a0non esiste ufficialmente, allora\u00a0non esiste neanche lo stomaterapista come figura strutturale\u00a0nel sistema sanitario. \u00c8 da l\u00ec che derivano varie criticit\u00e0: la mancanza di\u00a0capacit\u00e0 prescrittiva\u00a0per lo stomaterapista, un limitato assetto\u00a0amministrativo sui referti o sui flussi informativi\u00a0che possa creare un maggior riconoscimento dei dati regionali.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 inoltre un\u2019ambiguit\u00e0 nei ruoli\u00a0nei momenti di transizione ospedale-territorio, dove spesso non \u00e8 chiaro quando occorre la figura specialista e quando basta un\u2019assistenza infermieristica di base. Manca, infine, una\u00a0matrice nazionale delle competenze, che riconosca i diversi livelli di specializzazione e di competenza infermieristica. Un\u00a0accreditamento specifico dei centri di stomaterapia \u2013\u00a0che spesso sono classificati come ambulatori generici \u2013 sarebbe la svolta per determinare un cambio di paradigma\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima riflessione?<\/strong><br \/>\u201cServe\u00a0pi\u00f9 riconoscimento per lo stomaterapista\u00a0e un\u00a0rafforzamento della rete di professionisti\u00a0sul territorio. Dobbiamo aumentare il numero degli specialisti e fare in modo che siano\u00a0punto di riferimento non solo per i pazienti ma anche per i colleghi. Dobbiamo costruire un sistema in cui\u00a0ciascun paziente venga preso in carico con competenza, dignit\u00e0 e umanit\u00e0, indipendentemente da dove viva.<\/p>\n<p>Colgo l\u2019occasione, infine, per ringraziare tutte le figure professionali, istituzionali e ordinistiche (il dottor Lanzuise e la dottoressa Rea), che hanno contribuito a sostenere questo percorso. Il loro supporto \u00e8 stato prezioso. Il ringraziamento pi\u00f9 grande va a tutto il mio team di infermieri fatto di professionisti straordinari che \u2013 in corsia e in ambulatorio \u2013 garantiscono la migliore qualit\u00e0 assistenziale. Sono orgoglioso nel fare parte di questa squadra\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza condivisa dal dottor Giuseppe\u00a0Fama\u00a0non \u00e8 solo la testimonianza di un progetto ben riuscito, ma anche un esempio concreto di come l\u2019assistenza infermieristica possa evolvere in una direzione realmente centrata sulla persona. In un\u2019epoca in cui la tecnica rischia spesso di oscurare l\u2019aspetto umano della cura, l\u2019ambulatorio di stomaterapia dell\u2019Ospedale del Mare dimostra che \u00e8 possibile coniugare formazione, multidisciplinariet\u00e0, educazione terapeutica e relazione empatica.<\/p>\n<p>La presa in carico del paziente stomizzato richiede tempo, ascolto e una rete solida di competenze. \u00c8 anche un richiamo, per il sistema sanitario nel suo complesso, a investire maggiormente in servizi territoriali specializzati, nella formazione continua degli infermieri e nel coinvolgimento attivo delle associazioni di pazienti.<\/p>\n<p>Accompagnare chi ha \u201cimparato a vivere con la stomia\u201d \u00e8 un processo che si pu\u00f2 affrontare con successo solo quando il paziente non \u00e8 lasciato solo, ma accompagnato con professionalit\u00e0, sensibilit\u00e0 e fiducia. Ed \u00e8 proprio questa la direzione in cui dovrebbe convergere l\u2019assistenza infermieristica del futuro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Anna Arnone<\/strong><\/p>\n<p><strong>Redazione Nurse Times<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel panorama sanitario italiano il percorso di cura del paziente stomizzato \u00e8 spesso segnato da incertezze, difficolt\u00e0 pratiche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,6829,239,2063,2064,1537,90,89,248,6830,6831,240,6832],"class_list":{"0":"post-3836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-giuseppe-fama","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-napoli","18":"tag-nurse-times","19":"tag-ospedale-del-mare","20":"tag-salute","21":"tag-stomaterapia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}