{"id":383631,"date":"2026-03-06T18:05:19","date_gmt":"2026-03-06T18:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383631\/"},"modified":"2026-03-06T18:05:19","modified_gmt":"2026-03-06T18:05:19","slug":"xenotrapianto-di-cuore-medici-e-scienziati-scrivono-le-nuove-regole-e-i-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383631\/","title":{"rendered":"Xenotrapianto di cuore, medici e scienziati scrivono le nuove \u00abregole\u00bb (e i limiti)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Sopravvivenze oltre i sei mesi nei primati, ma nei due casi umani rigetto e complicanze restano sfide aperte. La nuova Consensus della International Society for Heart and Lung Transplantation definisce criteri scientifici, immunologici e regolatori per passare a studi clinici strutturati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel 2000<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.jhltonline.org\/article\/S1053-2498(20)31697-1\/abstract\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">metteva in guardia<\/a>: lo<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/xenotrapianto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> xenotrapianto<\/a> cardiaco \u2013 il trapianto di cuore da animale a uomo \u2013 era prematuro. Oggi, a distanza di ventisei anni, la <b>nuova Consensus 2026 della International Society for Heart and Lung Transplantation (ISHLT) <\/b>aggiorna quel giudizio alla luce di progressi genetici e immunologici che hanno portato ai primi due trapianti di cuore suino in pazienti viventi. Il documento \u00e8 stato pubblicato  su <a href=\"https:\/\/www.jhltonline.org\/article\/S1053-2498(25)02468-4\/fulltext\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">The Journal of Heart and Lung Transplantation<\/a>.\u00a0Il bisogno resta drammatico: i cuori disponibili per allotrapianto non coprono la domanda. I maiali, opportunamente modificati, rappresentano la fonte pi\u00f9 realistica per colmare il divario. Ma la strada \u00e8 ancora scientificamente complessa.<\/p>\n<p>    <b>I criteri fissati nel 2000: quando il traguardo era ancora lontano<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una consensus scientifica si forma quando la maggior parte degli esperti di una disciplina, sulla base di molte evidenze indipendenti e riproducibili, converge sulla stessa spiegazione di un fenomeno.\u00a0La prima Consensus ISHLT del 2000, richiamata nel documento 2026 , stabiliva <b>paletti molto rigorosi prima di qualsiasi sperimentazione clinica<\/b>. In particolare, si indicava come soglia minima il raggiungimento di una <b>sopravvivenza di almeno il 60% <\/b>in un gruppo di almeno 10 primati non umani trapiantati con<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/cuore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> cuore <\/a>o polmone suino, con funzione d\u2019organo adeguata per almeno tre mesi e senza complicanze gravi legate a immunosoppressione o infezioni. <b>I candidati umani, inoltre, avrebbero dovuto essere pazienti non eleggibili n\u00e9 a trapianto tradizionale n\u00e9 a supporto meccanico duraturo,<\/b> oppure con aspettativa di vita troppo breve per attendere un organo umano disponibile. Il documento sottolineava anche <b>la necessit\u00e0 di una stretta supervisione regolatoria nazionale e internazionale<\/b>, di registri indipendenti per monitorare gli esiti e di una valutazione approfondita del rischio infettivo, inclusa la possibile trasmissione di patogeni suini. <b>A distanza di oltre vent\u2019anni, molte di quelle condizioni restano attuali,<\/b> a conferma di quanto la prudenza fosse \u2013 ed \u00e8 \u2013 parte integrante del percorso verso lo xenotrapianto clinico.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"xenotrapianti timeline\" src=\"https:\/\/dimages2.corriereobjects.it\/files\/image_572_856_h\/uploads\/2026\/03\/05\/69a98bf946f56.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69a98bf946f56.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Il nodo immunologico: addomesticare il rigetto<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il principale ostacolo \u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sistema-immunitario\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sistema immunitario<\/a> umano, programmato per riconoscere come \u00abestrane\u00bb l\u2019organo suino. <b>Il rigetto iperacuto,<\/b> mediato da anticorpi naturali contro <b>specifici zuccheri<\/b> presenti sulle cellule del maiale (\u03b1Gal, Neu5Gc, Sda), <b>\u00e8 stato in gran parte superato grazie all\u2019ingegneria genetica<\/b>: i geni che codificano questi antigeni sono stati eliminati nei cosiddetti \u00abtriple knock-out\u00bb.<br \/>A ci\u00f2 si aggiunge <b>l\u2019introduzione di geni umani nel maiale donatore<\/b> per regolare complemento e coagulazione \u2013 sistemi biologici che, se incompatibili tra specie, <b>possono causare trombosi diffuse e insufficienza dell\u2019organo<\/b>. Tuttavia, il rigetto anticorpo-mediato tardivo e l\u2019attivazione dell\u2019immunit\u00e0 innata restano problemi centrali.<br \/>Per questo la Consensus sottolinea che<b> l\u2019immunosoppressione convenzionale non \u00e8 sufficiente<\/b>: il blocco della via CD40\/CD154, cruciale nell\u2019attivazione dei linfociti T e B, \u00e8 considerato cardine terapeutico nei protocolli clinici.<\/p>\n<p>    <b>Dai primati all\u2019uomo, cosa abbiamo imparato<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei modelli preclinici su babbuini,<b> la sopravvivenza dei cuori geneticamente modificati ha progressivamente superato i tre, fino a nove mesi<\/b> con sistemi di perfusione ipotermica ossigenata. La ISHLT indica come requisito minimo, prima di avviare trial strutturati, <b>almeno 5\u201310 casi in primati non umani con sopravvivenza di almeno 6 mesi (o maggiore) e funzione d\u2019organo stabile<\/b>.<br \/><b>Nei due casi umani eseguiti nel 2022 e nel 2023<\/b>, entrambi eseguiti dall\u2019equipe con <b>cuori suini modificati con dieci interventi genetici<\/b>, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/reazione-di-rigetto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rigetto<\/a> iperacuto \u00e8 stato evitato. Tuttavia i pazienti sono deceduti rispettivamente a 60 e 40 giorni. <b>Nel primo caso <\/b>\u00e8 emersa una possibile riattivazione di citomegalovirus suino (PCMV), nel secondo un rigetto anticorpo-mediato precoce, nonostante bassi livelli di anticorpi anti-suino pre-trapianto.<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/cardiologia\/22_marzo_10\/xenotrapianto-cuore-maiale-david-bennett-cause-40a303b4-a07b-11ec-83b4-cf7e2400b5e9.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> David Bennett Jr, 57 anni,<\/a> \u00e8 stato il primo essere umano a sperimentare il trapianto di un cuore di maiale geneticamente modificato, il 7 gennaio 2022 al Centro medico dell\u2019Universit\u00e0 del Maryland. A operarlo, il professor Muhammad Mohiuddin.<br \/>E, ancora, Lawrence Faucette, 58 anni, il secondo uomo al quale il 20 settembre del 2023 un team dell\u2019Universit\u00e0 del Maryland guidato sempre dal professor Mohiuddin aveva impiantato un cuore di maiale geneticamente modificato. Faucette era morto due mesi dopo.<\/p>\n<p>    <b>Chirurgia e terapia intensiva: un cuore \u00abdiverso\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cuore del maiale non \u00e8 identico a quello umano per orientamento anatomico, dimensioni dei grossi <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/vaso\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vasi <\/a>e risposta ai farmaci. \u00c8 pi\u00f9 sensibile alle aritmie e tollera poco le <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/catecolamine\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">catecolamine<\/a>. <b>La Consensus raccomanda un controllo pressorio rigoroso<\/b> per prevenire ipertrofia rapida del\u2019impianto e invita a evitare trasfusioni non selezionate, potenziale fonte di anticorpi anti-suino.<br \/><b>La perfusione continua ipotermica con soluzione ossigenata (Steen)<\/b> \u00e8 indicata come tecnica di preservazione di riferimento negli adulti, mentre restano da validare soluzioni alternative in ambito pediatrico.<\/p>\n<p>    <b>Sorveglianza immunologica e rischio infettivo<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il monitoraggio<\/b> non pu\u00f2 limitarsi alla biopsia endomiocardica. Si propone l\u2019integrazione con dosaggio del DNA suino circolante, biomarcatori di danno miocardico e test sierologici mirati contro antigeni suini.<br \/>Sul fronte infettivo,<b> il rischio non \u00e8 solo zoonotico in senso stretto <\/b>(come epatite E o influenza suina), ma anche \u00abxenozoonotico\u00bb: virus innocui per l\u2019uomo ma capaci di danneggiare l\u2019organo trapiantato, come il PCMV. <b>Gli allevamenti devono essere \u00abdesignated pathogen free\u00bb e sottoposti a controlli molecolari stringenti.<\/b> Particolare attenzione \u00e8 riservata ai <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/retrovirus\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">retrovirus <\/a>endogeni suini (PERV), per i quali si raccomanda la selezione di animali PERV-C negativi o strategie di inattivazione genetica.<\/p>\n<p>    <b>Chi potr\u00e0 beneficiarne per primo?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Consensus suggerisce un percorso graduale. <b>Inizialmente casi \u00abcompassionevoli\u00bb in pazienti non candidabili a trapianto umano o a supporto meccanico duraturo. Successivamente trial pilota<\/b> in pazienti anziani, altamente sensibilizzati o con cardiomiopatie non trattabili con altre opzioni.<br \/>Nei bambini con <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/cardiopatie\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cardiopatie<\/a> congenite complesse lo xenotrapianto potrebbe fungere da \u00abponte\u00bb verso un allotrapianto. Tuttavia la crescita dell\u2019organo suino, anche quando geneticamente modulata, rappresenta una variabile ancora da controllare.<\/p>\n<p>    <b>Una roadmap prudente ma concreta<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ISHLT non proclama una rivoluzione imminente,<b> ma definisce una roadmap rigorosa<\/b>: solide evidenze precliniche, immunosoppressione mirata, sorveglianza integrata e cornici regolatorie coordinate a livello internazionale.<br \/>Lo xenotrapianto cardiaco non \u00e8 pi\u00f9 fantascienza, ma non \u00e8 ancora terapia standard. <b>\u00c8 una frontiera scientifica <\/b>in cui l\u2019innovazione genetica e la medicina dei trapianti si incontrano. Il suo futuro dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di trasformare due esperienze pionieristiche, segnate da fallimenti parziali ma ricche di insegnamenti, in protocolli clinici riproducibili e sicuri.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-06T06:40:05+01:00\">6 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Sopravvivenze oltre i sei mesi nei primati, ma nei due casi umani rigetto e complicanze&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":383632,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[220528,839,13336,220519,220520,3290,220529,3628,220530,220531,57232,220532,220533,444,3611,1045,149547,14425,8505,220517,220534,220535,5931,6036,220521,220536,19737,11535,3669,6803,219623,100860,19250,220537,6394,10427,220538,220539,2612,220540,21799,70054,70055,89878,15303,239,15170,220522,220523,58213,183109,30686,220524,884,220541,220542,832,220543,220544,220518,1537,90,89,220525,220526,70059,70060,47543,108766,46340,10225,85609,900,49970,2441,240,20126,106472,96327,220527,14922,5920,7604,70069],"class_list":["post-383631","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-allotrapianto","tag-almeno","tag-and","tag-and-lung","tag-and-lung-transplantation","tag-anti","tag-anti-suino","tag-anticorpi","tag-anticorpi-anti","tag-anticorpi-anti-suino","tag-anticorpo","tag-anticorpo-mediato","tag-antigeni","tag-attivazione","tag-cardiaco","tag-casi","tag-casi-umani","tag-clinici","tag-complicanze","tag-consensus","tag-consensus-international","tag-consensus-international-society","tag-criteri","tag-cuore","tag-cuore-maiale","tag-cuore-maiale-geneticamente","tag-cuori","tag-definisce","tag-distanza","tag-documento","tag-duraturo","tag-eseguiti","tag-evidenze","tag-faucette","tag-fonte","tag-for","tag-for-heart","tag-for-heart-and","tag-funzione","tag-funzione-organo","tag-genetica","tag-geneticamente","tag-geneticamente-modificato","tag-genetici","tag-geni","tag-health","tag-heart","tag-heart-and","tag-heart-and-lung","tag-immunologici","tag-immunosoppressione","tag-indipendenti","tag-infettivo","tag-international","tag-international-society","tag-international-society-for","tag-internazionale","tag-iperacuto","tag-ipotermica","tag-ishlt","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lung","tag-lung-transplantation","tag-maiale","tag-maiale-geneticamente","tag-mediato","tag-modificati","tag-organo","tag-pazienti","tag-primati","tag-restano","tag-rigetto","tag-rischio","tag-salute","tag-sopravvivenza","tag-suini","tag-suino","tag-transplantation","tag-trapianto","tag-umani","tag-umano","tag-xenotrapianto"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=383631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383631\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/383632"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=383631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=383631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=383631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}