{"id":383671,"date":"2026-03-06T18:35:20","date_gmt":"2026-03-06T18:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383671\/"},"modified":"2026-03-06T18:35:20","modified_gmt":"2026-03-06T18:35:20","slug":"hormuz-il-collo-di-bottiglia-del-mondo-perche-il-petrolio-puo-volare-a-150-dollari-e-condannarci-alla-recessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383671\/","title":{"rendered":"Hormuz, il collo di bottiglia del mondo: perch\u00e9 il petrolio pu\u00f2 volare a 150 dollari (e condannarci alla recessione)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Gli attacchi nel Golfo riaccendono i timori per lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per petrolio e gas. Un blocco prolungato spingerebbe il greggio verso i 150 dollari e colpirebbe soprattutto le economie asiatiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019escalation militare tra <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/trasporti\/aerei\/26_marzo_05\/i-prezzi-dei-voli-europa-asia-schizzano-del-900-in-un-giorno-tariffe-alle-stelle-con-il-medio-oriente-chiuso-505089c3-97a8-4dd0-aad1-4f8e4ea9fxlk.shtml\" title=\"I prezzi dei voli Europa-Asia schizzano del 900% in un giorno: tariffe alle stelle con il Medio Oriente chiuso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iran e l\u2019asse Stati Uniti-Israele<\/a>, iniziata il 28 febbraio e rapidamente estesa con attacchi missilistici e droni contro diversi Paesi del Golfo, sta riportando al centro dell\u2019attenzione mondiale la sicurezza delle rotte energetiche del Medio Oriente.\u00a0<b>Al cuore della tensione c\u2019\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_marzo_03\/crisi-medio-oriente-energia-gas-petrolio-russo-d8f6c623-0b8b-4272-a423-be0c2f7a6xlk.shtml\" title=\"Cos\u00ec Putin prova a sfruttare la crisi in Medio Oriente a suo vantaggio: i prezzi del petrolio in rialzo e l\u2019assist dell\u2019ungherese Orban\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita una quota cruciale del petrolio e del gas<\/a> destinati ai mercati globali<\/b>. \u00abSe il blocco dovesse diventare effettivo e duraturo, il mercato potrebbe trovarsi di fronte a uno <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_marzo_04\/l-ex-direttore-della-cia-panetta-trump-non-sa-cosa-vuole-non-si-cambia-un-regime-con-le-bombe-ecco-qual-e-il-pericolo-di-questa-8dfd0f4d-aeaa-493e-aaa2-6067bc605xlk.shtml\" title=\"L\u2019ex direttore della Cia Panetta: \u00abTrump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe. Ecco qual \u00e8 il pericolo di questa guerra\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">choc energetico<\/a> capace di spingere il petrolio oltre i 150 dollari al barile, con pesanti ripercussioni sull\u2019economia mondiale\u00bb, spiega <b>un\u2019analisi approfondita di Sandeep Rao, senior Researcher di Leverage Shares. Un\u2019analisi suffragata anche dal ministro dell&#8217;energia del Qatar, Saad al-Kaabi, che ha appena lanciato sul Financial Times un monito allarmistico<\/b>: se gli scontri Iran-Usa-Israele dovessero proseguire e il Canale Hormuz restasse compromesso tutti i produttori dell&#8217;area finiranno per dover bloccare le operazioni e il barile di petrolio potrebbe raggiungere 150 dollari, \u00abtrascinando al ribasso le economie di tutto il mondo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Il ruolo chiave dell\u2019Iran nel mercato energetico asiatico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi anni l\u2019Iran ha rafforzato la propria presenza nel mercato asiatico nonostante le sanzioni occidentali. <b>Dopo l\u2019accordo sul nucleare del 2016 (JCPOA) e il successivo ritiro degli Stati Uniti nel 2018, Teheran ha progressivamente spostato il baricentro delle esportazioni verso l\u2019Asia<\/b>. Oggi <b>la Cina assorbe circa il 90% del greggio iraniano esportato via mare,<\/b> spesso acquistato con sconti stimati tra il 10 e il 15% rispetto al Brent, il petrolio di riferimento per il Mare del Nord. Grazie a questa strategia di prezzi ribassati, le entrate petrolifere iraniane sono comunque rimaste consistenti, con ricavi annuali stimati tra 43 e 53 miliardi di dollari negli ultimi anni. <b>Nel complesso, gran parte dell\u2019Asia dipende fortemente dall\u2019energia proveniente dal Medio Oriente<\/b>. La Cina ricava circa met\u00e0 delle proprie importazioni petrolifere dalla regione, mentre l\u2019India mantiene livelli analoghi. Ancora pi\u00f9 esposte sono economie come Giappone, Corea del Sud e Taiwan, che importano dal Medio Oriente tra il 70% e oltre il 90% del loro fabbisogno di greggio.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Hormuz sull\u2019orlo del blocco: il petrolio pu\u00f2 volare a 150 dollari (e trascinare il mondo in recessione)\" src=\"https:\/\/dimages2.corriereobjects.it\/files\/image_572_856_h\/uploads\/2026\/03\/05\/69a9afa755e23.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69a9afa755e23.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Hormuz, il collo di bottiglia dell\u2019energia globale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei punti pi\u00f9 sensibili dell\u2019intero sistema energetico mondiale. <b>Attraverso questo corridoio marittimo transitano ogni anno circa il 20% del petrolio mondiale e una quota simile di gas naturale liquefatto<\/b>. Nel 2025 circa 13 milioni di barili al giorno hanno attraversato questo passaggio, con l\u2019Asia come principale destinazione. \u00ab<b>La posizione geografica rende il tratto di mare particolarmente vulnerabile: la costa settentrionale \u00e8 controllata dall\u2019Iran<\/b>, che dispone della capacit\u00e0 militare per minacciare o interrompere il traffico marittimo\u00bb, spiega Sandeep Rao.<\/p>\n<p>    La crisi si aggrava<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli ultimi sviluppi hanno gi\u00e0 avuto effetti immediati. Dopo gli attacchi contro Paesi del Golfo, il Qatar ha fermato la produzione nel grande complesso di GNL di Ras Laffan, mentre l\u2019Arabia Saudita ha chiuso per precauzione la gigantesca raffineria di Ras Tanura. <b>Anche alcuni giacimenti nel Kurdistan iracheno hanno sospeso l\u2019attivit\u00e0.<\/b> Il 2 marzo Teheran ha dichiarato la chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre i premi assicurativi per le navi sono aumentati fino a quattro o cinque volte rispetto ai livelli normali. <b>Migliaia di imbarcazioni sono rimaste bloccate nel Golfo Persico o al largo delle coste di Oman ed Emirati.<\/b> \u00abEsistono alcune rotte alternative via oleodotto, come il collegamento saudita East-West o quello emiratino Habshan-Fujairah, ma la loro capacit\u00e0 complessiva \u00e8 limitata a circa 6-7 milioni di barili al giorno, insufficiente a compensare completamente un blocco marittimo.<b> Ancora pi\u00f9 vulnerabile \u00e8 il gas: il GNL del Qatar non ha rotte alternative, il che significa che un blocco di Hormuz<\/b> metterebbe a rischio l\u2019intero flusso di esportazioni\u00bb, analizza Sandeep Rao.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"05 mar 2026\" src=\"https:\/\/dimages2.corriereobjects.it\/files\/image_572_856_h\/uploads\/2026\/03\/05\/69a9924edd523.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69a9924edd523.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Il mercato teme un nuovo choc energetico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le rassicurazioni di Washington \u2013 tra scorte militari e garanzie assicurative per le navi \u2013 non hanno convinto pienamente il settore marittimo e gli operatori energetici. <b>Le compagnie ricordano che, anche con la presenza navale occidentale<\/b>, negli ultimi anni gli attacchi nel Mar Rosso hanno continuato a far lievitare i costi assicurativi e a scoraggiare il traffico. \u00abMolte economie asiatiche dispongono di riserve strategiche di petrolio e gas sufficienti per circa due mesi, <b>ma si tratta di scorte pensate per emergenze interne, non per una crisi prolungata delle rotte energetiche globali.<\/b> Se lo Stretto di Hormuz dovesse restare chiuso o fortemente limitato, circa 20 milioni di barili al giorno di petrolio e oltre 130 miliardi di metri cubi annui di gas finirebbero sotto forte pressione\u00bb, ragiona Sandeep Rao.\u00a0<\/p>\n<p>    L\u2019impatto sull\u2019Asia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In uno scenario del genere, il mercato potrebbe reagire con un\u2019impennata dei prezzi del greggio oltre i 150 dollari al barile, riaccendendo lo spettro di una recessione globale. <b>Le economie asiatiche, fortemente dipendenti dalle importazioni energetiche, sarebbero tra le pi\u00f9 colpite<\/b>. Non a caso sui mercati finanziari della regione \u2013 da Tokyo a Hong Kong fino a Seoul \u2013 si sono gi\u00e0 registrati cali significativi. \u00abSe la crisi dovesse protrarsi, cresce anche l\u2019ipotesi di un riavvicinamento energetico tra Asia e Russia, con Mosca pronta a offrire forniture alternative per attenuare la pressione sui prezzi e sulla sicurezza energetica della regione\u00bb, dice Sandeep Rao.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-06T19:11:33+01:00\">6 marzo 2026 ( modifica il 6 marzo 2026 | 19:11)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia Gli attacchi nel Golfo riaccendono i timori per lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":383672,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2901,5143,528,9921,8574,148041,787,6598,92806,8642,16469,177,1039,2206,23006,218474,356,10216,220572,6350,7714,17558,220573,220574,3761,6633,3879,16955,220571,78779,27011,3566,3886,11489,6316,4183,4224,13843,1149,56476,174610,194354,764,1537,90,89,2050,52379,6410,7673,1412,1353,10139,2511,9864,20018,3792,8637,220568,111,32516,220569,220570,18380,202235,338],"class_list":["post-383671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-alternative","tag-analisi","tag-asia","tag-asiatiche","tag-asiatico","tag-assicurativi","tag-attacchi","tag-barile","tag-barili","tag-blocco","tag-bottiglia","tag-business","tag-capacita","tag-chiuso","tag-choc","tag-choc-energetico","tag-cina","tag-collo","tag-collo-bottiglia","tag-complesso","tag-crisi","tag-cruciale","tag-cruciale-petrolio","tag-cruciale-petrolio-gas","tag-dollari","tag-dollari-barile","tag-dovesse","tag-economie","tag-economie-asiatiche","tag-energetiche","tag-energetico","tag-energia","tag-esportazioni","tag-fortemente","tag-gas","tag-globale","tag-globali","tag-gnl","tag-golfo","tag-greggio","tag-greggio-dollari","tag-hormuz","tag-iran","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mare","tag-marittimo","tag-medio","tag-medio-oriente","tag-mercato","tag-mondiale","tag-oriente","tag-passaggio","tag-petrolio","tag-petrolio-gas","tag-prezzi","tag-qatar","tag-rao","tag-regione","tag-rotte","tag-sandeep","tag-sandeep-rao","tag-stretto","tag-stretto-hormuz","tag-ultimi"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=383671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383671\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/383672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=383671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=383671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=383671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}