{"id":383828,"date":"2026-03-06T20:47:23","date_gmt":"2026-03-06T20:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383828\/"},"modified":"2026-03-06T20:47:23","modified_gmt":"2026-03-06T20:47:23","slug":"come-affrontare-le-forme-piu-difficili-grazie-alle-nuove-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383828\/","title":{"rendered":"come affrontare le forme pi\u00f9 difficili grazie alle nuove cure"},"content":{"rendered":"<p>Il dato \u00e8 importante. E fa ben sperare. <strong>Un numero sempre maggiore di pazienti riesce a liberarsi dall\u2019emicrania<\/strong> con i nuovi farmaci oggi disponibili anche nel nostro Paese.\u00a0 A segnalarlo sono gli esperti della SISC (Societ\u00e0 italiana studio delle cefalee) che ha appena compiuto 50 anni, riuniti in congresso a Firenze.<\/p>\n<p>Si annunciano progressi anche per le forme pi\u00f9 difficili con <strong>nuove terapie efficaci e sicure<\/strong> sia per il trattamento acuto del singolo attacco che per la prevenzione della malattia anche nei casi pi\u00f9 severi e refrattari. Il tutto grazie alle opportunit\u00e0 offerte da anticorpi monoclonali o gepanti (come compresse orali) che bloccano l\u2019azione del CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide). Questi medicinali sono, non solo efficaci ma anche molto sicuri, consentono di <strong>bloccare le crisi e persino di prevenirle<\/strong> anche in persone che da anni non trovavano sollievo con i farmaci tradizionalmente utilizzati.\n<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 cambiato<\/p>\n<p>Sia gli anticorpi monoclonali che i gepanti hanno cambiato il modo di affrontare <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/emicrania-sintomi-tipologie-rimedi\/2222\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019emicrania<\/a>. \u201cOggi abbiamo a disposizione<strong> farmaci anti GCRP<\/strong> che, senza penetrare nel sistema nervoso centrale, agiscono bloccando selettivamente la via di segnale del dolore emicranico senza interferire su altri meccanismi e quindi non hanno quegli effetti collaterali che scoraggiavano molti pazienti dall\u2019utilizzo dei farmaci non specifici finora disponibili \u2013 spiega Pierangelo Geppetti Presidente Emerito SISC.<\/p>\n<p>Con le ultime molecole siamo arrivati a poter trattare con successo circa il 75% dei pazienti. Prima delle scoperte che hanno portato a farmaci anti-CGRP utilizzavamo molecole usate per altre patologie, come antipertensivi, vecchi antidepressivi o antiepilettici che, in quanto non specifici per <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/emicrania-nuove-terapie\/1843992\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019emicrania<\/a>, provocavano numerosi effetti indesiderati, e mostravano una efficacia parziale\u201d.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di poter curare una malattia molto invalidante e che dura decenni in maniera efficace, e soprattutto sicura, con minimi effetti collaterali, \u00e8 di estrema importanza. Il trattamento \u00e8 infatti proposto a trattare pazienti, principalmente <strong>(70%) donne giovani<\/strong>, che ne soffrono dall\u2019infanzia\/adolescenza fin verso i 50-60 anni, quando l\u2019emicrania tende a regredire spontaneamente. \u201cMa questa \u00e8 proprio la parte della vita in cui la paziente, soprattutto donna, deve affrontare i compiti familiari, professionali, sociali ed esistenziali pi\u00f9 importanti \u2013 fa sapere l\u2019esperto\u201d.<\/p>\n<p>Il meccanismo d\u2019azione<\/p>\n<p>Dopo 5 anni di utilizzazione di farmaci anti-CGRP (anticorpi monoclonali e gepanti), insomma, si sta vivendo una rivoluzione che passa anche attraverso <strong>una miglior risposta dei pazienti<\/strong> alla necessit\u00e0 di seguire le terapie.<\/p>\n<p>\u201cUn tempo, dopo un anno dall\u2019inizio della terapia con antiipertensivi, antiepilettici\u00a0 o vecchi antidepressivi <strong>solo un 20% dei pazienti rimaneva in trattamento<\/strong> \u2013 segnala Geppetti. L\u201980% di essi sospendevano le cure perch\u00e9 non ottenevano risultati o lamentavano <strong>eccessivi effetti collaterali<\/strong> e iniziavano la ricerca di una soluzione in altri centri cefalee, con altri medici, altri farmaci con risultati scarsi o nulli e una forte frustrazione sia del paziente, che dei medici.<\/p>\n<p>Oggi invece c\u2019\u00e8 stato un cambiamento radicale con la maggior parte dei pazienti che <strong>resta in trattamento con soddisfazione<\/strong>\u201d. Il motivo? <strong>\u00c8 stato scoperto il meccanismo che genera il dolore<\/strong> e gli altri sintomi dell\u2019emicrania e cio\u00e8 il CGRP.<\/p>\n<p>\u201cPer la prima volta nella millenaria storia dell\u2019emicrania, abbiamo <strong>farmaci<\/strong> che agendo sullo stesso bersaglio sono capaci sia di <strong>bloccare il singolo attacco<\/strong> sia di prevenire la crisi \u2013 \u00e8 il commento dell\u2019esperto. Se \u00e8 vero che abbiamo ancora circa un 20% di pazienti resistenti a queste terapie, nuove opzioni sempre pi\u00f9 specifiche e personalizzate stanno emergendo come, gli anticorpi anti PACAP, o l\u2019aumento del blocco della via di segnale del CGRP con la combinazione di anticorpi monoclonali e gepanti\u201d.<\/p>\n<p>Controllo della malattia<\/p>\n<p>Le persone colpite devono sopportare questo fardello in particolare<strong> tra i 20 e i 50 anni,<\/strong> tanto che l\u2019OMS ha definito l\u2019emicrania come la malattia pi\u00f9 disabilitante al mondo in questa fascia di et\u00e0. Purtroppo, la severit\u00e0 dell\u2019emicrania \u00e8 tale che ragazzi e bambini a volte smettono di studiare, alcuni pazienti sono costretti a cambiare lavoro o addirittura ad abbandonare l\u2019attivit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p>\u201cNegli anni 90 <strong>la scoperta dei triptani<\/strong> ha rappresentato il primo passo verso una terapia specifica \u2013 commenta Marina De Tommaso, Presidente SISC. I triptani sono molto efficaci ma possono essere usati solo come trattamento acuto del singolo attacco e talvolta non sono ben tollerati, specie nei pazienti con problemi cardio- o cerebro-vascolari. Dobbiamo tener ben presente che sebbene, ad oggi, <strong>nessun farmaco pu\u00f2 far \u2018guarire\u2019 dall\u2019emicrania<\/strong>, che ha una base genetica ad oggi non nota e probabilmente multifattoriale, possiamo per\u00f2 prevenire la malattia con terapie efficaci ma, considerando i trattamenti molto prolungati, soprattutto molto sicure\u201d.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dato \u00e8 importante. E fa ben sperare. 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