{"id":383859,"date":"2026-03-06T21:14:22","date_gmt":"2026-03-06T21:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383859\/"},"modified":"2026-03-06T21:14:22","modified_gmt":"2026-03-06T21:14:22","slug":"inquinamento-troppo-caldo-rumore-luci-e-microplastiche-riconosciuti-rischiosi-per-il-cuore-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/383859\/","title":{"rendered":"Inquinamento: troppo caldo, rumore, luci e microplastiche riconosciuti rischiosi per il cuore (e non solo)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Con lo smog causano ogni anno oltre 5,5 milioni di decessi per infarto, ictus, malattie polmonari, cerebrali e dell&#8217;udito. Anche ansia e depressione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non solo smog: anche inquinamento acustico e luminoso, plastica, PFAS e cambiamenti climatici fanno male al cuore <\/b>e causano, tutti insieme, oltre 5,5 milioni degli oltre 20 milioni di decessi per malattie cardiache che si verificano ogni anno nel mondo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>U<\/b>n nuovo documento di consenso<b> <\/b>dell\u2019<b>European Society of Cardiology (ESC),<\/b> in corso di pubblicazione sull\u2019European Heart Journal<b>, <\/b>aggiorna le linee guida europee del 2021, <b>aggiungendo per la prima volta allo smog <\/b>e ai fattori di rischio tradizionali,<b> nuovi fattori di rischio ambientale come acceleratori silenziosi delle malattie cardiache.<\/b>\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il documento inedito \u00e8 stato presentato al seminario internazionale \u00abRESPIRAMI: Recenti progressi sull\u2019inquinamento atmosferico e sulla salute\u00bb appena concluso a Milano, dove i massimi esperti a livello globale hanno fatto il punto sul tema del multi-inquinamento e sui tanti studi che evidenziano <b>il legame sempre pi\u00f9 stretto tra ambiente e rischio <\/b>di malattie cardiache, problemi respiratori, diabete e disturbi neurologici e mentali. Sono state valutate dagli esperti le pi\u00f9 recenti tendenze della pianificazione urbana per aiutare a migliorare la salute ambientale.<\/p>\n<p>    <b>Lo smog causa oltre 2 milioni di morti l&#8217;anno per ictus e infarto<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 uno dei pi\u00f9 gravi e nocivi problemi di salute pubblica a livello globale, con un costo complessivo stimato di circa 8mila miliardi di dollari, pari a quasi l\u20198% del PIL mondiale annuo, nonostante la qualit\u00e0 dell\u2019aria stia migliorando negli ultimi anni &#8211; sottolinea<b>\u00a0Sergio Harari, co-presidente del congresso, direttore della Pneumologia e di Medicina Interna dell\u2019Ospedale San Giuseppe MultiMedica IRCSS e dell\u2019Universit\u00e0 di Milano &#8211;<\/b>. Continuiamo ad accumulare sempre pi\u00f9 prove che lo smog non \u00e8 solo dannoso per i nostri polmoni, ma gioca anche un ruolo chiave soprattutto nello sviluppo di problemi cardiovascolari, provocando da solo <b>oltre 2 milioni di decessi l\u2019anno per infarto e ictus, con una riduzione media dell\u2019aspettativa di vita di pi\u00f9 di 2 anni<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLo smog agisce attraverso precisi meccanismi biologici -continua\u00a0<b>Massimo Piepoli, autore principale delle nuove linee guida e Professore di Cardiologia all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano &#8211;<\/b>: una volta inalate, le particelle pi\u00f9 piccole penetrano in profondit\u00e0 nei polmoni, entrano nel circolo sanguigno e provocano infiammazione sistemica, stress ossidativo e disfunzione dell\u2019endotelio, il rivestimento interno dei vasi. Questo favorisce l\u2019aterosclerosi e aumenta il rischio di eventi acuti\u00bb.<\/p>\n<p>    Danni al cervello<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma allo smog, in particolare nei contesti urbani, possono sommarsi l\u2019inquinamento acustico e luminoso, agenti chimici inquinanti, microplastiche e ondate di calore: un \u00ab<b>cocktail tossico<\/b>\u00bb\u00a0che, agendo simultaneamente, contribuisce in modo sinergico al rischio cardiovascolare, causando ogni anno <b>oltre 5,5 milioni di decessi nel mondo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLe malattie cardiovascolari purtroppo rappresentano ancora la prima causa di mortalit\u00e0 a livello globale, con un incremento dei casi dopo la pandemia\u00a0 <b>\u2013<\/b> dice<b> Giuseppe Caracciolo, direttore scientifico di Fondazione Menarini e cardiologo<\/b> -.\u00a0\u00c8 dunque fondamentale che la ricerca continui a esplorare gli effetti negativi dello smog sul cuore.\u00a0Da qui la nostra particolare attenzione al tema dell\u2019inquinamento e la spinta a sostenere anche nel futuro questo importante meeting che \u00e8 stato occasione per la presentazione di nuove linee guida europee ancora inedite\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo smog, per\u00f2, non impatta solo sul cuore, ma \u00e8 sempre pi\u00f9 associato anche a <b>danni cerebrali<\/b>. \u00abUna revisione pubblicata di recente su Lancet Planet Health, che ha preso in esame 51 studi per la demenza, ha evidenziato un <b>maggior rischio di sviluppare malattie neurodegenerative<\/b> &#8211; aggiunge Harari -.\u00a0I ricercatori ipotizzano che le particelle ultrafini possono raggiungere direttamente il cervello attraverso il nervo olfattivo o tramite la circolazione sanguigna, contribuendo alla neuroinfiammazione e ad alterazioni delle funzioni cognitive\u00bb.<\/p>\n<p>    Oltre allo smog, sotto accusa gli allevamenti intensivi di animali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abA minacciare la salute, oltre allo smog da traffico, sono anche <b>le emissioni di ammoniaca<\/b> <b>provenienti dagli allevamenti animali intensivi<\/b>, che giocano un ruolo chiave e spesso sottovalutato nella formazione dello smog \u2013 sottolinea Harari -. Queste emissioni reagiscono con gli altri inquinanti in atmosfera, come l\u2019ossido di azoto, e <b>sono responsabili del 50% delle polveri sottili<\/b>, con conseguenze sulla salute legate a malattie cardiovascolari e gravi problemi respiratori\u00bb.<\/p>\n<p>    Il rumore da traffico fa salire la pressione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rumore eccessivo non \u00e8 solo un problema per la perdita del sonno e dell\u2019udito, ma anche per la salute del cuore. Tuttavia, riceve poca attenzione, nonostante l\u2019inquinamento acustico arrivi a causare <b>oltre 12mila decessi ogni anno<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019Unione Europea si stima che oltre il 20% della popolazione sia esposta a livelli di rumore da traffico <b>superiori ai 53 decibel di media, nelle 24 ore<\/b>, cio\u00e8 sopra la soglia di sicurezza dei 40 decibel considerati dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.\u00a0<br \/>\u00abAl di l\u00e0 dei noti e intuibili danni all\u2019udito, l\u2019inquinamento acustico danneggia soprattutto il cuore &#8211;\u00a0<b>spiega Pier Mannuccio Mannucci, co-presidente del congresso, gi\u00e0 direttore scientifico della Fondazione Ca\u2019 Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano &#8211;<\/b>. Il rumore urbano, in particolare quello da traffico stradale, anche notturno, ha infatti <b>effetti diretti sulla pressione arteriosa<\/b>, aumentando il rischio di malattie cardiache e mortalit\u00e0, indipendentemente dallo smog e da altri fattori di rischio. Le evidenze pi\u00f9 attuali (raccolte nel documento di consenso ESC) mostrano come l\u2019esposizione cronica al rumore legato al traffico anche notturno<b> aumenti in modo continuo i livelli di ormoni come cortisolo e adrenalina<\/b>, che a loro volta vanno ad aumentare la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e lo stress ossidativo, favorendo uno stato di infiammazione persistente, anche quando il rumore non viene percepito come fastidioso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si tratta, quindi, a tutti gli effetti, di un pericolo di cui non ci rendiamo conto e che, secondo i dati illustrai al convegno,\u00a0<b>\u00e8 associato a un incremento fino all\u201981% del rischio di ipertensione arteriosa<\/b>, di circa l\u20198% di malattia coronarica e del 6% di cardiopatia ischemica\u00a0per ogni aumento di 10 decibel (come quello che si ha quando si passa da una strada urbana tranquilla a una strada trafficata).<\/p>\n<p>    Inquinamento acustico: danni e possibili soluzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oltre agli effetti diretti sul cuore e sui vasi, l\u2019inquinamento acustico ha ricadute importanti anche su altri aspetti della salute. \u00abLa <b>frammentazione del sonno<\/b> indotta dal rumore altera i ritmi biologici e il metabolismo, aumentando il <b>rischio di insulino-resistenza e diabete di tipo 2<\/b>\u00a0e favorendo l\u2019aumento di peso &#8211; aggiunge Mannucci -. Lo stress continuo legato al rumore \u00e8 associato inoltre a una maggiore incidenza di <b>ansia, depressione e disturbi dell\u2019umore<\/b>, oltre a difficolt\u00e0 di concentrazione e peggioramento delle funzioni cognitive, soprattutto durante la gravidanza e nei bambini e negli anziani. Per ridurre i pericoli \u00e8 importante, che vengano introdotte misure pubbliche come, ad esempio, barriere acustiche in zone densamente popolate e in prossimit\u00e0 di scuole e ospedali. Ma possono essere utili anche piccoli cambiamenti nelle abitudini personali come usare <b>cuffie e tappi per le orecchie<\/b> per ridurre rumori forti, chiudere le porte quando si utilizzano lavatrice o lavastoviglie, abbassare il volume durante l\u2019ascolto da cuffie\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Inquinamento luminoso fonte di stress per il cuore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come il rumore, anche l\u2019<b>eccesso di luce artificiale da illuminazione stradale e commerciale<\/b> nelle ore notturne non \u00e8 solo un problema per gli occhi, ma un\u2019invisibile fonte di stress per il cuore.\u00a0<br \/>\u00abTroppa luce notturna <b>interrompe il naturale ciclo luce-buio<\/b> su cui si basano i ritmi biologici dell\u2019organismo e riduce la produzione di melatonina, un ormone fondamentale non solo per il sonno, ma anche per la protezione del sistema cardiovascolare \u2013 evidenzia Harari -. <b>La luce artificiale impedisce<\/b>, infatti, il <b>normale abbassamento notturno della pressione arteriosa<\/b>, un fenomeno fisiologico essenziale per il recupero cardiovascolare, la cui perdita \u00e8 associata a un aumento del rischio di infarto, ictus, scompenso cardiaco, arrivando addirittura a provocare 10mila decessi ogni anno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche il cervello risulta vulnerabile alla luce artificiale notturna che causa un aumento di <b>disturbi dell\u2019umore, sintomi depressivi e alterazioni cognitive<\/b>. \u00abL\u2019alterazione del ritmo circadiano e la soppressione della melatonina sono associati a depressione, ansia, declino cognitivo, ma anche a malattie neurodegenerative \u2013 prosegue l&#8217;esperto -. Un\u2019analisi italiana del 2024 su 53 persone affette da lieve deterioramento cognitivo seguite per circa 8 anni dal 2014 al 2022 ha mostrato, infatti, che gli individui che hanno una maggiore esposizione alla luce artificiale esterna notturna hanno un rischio di oltre il 260% pi\u00f9 alto di sviluppare demenza rispetto a chi ha una minore esposizione, un\u2019associazione confermata anche per l\u2019Alzheimer\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A ridurre l\u2019impatto dell\u2019eccesso di luce artificiale pu\u00f2 contribuire, non solo, ad esempio, <b>spegnere l\u2019illuminazione interna non necessaria negli uffici e nelle attivit\u00e0 commerciali di notte<\/b>, ma anche piccoli gesti come l\u2019impiego di regolatori di luminosit\u00e0, sensori di movimento e timer per contenere l\u2019inquinamento luminoso e avere maggiore cura nel mantenere l\u2019oscurit\u00e0 nella camera da letto.<\/p>\n<p>    Eccesso di calore: 100mila morti casrdiovascolari all&#8217;anno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel documento di consenso della European Society of Cardiology anche il caldo estremo legato al cambiamento climatico, viene riconosciuto come nuovo fattore ambientale di rischio cardiovascolare in quanto influenza frequenza cardiaca e vasodilatazione formando coaguli .\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo i dati, in Europa, gi\u00e0<b> al di sopra dei 20-22 gradi, la mortalit\u00e0 cardiovascolare aumenta<\/b> in media del 2,1% per ogni incremento di un grado. <br \/>\u00abA livello globale il caldo \u00e8 responsabile di circa <b>100mila morti cardiovascolari<\/b><b> \u2013 <\/b>aggiunge Harari<b> &#8211;<\/b>. L\u2019aumento delle temperature rappresenta, dunque, ormai un \u201crischio cardiaco ambientale\u201d, capace di aumentare <b>infarto, ictus, scompenso cardiaco<\/b> e mortalit\u00e0. Questi effetti risultano amplificati nelle citt\u00e0, a causa delle isole di calore urbane, e colpiscono soprattutto i soggetti pi\u00f9 vulnerabili come <b>anziani e malati cronici<\/b>\u00bb.<br \/>\u00abIl caldo estremo rappresenta un rischio particolare anche <b>in gravidanza &#8211; <\/b>dice Mannucci <b>&#8211;<\/b>. Ricerche pubblicate sul British Medical Journal e\u00a0The Lancet Planetary Health dimostrano che l\u2019esposizione a temperature elevate durante la gestazione \u00e8 associata a un aumento del <b>rischio di parto pretermine<\/b>, <b>basso peso alla nascita<\/b> e <b>complicanze matern<\/b>e, con incrementi di rischio che variano dal 5 al 15% a seconda dell\u2019intensit\u00e0 e della durata dell\u2019ondata di calore\u00bb.<\/p>\n<p>    PFAS e microplastiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Entrano nel nostro organismo senza che ce ne accorgiamo e con estrema persistenza. Dagli agenti chimici come, ad esempio, i PFAS, alle microplastiche e nanoplastiche, l\u2019elenco degli effetti dannosi sulla salute di questi inquinanti ambientali \u00absilenziosi\u201d \u00e8 spaventoso e arriva a provocare quasi <b>3 milioni di morti ogni anno solo per malattie cardiache<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI PFAS sono sostanze chimiche presenti nelle <b>pentole antiaderenti<\/b>, nei tessuti impermeabili, nei<b> cosmetici<\/b>, negli <b>imballaggi alimentari<\/b> e in altri prodotti di largo consumo &#8211; commenta Mannucci -. Il documento di consenso dell\u2019ESC riferisce un incremento del rischio di malattia coronarica compreso tra il 10 e il 20% nei soggetti con le concentrazioni pi\u00f9 alte di PFAS nel sangue rispetto a quelli meno esposti\u00bb.<br \/>\u00abAccanto agli inquinanti chimici, nanoplastiche e microplastiche, particelle con dimensioni inferiori a 5 millimetro e a 1 millimetro, presenti in cibi, bevande, bottiglie di plastica, stanno emergendo come contaminanti ambientali pervasivi, con crescente rilevanza per la salute \u2013 avverte Harari -. Porta d\u2019accesso privilegiata delle microplastiche, sono le vie respiratorie: <b>si stima che una persona adulta respiri ogni giorno 10 metri cubi di aria, inalando decine di migliaia di microplastiche<\/b>, in alcuni casi cos\u00ec piccole, da superare la barriera di ciglia e muco nelle vie aeree superiori, favorendo cos\u00ec patologie polmonari infettive e fibrotiche\u00bb.<\/p>\n<p>    Soluzioni anti-smog: ZTL\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le <b>zone a traffico limitato e la riduzione della velocit\u00e0<\/b> restano uno degli interventi pi\u00f9 efficaci per ridurre inquinanti e danni alla salute, come dimostra una rericerca pubblicata sulla rivista Lancet Public Health dall\u2019Imperial College di Londra. La revisione ha dimostrato una <b>chiara diminuzione di ipertensione, ricoveri e morti per infarto e ictus<\/b>. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le estensioni delle ZTL e delle \u00ablow emission zones\u00bb in Europa, con evidenze di cali significativi delle sostanze inquinanti.<br \/>\u00ab<b>Londra<\/b>, ad esempio, ha esteso le zone a bassissima emissione (<b>Ultra Low Emission Zones, ULEZ)<\/b>\u00a0e introdotto <b>tariffe pi\u00f9 alte all\u2019ingresso <\/b>di aree del centro e bolli pi\u00f9 elevati per i veicoli pi\u00f9 inquinanti, con documentate riduzioni locali delle concentrazioni di biossido di azoto &#8211; racconta\u00a0<b> Francesco Forastiere, co-presidente del congresso, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFT) e del Gruppo di ricerca ambientale dell\u2019Imperial College London &#8211;<\/b>. L\u2019esperienza ha spinto altre citt\u00e0 a introdurre analoghi standard e sistemi di tariffazione dinamica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono tante le citt\u00e0 europee che stanno sperimentando nuovi modelli urbani per ridurre smog, rumore e l\u2019effetto \u00abisola di calore\u00bb. \u00ab<b>Barcellona<\/b>, ad esempio, ha ampliato il <b>modello a superblocchi<\/b>, cio\u00e8 grandi isolati il cui perimetro pu\u00f2 essere percorso dalle auto, mentre l\u2019area interna, solo da residenti, pedoni e ciclisti &#8211; continua Forastiere -. A <b>Parigi<\/b> continua ad ampliarsi la <b>citt\u00e0 dei \u201c15 minuti\u201d<\/b>, dove lavoro, scuola, negozi, tempo libero e altre attivit\u00e0 sono raggiungibili in 15 minuti a piedi o in bicicletta da casa\u00bb. Tra il 2024 e il 2025 Parigi ha anche avviato un pacchetto di misure per migliorare qualit\u00e0 dell\u2019aria con piste ciclabili raddoppiate, pedonalizzazione di altre 500 strade prevista entro il 2028, elettrificazione del trasporto pubblico, tariffe di parcheggio molto pi\u00f9 alte per SUV e veicoli pesanti per scoraggiarne l\u2019uso e un grande programma di verde urbano con 155mila alberi per mitigare inquinamento e isole di calore\u00bb. Citt\u00e0 come <b>Madrid<\/b> e <b>Amburgo<\/b> hanno intensificato misure combinate (ZTL, corsie ciclabili, aree pedonali, restrizioni al traffico pesante e velocit\u00e0 ridotta) facendo largo a <b>quartieri senza auto<\/b> che permettono solo la circolazione di mezzi pubblici, pedoni e ciclisti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E in Italia?\u00a0\u00ab<b>Milano<\/b> sta sviluppando un\u2019ampia rete di piste ciclabili, politiche di mobilit\u00e0 sostenibile e grandi investimenti nel trasporto pubblico\u00a0&#8211; risponde Forastiere -. Anche <b>Bologna<\/b> ha adottato ZTL estese e limitazione della velocit\u00e0, piano per mobilit\u00e0 ciclabile e politiche di limitazione del traffico pesante e delle emissioni locali. <b>Torino<\/b>\u00a0sta sperimentando la forte elettrificazione del trasporto pubblico, car sharing e bike sharing diffusi. Infine, anche a <b>Roma <\/b>si stanno promuovendo con nuove iniziative per corsie preferenziali, rinnovo flotte bus con mezzi meno inquinanti e piani per ridurre traffico in centro\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A queste soluzioni forniscono un contributo decisivo anche le associazioni, come nel caso di<b> Cittadini per l\u2019Aria<\/b> e l\u2019<b>Associazione Parco Segantini a Milano<\/b>, con azioni concrete e strutturate, come le campagne di monitoraggio condotte con sensori low cost, ad esempio di biossido di azoto. Queste azioni aumentano la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 delle evidenze locali, favoriscono decisioni politiche basate su dati e rafforzano la responsabilit\u00e0 e la partecipazione civica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon basta affrontare lo smog da traffico, ma occorre agire con pari priorit\u00e0 su <b>emissioni domestiche e agricole<\/b> &#8211; conclude Harari -: <b>ridurre l\u2019uso di stufe e caldaie a legna e pellet<\/b>, da sostituire con sistemi a basse emissioni, contenere le emissioni di ammoniaca dagli allevamenti intensivi con migliori pratiche di gestione, come riduzione delle densit\u00e0 zootecniche e incentivi per sistemi meno impattanti. Tutti interventi essenziali perch\u00e9 PM2.5 e altri inquinanti derivano in modo significativo da queste fonti e integrarli nelle politiche urbane e territoriali aumenta molto l\u2019efficacia complessiva delle strategie per la salute e il clima\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-04T17:31:23+01:00\">5 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella Con lo smog causano ogni anno oltre 5,5 milioni di decessi per infarto, ictus, 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