{"id":38439,"date":"2025-08-10T01:33:10","date_gmt":"2025-08-10T01:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38439\/"},"modified":"2025-08-10T01:33:10","modified_gmt":"2025-08-10T01:33:10","slug":"trump-voleva-fermare-lexport-cinese-ecco-perche-il-piano-fatica-a-decollare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38439\/","title":{"rendered":"Trump voleva fermare l\u2019export cinese: ecco perch\u00e9 il piano fatica a decollare"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Cina <\/strong>continua a ripetere che &#8220;non ci sono vincitori nelle guerre tariffarie e commerciali&#8221;. Di sicuro i <strong>dazi<\/strong> di <strong><a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/donald-trump-131539.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> <\/strong>non sono ancora riusciti a bloccare l&#8217;enorme macchina <strong>macchina dell&#8217;export<\/strong> di Pechino come invece auspicava il presidente statunitense. Basta dare un&#8217;occhiata agli ultimi dati: \u00e8 vero che le esportazioni del Dragone verso gli Usa sono crollate a causa delle tariffe, ma quelle globali sono cresciute di quasi il 6% nella prima met\u00e0 del 2025. Cosa significa? Semplice: che il Made in China ha preso <strong>nuove strade<\/strong> ma non \u00e8 stato affatto bloccato da Trump. I prodotti cinesi hanno smesso di affluire nel <strong>mercato statunitense<\/strong> ma hanno trovato altri terreni fertili: Sud Est Asiatico, Medio Oriente, America Latina, India (e Asia in generale) e pure, in parte, Unione europea. Non solo: la Cina ha compensato i forti cali nelle categorie di prodotti di fascia bassa con <strong>beni hi-tech<\/strong>.<\/p>\n<p>I dazi Usa e l&#8217;export della Cina<\/p>\n<p>Gli esportatori cinesi hanno visto crescere la domanda esterna proveniente da altre <strong>economie extra Usa<\/strong>, che ha di fatto contribuito a compensare gran parte dell&#8217;impatto negativo riscontrato negli Stati Uniti. A maggio, le spedizioni cinesi verso gli Stati Uniti sono crollate di quasi il <strong>35%<\/strong> su base annua. Tuttavia, nello stesso mese, l&#8217;export cinese \u00e8 comunque cresciuto di circa il <strong>5%<\/strong>, grazie alla rapida crescita del commercio dirottato altrove. Scendendo nel dettaglio, nella prima met\u00e0 dell&#8217;anno le esportazioni del Dragone verso il <strong>resto del mondo<\/strong> sono cresciute del <strong>5,9% <\/strong>rispetto al 2024, sfidando le aspettative di un rallentamento generalizzato. Secondo una recente analisi di ING, inoltre, questa crescita \u00e8 derivata dagli scambi commerciali con il Sud-est asiatico, l&#8217;Ue, l&#8217;America Latina e l&#8217;India.<\/p>\n<p>Gli analisti di Goldman Sachs hanno invece scritto che le esportazioni cinesi sono state &#8220;<strong>resilienti<\/strong>&#8220;, in parte grazie alla deviazione degli scambi commerciali e che <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia-e-finanza\/piano-segreto-cina-cos-xi-si-preparato-ai-dazi-usa-2480168.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">questa resilienza<\/a> deriva dalla &#8220;fluidit\u00e0 del commercio di beni e dalla capacit\u00e0 degli esportatori cinesi di <strong>reindirizzare i flussi commerciali<\/strong>&#8220;. Come ha sottolineato Business Insider, c&#8217;\u00e8 stato un cambiamento nei settori ad alta tecnologia e ad alta intensit\u00e0 di capitale. Le esportazioni di semiconduttori, batterie al litio, veicoli elettrici e componenti meccanici, per esempio, hanno registrato una crescita a due cifre in punti percentuali nella prima met\u00e0 dell&#8217;anno e si stanno sempre pi\u00f9 dirigendo verso acquirenti non statunitensi.<\/p>\n<p>La resilienza del Dragone<\/p>\n<p>Questa diversificazione sta contribuendo a compensare i forti cali nelle categorie tradizionali di fascia bassa, come giocattoli, mobili e calzature, che sono state duramente colpite dai dazi e sono pi\u00f9 facilmente sostituibili da fornitori alternativi. Un esempio? Le esportazioni cinesi di <strong>automobili <\/strong>sono cresciute dell&#8217;8,1% su base annua nella prima met\u00e0 dell&#8217;anno; nel 2024 solo il 2,1% delle esportazioni totali di automobili cinesi \u00e8 stato destinato agli Stati Uniti, mentre il 14,6% \u00e8 andato all&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Gli analisti prevedono che la crescita della Cina rallenter\u00e0 nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno, soprattutto con l&#8217;affievolirsi degli effetti del pre-caricamento verso i Paesi di transhipment. Tuttavia, le esportazioni continueranno a essere un fattore chiave per l&#8217;economia del Dragone, aiutando potenzialmente il Paese a raggiungere il suo obiettivo di crescita di circa il<strong> 5%<\/strong> quest&#8217;anno.\n<\/p>\n<p> &#8220;Finch\u00e9 la crescita globale sar\u00e0 stabile e la domanda finale sar\u00e0 sana, \u00e8 probabile che le esportazioni cinesi continueranno ad aumentare, data la loro estrema competitivit\u00e0 e le difficolt\u00e0 delle tariffe bilaterali nel ridurre i flussi commerciali complessivi&#8221;, hanno concluso gli analisti di Goldman Sachs.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Cina continua a ripetere che &#8220;non ci sono vincitori nelle guerre tariffarie e commerciali&#8221;. 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