{"id":384498,"date":"2026-03-07T07:36:13","date_gmt":"2026-03-07T07:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/384498\/"},"modified":"2026-03-07T07:36:13","modified_gmt":"2026-03-07T07:36:13","slug":"i-viaggi-in-africa-e-grecia-con-mio-zio-franco-battiato-sono-la-figlia-che-non-ha-avuto-il-sesso-non-gli-e-mai-interessato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/384498\/","title":{"rendered":"\u00abI viaggi in Africa e Grecia con mio zio Franco Battiato. Sono la figlia che non ha avuto. Il sesso non gli \u00e8 mai interessato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luca Bergamin<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Battiato raccontato dalla nipote Grazia Cristina: \u00abLa sua casa diventer\u00e0 un museo? Una cosa irrispettosa\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPi\u00f9 che l\u2019unica nipote, sono stata la figlia che non aveva avuto. E lui per me oltre allo zio, \u00e8 stato un mentore, una fonte quotidiana di ispirazione capace sempre di elevarti. Mi ha donato un amore immenso, incondizionato, che nella vita non mi capiter\u00e0 pi\u00f9\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Grazia Cristina Battiato, avvocato, madre di tre figli, vive negli Emirati Arabi<\/b>, e ora ha curato con Giorgio Calcara la mostra Franco Battiato \u00ab<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_gennaio_31\/franco-battiato-un-altra-vita-al-maxxi-la-mostra-dedicata-all-artista-in-perenne-ricerca-del-centro-di-gravita-f10f6763-d565-49aa-9150-32d3b1e0dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un\u2019altra vita<\/a>\u00bb in corso al Maxxi di Roma fino al 26 aprile. Si emoziona davvero quando parla del cantautore siciliano scomparso <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/21_maggio_18\/franco-battiato-morto-243321f2-b79f-11eb-add6-98a2b51489e2.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il 18 maggio di cinque anni fa.<\/a> Custode della sua memoria, nonch\u00e9 presidente della Fondazione che ne porta il nome, Grazia Cristina conserva nella sua mente uno scrigno di ricordi intimi, facendoci un po\u2019 entrare nella famiglia di affinit\u00e0 elettive care all\u2019autore de La cura, che qui lei chiamer\u00e0 sempre lo zio.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMio zio non si \u00e8 mai sposato, rimanendo sempre legatissimo alla madre Grazia e al fratello Michele, mio padre. Quando entrambi si furono trasferiti a Milano portarono con loro la madre, da allora le due famiglie vissero sempre in simbiosi. Non ricordo che sia trascorso un giorno senza almeno due telefonate dello zio, anche quando era in tour\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 il primo ricordo che ha di lui?<\/b><br \/>\u00abUn giorno preciso della settimana mi veniva a prendere sempre a scuola, ci teneva moltissimo. Le ragazzine dell\u2019attiguo liceo lo avevano capito e quando uscivamo mano nella mano, si affacciavano alla finestra e gli urlavano, ma io non ne capivo la ragione. Poi ci sono i tanti viaggi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Partivate voi due insieme per Paesi esotici e mistici?<\/b><br \/>\u00abAmava il deserto, adorava Tunisi, il Marocco, tutto il Middle East, gli sarebbero piaciuti anche gli Emirati Arabi per il passaggio della Via della Seta. Per\u00f2 era anche affascinato dalle citt\u00e0 metropolitane come New York e Londra, lui che era partito da Riposto, un piccolo paese della Sicilia negli anni \u201960 per trasferirsi in quella che era la meta italiana pi\u00f9 metropolitana, appunto Milano. Siamo stati in Africa e in Grecia molte volte, come del resto in Turchia. Pi\u00f9 che un viaggio si trattava di un\u2019immersione nella cultura locale: affittavamo una casa e ci trattenevamo pi\u00f9 a lungo, facendo la spesa, visitando i musei. Mio zio era <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/26_marzo_02\/battiato-l-ambizione-del-biopic-e-quella-del-viaggio-interiore-a46324aa-f2fb-4a75-b145-64cecaa60xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">divertentissimo<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Eppure dal tenore dei testi delle canzoni passava per eccessivamente euclideo.<\/b><br \/>\u00abTutti pensavano che nella vita quotidiana fosse una persona pesante, ma la sua intelligenza e leggerezza erano eccezionali. Anche quando stava fermo e zitto emanava una luce dai suoi occhi che catturava l\u2019attenzione delle persone. Zio era dotato di puro magnetismo e di una sagacia che molti non capivano. Adorava fare battute tra gli amici e in famiglia. Cascasse il mondo, per\u00f2, ogni volta si allontanava a meditare per almeno due volte al giorno. Quando accompagnavo a casa gli amici, erano spaventati dalla sua presunta ombrosit\u00e0, ma poi ne uscivamo stregati. Pensi che per la convivialit\u00e0 trasform\u00f2 pi\u00f9 volte la casa di Milo predisponendo una sala biliardo, una piscina coperta soltanto per meglio accogliere le persone che ospitava\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La casa alle falde dell\u2019Etna fu per lui un ritorno all\u2019infanzia.<\/b><br \/>\u00abGli mancava il contatto con la natura. La sua era stata una fanciullezza felice, con il mare a due passi, l\u2019organo suonato in chiesa, il cinema a ridosso di casa. Mi raccontava sempre di quando correva a piedi nudi in spiaggia, degli studi ad Acireale, del concerto sopra un carro allegorico durante il Carnevale. Era desideroso di ritrovare quella libert\u00e0, i colori, i sapori, i profumi che gli erano rimasti addosso. Dopo tre decenni trascorsi a Milano gli serviva riattivare certi sensori che in lui si erano spenti. Aveva bisogno dell\u2019Etna\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A Milo possedeva un orto che gli forniva le verdure per la dieta vegetariana.<\/b><br \/>\u00abZio mangiava come un uccellino ma amava il rito della tavola, quei momenti di giovialit\u00e0 con gli amici da lui prescelti e coi familiari erano irrinunciabili. Prima dei concerti si nutriva con una minestrina e un bicchiere di t\u00e8, la sua immancabile bevanda. Per\u00f2, un dolce non mancava mai: si faceva spedire a casa le paste preferite dalle pasticcerie di Milano. Non l\u2019ho mai visto bere un bicchiere di vino\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019ha mai spinta a professare il suo spiritualismo?<\/b><br \/>\u00abCredeva fortemente che ci fosse qualcosa di superiore a noi umani, che non fossimo qui per vivere una vita senza un domani ultraterreno. Per lui lo studio della spiritualit\u00e0 era fondamentale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Fu per questo che non si spos\u00f2 o fidanz\u00f2?<\/b><br \/>\u00abHa sempre detto che se si fosse sposato o avesse avuto figli non avrebbe potuto evolvere come persona ai fini della reincarnazione, ma il suo non \u00e8 mai stato un misticismo sfacciato, n\u00e9 mi ha mai chiamato a s\u00e9 per spiegarmi o convincermi. Io che gli stavo vicino assorbivo il suo essere. Zio era estremamente generoso, attento agli altri. Per un gesto di umanit\u00e0 avrebbe buttato all\u2019aria tutta la sua produzione musicale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per\u00f2 La Stagione dell\u2019amore rivelano un Battiato che conosce i sentimenti.<\/b><br \/>\u00abBeh, l\u2019amore universale. In quel testo si accenna all\u2019evoluzione. Per lui l\u2019amore era tendere verso l\u2019altro, chiunque e qualunque cosa fosse\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il riferimento all\u2019\u00abanimale che mi porto dentro\u00bb non \u00e8 forse un esplicito accenno alla sessualit\u00e0?<\/b><br \/>\u00abChe per\u00f2 reprime anelando al superamento di quello stadio. Davvero, se tutti fossimo come lo zio sotto questo aspetto si esaurirebbe la razza umana assai rapidamente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non avete mai litigato?<\/b><br \/>\u00abPensi che una volta, quando stavamo a Parigi, tornai alle cinque di mattina insieme ad alcune amiche. Aprimmo la porta e lo trovammo vestito di tutto punto: stava andando a meditare. Si limit\u00f2 a dirci che evidentemente stavamo attraversando due fasi diverse della vita. Zio era scevro di pregiudizio alcuno. La cosa fondamentale per lui era la rettitudine di una persona, la capacit\u00e0 di non farsi travolgere dalle cose materiali. Lui aiutava, accoglieva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tra le cose che le ha lasciato ci sono i tappeti.<\/b><br \/>\u00abTantissimi. Erano la sua passione pi\u00f9 viscerale. Dai pavimenti alle pareti li metteva ovunque. Amava allo stesso modo i profumi. C\u2019\u00e8 stato un periodo nel quale si era messo in testa di crearli con le sue mani, perci\u00f2 si era circondato di oli essenziali e di tutti gli strumenti per produrli. Il suo preferito era Tam Dao di Diptyque\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che andava alle aste milanesi?<\/b><br \/>\u00abVi si recava per acquistare quei quadri di artisti famosi o meno che gli stimolassero i sensi, una passione che tutti abbiamo in famiglia. Anche i mercatini dell\u2019usato lo intrigavano, specialmente a New York. Lui stesso dipingeva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le sue opere si vedranno in un museo?<\/b><br \/>\u00abIo non ho problemi a prestare i quadri da lui dipinti o posseduti, i tappeti, gli strumenti musicali. Per\u00f2 ho trovato assurdo che la Regione Sicilia abbia posto un vincolo sulla casa di Milo a quattro giorni dalla sua morte con l\u2019intento futuro di farne un museo. Questo significa non rispettare lo zio. Trattandosi di un uomo che \u00e8 sempre riuscito a mantenere un riserbo assoluto sulla sua vita privata non avrebbe mai voluto che i suoi spazi privati fossero violati post mortem, con tanto di pagamento di biglietto. Che tradimento! A casa sua entravano gli amici, i collaboratori, i familiari\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che non usciva mai, che era casalingo.<\/b><br \/>\u00abA Catania gli piaceva recarsi nei bar, a Milo stava in casa. Non sapeva guidare. Una sola volta sono salita con lui per andare a Taormina e mi tenevo stretta alle maniglie spaventata dalla sua conduzione della vettura\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gli sarebbe piaciuta la mostra in corso al Maxxi di Roma?<\/b><br \/>\u00abPenso di s\u00ec perch\u00e9 ne attraversa le varie fasi di crescita artistica e spirituale. In particolare, avrebbe gradito la stanza ottagonale in cui si ascoltano i suoi pezzi con un sistema Dolby creato dal suo addetto al suono. L\u00ec si percepisce che lui stia cantando al tuo fianco\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali sono le sue canzoni che lei ama di pi\u00f9?<\/b><br \/>\u00abL\u2019ombra della luce, per me, squarcia il cielo. Per\u00f2 quando ascolto l\u2019ulima, Torneremo ancora, eseguita con la voce che si era fatta tanto flebile, mi commuovo e piango\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa avrebbe voluto che rimanesse di lui in questa vita?<\/b><br \/>\u00abUna volta zio disse: un suono\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-07T07:19:57+01:00\">7 marzo 2026 ( modifica il 7 marzo 2026 | 07:19)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luca Bergamin Battiato raccontato dalla nipote Grazia Cristina: \u00abLa sua casa diventer\u00e0 un museo? 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