{"id":384759,"date":"2026-03-07T11:24:13","date_gmt":"2026-03-07T11:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/384759\/"},"modified":"2026-03-07T11:24:13","modified_gmt":"2026-03-07T11:24:13","slug":"treni-parte-lalta-velocita-low-cost-in-arrivo-sulla-torino-milano-i-treni-francesi-tgv-e-ouigo-cosa-cambia-per-i-pendolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/384759\/","title":{"rendered":"Treni, parte l\u2019alta velocit\u00e0 low cost. In arrivo sulla Torino-Milano i treni francesi Tgv e Ouigo. Cosa cambia per i pendolari"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Nicol\u00f2 Fagone La Zita<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Lo ha deciso l\u2019Antitrust liberando 8  corse.   A Porta Susa nel 2027. Una rivoluzione che potrebbe abbassare i prezzi sulla Torino-Milano-Roma-Napoli e la Torino-Milano-Venezia. E per i regionali arriva Renfe<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per chi ogni mattina sale su un treno da Torino verso Milano o per il resto del Nord Italia, presto potrebbero esserci importanti novit\u00e0. Pi\u00f9 operatori, pi\u00f9 treni e, almeno nelle intenzioni, prezzi pi\u00f9 competitivi e servizi migliori a bordo dei<b> treni low cost francesi Ouigo<\/b>. La decisione dell\u2019<b>Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato <\/b>di accettare gli impegni del gestore della rete<b> Rete Ferroviaria Italiana<\/b> apre infatti la strada a nuovi protagonisti nel sistema ferroviario italiano, con effetti che potrebbero riflettersi anche sulla quotidianit\u00e0 dei pendolari piemontesi.<\/p>\n<p>    Alta velocit\u00e0 alla francese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il dossier pi\u00f9 rilevante riguarda l\u2019alta velocit\u00e0. La compagnia francese<b> Sncf Voyageurs<\/b>, attraverso la controllata<b> Sncf Voyages Italia<\/b>, guarda da tempo al mercato sabaudo con l\u2019obiettivo di affiancarsi agli operatori gi\u00e0 presenti, cio\u00e8 <b>Trenitalia <\/b>e <b>Nuovo Trasporto Viaggiatori <\/b>(che gestisce il marchio Italo). L\u2019istruttoria dell\u2019<b>Antitrust<\/b>, avviata per verificare possibili ostacoli all\u2019ingresso di nuovi operatori, si \u00e8 chiusa con il via libera agli impegni presentati da Rfi per garantire condizioni di accesso pi\u00f9 eque alla rete. Il primo risultato concreto riguarda l\u2019assegnazione iniziale di una quota di slot ferroviari \u2014 diciotto tracce orarie \u2014 che consentirebbero ai francesi di programmare l\u2019ingresso nell\u2019alta velocit\u00e0 italiana. Il progetto industriale di Sncf prevede l\u2019introduzione di quindici nuovi treni ad alta velocit\u00e0 e fino a tredici collegamenti quotidiani tra <b>Torino<\/b>, <b>Milano<\/b>, <b>Roma<\/b>, <b>Napoli<\/b> e <b>Venezia<\/b>. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 trasportare oltre dieci milioni di passeggeri all\u2019anno, con un\u2019offerta basata su prezzi competitivi, maggiore capacit\u00e0 e standard elevati di comfort.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le trattative<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non si tratta per\u00f2 ancora di un via libera definitivo. Per rendere sostenibile l\u2019investimento, <b>la societ\u00e0 francese chiede ulteriori garanzie<\/b>: l\u2019accesso a un numero sufficiente di slot ferroviari, la disponibilit\u00e0 di impianti di manutenzione in Italia e il completamento delle procedure di omologazione dei nuovi convogli. Senza queste condizioni, spiegano da Sncf, il piano industriale rischia di non raggiungere la massa critica necessaria per partire.<\/p>\n<p>    Effetto concorrenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se le tessere del puzzle andranno al loro posto, l\u2019arrivo dei treni francesi sulla rete italiana <b>potrebbe concretizzarsi a partire dal settembre del 2027<\/b>. Il progetto prevede l\u2019introduzione di treni a due piani a marchio Ouigo, finora assenti nel Paese, lungo i principali assi <b>Torino-Milano-Roma-Napoli<\/b> e <b>Torino-Milano-Venezia<\/b>. E si tratta di una rivoluzione copernicana per i pendolari dell\u2019alta velocit\u00e0. Perch\u00e9 il marchio Ouigo si Sncf si propone come proposta di viaggio<b> low cost, a prezzi calmierati<\/b>.<br \/>Inoltre l\u2019ingresso di un terzo concorrente internazionale aumenterebbe ulteriormente la pressione competitiva, con effetti potenzialmente rilevanti su prezzi, frequenze e qualit\u00e0 dei servizi.\u00a0<\/p>\n<p>    Rivoluzione regionale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma la partita della concorrenza ferroviaria non riguarda soltanto i treni veloci. Sul fronte dei servizi regionali si muove infatti un altro protagonista europeo: la spagnola <b>Renfe<\/b>, entrata nel capitale della societ\u00e0 italiana <b>Arenaways<\/b>. La strategia \u00e8 diversa da quella dei francesi: non puntare subito sull\u2019alta velocit\u00e0, ma partire dalle linee regionali e secondarie.<br \/>\u00c8 il caso della riattivazione della <b>linea ferrovia Savigliano\u2013Saluzzo\u2013Cuneo<\/b>, tornata al servizio passeggeri nel 2025 proprio con i treni Arenaways dopo anni di sospensione. L\u2019idea \u00e8 costruire gradualmente una rete alternativa che colleghi il Nord-Ovest con altre grandi direttrici nazionali. Il quadro che si sta delineando, dunque, \u00e8 quello di un sistema ferroviario sempre pi\u00f9 europeo. Da una parte i francesi pronti a sfidare Frecciarossa e Italo sull\u2019alta velocit\u00e0; dall\u2019altra gli spagnoli interessati ai servizi regionali e alle linee secondarie. Molto dipender\u00e0 dai prossimi due anni.\u00a0Se le condizioni richieste da SNCF verranno soddisfatte e i progetti dei nuovi operatori andranno in porto, il 2027 potrebbe segnare l\u2019inizio di una nuova fase per il trasporto ferroviario italiano. E per chi parte ogni mattina da Torino, il cambiamento potrebbe tradursi in pi\u00f9 scelta, pi\u00f9 collegamenti e, forse, viaggi un po\u2019 meno complicati e puntuali.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-07T09:09:27+01:00\">7 marzo 2026 ( modifica il 7 marzo 2026 | 09:22)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Nicol\u00f2 Fagone La Zita Lo ha deciso l\u2019Antitrust liberando 8 corse. 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