{"id":38497,"date":"2025-08-10T02:33:12","date_gmt":"2025-08-10T02:33:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38497\/"},"modified":"2025-08-10T02:33:12","modified_gmt":"2025-08-10T02:33:12","slug":"carenze-su-prevenzione-e-assistenza-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38497\/","title":{"rendered":"carenze su prevenzione e assistenza territoriale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">In Italia, purtroppo,<strong> la sanit\u00e0 non \u00e8 uguale per tutti<\/strong>! Si tratta di una triste verit\u00e0 che si evince dai dati raccolti e resi noti dal Ministero della Salute. A far al differenza la Regione in cui si abita e gli ospedali che si riesce a raggiungere.<br \/>Il Ministero della Salute ha reso pubblico l\u2019ultimo monitoraggio nazionale sui <strong>Livelli Essenziali di Assistenza (LEA),<\/strong> analizzando, quindi, lo stato della sanit\u00e0 pubblica italiana nel 2023, e ci\u00f2 che se ne evince \u00e8 un sistema ancora troppo segnato dalle disuguaglianze territoriali.<\/p>\n<p>LEA, di cosa si tratta e gli indicatori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I <strong>LEA<\/strong>, i servizi essenziali di assistenza, sono tutte quelle prestazioni\u00a0 che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) \u00e8 tenuto<strong> a fornire a tutti i cittadini.<\/strong> Tali prestazioni possono essere effettuate gratuitamente o dietro pagamento di una quota, il cosiddetto ticket.<br \/>Inoltre, a partire dal 2020, il <strong>monitoraggio dell\u2019erogazione di tutti i LEA<\/strong>, avviene attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), introdotto con il Decreto Ministeriale del 12 marzo 2019, che ha sostituito la precedente Griglia LEA. Il nuovo sistema si basa su ben <strong>88 indicatori suddivisi in diverse macro aree<\/strong> di intervento. Tra questi ben <strong>24 sono ritenuti fondamenta<\/strong>li, i cosiddetti <strong>CORE<\/strong>, sono proprio questi ultimi ad incidere direttamente sulla valutazione delle singole regioni. A loro volta 6 indicatori faranno riferimento all\u2019area Prevenzione, 10 all\u2019area Distrettuale e 8 all\u2019area Ospedaliera.<br \/>In questo contesto, il nuovo sistema di garanzia valuta soprattutto<strong> tre ambiti centrali:<\/strong> quello della prevenzione collettiva, l\u2019assistenza distrettuale e l\u2019assistenza ospedaliera. Successivamente a ciascuna regione verr\u00e0 assegnato <strong>un punteggio da zero a 100 con una soglia minima fissata a 60 punti.<\/strong> Al di sotto di questo valore la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza legata alla sanit\u00e0 non potr\u00e0 essere considerata adeguata secondo gli standard nazionali.<\/p>\n<p>I risultati raccolti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo i dati raccolti nell\u2019anno 2023, solo le Regioni del Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna hanno<strong> ottenuto un punteggio superiore a 60<\/strong> (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree. Rimangono fuori per\u00f2 molte regioni che non sono riuscite ad ottenere la sufficienza. Tra queste anche la nostra <strong>Sicilia<\/strong>, c<strong>on ben due sufficienze<\/strong> nell\u2019area Prevenzione e Distrettuale, proprio come l\u2019 Abruzzo e la Calabria. Anche la Valle d\u2019Aosta ha ottenuto due insufficienze, nell\u2019area Distrettuale e Ospedaliera. Per quanto concerne le regioni che <strong>hanno ottenuto sono una sufficienza,<\/strong> troviamo: Bolzano, Liguria e Molise, che non sono riuscite ad ottenere 60 punti nell\u2019area Prevenzione, e la Basilicata, che non \u00e8 riuscita a raggiungere la soglia di sufficienza nell\u2019area di Distrettuale.<\/p>\n<p>Sicilia, sotto la media nazionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli anni passano ma nulla cambia per la Regione Sicilia! Anno dopo anno si continuano ad accumulare insufficienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Analizzando le insufficienze e i rispettivi indicatori CORE dell\u2019area prevenzione, emergono <strong>diverse criticit\u00e0,<\/strong> tra cui: punteggio pari a 0 nelle coperture vaccinali nei bambini a 24 mesi sia nel ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib) che per MPR (sui quale potrebbe aver inciso anche carenze della fonte informativa AVN), il punteggio dell\u2019indicatore composito sugli stili di vita (54,9) e quello dell\u2019indicatore relativo alla proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato per mammella, cervice uterina e colon-retto (punteggio di 42,2).<br \/><strong>Nell\u2019area distrettuale,<\/strong> nell\u2019anno 2023, si evidenziano cinque indicatori che non raggiungono il punteggio di adempienza: il D04C \u201cTasso di ospedalizzazione standardizzato (per 100.000 ab.) in et\u00e0 pediatrica per asma e gastroenterite\u201d (punteggio pari a 11,6), e ancora l\u2019intervallo tra la chiamata d\u2019emergenza e l\u2019arrivo del mezzo di soccorso non viene rispettato, consumo di farmaci sentinella\/traccianti. Decessi per causa di tumore assistiti dalla Rete di cure palliative (punteggio pari a 23,6), in peggioramento; numero di anziani non autosufficienti in trattamento socio-sanitario residenziale<br \/><strong>Nell\u2019area ospedaliera<\/strong> risulta insufficiente solo il punteggio dell\u2019indicatore sui parti cesarei sia nelle maternit\u00e0 di I livello o comunque con meno di 1.000 parti che nelle maternit\u00e0 di secondo livello. Si osserva un generale miglioramento negli altri indicatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Italia, purtroppo, la sanit\u00e0 non \u00e8 uguale per tutti! 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