{"id":385068,"date":"2026-03-07T15:56:21","date_gmt":"2026-03-07T15:56:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/385068\/"},"modified":"2026-03-07T15:56:21","modified_gmt":"2026-03-07T15:56:21","slug":"qualifiche-australia-telemetria-spietata-ecco-perche-il-motore-mercedes-e-super-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/385068\/","title":{"rendered":"Qualifiche Australia, telemetria spietata: ecco perch\u00e9 il motore Mercedes \u00e8 super &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa da poco la prima <strong>qualifica <\/strong>dell\u2019anno sullo splendido tracciato dell\u2019Albert Park in <strong>Australia<\/strong>, e se il risultato finale non \u00e8 poi cos\u00ec diverso dalle aspettative, quanto visto in pista in termini di prestazioni ha sicuramente fatto <strong>una certa impressione<\/strong>. Mercedes sigilla infatti tutta la prima fila con un vantaggio abissale: <strong>Russell rifila 8 decimi ad Hadjar primo degli inseguitori <\/strong>e Antonelli chiude secondo con mezzo secondo di vantaggio sul gruppo senza neppure avere il tempo di tarare adeguatamente l\u2019assetto meccanico della vettura. <strong>Un dominio<\/strong> del team guidato da Toto Wolff che va oltre le aspettative della vigilia, grazie anche, va detto, ad una serie di combinazioni che l\u2019hanno in parte amplificato. L\u2019assenza di Verstappen in Q3 e una Ferrari con qualche problema di gestione dell\u2019energia hanno sicuramente aiutato ad ampliare ancor di pi\u00f9 il divario a vantaggio delle frecce d\u2019argento, ma <strong>difficilmente si sarebbe scesi sotto al mezzo secondo.<\/strong> I motoristi di Brixworth sono senza dubbio i veri protagonisti di questo risultato: <strong>la Power Unit Mercedes non ha rivali in termini di sfruttamento e rigenerazione dell\u2019energia<\/strong>, l\u2019aspetto chiave di queste nuove vetture, e i dati lo tradiscono in maniera inequivocabile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1680\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/F1_HADJAR_vs_LECLERC_vs_RUSSELL_vs_PIASTRI_Q3__1200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-780207\"  \/><\/p>\n<p><strong>Mercedes: non \u00e8 solo Power Unit, ma comunque gran parte del vantaggio arriva da l\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 vero, la <strong>W17 <\/strong>guidata da Russell e Antonelli <strong>non domina solo grazie all\u2019unit\u00e0 motrice.<\/strong> Seguendo i dati dell\u2019intera sessione, abbiamo visto come specialmente il pilota britannico sia stato conservativo nella prima fase per spingere davvero anche in curva soltanto in Q3 e mostrare<strong> un comportamento complessivo della monoposto ottimo anche a livello telaistico<\/strong>: ottimo il bilanciamento e l\u2019equilibrio tra gli assali, il carico aerodinamico \u00e8 abbondante e i piloti viaggiano sui binari. Ma <strong>il grosso del gap si apre quando il limite diventa la capacit\u00e0 di sfruttamento dell\u2019energia.<\/strong> Il margine che ha il team di Brackley \u00e8 apparso enorme in questo senso, su una pista particolarmente complicata sotto questo punto di vista. <strong>L\u2019esempio pi\u00f9 evidente \u00e8 tutta la parte posteriore della pista:<\/strong> il tratto da curva 8 a curva 9, il semirettilineo caratterizzato dal cosiddetto super clipping, vede gi\u00e0 un dominio chiaro di Russell, ma ancor di pi\u00f9 accade nel tratto subito successivo, tra la 10 e la 11. Quello rappresenta chiaramente uno dei punti dove le Power Unit sono pi\u00f9 \u201caffamate di energia\u201d, dato che si arriva dall\u2019allungo precedente affrontando solo la veloce chicane di curva 9-10, senza una frenata vera, ed in cui \u00e8 necessario recuperare carica tramite l\u2019utilizzo del motore endotermico. La Mercedes, pur essendo la monoposto pi\u00f9 veloce nel primo tratto, risulta nettamente la pi\u00f9 rapida anche nel secondo, con la chiara impressione che <strong>pi\u00f9 le condizioni si fanno complicate sotto il profilo energetico, maggiore diventa il vantaggio a disposizione di Russell e Antonelli<\/strong>, che solo in quel tratto rifilano mezzo secondo a tutti. Inoltre, mentre \u00e8 evidente dai dati come tutti debbano in qualche modo \u201cspalmare\u201d l\u2019energia disponibile tra i vari allunghi, <strong>la Mercedes primeggia in praticamente tutte le velocit\u00e0 prima delle staccate, confermando di avere pi\u00f9 margine a disposizione per tutto il giro.<\/strong> Chiaramente aggiungendo l\u2019ottimo telaio sopra citato a questo tipo di capacit\u00e0 il risultato non pu\u00f2 che essere quello del dominio visto in questa sessione.<\/p>\n<p><strong>Ferrari: la migliore in curva in molti tratti. Il telaio \u00e8 ottimo ma il gap motoristico \u00e8 importante<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il team del Cavallino, dal punto di vista telaistico, ha mostrato riscontri anche migliori delle aspettative<\/strong>. La macchina non ha la stabilit\u00e0 della Mercedes, ma risulta efficace in tutte le fasi di curva, ed \u00e8 veloce sia nei tratti pi\u00f9 lenti che nelle curve ad alta percorrenza. Non solo, il terzo settore di Melbourne \u00e8 quello pi\u00f9 critico sul fronte gestione gomme, dove vetture come la McLaren della stagione passata, o la RedBull del 2023 facevano una differenza enorme sulla concorrenza. E proprio in quel tratto Leclerc guadagna tra un decimo e mezzo e due decimi su tutti i rivali diretti, dimostrando che appunto<strong> la monoposto ha una base solida dal punto di vista aero meccanico ed un\u2019impostazione corretta sulla gestione della temperatura degli pneumatici. Il problema \u00e8 il divario motoristico che appare davvero importante<\/strong>, anche se gli 8 decimi recuperati non sono interamente veritieri. Sia Leclerc che Hamilton, infatti, hanno avuto nel Q2 parecchi problemi alla parte elettrica che hanno avuto poi un effetto sull\u2019ottimizzazione anche del Q3. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 tradotto in una difficolt\u00e0 dal punto di vista puramente energetico importante. <strong>Nel tratto da curva 10 a curva 11 si vede chiaramente dai dati una \u201cfame\u201d di energia da parte dell\u2019unit\u00e0 motrice di Maranello, con Leclerc che accusa 14 km\/h di differenza di velocit\u00e0 alla staccata della 11<\/strong>, unita ad un Lift and Coast per ricaricare \u201cdisperatamente\u201d enorme, dai nostri dati lungo circa 200 metri. Questi problemi sarebbero stati con tutta probabilit\u00e0 leggermente inferiori senza le problematiche riscontrate, ma nulla a che vedere col <strong>distacco rimediato, che poteva forse scendere intorno al mezzo secondo, ma difficilmente di meno. <\/strong>Tra i due piloti brilla ancora Leclerc, ma va detto che l\u2019Hamilton visto in pista a Melbourne sembra un parente solo alla lontana di quello della stagione scorsa, con una seconda fila sfuggita appunto per la difficolt\u00e0 a gestire queste problematiche, mentre alla guida la confidenza \u00e8 apparsa decisamente migliorata, e questo non pu\u00f2 che essere un buon segnale per il sette volte Campione del Mondo. In assoluto per la rossa c\u2019\u00e8 un ovvio clima di preoccupazione perch\u00e9 vedere una base telaistica solida annientata da una tale differenza di potenziale dal punto di vista motoristico rappresenta una sfida non banale per la stagione in corso.<\/p>\n<p><strong>McLaren: Power Unit Mercedes ma non ancora gli stessi riscontri, per due motivi<\/strong><\/p>\n<p>Del pacchetto di mischia dietro a Mercedes fa comunque parte anche la McLaren, con Piastri a sua volta a un soffio dalla seconda fila e Norris subito dietro. La domanda principale che in molti si fanno in queste ore \u00e8 p<strong>erch\u00e9 un team come quello di Woking non mostra le stesse caratteristiche della Mercedes con cui condivide l\u2019unit\u00e0 motrice?<\/strong> Le ragioni sono principalmente due: la prima \u00e8 che il progetto della MCL40 prevede una <strong>filosofia di gestione energetica abbastanza diversa <\/strong>da quella della casa madre, con rapporti del cambio molto pi\u00f9 corti e un approccio che prevede pi\u00f9 lift and coast nella guida (quasi totalmente assente in Russell e Antonelli). L\u2019altro motivo, il principale, \u00e8 che, come ha spiegato Andrea Stella direttamente, <strong>il motorista fornitore ha quest\u2019anno un vantaggio enorme nell\u2019avere il pieno controllo del software di gestione della parte elettrica, che necessita di una ottimizzazione estrema dei parametri e delle mappe, a cui i clienti non hanno ancora completamente accesso. <\/strong>Dai dati notiamo anche qualche piccola difficolt\u00e0 per Piastri nelle curve lente, a significare, forse, una monoposto non ancora arrivata al peso ideale, nonostante la \u201cdieta\u201d a cui \u00e8 stata sottoposta prima di Melbourne. Questo pare abbia un certo impatto anche sul fronte passo gara e gestione gomma, quello che appare dalle simulazioni un po\u2019 il punto dolente della attuale McLaren e che sar\u00e0 interessante verificare appunto dopo lo spegnimento dei semafori a Melbourne.<\/p>\n<p><strong>La vera sorpresa positiva: Hadjar e la Power Unit RedBull<\/strong><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di Mercedes, l\u2019<strong>altra prestazione inattesa alla vigilia era quella del team RedBull.<\/strong> In senso negativo di Max Verstappen, dato che un incidente alla prima curva del primo giro non \u00e8 certo ci\u00f2 a cui il quattro volte iridato ci ha abituato, anche se dalla dinamica sembra che l\u2019innesco del recupero energia al posteriore abbia dato un contributo importante al bloccaggio dell\u2019assale e al conseguente testacoda. In senso positivo per\u00f2 <strong>il terzo posto di Hadjar \u00e8 da celebrare assolutamente<\/strong>, dato tutto ci\u00f2 che abbiamo solitamente visto accadere ai compagni di squadra di Verstappen. Il francese sembra in grado di sfruttare l\u2019occasione di arrivare nel team austriaco all\u2019esordio di una generazione di auto complicate dal punto di vista motoristico, ma decisamente meno estreme sul fronte bilanciamento e gomme, e quindi pi\u00f9 semplici da portare al limite. Dai dati emerge per\u00f2 una caratteristica sorprendente ossia<strong> una Power Unit RedBull decisamente seconda forza dietro a Mercedes<\/strong>. Il lavoro fatto a Milton Keynes sembra incredibile e <strong>l\u2019energia disponibile per Hadjar nei suoi giri a partire dal Q3 \u00e8 stata notevolmente superiore ad esempio a Ferrari e McLaren, <\/strong>soprattutto nella parte alta dello spettro in quella che sembra una chiara trasposizione del vecchio know-how Honda che eccelleva proprio in quella fase.<\/p>\n<p><strong>Per la gara i nemici Mercedes sono partenza e affidabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2<strong> il pronostico per la gara \u00e8 chiaramente per una doppietta Mercedes<\/strong>, con per\u00f2 l\u2019<strong>affidabilit\u00e0<\/strong> come una delle preoccupazioni principali per il team guidato da Wolff, considerando anche che Russell ha gi\u00e0 dovuto montare un nuovo pacco batterie e una nuova centralina, per problemi riscontrati durante il weekend. <strong>L\u2019altro dubbio \u00e8 sulle partenze<\/strong>, dove Mercedes, col turbo di grandi dimensioni, era apparsa nei test pi\u00f9 in difficolt\u00e0 e dove Hadjar e Leclerc ripongono le loro speranze per potersi inserire nelle prime due posizioni, provando poi a resistere in una gara che vedr\u00e0 la gestione dei sorpassi come qualcosa di estremamente complicato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si \u00e8 conclusa da poco la prima qualifica dell\u2019anno sullo splendido tracciato dell\u2019Albert Park in Australia, e se&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":385069,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[34858,1537,90,89,245,244],"class_list":["post-385068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-gp-australia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116188714366533065","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=385068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/385069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=385068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=385068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=385068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}