{"id":38524,"date":"2025-08-10T03:05:13","date_gmt":"2025-08-10T03:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38524\/"},"modified":"2025-08-10T03:05:13","modified_gmt":"2025-08-10T03:05:13","slug":"victoria-mboko-trionfa-a-montreal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38524\/","title":{"rendered":"Victoria Mboko trionfa a Montreal"},"content":{"rendered":"<p>Doveva arrivare. Lo avevano annunciato tutti gli addetti ai lavori. Nessuno per\u00f2 avrebbe immaginato di vederla impattare nella <strong>Wta<\/strong> gi\u00e0 quest\u2019anno. Men che meno vincendo addirittura un <strong>Wta 1000<\/strong> da <strong>wild<\/strong> <strong>card<\/strong>. E invece, eccola <strong>Victoria<\/strong> <strong>Mboko<\/strong>. La <strong>18enne<\/strong> <strong>canadese<\/strong> \u00e8 la nuova campionessa di <strong>Montreal<\/strong>, grazie alla vittoria contro la rediviva <strong>Naomi<\/strong> <strong>Osaka<\/strong> per 2-6 6-4 6-1. Un titolo sorprendente, il primo della carriera, centrato al termine di un percorso incredibile. La giapponese \u00e8 stata l\u2019ultima vittima della voglia di arrivare della Mboko, dopo <strong>Kimberly<\/strong> <strong>Birrel<\/strong> all\u2019esordio, <strong>Sofia<\/strong> <strong>Kenin<\/strong>, Marie Bouzkova, <strong>Coco Gauff<\/strong>, Jessica Bouzas Maneiro e <strong>Elena<\/strong> <strong>Rybakina<\/strong> in semifinale. Quattro <strong>campionesse Slam<\/strong> battute nello stesso torneo a soli<strong> 18 anni e 11 mesi<\/strong>. Nell\u2019Era Open solo <strong>Serena Williams<\/strong> (US Open 1999) era pi\u00f9 giovane quando \u00e8 riuscita a calare un poker del genere: <strong>17 anni e 11 mesi<\/strong>. Un filotto insomma che non si mette insieme per caso e che adesso consente alla giovane canadese di puntare la top 20 mondiale. \u00c8 al <strong>numero 25 del mondo<\/strong>, con un balzo di ben <strong>60 posizioni<\/strong>. A inizio stagione era <strong>n. 333<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Grande rovescio<\/strong>, ottimo diritto e una <strong>fantastica<\/strong> <strong>mobilit\u00e0<\/strong>. Sono queste le doti che hanno permesso a Mboko di presentarsi ufficialmente al mondo del tennis. Il tutto accompagnato da una notevole <strong>personalit\u00e0<\/strong>, uscita fuori soprattutto nelle vittorie contro Gauff e Rybakina. Unico vero neo, il <strong>servizio<\/strong>. La finale contro Osaka ha visto infatti una cascata di <strong>doppi<\/strong> <strong>falli<\/strong>. E non tutti sono ascrivibili alla <strong>tensione<\/strong> del momento. Un fondamentale da mettere a punto per compiere il nuovo <strong>scatto in avanti<\/strong> che la attende.<\/p>\n<p>Con questa vittoria Mboko si candida come un <strong>nuovo<\/strong> <strong>volto<\/strong> nel circuito femminile. Qualcuna che possa rivaleggiare con <strong>Mirra Andreeva<\/strong> per il futuro, prendendo il posto nel cuore dei canadesi di <strong>Bianca<\/strong> <strong>Andreescu<\/strong>, campionessa allo <strong>US Open 2019<\/strong> ma fermata negli anni da continui problemi fisici. La 18enne entra in un gruppo talentuoso e costantemente sotto osservazione, nel quale trovano posto anche giocatrici come <strong>Alexandra<\/strong> <strong>Eala<\/strong> (20 anni), <strong>Linda Noskova<\/strong> (20), <strong>Clara Tauson<\/strong> (22) o <strong>Sara<\/strong> <strong>Bejlek<\/strong> (18).<\/p>\n<p>Un posto nel tennis che certo i genitori di Mboko, babbo <strong>Cyprien<\/strong> e mamma <strong>Kitadi<\/strong>, non potevano immaginare quando decisero di fuggire dal <strong>Congo<\/strong> nel <strong>1999<\/strong> insieme ai due figli Gracia e Kevin, e con Kitadi incinta del terzogenito David. La famiglia raggiunge gli <strong>Stati Uniti<\/strong> e qui nasce Victoria, il 26 agosto 2006 a <strong>Charlotte<\/strong>, nel North Caroline. Appassionato di tennis, Cyprien prova a far giocare i suoi figli, e proprio Victoria \u00e8 quella che gli d\u00e0 <strong>maggiori soddisfazioni.<\/strong> Ha tre anni quando prende in mano per la prima volta una racchetta, e nel frattempo la famiglia si era gi\u00e0 trasferita in <strong>Canada<\/strong>.<\/p>\n<p>I risultati arrivano presto. Gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di<strong> 7 anni<\/strong> compete, mentre a 12 \u00e8 in finale all\u2019Orange Bowl e a 13 rappresenta il Canada alla Junior Federation Cup in Bolivia. A 16 anni raggiunge la semifinale sia a <strong>Wimbledon<\/strong> che all\u2019<strong>US Open juniores<\/strong>, e trionfa per la prima volta nel professionismo. \u00c8 il torneo W25 di Saskatoon, in Canada. Passo dopo passo, Mboko impara, si applica, cresce. Lo fa in fretta, vincendo altri titoli nel circuito ITF, fino al 2025: <strong>22 vittorie consecutive<\/strong> e cinque titoli ITF in tre mesi. Risultato? Il debutto nel circuito maggiore lo scorso marzo, a <strong>Miami<\/strong>. La prima volta negli Slam arriva inevitabile a Parigi. Al <strong>Roland Garros<\/strong>, da assoluta debuttante, si spinge fino al terzo turno, e poi a Wimbledon si ferma al secondo. Una scalata che a <strong>Montreal<\/strong> ha toccato una prima svolta, inaspettata quanto allo stesso tempo attesa. Agli <strong>US Open<\/strong> adesso ci saranno aspettative nuove e <strong>pressioni<\/strong> <strong>inedite<\/strong> per Mboko. La curiosit\u00e0 salir\u00e0. Insomma sar\u00e0 un nuovo <strong>banco di prova<\/strong>, l\u2019ennesima occasione per continuare a crescere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Doveva arrivare. Lo avevano annunciato tutti gli addetti ai lavori. 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