{"id":385263,"date":"2026-03-07T19:02:15","date_gmt":"2026-03-07T19:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/385263\/"},"modified":"2026-03-07T19:02:15","modified_gmt":"2026-03-07T19:02:15","slug":"larchitettura-atomica-di-enzo-venturelli-genio-incompreso-tra-i-visionari-edifici-nucleari-anche-il-rettilario-dello-zoo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/385263\/","title":{"rendered":"L&#8217;architettura atomica di Enzo Venturelli, genio incompreso. Tra i visionari edifici \u00abnucleari\u00bb anche il Rettilario dello zoo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Martini e Maurizio Francesconi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00c8 soprattutto ricordato per la Casa-studio per lo scultore Umberto Mastroianni (che la critica disprezz\u00f2) e per le costruzioni sceonografiche nell\u2019ex Giardino zoologico in corso Casale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Forme plastiche futuriste, volumi espressionisti e decostruiti, strutture antropomorfe, architetture nucleari&#8230; Tra i tanti eccentrici che hanno dato forma alla Torino di mattoni e di calcestruzzo, Enzo Venturelli \u00e8 certo uno dei pi\u00f9 originali e a tratti geniali. E quindi a lungo incompreso. A Torino \u00e8 nato nel 1910 e vi \u00e8 scomparso <b>86 anni pi\u00f9 tardi<\/b>. Qui si \u00e8 laureato nel 1939, al Politecnico, ma gi\u00e0 da quando ha 17 anni frequenta lo studio dell\u2019ingegnere <b>Arrigo Tedesco Rocca<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In quegli stessi anni collabora con diversi professionisti torinesi, tra cui <b>Armando Melis<\/b>, negli anni 30 progettista del grattacielo di piazza Castello e della sede della Reale Mutua. Ma a partire dalle sue prime opere degli anni 40 e poi, pi\u00f9 pienamente, negli anni 50 e 60, Venturelli d\u00e0 forma a una visione dell\u2019architettura del tutto personale e dalla precisa base teorica, definendola \u00abarchitettura dell\u2019era nucleare\u00bb o anche \u00abarchitettura atomica\u00bb, perch\u00e9 (sono sue parole) \u00ab<b>realizzata in un\u2019era che \u00e8 dell\u2019atomo<\/b>\u00bb.<br \/>Sintetizza queste sue visioni utopiche, fatte di edifici sopraelevati, traffico veicolare sotto la linea del suolo ed elicotteri in volo, nel Manifesto dell\u2019architettura nucleare e nel volume Urbanistica spaziale, pubblicato nel 1960 da Fratelli Pozzo Editori e ora ambitissimo sul mercato antiquario.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi Venturelli \u00e8 soprattutto ricordato per due edifici, entrambi a Torino ed entrambi sulla sponda destra del Po.<br \/>Realizzata sulla collina di <b>Cavoretto<\/b> tra il 1953 e il 1954, la Casa-studio per lo scultore Umberto Mastroianni non viene immediatamente apprezzata dalla critica del tempo, che la definisce un esempio di \u00ab<b>schizofrenia architettonica\u00bb e di \u00abdisagio espressivo\u00bb <\/b>ma ne riconosce qualit\u00e0 di coraggio, intensit\u00e0 ed estroversione. D\u2019altre parte \u00e8 lo stesso Venturelli a porsi, allora, in una posizione di \u00ab<b>alterit\u00e0<\/b>\u00bb rispetto alla produzione architettonica a lui contemporanea, aspirando a \u00abuna ribellione violenta contro la tradizione\u00bb. \u00c8 allora che definisce \u00abnucleare\u00bb la residenza dello scultore, residente a Torino al 1926 al 1970.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma in che senso \u00abnucleare\u00bb? <\/b>\u00c8 un\u2019architettura, spiega nel 1956 lo stesso Venturelli sulla rivista L\u2019architettura cronache e storia, \u00abche aggiunge ai tre elementi di base \u2014 volumi, pieni e vuoti \u2014 un nuovo elemento ispirato alle infinite manifestazioni umane che potr\u00e0 essere rappresentato in piena libert\u00e0 con adeguate forme\u00bb. La<b> grande villa<\/b> \u00e8 caratterizzata da una \u00absovrastruttura\u00bb che avvolge il semplice parallelepipedo dell\u2019edificio con colate di cemento lisciato, che formano piramidi triangolari disposte intorno ai prospetti in modo apparentemente casuale. Una \u00abpelle\u00bb altamente espressiva, insieme architettonica e scultorea, che la critica dell\u2019epoca ritiene una negazione dell\u2019originalit\u00e0 dell\u2019opera, mentre per Venturelli \u00e8 la ragione stessa del suo \u00abcomplesso poetico\u00bb. \u00c8 nel suo carattere estroso e irrazionale che si manifesta, secondo l\u2019architetto, l\u2019\u00abordine delle cose\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se la casa per Mastroianni rimane una residenza privata, e quindi difficilmente visitabile (seppur riconoscibile, immersa nel verde della collina), i suoi edifici per l\u2019ex Giardino zoologico (1957-60), nel piano del Parco Michelotti, sono pubblici, ma ugualmente \u00abinvisibili\u00bb. Dopo la chiusura dello zoo nel <b>1987<\/b>, infatti, \u00e8 stato oggetto di svariati progetti di riqualificazione, ma tuttora precluso alla vita cittadina. \u00c8 un vero peccato perch\u00e9, sulle sponde del Po lungo <b>corso Casale<\/b>, sarebbe uno straordinario luogo per le pi\u00f9 varie attivit\u00e0. Con il valore aggiunto di un\u2019eccezionale qualit\u00e0 formale e strutturale, a partire dall\u2019<b>Aquario-rettilario<\/b> caratterizzato da una pensilina arditissima e di chiara ispirazione zoomorfa, tanto da essere ribattezzato all\u2019epoca \u00abMoby Dick\u00bb&#8230;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Invitato a Parigi per esporre<b> i suoi progetti accanto alle architetture di Oscar Niemeyer <\/b>per Brasilia, apprezzato negli Stati Uniti dove venne chiamato nel 1958 (ma rifiut\u00f2 un incarico di insegnamento a Detroit), Venturelli \u00e8 rimasto appartato e saldamente ancorato alla sua Torino. Citt\u00e0 che non l\u2019ha certo esaltato allora e neppure, fino ad oggi, adeguatamente ricordato. La sua prima opera significativa, il <b>cinema teatro Principe<\/b> (1945) di piazza Benefica, \u00e8 stato demolito negli anni 90 e sostituito da un edificio residenziale. Il<b> Rettilario<\/b>, suo capolavoro, \u00e8 tuttora in attesa di una riqualificazione capace di riportare in luce la straordinaria gestualit\u00e0. Venturelli resta un nome apprezzato dai pochi che ne ricordano le architetture, uniche nel panorama italiano del 900.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-07T13:46:22+01:00\">7 marzo 2026 ( modifica il 7 marzo 2026 | 13:46)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Martini e Maurizio Francesconi \u00c8 soprattutto ricordato per la Casa-studio per lo scultore Umberto Mastroianni (che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":385264,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[7467,111006,2670,221338,221339,106888,1615,1613,1614,1611,1610,24991,2333,19921,2821,790,125192,14335,11535,1612,449,4487,203,5478,221340,3452,2498,33361,8369,221341,221342,204,1537,90,89,40422,853,221343,891,1573,3530,5543,6895,4963,124420,20204,221337,15006,22757,33250,221344,221345,337,221346,2128,221347,221348,1641,46689,5573,81799],"class_list":["post-385263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-apprezzato","tag-architettonica","tag-architettura","tag-architettura-atomica","tag-architettura-nucleare","tag-architetture","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-atomica","tag-base","tag-casale","tag-collina","tag-corso","tag-corso-casale","tag-critica","tag-definisce","tag-design","tag-edifici","tag-edificio","tag-entertainment","tag-enzo","tag-enzo-venturelli","tag-epoca","tag-forma","tag-forme","tag-giardino","tag-giardino-zoologico","tag-incompreso","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mastroianni","tag-nucleare","tag-nucleare-architettura","tag-nucleari","tag-opera","tag-partire","tag-piazza","tag-progetti","tag-qualita","tag-realizzata","tag-residenza","tag-rettilario","tag-ricordato","tag-riqualificazione","tag-scultore","tag-scultore-umberto","tag-scultore-umberto-mastroianni","tag-soprattutto","tag-soprattutto-ricordato","tag-studio","tag-studio-scultore","tag-studio-scultore-umberto","tag-torino","tag-tuttora","tag-umberto","tag-venturelli"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=385263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/385264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=385263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=385263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=385263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}