{"id":385333,"date":"2026-03-07T20:03:18","date_gmt":"2026-03-07T20:03:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/385333\/"},"modified":"2026-03-07T20:03:18","modified_gmt":"2026-03-07T20:03:18","slug":"fantozzi-e-piu-attuale-che-mai-ma-oggi-la-silvani-si-farebbe-i-selfie-con-il-botox","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/385333\/","title":{"rendered":"\u201cFantozzi \u00e8 pi\u00f9 attuale che mai, ma oggi la Silvani si farebbe i selfie con il botox\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Fantozzi \u00e8 presente nell\u2019immaginario collettivo italiano ormai da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni. E se il primo libro di Villaggio che cre\u00f2 la sua maschera pi\u00f9 famosa ormai nel 1971 \u00e8 passato poco meno di mezzo secolo da quando l&#8217;aggettivo \u201cfantozziano\u201d \u00e8 entrato ufficialmente nei dizionari italiani nel 1977. Il primo a registrarlo fu il Devoto-Oli due anni dopo il primo film e sei anni dopo il libro.<\/p>\n<p>\u201cFantozziano\u201d persona impacciata e servile con i superiori, situazione penosa e ridicola al tempo stesso La Treccani segnala anche un altro piccolo record: come nome proprio diventato parola comune, \u201cFantozzi\u201d \u00e8 stato il pi\u00f9 prolifico degli ultimi cinquant&#8217;anni, generando una famiglia intera di derivati &#8211; fantozzesco, fantozzata, fantozzeria, persino iperfantozziano e antifantozziano. Pochi personaggi di finzione recenti possono vantare un impatto simile sulla lingua, paragonabile solo a classici come \u201cdonchisciottesco\u201d o \u201cazzeccagarbugli\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:2303\/1535;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fantozzi-una-tragedia-7-gay-iannetti-fontana-gravina-fantoni-guarino-virando-cresta-ph-nicolo-rocco-.jpeg\" alt=\"Fantozzi una tragedia 7-(Gay,Iannetti,Fontana,Gravina,Fantoni,Guarino,Virando,Cresta)-ph Nicolo\u0300 Rocco Creazzo.jpg\" width=\"2303\" height=\"1535\" title=\"Fantozzi una tragedia 7-(Gay,Iannetti,Fontana,Gravina,Fantoni,Guarino,Virando,Cresta)-ph Nicolo\u0300 Rocco Creazzo.jpg\"\/>Una delle scene dello spettacolo\u00a0L\u2019esordio di Fantozzi<\/p>\n<p>Cinquantacinque anni. Tanto tempo \u00e8 passato da quando Paolo Villaggio pubblic\u00f2 il primo romanzo dedicato al ragioniere, dando vita a uno dei personaggi pi\u00f9 iconici della cultura italiana. Mezzo secolo dopo, quella figura grottesca e disperata continua a parlare al pubblico con una forza inalterata, anzi forse amplificata dalla societ\u00e0 contemporanea. A riportarla oggi sui palcoscenici teatrali \u00e8 Gianni Fantoni: \u201cQuando mi hanno proposto questo progetto, la prima cosa che ho pensato \u00e8 stata: come si fa a portare in scena Fantozzi senza cadere nella parodia o nell&#8217;imitazione televisiva? La risposta l&#8217;ho trovata tornando alle origini, ai romanzi di Villaggio, e ragionando su Fantozzi non come personaggio ma come maschera teatrale vera e propria. Al pari di Arlecchino, Pantalone o Pulcinella. Qualcosa che va oltre l&#8217;interprete originale e diventa patrimonio collettivo\u201d.<\/p>\n<p>Il processo di costruzione \u00e8 stato lungo e meticoloso. Fantoni ha studiato ogni dettaglio fisico e vocale, ma soprattutto ha cercato di comprendere l&#8217;essenza profonda di quella figura: l&#8217;uomo schiacciato dal sistema, l&#8217;eterno perdente, il capro espiatorio universale. &#8220;Fantozzi non \u00e8 solo un impiegato sfigato degli anni Settanta. \u00c8 l&#8217;archetipo dell&#8217;individuo annientato dalle gerarchie, dalla burocrazia, dalle convenzioni sociali. Ed \u00e8 questo che lo rende immortale. Perch\u00e9 certi meccanismi non sono cambiati: si sono evoluti e forse anche velocizzati. Ma le dinamiche che creano un personaggio come Fantozzi sono esattamente le stesse\u201d.<\/p>\n<p>Fantozzi oggi<\/p>\n<p>Dunque \u00e8 per questo che Fantozzi funziona ancora oggi, in un mondo completamente diverso da quello che lo ha generato? \u201cCerto, Perch\u00e9 le dinamiche di potere non sono cambiate, si sono solo trasformate &#8211; spiega Gianni Fantoni &#8211; allora c&#8217;erano i direttori generali che umiliavano i sottoposti nelle riunioni aziendali, oggi ci sono gli algoritmi che decidono se meriti visibilit\u00e0 o se devi restare invisibile. Allora c&#8217;era il colletto bianco sottopagato e sfruttato, oggi ci sono i lavoratori precari della gig economy. La forma \u00e8 diversa, la sostanza \u00e8 identica\u201d.<\/p>\n<p>Lo spettacolo teatrale, scritto da Fantoni insieme a Davide Livermore, Luca Sciaccaluga e Davide Porchetto, attinge direttamente dai romanzi originali di Villaggio, recuperando episodi mai trasposti al cinema o affrontati in modo pi\u00f9 sfumato nelle pellicole: \u201cNei libri c&#8217;\u00e8 un Fantozzi pi\u00f9 cupo, pi\u00f9 disperato, meno commediale e molto meno pop. La cinematografia, soprattutto dopo i primi due film diretti da Luciano Salce, ha progressivamente alleggerito il personaggio, rendendolo pi\u00f9 comico e meno tragico. Noi abbiamo voluto recuperare quella componente amara, quasi crudele slapstick che lo avvicina a Buster Keaton pi\u00f9 che a Tot\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Con qualche passaggio dei libri che torna prepotentemente. E altri che non si possono proprio proporre: \u201cLa scena di Fantozzi umiliato al mare da quello che doveva essere il presunto amante della moglie Pina \u00e8 tremenda sul libro. Al cinema non \u00e8 mai stata proposta. Ma anche a teatro potrebbe essere disturbante. In compenso ci sono altre cose che al cinema non si sono viste e che a teatro tornano: il capitolo pi\u00f9 romantico e sognante \u00e8 quello di Fantozzi che impara a volare\u2026\u201d<\/p>\n<p>Un colpo di scena che il cinema non ha voluto ricreare: \u201c\u00c8 un momento di grande poesia, paradossalmente. In mezzo a tutta quella tragedia quotidiana, improvvisamente c&#8217;\u00e8 questo slancio verso l&#8217;alto, verso la libert\u00e0. Dura poco, ovviamente, perch\u00e9 Fantozzi \u00e8 destinato a ricadere. Ma quell&#8217;attimo sospeso \u00e8 prezioso, \u00e8 il sogno impossibile dell&#8217;oppresso\u201d.<\/p>\n<p>Una tragedia ridicola<\/p>\n<p>Un elemento fondamentale \u00e8 il sottotitolo dello spettacolo: \u201cUna tragedia\u201d. Una definizione che sintetizza perfettamente l&#8217;ambiguit\u00e0 del personaggio: \u201cFantozzi fa ridere, questo \u00e8 innegabile. Ma \u00e8 una risata scomoda, perch\u00e9 ride di situazioni che in realt\u00e0 sono drammatiche. C&#8217;\u00e8 qualcosa di profondamente tragico nell&#8217;assistere alle umiliazioni sistematiche di un essere umano, anche quando sono portate all&#8217;eccesso grottesco. Il teatro ci permette di restituire questa complessit\u00e0, questa ambivalenza\u201d.<\/p>\n<p>La scelta del teatro non \u00e8 casuale: \u201cIl palcoscenico offre una dimensione diversa rispetto al cinema o alla televisione. C&#8217;\u00e8 una prossimit\u00e0 fisica con il pubblico che amplifica l&#8217;empatia ma anche la distanza critica. Lo spettatore vede Fantozzi soffrire a pochi metri da lui, ma sa anche di essere dentro uno spazio rituale, protetto, dove pu\u00f2 permettersi di ridere senza sensi di colpa\u201d.<\/p>\n<p>Fantoni rivendica con orgoglio il fatto di non aver costruito un&#8217;imitazione: \u201cNon riproduco Paolo Villaggio, non serviva n\u00e9 una copia n\u00e9 un clone. Costruisco una mia versione della maschera, rispettando i codici fondamentali ma portandoci la mia fisicit\u00e0, la mia voce, la mia interpretazione. Villaggio ha creato l&#8217;archetipo, io lo sto solo declinando in una forma nuova. \u00c8 come quando attori diversi interpretano Amleto: nessuno imita Laurence Olivier, ognuno porta il proprio sguardo sul personaggio\u201d.<\/p>\n<p>Il pubblico di Fantozzi 50 anni dopo<\/p>\n<p>Il pubblico come reagisce? \u201cCon grande partecipazione. Ci sono generazioni diverse in sala: chi ha visto i film al cinema negli anni Settanta e Ottanta, chi li ha scoperti in tv, chi li conosce solo per sentito dire o attraverso i meme su internet. Tutti riconoscono Fantozzi, tutti ridono, ma ognuno ci proietta qualcosa di personale. \u00c8 il segno che la maschera funziona, che trascende le epoche\u201d.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un aspetto interessante legato alla riscoperta del personaggio da parte delle nuove generazioni. \u201cI ragazzi di vent&#8217;anni oggi vedono in Fantozzi qualcosa di incredibilmente contemporaneo. Riconoscono nelle sue frustrazioni le proprie: il precariato, l&#8217;impossibilit\u00e0 di emergere, la sensazione di contare sempre meno in una societ\u00e0 che ti schiaccia. Villaggio ha anticipato dinamiche che sono esplose cinquant&#8217;anni dopo\u201d.<\/p>\n<p>Oggi Fantoni chi sarebbe? \u201cUno che \u00e8 convinto di andare in palestra per dimagrire e si veste come un influencer per poi sentirsi ridicolo, uno che si omologa alla massa che vede sui social per poi pentirsene, una Silvani che si massacra di filler e di botox per mettersi in luce e farsi un selfie\u2026 \u201d.<\/p>\n<p>Dopo 55 anni dalla sua nascita letteraria, Fantozzi continua quindi a interrogarci, a farci ridere e a metterci di fronte a verit\u00e0 scomode. \u201c\u00c8 una maschera necessaria &#8211; conclude Fantoni &#8211; finch\u00e9 ci saranno gerarchie, soprusi, ingiustizie sociali, avremo bisogno di Fantozzi. Perch\u00e9 ride di quello che ci fa male, e ridendone ci aiuta a sopportarlo. O forse a comprenderlo meglio, che \u00e8 il primo passo per cambiare quello che ci sta attorno, a cominciare da noi stessi e da come ci percepiamo e da quello che pretendiamo\u201d.<\/p>\n<p>Le prossime repliche di Fantozzi a Teatro<\/p>\n<p>Dal 12 al 15 marzo \u2013 Milano, Teatro Carcano<\/p>\n<p>17 marzo Cremona &#8211; Teatro Ponchielli\u00a0<br \/>21 &#8211; 22 marzo Mestre &#8211; Teatro Toniolo<br \/>27 &#8211; 29 marzo Pavia Teatro Fraschini<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fantozzi \u00e8 presente nell\u2019immaginario collettivo italiano ormai da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni. 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